ROSARNO. Un uomo di 31 anni, Francesco Giovinazzo, noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso questa mattina a colpi d'arma da fuoco, in contrada Carrozza, nella masseria del padre. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, la giovane vittima è stata avvicinata da due persone una delle quali, armata di pistola, gli ha sparato da distanza ravvicinata. La morte di Giovinazzo è stata istantanea. Sull'omicidio indagano i carabinieri che, riguardo il movente, ipotizzano una vendetta maturata negli ambienti della criminalità. Giovanizzo sarebbe stato legato alla cosca Pesce e per questo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione All Inside, dell'aprile del 2010. Si rafforza dunque l'ipotesi che il movente dell'assassinio di Giovinazzo sia da collegare ad una vendetta negli ambienti della 'ndrangheta. Contro il pregiudicato, tra l'altro, è stato teso un vero e proprio agguato preordinato. L'assassino, insieme ad un'altra persona, ne attendeva l'arrivo nella masseria in cui Giovanizzo custodiva alcuni animali e gli ha sparato quattro colpi di pistola calibro 9, che lo hanno raggiunto in testa ed al torace. A trovare il corpo della vittima è stato un cognato allarmato per il fatto che non era riuscito a mettersi in contatto.Informazioni personali
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giovedì 7 luglio 2011
ROSARNO. Omicidio nelle campagne di contrada Carrozza
ROSARNO. Un uomo di 31 anni, Francesco Giovinazzo, noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso questa mattina a colpi d'arma da fuoco, in contrada Carrozza, nella masseria del padre. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, la giovane vittima è stata avvicinata da due persone una delle quali, armata di pistola, gli ha sparato da distanza ravvicinata. La morte di Giovinazzo è stata istantanea. Sull'omicidio indagano i carabinieri che, riguardo il movente, ipotizzano una vendetta maturata negli ambienti della criminalità. Giovanizzo sarebbe stato legato alla cosca Pesce e per questo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione All Inside, dell'aprile del 2010. Si rafforza dunque l'ipotesi che il movente dell'assassinio di Giovinazzo sia da collegare ad una vendetta negli ambienti della 'ndrangheta. Contro il pregiudicato, tra l'altro, è stato teso un vero e proprio agguato preordinato. L'assassino, insieme ad un'altra persona, ne attendeva l'arrivo nella masseria in cui Giovanizzo custodiva alcuni animali e gli ha sparato quattro colpi di pistola calibro 9, che lo hanno raggiunto in testa ed al torace. A trovare il corpo della vittima è stato un cognato allarmato per il fatto che non era riuscito a mettersi in contatto.
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