REGGIO CALABRIA. Florim Catalin Rusu Rosu, 31 anni, cittadino rumeno senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione del sostituto procuratore dottor Tenaglia, per la celebrazione del rito per direttissima. Il giovane, infatti, ha dentato di rubare nell’agenzia del Banco di Napoli annessa alla stazione centrale. Questi i fatti. Intorno alle ore 4:10, nel quadro dei servizi di controllo del territorio pianificati dal questore, Carmelo Casabona è pervenuta sulla linea “113” la comunicazione da parte di un privato cittadino il quale ha segnalato dei rumori sospetti provenienti dall’Istituto bancario di via Barlam. Immediatamente, la sala operativa della Questura ha inviato due equipaggi dell’Upgsp, diretto dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia e dal commissario capo Giuseppe Giliberti allertando nel contempo il personale della Polfer. Giunti sul posto, gli operatori hanno constatato che il vetro blindato di una delle porte d’ingresso laterale della banca era completamente in frantumi, notando in quei pressi un cestino – posacenere in metallo, verosimilmente utilizzato dai malviventi per sfondare il cristallo. Con tutte le cautele del caso, gli agenti sono entrati all’interno della banca procedendo ad un’accurata ispezione che ben presto ha dato gli esiti sperati. Venivano, infatti, chiaramente percepiti dei rumori provenire da un locale attiguo ai servizi igienici, la cui porta era chiusa a chiave. Forzata la serratura, gli agenti non sono riusciti tuttavia ad accedere, avendo così la certezza che all’interno vi fosse qualcuno il quale impediva con tutte le sue forze che gli agenti potessero entrare. Il malvivente, peraltro, non dava alcun segno di cedimento rispetto alle ripetute quanto energiche intimazione a desistere, sicché si è deciso per un’azione di forza, sfondando la porta. Per nulla intimorito, l’individuo ha tentato una disperata reazione avventandosi, armato di una spranga sugli agenti che riuscivano, con non poche difficoltà e dopo una violenta colluttazione, ad avere la meglio disarmandolo ed immobilizzandolo. Nelle fasi concitate della cattura, i poliziotti hanno riportato leggere contusioni, e anche il malvivente è stato costretto a far ricorso alle cure mediche per le leggere ferite procuratisi nelle fasi dell’arresto. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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mercoledì 13 luglio 2011
REGGIO CALABRIA. Tenta di rubare nella banca della stazione centrale
REGGIO CALABRIA. Florim Catalin Rusu Rosu, 31 anni, cittadino rumeno senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione del sostituto procuratore dottor Tenaglia, per la celebrazione del rito per direttissima. Il giovane, infatti, ha dentato di rubare nell’agenzia del Banco di Napoli annessa alla stazione centrale. Questi i fatti. Intorno alle ore 4:10, nel quadro dei servizi di controllo del territorio pianificati dal questore, Carmelo Casabona è pervenuta sulla linea “113” la comunicazione da parte di un privato cittadino il quale ha segnalato dei rumori sospetti provenienti dall’Istituto bancario di via Barlam. Immediatamente, la sala operativa della Questura ha inviato due equipaggi dell’Upgsp, diretto dal vice questore aggiunto Giuseppe Pizzonia e dal commissario capo Giuseppe Giliberti allertando nel contempo il personale della Polfer. Giunti sul posto, gli operatori hanno constatato che il vetro blindato di una delle porte d’ingresso laterale della banca era completamente in frantumi, notando in quei pressi un cestino – posacenere in metallo, verosimilmente utilizzato dai malviventi per sfondare il cristallo. Con tutte le cautele del caso, gli agenti sono entrati all’interno della banca procedendo ad un’accurata ispezione che ben presto ha dato gli esiti sperati. Venivano, infatti, chiaramente percepiti dei rumori provenire da un locale attiguo ai servizi igienici, la cui porta era chiusa a chiave. Forzata la serratura, gli agenti non sono riusciti tuttavia ad accedere, avendo così la certezza che all’interno vi fosse qualcuno il quale impediva con tutte le sue forze che gli agenti potessero entrare. Il malvivente, peraltro, non dava alcun segno di cedimento rispetto alle ripetute quanto energiche intimazione a desistere, sicché si è deciso per un’azione di forza, sfondando la porta. Per nulla intimorito, l’individuo ha tentato una disperata reazione avventandosi, armato di una spranga sugli agenti che riuscivano, con non poche difficoltà e dopo una violenta colluttazione, ad avere la meglio disarmandolo ed immobilizzandolo. Nelle fasi concitate della cattura, i poliziotti hanno riportato leggere contusioni, e anche il malvivente è stato costretto a far ricorso alle cure mediche per le leggere ferite procuratisi nelle fasi dell’arresto.
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