REGGIO CALABRIA. Eccellente sinergia tra i militari della locale Compagnia carabinieri e quelli della Capitaneria di Porto, che nell’ambito di un servizio di tutela del territorio finalizzato al contrasto dell’abusivismo su suolo demaniale, in località Sorgente precisamente su un tratto di litorale a sud del torrente Sant’Agata, hanno posto d’iniziativa sotto sequestro penale due tratti di spiaggia per un totale di circa 1.100 mq, utilizzati senza alcun titolo concessorio da privati a scopo commerciale. Nel primo caso, è stato accertato che C. L. aveva occupato arbitrariamente suolo demaniale marittimo per complessivi mq. 515 mq: circa 32 mq mediante il mantenimento di un chiosco destinato a zona d’ombra; circa 106 mq, mediante il mantenimento di un campo da beach volley a monte della struttura; circa 377 di area libera perimetrata da paletti in legno sormontati da cima di colore bianco e verosimilmente destinata ad area ludica. In una piccola superficie posta a nord del chiosco, inoltre, si accertava la realizzazione di un rudimentale pozzo da dove mediante gruppo elettrogeno e pompa sommersa, verosimilmente veniva prelevata dell’acqua da destinare a servizio docce. I militari hanno constatato la presenza di alcuni cartelli affissi sulle strutture riportanti i prezzi per l’utilizzo del campo da beach volley e per l’uso delle docce, circostanza che di fatto conferma che le strutture erano utilizzate per trarne profitto economico, senza alcun titolo autorizzativo. L’occupatore è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica per aver violato il codice della navigazione e le strutture sono state poste sotto sequestro. Nel secondo caso, è stato accertato che A. L. F. e A. S. M. in concorso tra loro, occupavano 510 mq di suolo demaniale marittimo: 465 mq mediante il mantenimento di area adibita alla posa di ombrelloni e sedie a sdraio; 44,69 mq mediante il mantenimento di un chiosco in legno con annessa area asservita, destinato alla rivendita di alimenti e bevande. La struttura era adibita a vera e propria struttura balneare, con tanto di tariffario per l’utilizzo delle attrezzature, con vendita di bevande ed alimenti al chiosco. Al fine di rendere fruibile a tutti il tratto di spiaggia abusivamente occupato, si provvedeva a porre sotto sequestro il chiosco suddetto e l’attrezzatura balneare consistente in ombrelloni e sedie a sdraio, che venivano fatti immediatamente rimuovere per il successivo deposito all’interno del chiosco, liberando di fatto il tratto di spiaggia rendendolo accessibile a tutti. I due occupatori abusivi sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica per aver violato il codice della navigazione. Agli stessi sono state altresì contestate violazioni amministrative in materia di vendita bevande e alimenti senza licenza commerciale. Tutta l’attività è stata riferita nell’immediatezza all’Autorità giudiziaria per la convalida dei sequestri. Le attività di controllo del territorio al fine di garantire il rispetto della legalità proseguiranno su tutto il litorale reggino.Informazioni personali
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mercoledì 13 luglio 2011
REGGIO CALABRIA. Sequestrate due aree demaniali alla Sorgente
REGGIO CALABRIA. Eccellente sinergia tra i militari della locale Compagnia carabinieri e quelli della Capitaneria di Porto, che nell’ambito di un servizio di tutela del territorio finalizzato al contrasto dell’abusivismo su suolo demaniale, in località Sorgente precisamente su un tratto di litorale a sud del torrente Sant’Agata, hanno posto d’iniziativa sotto sequestro penale due tratti di spiaggia per un totale di circa 1.100 mq, utilizzati senza alcun titolo concessorio da privati a scopo commerciale. Nel primo caso, è stato accertato che C. L. aveva occupato arbitrariamente suolo demaniale marittimo per complessivi mq. 515 mq: circa 32 mq mediante il mantenimento di un chiosco destinato a zona d’ombra; circa 106 mq, mediante il mantenimento di un campo da beach volley a monte della struttura; circa 377 di area libera perimetrata da paletti in legno sormontati da cima di colore bianco e verosimilmente destinata ad area ludica. In una piccola superficie posta a nord del chiosco, inoltre, si accertava la realizzazione di un rudimentale pozzo da dove mediante gruppo elettrogeno e pompa sommersa, verosimilmente veniva prelevata dell’acqua da destinare a servizio docce. I militari hanno constatato la presenza di alcuni cartelli affissi sulle strutture riportanti i prezzi per l’utilizzo del campo da beach volley e per l’uso delle docce, circostanza che di fatto conferma che le strutture erano utilizzate per trarne profitto economico, senza alcun titolo autorizzativo. L’occupatore è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica per aver violato il codice della navigazione e le strutture sono state poste sotto sequestro. Nel secondo caso, è stato accertato che A. L. F. e A. S. M. in concorso tra loro, occupavano 510 mq di suolo demaniale marittimo: 465 mq mediante il mantenimento di area adibita alla posa di ombrelloni e sedie a sdraio; 44,69 mq mediante il mantenimento di un chiosco in legno con annessa area asservita, destinato alla rivendita di alimenti e bevande. La struttura era adibita a vera e propria struttura balneare, con tanto di tariffario per l’utilizzo delle attrezzature, con vendita di bevande ed alimenti al chiosco. Al fine di rendere fruibile a tutti il tratto di spiaggia abusivamente occupato, si provvedeva a porre sotto sequestro il chiosco suddetto e l’attrezzatura balneare consistente in ombrelloni e sedie a sdraio, che venivano fatti immediatamente rimuovere per il successivo deposito all’interno del chiosco, liberando di fatto il tratto di spiaggia rendendolo accessibile a tutti. I due occupatori abusivi sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica per aver violato il codice della navigazione. Agli stessi sono state altresì contestate violazioni amministrative in materia di vendita bevande e alimenti senza licenza commerciale. Tutta l’attività è stata riferita nell’immediatezza all’Autorità giudiziaria per la convalida dei sequestri. Le attività di controllo del territorio al fine di garantire il rispetto della legalità proseguiranno su tutto il litorale reggino.
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