REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico insieme ad i colleghi della Stazione Reggio-Archi, nel corso di attività finalizzata alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute pubblica, hanno operato il sequestro di una officina metalmeccanica, dedita alla lavorazione degli infissi in alluminio e del ferro. Gli accertamenti sul posto hanno consentito di rinvenire sparsi e all’interno di una gabbia metallica, numerosi fusti e barattoli di solventi e vernici (pieni e vuoti) e scarti metallici della lavorazione del ferro e dell’alluminio. Dal controllo documentale è emerso inoltre che la ditta era priva dell’autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Per quanto attiene i fusti e i barattoli di solventi e di vernici, classificabili come rifiuti speciali pericolosi, non è stata fornita alcuna documentazione attestante il loro smaltimento dall’anno 1988 (anno d’inizio attività). Pertanto, il titolare dell’officina, N. B., è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria, per deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nonché per aver avviato l’attività senza la preventiva autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Il valore del sequestro compiuto dai carabinieri ammonta a circa 500.000 euro. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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venerdì 17 giugno 2011
REGGIO CALABRIA. Il Noe appone i sigilli ad un’officina metalmeccanica
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico insieme ad i colleghi della Stazione Reggio-Archi, nel corso di attività finalizzata alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute pubblica, hanno operato il sequestro di una officina metalmeccanica, dedita alla lavorazione degli infissi in alluminio e del ferro. Gli accertamenti sul posto hanno consentito di rinvenire sparsi e all’interno di una gabbia metallica, numerosi fusti e barattoli di solventi e vernici (pieni e vuoti) e scarti metallici della lavorazione del ferro e dell’alluminio. Dal controllo documentale è emerso inoltre che la ditta era priva dell’autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Per quanto attiene i fusti e i barattoli di solventi e di vernici, classificabili come rifiuti speciali pericolosi, non è stata fornita alcuna documentazione attestante il loro smaltimento dall’anno 1988 (anno d’inizio attività). Pertanto, il titolare dell’officina, N. B., è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria, per deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, nonché per aver avviato l’attività senza la preventiva autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Il valore del sequestro compiuto dai carabinieri ammonta a circa 500.000 euro.
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