ROSARNO. Vita dura per tutti coloro che scelgono di abbandonare rifiuti in modo improprio sul territorio. Dopo numerose attività di pedinamento, osservazione e controllo, nei giorni scorsi, gli uomini della Polizia provinciale di Reggio Calabria diretta dal dottor Domenico Crupi (nella foto), hanno colto in flagranza di reato il titolare di un impresa di autotrasporti R. F., 70 anni ed un autista V. G. 56 anni, entrambi del luogo, intenti ad occultare in un fondo aperto, rifiuti speciali provenienti da demolizioni edili ed altro. In particolare V. R. è accusato di avere compiuto il trasporto presso il fondo, mentre R. F. di avere occultato il materiale depositato. I mezzi utilizzati per l’illecita attività (autocarro ed escavatore), su disposizione della Procura di Palmi, e i 5.000 metri quadri di terreno, sono stati posti sotto sequestro preventivo. Sono in corso ulteriori indagini della Polizia provinciale al fine di analizzare l’entità dei rifiuti nascosti. L’occultamento di rifiuti nel sottosuolo rappresenta una serie minaccia per la salute pubblica, per tale motivo le attività di indagine portate avanti dal Comando della Polizia provinciale di Reggio Calabria, sono sempre più mirate alla ricerca degli autori di tali illeciti penali. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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martedì 24 maggio 2011
ROSARNO. Due persone denunciate dalla Polizia provinciale
ROSARNO. Vita dura per tutti coloro che scelgono di abbandonare rifiuti in modo improprio sul territorio. Dopo numerose attività di pedinamento, osservazione e controllo, nei giorni scorsi, gli uomini della Polizia provinciale di Reggio Calabria diretta dal dottor Domenico Crupi (nella foto), hanno colto in flagranza di reato il titolare di un impresa di autotrasporti R. F., 70 anni ed un autista V. G. 56 anni, entrambi del luogo, intenti ad occultare in un fondo aperto, rifiuti speciali provenienti da demolizioni edili ed altro. In particolare V. R. è accusato di avere compiuto il trasporto presso il fondo, mentre R. F. di avere occultato il materiale depositato. I mezzi utilizzati per l’illecita attività (autocarro ed escavatore), su disposizione della Procura di Palmi, e i 5.000 metri quadri di terreno, sono stati posti sotto sequestro preventivo. Sono in corso ulteriori indagini della Polizia provinciale al fine di analizzare l’entità dei rifiuti nascosti. L’occultamento di rifiuti nel sottosuolo rappresenta una serie minaccia per la salute pubblica, per tale motivo le attività di indagine portate avanti dal Comando della Polizia provinciale di Reggio Calabria, sono sempre più mirate alla ricerca degli autori di tali illeciti penali.
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