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lunedì 23 maggio 2011

PALIZZI. Arrestato l’ultimo malvivente coinvolto nell’operazione “Arancia Meccanica 2”

PALIZZI. I carabinieri della Stazione principale di Reggio Calabria hanno arrestato Vito Merigo, 21 anni, di Palizzi, in attesa di occupazione. Il giovane è stato ammanettato appena giunto dalla città di Colonia dove ha soggiornato negli ultimi mesi. La meticolosa e costante attività informativa condotta dalla locale Stazione, ha consentito di individuare una rosa di sospettati, rispetto ai quali effettuare comparazione del profilo Dna rinvenuto sui frammenti di vetro. Analisi comparative compiuta dal Ris di Messina, che ha accertato la corrispondenza tra il profilo rinvenuto sul luogo della rapina e quello di Marco Macrì, 27 anni, il quale è stato tratto in arresto, il 12 novembre dello scorso anni, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Locri, presso la sua abitazione di Brancaleone. Le indagini si sono protratte oltre l’arresto di Macrì, con attività investigative tradizionali che hanno consentito d’individuare ulteriori due complici nell’esecuzione della rapina nel corso della quale due malviventi sono entrati all’interno dell’abitazione, mentre uno è rimasto all’esterno a fare da palo. I due complici sono: Pino Bevilacqua, 29 anni, di Brancaleone, manovale, attualmente domiciliato in Borgo San Giacomo (Brescia), tratto in arresto presso la sua abitazione il 13 maggio scorso e, appunto, Vito Merigo. I due, probabilmente temendo eventuali provvedimenti, da tempo avevano lasciato la locride per cercare fortuna altrove, spostandosi l’uno nel bresciano, e l’altro in Germania, nella città di Colonia. Per il secondo in particolare, ricercato dal giorno dell’arresto di Bevilacqua, ma di fatto resosi irreperibile da alcuni mesi, sono eseguite accurate attività di ricerca condotte in coordinamento con la Polizia di Colonia, grazie all’apporto della quale si è riusciti ad individuare il giovane al rientro in Italia. Merigo, infatti, è stato sorpreso sul pullman che lo ha condotto direttamente da Colonia a Reggio. Gli arrestati devono rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona. Il 9 febbraio del 2010, nella frazione Marina, era stata compiuta una rapina ai danni di una anziana signora. Alle ore 4.30 circa, due individui, con volto travisato da passamontagna e armati, avevano fatto irruzione all’interno dell’abitazione di Rosa Laganà, 74 anni, nubile, pensionata, ubicata in via Nazionale. Entrati di soppiatto mediante rottura del vetro di una finestra posta al piano terra nell’ingresso della casa, i malviventi hanno immobilizzato la signora legandola con degli stracci e del nastro adesivo e quindi hanno rovistato l’abitazione. Nonostante il minuzioso controllo, il bottino è stato misero: circa 250 euro in denaro contante e gioielli per un valore di circa 700 euro. I rapinatori, sono poi fuggiti da una porta ubicata sul retro della casa, dove li attendeva un terzo complice munito di autovettura. Compiuta la rapina, i criminali hanno lasciata legata e imbavagliata la vittima, la quale è stata liberata solo circa quattro ore dopo, da un vicino insospettito dalla finestra rotta. Grazie all’intervento del soccorritore e, immediatamente dopo dei carabinieri di Palizzi Marina, la signora, in forte stato di shock, è stata visitata dal proprio medico curante e fortunatamente giudicata in buono stato di salute complessivo, eccezion fatta per alcune ecchimosi. L’immediato sopralluogo sulla scena criminis, compiuto dai militari dell’Arma, ha consentito di repertare, sui vetri infranti per fare ingresso nell’abitazione, delle impercettibili tracce di sangue lasciato dai rapinatori all’atto dell’irruzione.

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