BOVA MARINA. In uno stabilimento balneare del locale lungomare, i militari della Delegazione di spiaggia di Melito Porto Salvo, hanno accertato che il concessionario, ha posizionato arbitrariamente una barriera di massi allo scopo di creare una piattaforma su cui poggiare le strutture del lido, il tutto in assenza di autorizzazioni demaniali e paesaggistiche. La Guardia costiera, ha infatti, verificato che a ridosso della linea di battigia, è stata creata una barriera di massi artificiali, di cui non se ne conosce la provenienza e per le quali sarà richiesta all’Arpacal una valutazione di compatibilità. La barriera è alta circa 2,40 metri, per una estensione sul fronte mare di circa 47 metri ed una profondità di circa 20 metri, il tutto ricoperto da sabbia. L’opera ha di fatto modificato l’originario stato dei luoghi, deturpando tutto il contesto ambientale circostante. L’intera area demaniale marittima per un ingombro stimato di circa 1.000 mq è stata posta sotto sequestro preventivo d’urgenza, previa intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ne ha affidato la custodia all’indagato, senza facoltà d’uso. Prosegue l’impegno della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria a tutela dell’ambiente e a salvaguardia delle coste. L’attività proseguirà anche nei prossimi giorni con la verifica capillare di tutto il litorale di competenza.Informazioni personali
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martedì 24 maggio 2011
BOVA MARINA. Sigilli ad un’area demaniale marittima
BOVA MARINA. In uno stabilimento balneare del locale lungomare, i militari della Delegazione di spiaggia di Melito Porto Salvo, hanno accertato che il concessionario, ha posizionato arbitrariamente una barriera di massi allo scopo di creare una piattaforma su cui poggiare le strutture del lido, il tutto in assenza di autorizzazioni demaniali e paesaggistiche. La Guardia costiera, ha infatti, verificato che a ridosso della linea di battigia, è stata creata una barriera di massi artificiali, di cui non se ne conosce la provenienza e per le quali sarà richiesta all’Arpacal una valutazione di compatibilità. La barriera è alta circa 2,40 metri, per una estensione sul fronte mare di circa 47 metri ed una profondità di circa 20 metri, il tutto ricoperto da sabbia. L’opera ha di fatto modificato l’originario stato dei luoghi, deturpando tutto il contesto ambientale circostante. L’intera area demaniale marittima per un ingombro stimato di circa 1.000 mq è stata posta sotto sequestro preventivo d’urgenza, previa intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ne ha affidato la custodia all’indagato, senza facoltà d’uso. Prosegue l’impegno della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria a tutela dell’ambiente e a salvaguardia delle coste. L’attività proseguirà anche nei prossimi giorni con la verifica capillare di tutto il litorale di competenza.
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