BOVA MARINA. Ieri, i militari della locale Stazione, proseguendo nelle indagini connesse al sequestro del costruendo centro Aism di contrada Spina Santa, hanno notificato tre avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti di altrettanti tecnici e professionisti indiziati in concorso tra loro del delitto di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le ulteriori indagini che si sono avvalse anche dei dati rilevati dalla documentazione sequestrata dagli stessi carabinieri presso la Comunità montana “Versante jonico meridionale – Capo Sud”, infatti, l’autorità giudiziaria inquirente, ha rilevato indizi di reato a carico di tre funzionari ed ha emesso apposita informazione di garanzia. Ciò che è stato accertato, infatti, è che i tre tecnici (un ingegnere di Melito Porto Salvo, direttore dei lavori, un funzionario del settore tecnico della “Comunità montana “Capo Sud” che, si ricorda, rappresenta la stazione appaltante responsabile dell’esecuzione e vigilanza dei lavori, ed un architetto di Bovalino in qualità di collaudatore) avrebbero falsamente attestato la corretta esecuzione dei lavori e rilasciato il conseguente collaudo tecnico-amministrativo relativo all’immobile concesso in comodato d’uso gratuito all’Aism per realizzare un centro socio-sanitario dedicato alla riabilitazione delle persone affette da sclerosi multipla. Gli approfondimenti sulla copiosa documentazione tecnico-amministrativa acquisita sono ancora in corso e non si esclude che dal lavoro investigativo emergano ulteriori responsabilità a carico di altre persone in qualche modo riconducibili all’appalto dei lavori sul centro Aism. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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sabato 21 maggio 2011
BOVA MARINA. Tre avvisi di garanzia per tecnici coinvolti nel caso Centro Aism
BOVA MARINA. Ieri, i militari della locale Stazione, proseguendo nelle indagini connesse al sequestro del costruendo centro Aism di contrada Spina Santa, hanno notificato tre avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria nei confronti di altrettanti tecnici e professionisti indiziati in concorso tra loro del delitto di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le ulteriori indagini che si sono avvalse anche dei dati rilevati dalla documentazione sequestrata dagli stessi carabinieri presso la Comunità montana “Versante jonico meridionale – Capo Sud”, infatti, l’autorità giudiziaria inquirente, ha rilevato indizi di reato a carico di tre funzionari ed ha emesso apposita informazione di garanzia. Ciò che è stato accertato, infatti, è che i tre tecnici (un ingegnere di Melito Porto Salvo, direttore dei lavori, un funzionario del settore tecnico della “Comunità montana “Capo Sud” che, si ricorda, rappresenta la stazione appaltante responsabile dell’esecuzione e vigilanza dei lavori, ed un architetto di Bovalino in qualità di collaudatore) avrebbero falsamente attestato la corretta esecuzione dei lavori e rilasciato il conseguente collaudo tecnico-amministrativo relativo all’immobile concesso in comodato d’uso gratuito all’Aism per realizzare un centro socio-sanitario dedicato alla riabilitazione delle persone affette da sclerosi multipla. Gli approfondimenti sulla copiosa documentazione tecnico-amministrativa acquisita sono ancora in corso e non si esclude che dal lavoro investigativo emergano ulteriori responsabilità a carico di altre persone in qualche modo riconducibili all’appalto dei lavori sul centro Aism.
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