
SCIDO. I carabinieri della Compagnia di Palmi, hanno tratto in arresto Domenico Cammaroto, il figlio di quest’ultimo, Ricciotti Eugenio, ed Enzo Serpentino, cognato del primo. I tre arrestati, tutti residenti nel Comune di Scido, si sono resi responsabili, in concorso fra loro, di tentata estorsione nei confronti di Giuseppe Zampogna e Giuseppe Giovanni Tarsitani, rispettivamente sindaco e vice sindaco del Comune aspromontano, i quali non hanno esitato e denunciare i fatti ai militari dell’Arma consentendo così l’avvio di un’articolata attività di indagine che si è sviluppata sia attraverso intercettazioni sia servizi di pedinamento, osservazione e riscontri “sul campo”. I Cammaroto prima ed il Serpentino poi, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre dello scorso anno, avrebbero minacciato di morte i due amministratori comunali, sia “de visu” sia attraverso telefonate anonime, al fine di costringere il Comune ad affidare loro (in barba alla normativa in materia di affidamento di appalti pubblici e lavori) l’esecuzione della cosidetta “martellata”, ovvero l’individuazione degli alberi da tagliare in una zona boschiva di proprietà del Comune e denominata “Misafumena III”; lavoro tra l’altro già assegnato con regolare gara d’appalto ad una ditta di Reggio Calabria. Secondo i carabinieri, inoltre, con una sfacciata lungimiranza, i tre arrestati miravano anche ad ottenere dall’amministrazione comunale anche tutta un’altra serie indefinita di lavori di interesse pubblico di prossima realizzazione. Le investigazioni svolte dall’Arma di Palmi hanno puntato i riflettori su un male che spesso affligge amministrazioni locali: ossia le pressioni e le minacce da parte dei delinquenti del luogo, o comunque di chi se ne arroga il titolo, i quali evidentemente non tollerano che il denaro della collettività possa essere speso senza la loro “autorizzazione”; ciò risponde non soltanto ad immediate logiche economiche ma è strumentale altresì al tentativo di imporre la propria signoria sul territorio che essi ritengono di poter “controllare”.

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