
ROCCELLA JONICA. Nell’attività di contrasto alla pesca illecita, il locale Ufficio circondariale marittimo, in seguito alla costante attività di monitoraggio delle acque di giurisdizione, nei giorni scorsi, ha provveduto a sequestrare 14 attrezzi da pesca di cui 8 nasse e 6 reti da posta di vario tipo, per un totale di 1600 metri di rete. Nel corso del servizio, sono stati impiegati la motovedetta “CP 531”, il gommone “G.C. 305” e pattuglie da terra. Gli attrezzi da pesca, privi degli idonei segnalamenti e quindi pericolosi per la navigazione erano stati posizionati nelle acque antistanti i comuni di Riace e Caulonia. A tale sistema ricorrono per lo più i pescatori sportivi, che non potendo utilizzare gli attrezzi da pesca del tipo reti da posta, sistemano questi strumenti senza segnalarli adeguatamente. La normativa in vigore, non permette che ilpescatore ricreativo utilizzi arnesi professionali, sia per evitare un prelievo eccessivo delle risorse ittiche sia per tutelare i pescatori professionali muniti di autorizzazione “ad hoc”. Nelle reti sono stati ritrovati esemplari ittici ancora vivi, rilasciati in mare.

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