REGGIO CALABRIA. Il direttore marittimo della Calabria, capitano di vascello Vincenzo De Luca, ha presentato alla stampa i risultati dell’attività di difesa marina e costiera. La Direzione marittima di Reggio Calabria, nella cui giurisdizione ricade anche parte della Basilicata, dopo avere monitorato l’intero litorale (Comuni costieri della Calabria e della Basilicata tirrenica compresi tra Maratea e Rocca Imperiale), individuando e valutando le criticità, ha definito le misure più idonee per rafforzare la sicurezza globale, tanto da contribuire ad attuare un possibile sviluppo sostenibile delle attività marittime su base regionale. Nel corso dell’attività è stato verificato lo stato delle coste e del mare, accertando le situazioni di inquinamento marino. In questo contesto è stata accertata la presenza di discariche abusive sulle spiagge e nell’alveo dei torrenti e di costruzioni abusive sul demanio marittimo. Verifiche sono state fatte presso gli insediamenti produttivi e nel sistema di depurazione. Nell’operazione sono state impiegate 125 unità appartenenti alla della Guardia costiera di Vibo Valentia, Gioia Tauro, Reggio Calabria, Crotone e Corigliano, alle Polizie provinciali, al Corpo forestale dello Stato e all’Arpacal. Passando al setaccio gli 847 chilometri di costa, è stato accertato che 29 Comuni sono privi di impianti di depurazione; 39 impianti sono obsoleti o sottodimensionati; 53 hanno gravi problemi manutentivi; 56 sono senza autorizzazione allo scarico. Il personale della Guardia costiera ha compiuto 590 verifiche sulla rete fognaria, riscontrando: 23 Comuni con zone non collettate; 44 stazioni di sollevamento non funzionanti; 20 condotte danneggiate. Sono state così accertate 174 violazioni di cui 130 illeciti amministrativi e 44 informative all’Autorità giudiziaria.

Le problematiche risolte o in corso di risoluzione sono: lavori di potenziamento dei sistemi di filtraggio presso l’impianto di depurazione di
Scalea; costruzione del nuovo impianto di depurazione di
Cetraro; lavori di potenziamento della rete fognarie e sistemazione delle elettropompe di
Belvedere Marittimo; costruzione nuovo impianto consortile in località
San Pietro Lametino; ampliamento del depuratore “Silica” di
Vibo Valentia; lavori di ripristino delle stazioni di sollevamento di
Ricadi; collettamento depuratore Iam di
Anoia; rilascio autorizzazione allo scarico ai Comuni di
Molochio e
Giffone; bonifica dei fanghi della vasca di clorazione del depuratore di
Bagnara Calabra; riparazione stazione di sollevamento lungomare Catona di
Reggio Calabria; riparazione condotta depuratore “Oliveto” di
Motta San Giovanni; riattivazioni stazioni di sollevamento torrenti Torbido e Malavenda di
Reggio Calabria; bonifica foce torrente Agrifa di
San Lorenzo; ravviamento depuratore di
Rocca di Neto; installazione di un misuratore di portata dei reflui in ingresso depuratore “Mazzotta” di
Isola Capo Rizzuto; ammodernamento tecnico depuratore di
Botricello; potenziamento depuratore di
Simeri Crichi; prossima installazione impianto di sedimentazione e triturazione dei solidi e nuova conduttura di ossigenazione del depuratore “Uria” di
Sellia Marina. L’analisi complessiva dei dati acquisiti conferma che l’inquinamento delle acque marine deriva principalmente dal carente sistema fognario e depurativo. I risultati del lavoro svolto e le criticità riscontrate sono stati sottoposti dalla Direzione marittima alla Regione e alle Provincie, con le seguenti proposte. Problematiche manutentive: istituzione di tavoli tecnici a livello provinciale con il coinvolgimento di Ato e Comuni interessati allo scopo di valutare gli interventi da realizzare sottoponendoli direttamente a gestori e conduttori di reti e impianti. Problematiche strutturali: pianificazione a livello Regionale basata sulla valutazione complessiva delle deficienze riscontrate al fine di stabilire le priorità e realizzare gli interventi su base programmatica.
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