
AFRICO NUOVO. Il latitante Santoro Favasuli, 38 anni, affiliato alle cosche di San Luca della 'ndrangheta e ricercato dal 2005 con l'accusa di omicidio, è stato catturato nella tarda serata di ieri dal personale della polizia di Stato. Favasuli è stato sorpreso dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, diretta dal dottor Renato Cortese e dal Commissariato di Siderno, guidato dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro. Il ricercato è stato trovato all’interno della propria abitazione e al momento della cattura non ha opposto resistenza. Il latitante si nascondeva in un piccolo bunker, cui si accedeva da dietro il mobile cucina attraverso un semplice ma ingegnoso meccanismo. Il rifugio, era dotato di un monitor collegato a due micro telecamere poste d’innanzi l’abitazione per consentire di osservare i movimenti sospetti all'esterno della casa. Piccoli momenti di tensione si sono avuti quando in paese si è sparsa la notizia della cattura di Santoro Favasuli e numerose persone si sono portate davanti l’abitazione del latitante. La polizia è stata mantenuta sotto controllo la situazione Santoro Favasuli deve scontare una condanna definitiva a 30 anni di reclusione per l'omicidio di Antonio Giorgi, ucciso nell'ottobre del 2005 a San Luca. L'omicidio di Giorgi fu una delle cause che provocarono la ripresa della faida di San Luca, culminata nella strage di Duisburg, in Germania, il giorno di Ferragosto 2007, in cui furono uccise sei persone.

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