
MARSALA. Scene di ordinaria follia oggi pomeriggio allo stadio “Antonino Lombardo Angotta”, dove la squadra reggina è uscita vincitrice grazia alla rete messa a segno da Mario La Canna che ha trasformato un calcio di rigore al 50’ st. La situazione è degenerata proprio dopo la concessione del penalty ai biancoazzurri. In pieno recupero, l’arbitro Massimiliano Ortuso di Ciampino ha ravvisato un fallo del portiere siciliano su Picci. Il direttore di gara ha quindi ammonito l’estremo difensore del Marsala. Iniziano così le vivaci proteste dei giocatori in campo e dei tifosi sugli spalti. Prima della battuta del calcio di rigore, l'assistente Daniele Argento di Palermo ha richiamato l'attenzione del direttore di gara, che subito dopo ha espulso un giocatore del Marsala. La Canna, trasforma dagli undici metri ma, molto correttamente, i calciatori reggini non esaltano per non fare infervorire ulteriormente gli animi. Oramai però la situazione è irreparabilmente avviata sui binari della violenza e dell’inciviltà. Prima di riprendere il gioco il presidente del Marsala, Salvatore Giacalone, è entrato dentro il recinto di gioco andando dietro l'assistente per sfogare tutta la rabbia. In questo frangente alcuni ultras dalla curva penetrano in campo dirigendosi minacciosi verso il secondo assistente, il quale si precipita verso il centrocampo per richiamare l'attenzione dell'arbitro. Intanto, le sparute forze dell’ordine (in campo solo tre carabinieri), tentano di calmare gli animi attraverso trattativa verbale. La situazione non migliora neanche all’arrivo dei rinforzi (due agenti della Polstato). Al triplice fischio l'arbitro e gli assistenti si sono spostati verso il centrocampo insieme ai giocatori dell’HinterReggio, circondati da uno dei tre carabinieri, da un poliziotto e da qualche dirigente del Marsala che si è prodigato per evitare che qualche scalmanato si avvicinasse alla terna e ai giocatori reggini. Intanto l’azione contestatrice del presidente del Marsala, fulgido esempio per la tifoseria locale, è andata avanti. Giacalone si è avvicinato alla terna ed ha continuato a contestarla con vigore. Nel frattempo un altro scalmanato è entrato in campo dal lato tribuna. Prontamente bloccato da un carabiniere e da un poliziotto è stato amabilmente invitato ad uscire dal terreno di gioco, cosa che poi ha fatto. Nel tunnel che porta agli spogliatoi la squadra reggina ha subito un vero e proprio agguato. Qualcuno sapientemente ha spento le luci e poi ha aggredito calciatori e dirigenti ospiti. Tra i contusi anche il presidente Francesco Pellicanò colpito violentemente al volto. Raggiunti gli spogliatoi, trena e squadra reggina sono stati assediati, mentre spintoni e sputi sono stati riservati pure all’osservatore arbitrale Alberto Boschi ex presidente della sezione Aia di Parma ed attuale componente della commissione arbitri per la serie D. Poi la violenza è stata rivolta al pullman della società reggina che è stato danneggiato. Ed in tutto questo caos, delle misure previste dal decreto ministeriale, nemmeno l’ombra. I disordini sono stati stigmatizzati e l’indecorosa cronaca riportata fedelmente dal sito marsala.it nell’articolo dal titolo “Marsala, vergognati. Scene di ordinaria follia oggi alla partita di calcio”. Il sito siciliano, inoltre, riferisce che, purtroppo, gli insulti sono continuati nella pagina Facebook del Marsala 1912.

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