
REGGIO CALABRIA. Crisi Gdm: Un dramma per decine di piccole imprese, messe letteralmente in ginocchio, con gravissimo rischio di riduzione ulteriore del livello occupazionale reggino. E' indispensabile in questo drammatico momento per centinaia di famiglie il massimo impegno di Istituzioni, forze sindacali e politica nella sua interezza ed essere un tutt'uno a tutela del sacrosanto diritto al lavoro per centinaia di giovani, di dipendenti, di piccole imprese che da svariati anni ormai sono sempre stati l'indotto socio economico del Gruppo Grandi Distribuzioni. Finanche il Papa ha ribadito nella sua visita a Terni, il diritto democratico di ogni cittadino al lavoro e le responsabilità della politica su tale problema, ritenendo prioritario e fondamentale, che questa si erga come estremo baluardo a garanzia dello stesso, per una vera e sacrosanta equità sociale. La realtà reggina purtroppo dimostra notevoli crepe in merito in tutte le realtà industriali ed imprenditoriali, da Leonia a Multiservizi, da Acquereggine a Gdm oggi, per non parlare della scomparsa del polo tessile di San Gregorio ieri o della cronica crisi delle Omeca. Ciò dimostra inequivocabilmente gli indirizzi errati fin qui effettuati dalla politica reggina, scelte fallimentari che hanno e stanno portando a un continuo ridimensionamento dei livelli occupazionali della città, con notevoli ricadute negative dal punto di vista economico e sociale. La grave situazione esistente, dimostra come sia indispensabile che le Istituzioni di ogni ordine e grado si facciano carico di mettere in essere tutte le azioni possibili, a sostegno della forza lavoro della Gdm e dell'indotto derivante dalle piccole imprese fornitrici, che causa gli enormi crediti vantati e non riscossi si trovano al lastrico ed alle porte del fallimento con ulteriore rischio di licenziamento per ulteriori decine di dipendenti. Per ciò che attiene la crisi dell'indotto nella giornata di lunedì mi farò promotore, ritenendolo mio dovere, come amministratore cittadino di indire un confronto con il prefetto Luigi Varratta, affinchè, vista la sensibilità verso le problematiche cittadine, lo stesso si faccia promotore presso gli organismi dello Stato preposti, nel richiedere almeno una riduzione ed una dilazione della pressione fiscale per tutte le piccole aziende creditrici della Gdm, affinchè cosi facendo si possa almeno garantire la loro sopravvivenza e la consequenziale relativa tutela dei posti di lavoro usufruiti dai dipendenti delle stesse. Per ciò che attiene la forza lavoro della Gdm, in un tavolo comprensivo delle varie Istituzioni e forze sindacali si cerchi una mediazione con aziende interessate a rilevare l'impresa che garantiscano come prioritario l'assorbimento completo dei dipendenti già in essere, affinchè non si metta a repentaglio il futuro di centinaia di famiglie reggine, con gravi ripercussioni sociali.

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