
REGGIO CALABRIA. Tre persone, appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono state arrestate dai carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Nicola De Tullio, con l’accusa con l’accusa di detenzione in concorso di arma clandestina e ricettazione. In manette sono finiti Pietro Stellitano, 62 anni, pregiudicato, la moglie Antonia Rodà, 67 anni e il figlio Domenico Stellitano, 33 anni, pregiudicato. Ieri mattina, i militari delle Stazioni Rione Modena e Reggio Catona hanno effettuato una perquisizione presso la loro abitazione di via Boschicello al rione Modena. Alla richiesta di consegnare eventuali armi o materiale illegalmente detenuti, la donna ha tentato di allontanarsi prelevando un oggetto dal comodino della camera da letto e poi lo ha gettata con disinvoltura nel cestino della spazzatura. Il gesto non è passato inosservato: l’oggetto, infatti, era una calza da uomo contenente una pistola semiautomatica 7,65 con matricola abrasa e completa di 6 colpi, repertata e sequestrata dai militari che hanno proceduto all’arresto dei tre familiari conviventi. I tre sono stati associati alla Casa circondariale di via San Pietro. Sempre nella stessa mattinata, i carabinieri delle Stazioni di Rione Modena e Reggio Catona hanno proceduto all’arresto di Diego Quartuccio, 31 anni, con precedenti per stupefacenti. Il giovane è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La perquisizione domiciliare avvenuta contestualmente alla precedente, sempre nel quartiere Modena, ha portato al rinvenimento nell’armadio della camera da letto dell’abitazione di Quartuccio di un pezzo unico di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” corrispondente a 40 grammi. Nel giubbotto del giovane è stata invece rinvenuta una singola dose della stessa sostanza. Quartuccio è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sarà giudicato con rito direttissimo.

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