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martedì 8 marzo 2011

‘NDRANGHETA. A Palizzi boss asserragliato per ore in un bunker

REGGIO CALABRIA. E' rimasto asserragliato per alcune ore nel bunker che si era fatto costruire nella sua abitazione di Palizzi, prima di farsi arrestare, Francesco Maisano, 46 anni, boss della 'ndrangheta coinvolto nell'operazione Crimine 2. Maisano, quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa per eseguire il provvedimento, si è rifugiato nel bunker dicendo alla moglie di riferire ai militari che non c'era. I carabinieri hanno intuito invece che Maisano era in casa e dopo avere individuato il bunker hanno instaurato col boss una trattativa che si e' protratta per alcune ore fino a quando l'uomo non è uscito dal rifugio e si è fatto ammanettare. In Germania, ad una delle persone arrestate, Antonio Domenico Ciancioruso, uno dei capi del locale di Singen, la polizia tedesca ha sequestrato una pistola illegalmente detenuta e cartucce per pistola calibro 38. C'è anche l'ex sindaco della città australiana di Stirling, Tony Vallelonga, tra le persone coinvolte nell'operazione 'Crimine 2'. Vallelonga, originario di Nardodipace (Vibo Valentia), era emigrato in Australia oltre 30 anni fa ed è stato sindaco di Stirling per nove anni, dal 1996 al 2005. Vallelonga, nel corso delle indagini, è stato anche intercettato mentre discuteva degli assetti operativi della 'ndrangheta in Australia con il boss di Siderno, Giuseppe Commisso, detto 'u mastru. L'indagine ha accertato la presenza di 'locali' della 'ndrangheta in Australia, dove il gruppo criminale era denominato Thunder Bay, ed in Canada, e in particolare a Toronto, costituiti da cosche della Locride. In Germania, i carabinieri, hanno arrestato, tra gli altri, il boss Bruno Nesci, capo del ''locale'' costituito dalle cosche della 'ndrangheta. Proprio in Germania gli investigatori (erano presenti alla conferenza stampa per la Landeskriminalamt, il vice questore aggiunto Axel Mogelin Axel Mogelin Axel Mogelin e il commissario capo Wolfgang Rahm, mentre per la Bundeskriminalamt, il vice questore aggiunto Lutz Neumann, il primo dirigente Klaus Baldering e il commissario capo Jurgen Kuhlmeyer), hanno documentato una riunione tra affiliati con esponenti della criminalità organizzata calabrese provenienti dalla Svizzera. L'indagine, inoltre, ha consentito di accertare i collegamenti della 'ndrangheta a Torino, dove la criminalità calabrese era rappresentata da Giuseppe Catalano e Francesco Tamburi e da Genova, con la presenza di altri due esponenti di spicco della criminalità calabrese, Domenico Belcastro e Domenico Gangemi.

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