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mercoledì 2 marzo 2011

MELICUCCA’. La genesi delle indagini della Polstato

MELICUCCA'. Le investigazioni culminate con l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo di ieri scaturiscono dal fermo intendimento del questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, di andare “a fondo” ad una vicenda narrata in un esposto fattogli pervenire, mesi addietro, dal proprietario di alcuni terreni confinanti con quelli degli Alvaro. Il proprietario di tali fondi segnalava che la strada comunale “Caracciolo” in Seminara (Amministrazione sciolta per mafia nel 2007) fosse in atto inibita al pubblico transito in quanto per un consistente tratto la stessa era stata recintata ed incorporata ad un terreno di proprietà della temibile cosca di Melicuccà.

Il Questore, pertanto, ha dato impulso ad urgenti ed opportuni accertamenti preliminari svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palmi che consentissero di ottenere riscontri sufficienti per avviare mirate investigazioni d’intesa e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi. Tali accertamenti hanno permesso di ottenere conferma al contenuto della segnalazione: la famiglia dell’esponente, effettivamente, possiede, in un territorio a cavallo tra i comuni di Seminara e di Melicuccà, vasti appezzamenti di terreno, per grande parte destinati a bosco e solo in parte coltivati. Per arrivare a questi fondi i poliziotti hanno individuato un’unica strada, che ricade nella competenza di entrambi i Comuni e che, nel tratto ricadente su Melicuccà, prende il nome di “Strada Comunale Trazzera delle Regie Poste”, mentre, nel tratto ricadente nel Comune di Seminara, è denominata “Strada Comunale Caracciolo”. L’esponente, proprietario di alcuni di questi fondi, si è imbattuto proprio nella ‘ndrina Alvaro i cui terreni, confinanti con i suoi, avevano di fatto incorporato la quasi totalità della “Strada Comunale Caracciolo”. Da quanto riferito, poi, alla Procura della Repubblica di Palmi, sono scaturite le successive investigazioni che il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza ha continuato a svolgere in stretta sinergia e con il coordinamento della Procura palmese. E’ stato così accertato (per come documentato anche dai rilievi effettuati dalla polizia scientifica) che, in realtà, della “Trazzera delle Regie Poste” non esisteva da tempo alcuna traccia. Questa strada nata nell’800 per il transito delle carrozze, da alcuni anni è ormai in disuso. In particolare, buona parte di essa, la suddetta “Strada San Giorgio”, chiusa all’ingresso dal cancello, era ormai divenuta totale proprietà della famiglia Alvaro che, in tal modo, aveva ed ha eliminato ogni strada che consenta l’accesso ai suoi fondi, ad eccezione della strada vicinale San Giorgio, che è ormai a tutti gli effetti una strada privata, non a caso chiusa con un cancello. La famiglia Alvaro è divenuta proprietaria di quasi tutti i terreni della zona. Tutti i terreni attraversati dalla strada comunale “Trazzera delle Regie Poste” ed intorno al luogo dove s’interrompe la strada comunale “Caracciolo” sono di proprietà della famiglia. Su tali terreni insistono diverse ville, anch’esse di proprietà degli Alvaro, dove attualmente vivono Domenico Alvaro (nella foto) e la moglie, i figli Paolo (latitante), Francesco, Antonio, Giuseppa, Maria Francesca (con i loro nuclei familiari), nonché gli altri figli Carmine, Giuseppe e Cosimo.

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