
LOCRI. Dopo un inseguimento di ben 23 km, lungo la Statale 106, i carabinieri della locale Compagnia, col il supporto dei colleghi della Compagnia di Bianco, hanno arrestato il trentunenne ardorese Domenico Antonio Spataro per traffico di oltre due chili di cocaina purissima. I militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Locri e quelli della Stazione di Bovalino, durante un servizio di controllo del territorio, si erano insospettiti per l’alta velocità di una Toyota in assetto sportivo che letteralmente schizzava davanti i loro occhi in direzione Reggio Calabria. Sono stati subito allertati tutti i servizi esterni del Gruppo carabinieri di Locri ed è partito un lungo inseguimento durante il quale i carabinieri hanno dovuto mantenere comunque un andatura di sicurezza lungo la pericolosa Statale per preservare l’incolumità di tanti cittadini. Dopo un prolungato inseguimento, durato oltre 23 km, la macchina è stata bloccata a Brancaleone. L’auto, condotta da Spataro, è stata immediatamente perquisita con minuziosità. Occultati in un vano dietro il portaoggetti sono stati trovati due panetti per oltre due kg complessivi di cocaina, risultata purissima. Per lo Spataro sono subito scattate le manette per traffico di ingente quantitativo di droga e trasferito al carcere di Locri. E’ questa una ulteriore conferma che il narcotraffico è il principale business illegale delle pericolose consorterie ‘ndranghetiste della Locride, come recentemente ribadito anche dalla Direzione nazionale antimafia.

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