Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

martedì 22 marzo 2011

GIFFONE. Furto in appartamento, responsabile inchiodato dal Dna

GIFFONE. E’ stato inchiodato dall’esame del Dna, il giovane accusato di un furto in abitazione. Questa mattina, i carabinieri del Norm della Compagnia di Taurianova, e quelli della locale Stazione, hanno così tratto in arresto M. F., 21 anni, residente nel piccolo centro aspromontano, poiché ritenuto responsabile di un furto in abitazione durante il quale vennero trafugati diversi preziosi e vari fucili da caccia. I fatti per i quali i militari hanno proceduto risalgono alla fine dello scorso mese di ottobre, quando una famiglia residente da anni a Giffone è stata costretta a trasferirsi per un breve periodo in una località del nord Italia. L’abitazione rimasta incustodita per alcuni giorni è stata subito presa di mira, anche perché la circostanza del soggiorno al nord della famiglia era di dominio pubblico, tanto che i responsabili del delitto hanno potuto agire in maniera indisturbata, certi che nessuno li avrebbe potuti sorprendere durante l’attuazione dei loro propositi delittuosi. I malviventi, dopo aver guadagnato l’accesso all’immobile tramite l’effrazione di una finestra, riuscirono a rubare diversi gioielli, per un valore complessivo di oltre 5.000 euro e 4 fucili da caccia, risultati essere tutti regolarmente detenuti. Una parente delle vittime, resasi conto che l’abitazione era stata rovistata, ne dato immediatamente notizia ai carabinieri della Stazione, che fecero subito partire una serie di accertamenti preliminari. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, protratte sino all’emissione della misura cautelare, hanno consentito di raccogliere una serie di elementi circostanziati, dai quali si desume il coinvolgimento della persona destinataria dell’ordinanza di custodia in carcere. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Palmi, raccoglie tutti gli accertamenti effettuati, alcuni dei quali molto complessi, tra cui l’estrazione del Dna da tracce biologiche lasciate sulla scena del delitto dal malfattore, che hanno dimostrato in maniera univoca le responsabilità dell’odierno indagato. I militari dell’Arma sono ancora impegnati nell’attività investigativa per individuare l’eventuale canale attraverso il quale le armi potrebbero essere state immesse sul mercato clandestino. La persona arrestata è stata reclusa nella Casa circondariale di Palmi, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

0 commenti: