TAURIANOVA. E' stato arrestato dalla polizia il responsabile del ferimento di Antonio Battaglia, 28 anni, titolare di un bar, che ora è in coma farmacologico agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Si tratta di un minore, S. G., 15 anni, appartenente ad una famiglia, secondo quanto riferito dagli investigatori, legata alla 'ndrangheta. Il tentato omicidio è scaturito da una lite tra Battaglia ed il minore per un conto di 20 euro non pagato e del quale il barista aveva chiesto al giovane il saldo. Il minore, al culmine della lite, ha estratto una pistola calibro 6.35. Il barista, non appena ha visto l'arma, ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Le sue condizioni, seppure gravissime, sono giudicate stazionarie dai sanitari. La reazione del minore alla richiesta rivoltagli da Battaglia di saldare il conto che aveva in sospeso, sarebbe stata legata alle condizioni psichiche alterate a causa della notevole quantità di alcool assunto mentre si trovava nel bar. S. G., dopo aver fatto fuco si è allontanato, ma si è poi costituito al locale Commissariato accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Clara Veneto e Tiziana De Santis. S. G., ha deciso di costituirsi dopo che i poliziotti, malgrado la mancanza di collaborazione da parte delle persone che hanno assistito al tentato omicidio, erano riusciti ad identificarlo. Il minore, su disposizione del Procuratore della Repubblica dei minorenni di Reggio Calabria, Carlo Macrì, è stato rinchiuso nel Centro di prima accoglienza di Reggio. E' accusato di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione abusivi di arma e munizioni e ricettazione.Informazioni personali
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lunedì 14 febbraio 2011
TAURIANOVA. E’ un minore il responsabile del ferimento del barista
TAURIANOVA. E' stato arrestato dalla polizia il responsabile del ferimento di Antonio Battaglia, 28 anni, titolare di un bar, che ora è in coma farmacologico agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Si tratta di un minore, S. G., 15 anni, appartenente ad una famiglia, secondo quanto riferito dagli investigatori, legata alla 'ndrangheta. Il tentato omicidio è scaturito da una lite tra Battaglia ed il minore per un conto di 20 euro non pagato e del quale il barista aveva chiesto al giovane il saldo. Il minore, al culmine della lite, ha estratto una pistola calibro 6.35. Il barista, non appena ha visto l'arma, ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Le sue condizioni, seppure gravissime, sono giudicate stazionarie dai sanitari. La reazione del minore alla richiesta rivoltagli da Battaglia di saldare il conto che aveva in sospeso, sarebbe stata legata alle condizioni psichiche alterate a causa della notevole quantità di alcool assunto mentre si trovava nel bar. S. G., dopo aver fatto fuco si è allontanato, ma si è poi costituito al locale Commissariato accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Clara Veneto e Tiziana De Santis. S. G., ha deciso di costituirsi dopo che i poliziotti, malgrado la mancanza di collaborazione da parte delle persone che hanno assistito al tentato omicidio, erano riusciti ad identificarlo. Il minore, su disposizione del Procuratore della Repubblica dei minorenni di Reggio Calabria, Carlo Macrì, è stato rinchiuso nel Centro di prima accoglienza di Reggio. E' accusato di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione abusivi di arma e munizioni e ricettazione.
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