SCILLA. Un medico ed una infermiera in servizio presso l’ospedale “Scillesi d’America”, coinvolti in un presunto caso di malasanità, sono stati condannati per omicidio colposo dal giudice monocratico del Tribunale di Reggio Calabria (dottoressa Barbara Bennato) ad un anno di reclusione, pena sospesa e al pagamento di una multa e al ristoro delle spese processuali.

I fatti risalgono al 19 febbraio del 2006, quando il signor Antonino Tripepi di Villa San Giovanni, morì al Policlinico universitario di Messina, dove era stato trasportato in condizioni disperate. Antonino Tripepi
(nella foto), paziente cardiopatico, colto da malore, era stato ricoverato presso il reparto Medicina del nosocomio scillese. Le condizioni del degente, curato per problemi respiratori, peggiorarono tanto che si rese necessario il trasporto presso la struttura sanitaria specializzata messinese. Dopo il decesso dello sfortunato paziente, i familiari presentarono un esposto alla procura della Repubblica di Reggio Calabria, chiedendo di accertare le cause della morte e le eventuali responsabilità. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Beatrice Ronchi, portò al sequestro della cartella clinica e all’incarico conferito al medico legale chiamato ad eseguire l’esame autoptico. Così due sanitari dello “Scillesi d’America” furono rinviati a giudizio dal gup Francesco Petrone. Nel corso del processo il medico ospedaliero è stato assistito dagli avvocati Massimo Canale e Mario La Bella, con la consulenza tecnica del medico legale Aldo Barbaro e del cardiologo Antonino Romeo. L’infermiera professionale, invece, è stata rappresentata dall’avvocato Vincenzo Mangione. La parte civile è stata patrocinata dall’avvocato Francesco Creaco, il quale si è avvalso del medico legale Teodoro Carmanello di Catania. A conclusione della requisitoria, il vice procuratore onorario, dottoressa Merendino, ha chiesto la condanna degli imputati ad un anno e sei mesi ciascuno. Alla lettura della sentenza, i familiari del povero Antonino Tripepi, hanno sottolineato che la loro azione giudiziaria è stata intrapresa affichè episodi del genere non vengano più a ripetersi.
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