ROGHUDI. Stamani, i carabinieri della Stazione e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo, al comando del capitano Onofrio Panebianco, hanno denunciato in stato di libertà tre dipendenti (su sette totali) del Comune, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico. In particolare i militari dell’Arma, nel corso di un mirato servizio finalizzato a reprimere il malcostume dell’assenteismo dei pubblici impiegati dal loro posto di lavoro, hanno accertato che i dipendenti comunali A. S., 57 anni, A. L., 65 anni e F. T., 44 anni, pur risultando presenti nei documenti di servizio e, per i primi due, anche nel sistema di rilevamento elettronico delle timbrature (il lettore di badge in uso presso tutte le amministrazioni pubbliche), erano, in realtà, fuori della casa municipale, senza avere un formale permesso di assentarsi. A nulla è servito il rapido rientro di due degli assenti ingiustificati che, probabilmente avvertiti telefonicamente dell’inaspettato controllo dei carabinieri da qualche collega più virtuoso, sono stati bloccati dai militari all’ingresso del Comune, di rientro da chissà quale impegno collaterale rispetto a quello che avrebbero dovuto svolgere sul loro posto di lavoro al servizio della collettività. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di truffa aggravata.Informazioni personali
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mercoledì 2 febbraio 2011
ROGHUDI. Denunciati per assenteismo tre dipendenti comunali
ROGHUDI. Stamani, i carabinieri della Stazione e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo, al comando del capitano Onofrio Panebianco, hanno denunciato in stato di libertà tre dipendenti (su sette totali) del Comune, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico. In particolare i militari dell’Arma, nel corso di un mirato servizio finalizzato a reprimere il malcostume dell’assenteismo dei pubblici impiegati dal loro posto di lavoro, hanno accertato che i dipendenti comunali A. S., 57 anni, A. L., 65 anni e F. T., 44 anni, pur risultando presenti nei documenti di servizio e, per i primi due, anche nel sistema di rilevamento elettronico delle timbrature (il lettore di badge in uso presso tutte le amministrazioni pubbliche), erano, in realtà, fuori della casa municipale, senza avere un formale permesso di assentarsi. A nulla è servito il rapido rientro di due degli assenti ingiustificati che, probabilmente avvertiti telefonicamente dell’inaspettato controllo dei carabinieri da qualche collega più virtuoso, sono stati bloccati dai militari all’ingresso del Comune, di rientro da chissà quale impegno collaterale rispetto a quello che avrebbero dovuto svolgere sul loro posto di lavoro al servizio della collettività. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di truffa aggravata.
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