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mercoledì 9 febbraio 2011

REGGIO CALABRIA. Il rapporto 2010 della Guardia di finanza

REGGIO CALABRIA. Stamattina, presso la caserma “Salvatore Caravelli”, sede del Comando provinciale della Guardia di finanza, Buongiorno, il comandante colonnello Alberto Reda, ha esposto alla stampa i risultati conseguiti nel corso del 2010 dalle Fiamme gialle reggine. Anche nel 2010 l’azione della Guardia di finanza si è basata sui pilastri fondamentali della lotta agli illeciti ed all’illegalità in campo economico - finanziario, secondo un approccio trasversale che consente di sviluppare unitariamente le correlazioni tra i compiti di polizia finanziaria e quelle attinenti la sicurezza del mercato e la tutela della collettività.
EQUITÀ FISCALE
Le Fiamme gialle operanti nella provincia reggina, nell’ambito delle funzioni di polizia tributaria hanno eseguito, complessivamente, 1.698 interventi in campo fiscale tra verifiche sostanziali e controlli di singoli atti di gestione: individuando imponibili non dichiarati e costi non deducibili per 250 milioni di euro con un incremento del 22% rispetto all’anno 2009; constatando, inoltre, violazioni all’IVA per oltre 46 milioni di euro in linea con i dati del 2009 che già si ponevano tra i migliori risultati degli ultimi 4 anni. Nel 2010 tale attività si è posta nella prospettiva di consolidare il già alto livello di presenza ispettiva sul territorio, che ha riguardato nell’anno, comprese le attività di controllo sul regolare rilascio di scontrini, ricevute fiscali e documenti di accompagnamento, ben 10.028 contribuenti, che rappresentano il 23% del totale delle partite IVA attive nella provincia. L’accresciuto livello di contrasto dell’evasione fiscale e contributiva è stato particolarmente orientato verso la cosiddetta economia sommersa. Attraverso mirate attività di intelligence ed incisive e articolate investigazioni, sono stati, infatti, individuati, nel 2010, ben 140 evasori totali (soggetti totalmente sconosciuti al Fisco, + 7% rispetto al 2009). In crescita di oltre 10% anche il numero dei cosiddetti evasori paratotali, soggetti che hanno occultato integralmente alcuni cespiti o materie imponibili, per oltre il 50%. Sulla base delle risultanze operative i settori più colpiti dal fenomeno del sommerso sono risultati quello dell’edilizia e del suo indotto, del trasporto di merci su strada, dell’allevamento di animali e della coltivazione agrumi-olivicola. Attraverso gli strumenti ispettivi tipici, verifiche sostanziali e controlli fiscali, sono stati, infine, acquisiti indizi e prove di violazioni tributarie costituenti reato che hanno consentito di denunciare 169 persone.
CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI
Lavoro sommerso significa anche evasione fiscale ed evasione contributiva. La non osservanza delle regole si traduce, poi, spesso in gravi mancanze sotto il profilo della sicurezza per i lavoratori. In tale comparto operativo i Reparti della Guardia di finanza hanno sviluppato un notevole sforzo pervenendo all’esecuzione di 400 interventi che hanno portato all’individuazione di 876 posizioni irregolari (+77% sul 2009) di cui ben 565 totalmente in “nero”, nonché alla scoperta di 409 datori di lavoro che hanno operato in maniera scorretta.
CONTROLLI SULLA SPESA PUBBLICA
I finanzieri hanno indirizzato la propria azione ispettiva anche nella protezione e difesa della spesa pubblica da tutte le forme di illegalità che vanificano le politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale. In particolare, hanno eseguito 205 controlli nei confronti di soggetti beneficiari di agevolazioni, destinatari di finanziamenti pubblici, c.d. prestazioni sociali agevolate ed in materia di spesa sanitaria (rientrano in tali ultimi comparti, ad esempio, i contributi scolastici, gli affitti, le mense scolastiche, le borse di studio, l’edilizia pubblica, l’esenzione dal ticket, gli assegni familiari, gli assegni di maternità, le tasse universitarie). Sono state, inoltre, accertate e segnalate magistratura ordinaria e alla Corte dei Conti indebite percezioni di contributi pubblici per oltre 40 milioni di euro tra finanziamenti comunitari ed erogazioni provenienti dagli Enti territoriali (+ 85 % rispetto al 2009).
SICUREZZA DEL MERCATO
La Guardia di finanza ha svolto un’intensa attività diretta alla repressione del trasferimento e della commercializzazione di merci con marchi contraffatti ovvero di opere dell’ingegno illecitamente riprodotte. Sono stati denunciati 39 soggetti di cui 1 in stato di arresto L’attività di contrasto, eseguita principalmente all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, ha consentito di sequestrare complessivamente oltre 2,1 milioni di pezzi di merce contraffatta, tra cui 117.000 giocattoli, 187.000 capi e accessori nel settore moda, 104.000 prodotti di elettronica, 1,7 milioni di pezzi di articoli cartotecnici. Parallelamente sono stati eseguiti su tutta la provincia 268 controlli per il contrasto del carovita.
TUTELA DELLA COLLETTIVITÀ
L’attività volta a privare le organizzazioni criminali della ricchezza illecitamente accumulata, sono state sviluppate investigazioni economiche, patrimoniali e finanziarie nei confronti di 325 soggetti. Sono stati eseguiti sequestri di beni, riconducibili sia a misure di prevenzione che ad attività di polizia giudiziaria, per circa 390 milioni di euro e confische per 35 milioni di euro con un crescita sul 2009 rispettivamente pari al 60% ed al 1.060%.
CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
Sono stati effettuati sequestri di tabacchi lavorati esteri di contrabbando per 70 tonnellate, delle quali ben 31 sono risultate anche contraffatte (in totale il 20% in più rispetto al 2009), ciò a dimostrare, una moderata tendenza al rialzo del fenomeno del contrabbando di tabacchi. Il traffico illegale di sostanze stupefacenti, che consente la realizzazione di ingenti profitti e di alimentare l”industria del crimine” continua a interessare questa provincia, sia come area di transito attraverso lo scalo portuale di rilevanza internazionale di Gioia Tauro, che di spaccio. Il dispositivo di vigilanza svolto tramite i controlli di carattere doganale eseguiti in collaborazione con la competente Amministrazione e le articolate indagini, ha portato al sequestro di oltre 1.247 chilogrammi di sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui circa 1.094 Kg. di cocaina e 153 Kg. di hashish e marijuana, 216 sono i soggetti verbalizzati, di cui 79 in stato di arresto. Nel comparto dei giochi, nel corso di 71 interventi sono stati sequestrati circa 150 apparecchi da divertimento non collegati con il server dell’Aams, nonché 4 agenzie di scommesse on-line connesse con punti remoti (bookmakers) nazionali ed esteri non autorizzati. L’attività sviluppata nel contrasto all’immigrazione clandestina ha portato all’individuazione nell’ambito di 5 sbarchi, di 167 persone ed all’arresto, congiuntamente con i reparti navali di 20 scafisti. In questo ambito va sottolineato come nel 2010 rispetto all’anno precedente si sia registrato un incremento degli sbarchi verso i versanti reggini della costa calabrese.
COSTRUIRE UNA SOCIETÀ PIÙ SICURA
Le funzioni di polizia giudiziaria esercitate dal personale della Guardia di finanza, non sono meno importanti. In tale veste, 391 sono stati gli interventi eseguiti nel comparto del Codice penale e delle leggi di Pubblica sicurezza. Sono state tratte in arresto 45 persone e sono stati denunciati 1.638 soggetti. Tra i sequestri, meritano particolare attenzione le 7 tonnellate di tritolo e gli oltre 6 milioni di artifizi pirotecnici rinvenuti nel porto di Gioia Tauro.
LINEE PROGRAMMATICHE ED OBIETTIVI PER IL 2011
Nel corso del 2011 la Guardia di finanza concentrerà ogni risorsa operativa al fine di tutelare l’economia legale ed il corretto funzionamento delle regole di mercato, garantendo al contempo allo Stato, all’Unione europea, alle Regioni ed agli Enti locali, il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività ed al sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale. Il piano di azione da attuare sarà caratterizzato dalla natura prioritariamente investigativa che contraddistingue il Corpo e si svilupperà in corale sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, lo stesso si baserà essenzialmente su tre pilastri fondamentali.
LOTTA ALL’EVASIONE ED ALL’ELUSIONE FISCALE
L’obiettivo è di incrementare la scoperta di ricchezze sottratte alle casse pubbliche che, sovente, vengono nascoste per il mero tornaconto individuale. I Reparti territoriali saranno chiamati ad un’ulteriore impegno investigativo per contrastare a tutto campo soprattutto l’economia sommersa e le frodi IVA.
CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FINANZIAMENTI PUBBLICI
La tutela della spesa pubblica rappresenta l’altra faccia della salvaguardia delle entrate dei bilanci dell’Unione europea, dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali. Il piano di azione da attuare mira a tutelare il corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale che stanno sostenendo il superamento delle crisi economica finanziaria. Parimenti verrà sviluppata una specifica campagna di controllo dell’effettivo diritto di taluni cittadini a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate.
PREVENZIONE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA E DEI TRAFFICI ILLECITI
L’attività operativa si concentrerà sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza per risalire agli effettivi possessori e, quindi, ai responsabili dei crimini che ne costituiscono l’origine, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i sequestri di beni in possesso della criminalità organizzata. Il livello di guardia dovrà essere mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione e alla pirateria e a tutti i fenomeni di illegalità che vi sono connessi, quali l’evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento del lavoro nero, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il Corpo, infine, proseguirà e rafforzerà i presidi delle frontiere terrestri aeree e marittime per il contrasto ai traffici illeciti internazionali (contrabbando, sostanze stupefacenti ed immigrazione clandestina) anche attraverso la componente aeronavale dislocata e rafforzata a presidio degli interessi economico -finanziari domestici e comunitari.

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