REGGIO CALABRIA. Ha il titolo provocatorio. E’ il convegno promosso all’associazione Ladyterranea, guidata da Giovanna D’Agostino e Serena Cara, in programma domani (ore 17:30), presso il Palazzo della Provincia, e svolto in collaborazione con l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali e con il Museo della ‘Ndrangheta. Donne vittime o donne carnefici di violenza? O meglio. Qual è il ruolo della donna all’interno delle organizzazioni criminali? Una nuova indagine, da un punto di vista tutto al femminile, che diventa oggetto di un convegno di rilevante spessore perché mette a confronto diversi pareri di autorevoli relatori che offriranno un panorama sociologico, giudiziario, culturale, psichiatrico della donna assorbita e annientata dal fenomeno della “mala pianta”. Il tutto seguendo un obiettivo ben preciso: avviare una sensibilizzazione e un maggiore approfondimento delle tematiche relative alle violenze perpetrate dalle donne e subite dalle stesse. L’evento è infatti bifronte: donne carnefici (perché prende in esame le donne della ‘ndrangheta), e donne vittime in quanto prevede una mostra, unica nel suo genere, dal titolo “Silent Witness”, testimoni silenziose. Si tratta dell’esposizione di 20 sagome ad altezza naturale di “violenza illustrata”, raffiguranti donne che portano sul cuore la storia della loro morte violenta. Questa mostra, partita dagli Stati Uniti, ha fatto il giro del mondo (Islanda, Ungheria, Portogallo) ed è per la prima volta al Sud d’Italia, grazie all’Associazione Ladyterranea. A prendere la parola al convegno saranno, tra gli altri, Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio, Claudio La Camera, direttore del Museo della ‘ndrangheta, Cecilia Alecci, figlia di una vittima della criminalità organizzata. A rendere ancora più originale l’iniziativa è anche l’affissione di un telo gigante sulla facciata di Palazzo Foti che ripropone lo slogan provocatorio “La ‘Ndrangheta è donna?” per invitare i cittadini a una riflessione costante sul tema. L’iniziativa ha già trovato il plauso delle scuole, che l’associazione Ladyterranea ha incontrato preventivamente presso la sala Versace del Cedir, dove circa 600 ragazzi sono intervenuti per portare il loro assenso ed esprimere le proprie opinioni. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
- Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.
domenica 20 febbraio 2011
REGGIO CALABRIA. Domani il convegno “La ‘ndrangheta è donna?”
REGGIO CALABRIA. Ha il titolo provocatorio. E’ il convegno promosso all’associazione Ladyterranea, guidata da Giovanna D’Agostino e Serena Cara, in programma domani (ore 17:30), presso il Palazzo della Provincia, e svolto in collaborazione con l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali e con il Museo della ‘Ndrangheta. Donne vittime o donne carnefici di violenza? O meglio. Qual è il ruolo della donna all’interno delle organizzazioni criminali? Una nuova indagine, da un punto di vista tutto al femminile, che diventa oggetto di un convegno di rilevante spessore perché mette a confronto diversi pareri di autorevoli relatori che offriranno un panorama sociologico, giudiziario, culturale, psichiatrico della donna assorbita e annientata dal fenomeno della “mala pianta”. Il tutto seguendo un obiettivo ben preciso: avviare una sensibilizzazione e un maggiore approfondimento delle tematiche relative alle violenze perpetrate dalle donne e subite dalle stesse. L’evento è infatti bifronte: donne carnefici (perché prende in esame le donne della ‘ndrangheta), e donne vittime in quanto prevede una mostra, unica nel suo genere, dal titolo “Silent Witness”, testimoni silenziose. Si tratta dell’esposizione di 20 sagome ad altezza naturale di “violenza illustrata”, raffiguranti donne che portano sul cuore la storia della loro morte violenta. Questa mostra, partita dagli Stati Uniti, ha fatto il giro del mondo (Islanda, Ungheria, Portogallo) ed è per la prima volta al Sud d’Italia, grazie all’Associazione Ladyterranea. A prendere la parola al convegno saranno, tra gli altri, Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio, Claudio La Camera, direttore del Museo della ‘ndrangheta, Cecilia Alecci, figlia di una vittima della criminalità organizzata. A rendere ancora più originale l’iniziativa è anche l’affissione di un telo gigante sulla facciata di Palazzo Foti che ripropone lo slogan provocatorio “La ‘Ndrangheta è donna?” per invitare i cittadini a una riflessione costante sul tema. L’iniziativa ha già trovato il plauso delle scuole, che l’associazione Ladyterranea ha incontrato preventivamente presso la sala Versace del Cedir, dove circa 600 ragazzi sono intervenuti per portare il loro assenso ed esprimere le proprie opinioni.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento