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sabato 26 febbraio 2011

CONDOFURI. Si è costituito al Commissariato Giovanni Mangiola

CONDOFURI. Si è costituito presso il locale Commissariato di P.S., diretto dal vice questore aggiunto Filippo Leonardo, Giovanni Mangiola, 43 anni. Il ricercato, era stato colpito lo scorso 12 febbraio dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Locri su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Adornato, per il reato di detenzione illegale di armi contraffatte.
Il 10 febbraio, infatti, investigatori del Commissariato di P.S. di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro, dopo diversi giorni d’appostamento in un fondo in contrada Razzà di Brancaleone, all’arrivo di un fuoristrada Hyundai Galloper a bordo del quale viaggiavano Domenico Cozzucoli, Nirmal Singh e Giovanni Mangiola, erano intervenuti trovando due autovetture risultate provento di furto e, in un immobile, due fucili marca Browning: un automatico calibro 16 con numero di matricola non visibile in quanto apparentemente punzonato e una carabina calibro 300 con sovrapposto cannocchiale marca Bushnel elite 3200, avente numero di matricola 207NW13605; sette proiettili calibro 300 marca Win Mag F.C. 300. Mangiola, approfittando di un attimo di confusione derivante da una crisi isterica del cugino Cozzucoli, si era dato a precipitosa fuga nella fitta vegetazione che circonda il casolare e, nonostante le immediate ricerche sia nelle vicinanze sia nelle zone limitrofe, era riuscito a far perdere le proprie tracce. Il gip presso il Tribunale di Locri, ritenendo che la detenzione fosse da imputare al solo Mangiola, ha orinato la scarcerazione di Cozzucoli e Singh. Nei giorni successivi, il personale dei Commissariati di Bovalino e Condofuri, ha effettuato diversi servizi d’appostamento finalizzati alla cattura di Mangiola. Il 16 febbraio, durante una ulteriore perquisizione nel casolare, nascosto dentro una fessura del muro della casa, è stato trovato un panetto di circa 250 grammi di cocaina e, nella campagna intorno, tre buste di cellophane contenenti complessivamente oltre un chilogrammo di marijuana e di semi di marijuana. Si è proceduto, pertanto, al sequestro della droga ed alla denuncia di Giovanni Mangiola, per detenzione a fini di spaccio e per produzione di sostanza stupefacente.

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