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venerdì 31 dicembre 2010

A U G U R I !!

LOCRI. Oltre 500 kg di artifizi pirotecnici sequestrati a Gerace e Benestare

LOCRI. I carabinieri del Gruppo territoriale, a conclusione di mirati servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale di Reggio Calabria, finalizzati a prevenire la detenzione di manufatti pirotecnici illecitamente immessi sul mercato, hanno sequestrato oltre 500 kg di artifizi pirotecnici illegalmente detenuti. I militari dell’Arma, hanno deferito alla Procura della Repubblica due persone: S. M., 70 anni di Benestare e S. A., 30 anni di Gerace. Le due persone denunciate, infatti, detenevano illegalmente nelle loro abitazioni centinaia di pericolosissimi artifizi pirotecnici con grave pericolo per l’incolumità pubblica.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
BRANCALEONE. Quattro colpi di pistola, sono stati esplosi all’indirizzo della saracinesca del ristorante – pizzeria di proprietà di G. I., 35 anni.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione hanno denunciato in stato di libertà, nella flagranza del reato, C. Z., 49 anni e G. A., 43 anni, i quali sono stati trovati in possesso di un bilancino di precisione. I militari, inoltre, in un terreno circostante l’abitazione, hanno rinvenuto 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina, custodita in quattro buste di cellophane.
ROCCELLA JONICA. Ignoti vandali hanno fatto esplodere un artifizio pirotecnico al di sotto della saracinesca del ristorante “Bistrò”, di proprietà di A. C., 37 anni. L’esplosione ha provocato la parziale rottura della serranda, la frantumazione della vetrata ed il danneggiamento del bancone ubicato all’interno del locale.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato l’autovettura Ford Fiesta di proprietà di A. S., 37 anni.
TIRRENICA
PALMI. Ignoti hanno incendiato la Fiat Bravo di proprietà di M. N., 25 anni.
ROSARNO. Ignoti, introdottisi all’interno del cantiere della ditta “C. M. G. Costruzioni srl”, hanno asportato 40 pannelli in legno, 40 paletti in ferro e 200 montanti.

BOVA MARINA. Ubriaco importunava gli abitanti. Rumeno arrestato dai carabinieri

BOVA MARINA. Aveva tentato di importunare alcuni abitanti della zona, agendo sotto l’evidente effetto delle sostanze alcoliche di cui aveva abusato, non curandosi delle limitazioni impostegli dalla misura cautelare degli arresti domiciliari alla quale era già sottoposto per altri reati commessi in passato e per i quali era stato destinatario di un mandato di arresto europeo. Così, stamani, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto il cittadino rumeno Vasile Cojocaru, 28 anni. L’uomo è stato denunciato per i reati di evasione, violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Vasile Cojocaru, tradotto presso la Casa circondariale di Reggio Calabria, è stato immediatamente sottoposto al giudizio con rito direttissimo.

LECCE. Berlusconi indagato dalla Procura per violazione di leggi in materia finanziaria: Atti inviati a Roma per competenza

LECCE. «Dopo la notizia di ieri sera 30 dicembre, la persona offesa avvocato Francesco Toto ha confermato che il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi sarebbe stato indagato per violazione di leggi in materia finanziaria». Così Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che con un precedente comunicato aveva reso nota la notizia dell’avvio di un’indagine da parte della Procura di Lecce dopo che l’azionista avvocato Francesco Toto nell’interesse degli altri azionisti, obbligazionisti e dei creditori Alitalia aveva depositato presso la Procura della Repubblica di Lecce un dettagliatissimo esposto sulla sciagurata operazione che aveva riguardato l’ex compagnia di Stato e sulla condotta tenuta dall’onorevole Berlusconi, allora candidato in pectore, e dal ministro dell’Economia e Finanze. Come già anticipato ieri gli atti sarebbero stati già trasmessi per competenza alla Procura di Roma. L’indagine seguirebbe l’azione civile già avviata presso il Tribunale Civile di Lecce e che vede protagonisti, oltre all’avvocato Toto decine di altri azionisti difesi anche dall’avvocato Francesco D’Agata.

CAPODANNO. Un augurio tutto speciale ai poliziotti in servizio

CAPODANNO di lavoro per il capo della Polizia: pochi minuti prima della mezzanotte il prefetto Antonio Manganelli (nella foto) si collegherà, in videoconferenza via satellite, dalla centrale operativa della questura di Bologna con alcuni uffici di polizia. In particolare il collegamento sarà con le questure di Milano, Palermo e Roma, abbracciando idealmente tutte le questure d'Italia. A Palermo ci saranno anche rappresentanti delle associazioni "Addio Pizzo" e "Libero Futuro" per rilanciare quel messaggio sulla necessità di liberarsi dal giogo delle organizzazioni mafiose e delle estorsioni. Collegamenti sono previsti anche con il Compartimento polizia stradale per il Piemonte-Valle d'Aosta nella sala operativa del servizio di polizia italiana e gendarmeria francese che si trova al confine, nella parte francese; con il posto di polizia di Casal di Principe, dove nel 2008 è stata istituita la task force contro i Casalesi. Finirà il collegamento la suggestiva fiaccolata dalle piste innevate di Moena di sciatori diversamente abili accompagnati da istruttori della polizia di Stato. Un modo, questo, per il capo della Polizia di rivolgere i suoi auguri a tutti gli agenti e di ringraziarli per l'impegno e il lavoro che svolgono. Il prefetto Manganelli vuole così far sentire concretamente la sua vicinanza ai tanti poliziotti in servizio la notte di San Silvestro, impegnati a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza per far trascorrere a tutti una festa serena. Il Prefetto saluterà anche tutti gli spettatori collegati attraverso i network che seguono in diretta l'evento: Sky Tg24, Rainews 24 e RadioRai. Un gesto simbolico, quello del capo della Polizia, che testimonia, ancora una volta, la riconoscenza e l'apprezzamento per il lavoro svolto dai poliziotti. «Sono felice - ha detto il capo della Polizia Antonio Manganelli - che il 2010 sia stato ricco di successi nel contrasto alla criminalità, con risultati mai raggiunti in precedenza, nella lotta alle associazioni mafiose e nella cattura dei latitanti. Risultati ottimi anche nel campo della criminalità comune e nel controllo dell'ordine pubblico in un anno particolarmente pieno di tensioni sociali». Un anno con poche risorse ma grandi risultati: questo è il bilancio positivo del Prefetto nel messaggio di augurio rivolto agli operatori della polizia di Stato attraverso il portale intranet "Doppiavela".

ROGHUDI. Il Centro Ellenofono ospita la presentazione del libro “L’amore nel cuore”

ROGHUDI. Mercoledì 5 gennaio (ore 18:30), presso il Centro Ellenofono, il Circolo culturale Paleaghenea, presenta il libro "L'amore nel cuore", scritto a quattro mani dalla poetessa Carmen Gullo e da don Giovanni Zampaglione. Interverranno il presidente Circolo culturale Paleaghenea Mario Maesano, il sindaco Agostino Zavettieri, l’assessore comunale alla Cultura Luciano Nastasi e l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione e ricerca Ercole Nucera. Moderatore il giornalista di Calabria Ora Francesco Iriti. «“L’amore nel cuore” - dice la poetessa Carmen Gullo - non vuole essere un “copia-incolla” dei versi più belli sull’amore, ma è una raccolta che permetterà a tutti coloro che leggeranno, di aprire il cuore e attingere amore da ogni singolo pensiero, da ogni riflessione. Spero vivamente che chi si accosterà a questa lettura possa nutrirsi dello stesso amore che mi ha portato a mettere nero su bianco tutto ciò». Don Giovanni Zampaglione dopo aver ringraziato la poetessa Gullo per avergli dato la possibilità di collaborare a questo libro, ha dichiarato: «Non è facile parlare o scrivere di amore. La Bibbia ci offre una bella “fotografia” dell’amore. A me piace l’amore che bisogna avere verso Dio ma anche verso il prossimo. Bisogna amare Dio con tutte le nostre forze ma è anche importante amare il prossimo, perché è nel prossimo che è trasfigurato il volto di Cristo. E poi ho preso ad esempio alcuni santi o beati come esempio di umiltà, sacrificio e amore. So di essere stato esaustivo, ma bisogna sempre approfondire questo argomento, ma il mio unico obiettivo era di dedicare questo libro a mia madre, che ha fatto grandi sacrifici per me e che non mi ha visto prete».

giovedì 30 dicembre 2010

AMANTEA (CS). Lunedì la Rassegna di canti e suoni natalizi della tradizione calabrese

AMANTEA. L’Associazione Auser, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha organizzato la 1ª edizione della Rassegna di canti e suoni natalizi della tradizione calabrese. La manifestazione si terrà lunedì 3 gennaio con inizio alle ore 17.30, nella chiesa di San Biagio (Matrice). Il programma prevede l’esibizione del Gruppo cantori di San Mango d’Aquino (canti popolari natalizi calabresi), dei Cantori di Falconara Albanese (filastrocche del Natale albanese), dei Cantori di Rogliano (strine natalizie silane), del presidente de “il Coviello” Franca Dora Mannarino (vernacolando la ninna), dei Cantori e popolo di Amantea (ninna di Natale), dei Cantori calabresi (canti, suoni, liriche della tradizione natalizia calabrese e nenie al suon di zampogna). La serata, condotta da Franca Dora Mannarino, sarà avviata dagli interventi del presidente dell’Auser, del sindaco e di padre Francesco Celestino.

VILLA SAN GIOVANNI. Tenta il colpo in gioielleria: Messinese arrestato dall’Arma

VILLA SAN GIOVANNI. Ieri sera, personale della locale Compagnia carabinieri, comandata dal capitano Davide Occhiogrosso, ha tratto in arresto un pregiudicato messinese di 33 anni, Giuseppe Rizzo, per i reati di porto abusivo di armi e tentata rapina ai danni di una storica gioielleria del centro cittadino. I fatti si sono svolti intorno alle ore 19, quando il giovane si è confuso con le persone che affollavano le vie del centro in questi giorni di festa, per poi soffermarsi davanti la vetrina della gioielleria. Appena il titolare è rimasto da solo all’interno del locale con la commessa, il malintenzionato si è fatto aprire il portoncino blindato esterno. Dapprima come un normale cliente ha chiesto l’esposizione della merce più preziosa. Poi, al momento opportuno, ha estratto dalla giacca una lama che ha diretto verso il titolare minacciandolo e palesando quelle che erano le sue reali intenzioni. Il gioielliere, che già in passato era stato vittima di simili episodi, non ha perso la calma e ha cercato di assecondare il rapinatore guadagnando tempo, di fronte alla giovane commessa impietrita dalla paura. Il tutto si è consumato in rapidissimi e drammatici istanti. Mentre il rapinatore ha arraffato tutti i preziosi esposti sul bancone, il gioielliere lo ha colpito al braccio facendo cadere a terra la lama. E’ nata così una colluttazione durata per fortuna pochi istanti in quanto una gazzella dei carabinieri in servizio di controllo del territorio, avuta notizia di quanto stava accadendo, è piombata all’interno del locale. Gli uomini dell’Aliquota radiomobile del Nor diretto dal tenente Alessandro Caprio hanno fatto scattare le manette ai polsi del rapinatore mentre all’esterno si erano già radunati diversi passanti incuriositi dal trambusto degli eventi. L’arrestato, immediatamente condotto presso gli uffici della Compagnia, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il piano straordinario di controlli mirati del territorio della Compagnia villese, predisposto in occasione delle festività natalizie, in linea con le direttive del Comando provinciale, continua a dare i suoi frutti. I serrati controlli proseguiranno regolarmente al fine di garantire ai cittadini il regolare e sereno trascorrere delle festività.

GIOIA TAURO. Il resoconto annuale dell’attività della Guardia costiera

GIOIA TAURO. La Capitaneria di porto tira le somme dell’attività effettuata nel corso dell’anno 2010 e durante una conferenza stampa il comandante, capitano di fregata Giuseppe Andronaco (nella foto), ha illustrato le attività svolte nell’ambito dei propri compiti istituzionali evidenziando le linee programmatiche poste alla base delle attività da sviluppare nel corso del 2011. Le prevalenti funzioni svolte sono state tutte orientate al soddisfacimento di interessi pubblici, con l’obbiettivo di garantire, nel rispetto delle norme, le esigenze manifestate dall’utenza del mare e dal cittadino in generale. Fra esse, l’attività di soccorso e ricerca in mare (Sar), che ha coinvolto le proprie unità navali e comportato numerosi interventi, prevalentemente svolti durante la stagione estiva, fra cui alcuni risolutivi per la salvaguardia della vita umana in mare. Nel settore portuale, in questo periodo particolare di ripresa dalla crisi che ha colpito l’intero settore marittimo, è stato incoraggiato e sostenuto, nel pieno perseguimento dei compiti istituzionali, ogni spunto di vitalità degli utenti portuali, che hanno operato in piena condivisione con gli obiettivi preposti. Sono stati intensificati i controlli sul traffico mercantile internazionale che scala il porto della Piana; infatti, al fine di garantire la sicurezza della navigazione ed il rispetto delle pertinenti norme internazionali, sono state controllate circa 120 navi di cui 1 detenuta per evidenti carenze e rilasciata solo dopo l’eliminazione delle stesse. Di contro sono state implementate le procedure sulla security marittima ed effettuate le relative esercitazioni. Notevole è stata anche l’attività di polizia marittima, durante la quale sono state effettuate 130 missioni in mare e 190 controlli a unità da pesca; ciò ha comportato numerosi interventi sanzionatori, con altrettanti sequestri rivolti, in particolare, all’utilizzo di attrezzature da pesca non consentite. L’attività di controllo si è comunque estesa su tutta la filiera della pesca, anche e soprattutto per tutelare il consumatore finale, con controlli effettuati nei ristoranti, supermercati e vendita al dettaglio. Recentemente infatti si è conclusa l’operazione denominata “Onda d’urto”, coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria e fortemente voluta dal Comando Generale, per assicurare all’utenza la salubrità degli alimenti proprio in questo periodo di festività di particolare ed elevato consumo. L’operazione ha comportato l’elevazione di 15 verbali per sanzioni amministrative, per complessivi 15.000 euro, 3 denunce alla Procura della Repubblica. Inoltre sono stati sequestrati due reti strascico a due pescherecci e circa 480 Kg di prodotti ittici, di cui circa 11 Kg sono stati ritenuti idonei al consumo e devoluti in beneficenza. Anche nel settore del diporto nautico è stata rivolta particolare attenzione, con controlli mirati al pacifico e corretto uso del mare nel rispetto della reciproca convivenza. Nel corso dell’operazione estiva denominata “Mare sicuro 2010”, che si è svolta da giugno ad agosto, sono stati effettuati: 1.022 controlli a mare da parte delle unità navali dipendenti; 1.154 controlli a terra dalle pattuglie automontate. Durante l’attività sono stati contestati 22 illeciti amministrativi ed è stata inoltrata una denuncia alla Procura della Repubblica. E’ stata prestata assistenza a 5 unità navali in difficoltà, mentre 13 sono state le persone soccorse. L’attività di prevenzione e vigilanza di tutte le attività ludico – ricreative proprie della stagione balneare, avviata fin dai mesi primaverili, ha consentito di raggiungere complessivamente gli obiettivi prefissati. Infatti, la diretta partecipazione dei gestori e titolari degli stabilimenti balneari ha permesso di acquisire il concetto “dell’agire responsabile” trasferendolo all’utente del mare che ha assunto comportamenti corretti e rispettosi verso gli altri. Ciò ha comportato una diminuzione delle sanzioni, rispetto agli anni scorsi ed una maggiore partecipazione diretta dell’utenza. A tal proposito è risultata vincente la collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, attraverso la creazione e distribuzione di opuscoli informativi con riportate le 10 norme basilari per vivere il mare in Calabria. Il fine, come più volte accennato, sia in attività di pesca che di diporto, è sempre stato quello di prevenire e non di reprimere, invogliando l’utenza verso il rispetto del mare e corretto svolgimento delle attività marittime. A tal proposito, è stata preventivamente sensibilizzata l’utenza di settore con varie conferenze per affrontare, discutere e chiarire le problematiche di interesse onde poterle ricondurre nella piena legalità. Particolare attenzione merita l’attività svolta in materia ambientale dall’apposito nucleo (Nodm) costituito presso la capitaneria che, operando a 360° sia in mare che a terra, ha effettuato circa 200 controlli rivolti agli abusi in materia di scarichi illeciti, sversamenti lungo gli argini dei fiumi e immissioni di prodotti derivanti dalla lavorazione degli agrumi e delle olive. Durante tale attività, che ha interessato in modo particolare le immissioni in mare lungo i principali corsi d’acqua (fiume Mesima, Budello e Petrace) sono state elevate diverse sanzioni, fra cui 20 amministrative a comuni sprovvisti di depuratore e senza autorizzazione allo scarico, nonché 11denuncie penali; inoltre è stata effettuata una continua e costante opera di monitoraggio delle acque a mezzo analisi dei campioni prelevati. L’attività della capitaneria di Porto è stata particolarmente apprezzata durante l’esondazione del fiume Budello, avvenuta il 2 novembre scorso. Infatti durante tale evento i militari della Guardia costiera hanno collaborato con le altre forze di polizia alla attività di protezione civile, sostenendo le persone colpite nonché monitorando il corso del fiume, lungo il tratto cittadino ed alla foce, per verificarne il regolare deflusso ed intercettare eventuali punti critici. La costante presenza del personale sul territorio, particolarmente sensibile e legato a problematiche ambientali, si è tradotta in un importante ritorno di immagine, soprattutto in termini di rinnovata considerazione dei cittadini, amministrazioni locali e degli operatori turistico – balneari, che hanno condiviso ed apprezzato il lavoro compiuto e l’affidabilità professionale del personale operante. Il comandante Andronaco ha anche accennato all’attività di programmazione che è in corso e che costituirà la base per le azioni da porre in essere nel prossimo anno, comprendente l’aggiornamento del “documento programmatico” in cui confluiranno tutte le prevalenti funzioni da attuare, pianificate e coordinate in modo sistematico e rivolte, prevalentemente, a garantire il pieno rispetto dell’ambiente. Quindi, comporterà una continua ed attenta analisi del territorio e delle situazioni esistenti, l’individuazione e la valutazione delle criticità, la definizione delle misure più idonee per implementare la sicurezza marittima, intesa in senso globale ed, infine, l’individuazione delle linee per contribuire ad attuare uno sviluppo sostenibile delle attività marittime e portuali nell’intero ambito compartimentale. «Nel contempo, - ha sottolineato il comandante Andronaco - è intenzione rivolgere particolare attenzione al porto, continuando a garantire l’efficienza dei servizi marittimi resi e la sicurezza delle operazioni portuali, in un momento particolarmente delicato di ripresa dei traffici, che richiede comunque maggiore attenzione ed un sforzo comune per poter sperare di raggiungere i livelli degli anni passati».

REGGIO CALABRIA. Un anno di attività dell'Arma

REGGIO CALABRIA. Lo scambio di auguri di fine anno con la stampa, è - per il Comando provinciale dei carabinieri - un appuntamento nuovo, richiesto per la professionalità dei giornalisti con i quali l’Arma intrattiene il rapporto di collaborazione che si intende consolidare, perché l'interessamento della stampa per l’attività rappresenta l’attenzione della pubblica opinione per il lavoro svolto dai carabinieri. «Quando parliamo di sicurezza – ha detto il comandante provinciale, colonnello Pasquale Angelosanto - facciamo riferimento ad un concetto complesso che sottende una varietà di espressioni: dal furto in abitazione, alla rapina, dalla pedofilia e lo stupro all'omicidio, fino alla criminalità mafiosa che gestisce i grandi traffici transnazionali (droga, armi, immigrazione clandestina) e che reinveste e ricicla enormi quantità di denaro alterando le regole del libero mercato. La “criminalità diffusa” e la “criminalità predatoria” di questa provincia, seppur costituiscano apparentemente una minaccia di minore entità rispetto a quella organizzata, hanno in loro stesse la caratteristica dell’aggressività che le contraddistinguono e le connotano come le espressioni criminali più temute dalla collettività. Dal confronto dei dati disponibili con quelli dell’anno precedente, il numero complessivo dei reati commessi registra un’indicativa diminuzione (circa il 16% in meno). In particolare, sono in calo quelli di maggior allarme sociale tra cui i furti, le rapine e le violenze sessuali. I risultati raggiunti sono incoraggianti e gratificano gli sforzi compiuti». L’Arma garantendo un servizio di “pronto intervento” in grado di gestire le oltre centomila chiamate pervenute nel 2010 al numero di emergenza 112 (in media oltre 300 chiamate al giorno), alle quali sono conseguiti migliaia di interventi (7687 al 30.11.2010) realizzati attraverso tutte le componenti operative dell’Arma dislocate sul territorio: dalle pattuglie delle Stazioni, alle “Gazzelle” dei Nuclei Radiomobili, sino al Carabiniere di “Quartiere”. Queste componenti sono anche chiamate a svolgere un delicato compito di prevenzione attraverso un costante controllo del territorio, per prevenire i reati, e della circolazione stradale, estendendo le verifiche soprattutto nei fine settimana ed in prossimità di locali notturni, al fine di ridurre gli incidenti e il numero delle vittime della strada (le cc.dd. “stragi del sabato sera”). Il D.M. del 22 gennaio 2008 del ministro delle Comunicazioni sul "Numero unico di emergenza europeo 112" (NUE), prevede la gestione unificata delle chiamate di emergenza indirizzate al 112 ed al 113, attualmente servite dalle centrali operative di carabinieri e polizia di Stato. A Reggio Calabria è divenuto operativo dall’agosto scorso.
Sul versante del contrasto alla criminalità organizzata il Comando provinciale ha attuato un modello operativo, a ragione denominato “Modello Reggio”, che prevede che le attività di controllo del territorio si sviluppino attraverso: la concezione e l’organizzazione di servizi preventivi, sia per la prevenzione generale, in tutte le sue accezioni (polizia di prossimità, soddisfacimento dei significati di sicurezza percepita, ravvicinata, integrata, ecc.), sia per quella mirata a contrastare particolari fenomeni, attentamente studiati avvalendosi dell’analisi operativa (ricorrenze di reati predatori e/o fatti indicatori di attività mafiose, come i danneggiamenti, le intimidazioni o le richieste estorsive, ovvero accadimenti di diversa natura che si sono registrati sul territorio, ecc.); l’attività investigativa vera e propria, sviluppata da tutte le componenti operative del Comando provinciale sinergicamente orientate a operare in stretta intesa e collaborazione con i reparti speciali (Ros, Cacciatori, Nas, Noe, ecc.). Il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha fornito un contributo rilevante anche per fronteggiare le esigenze di ordine pubblico (basti ricordare i fatti di Rosarno e i numerosi eventi istituzionali e sportivi che si sono svolti nel corso di quest’anno). In una realtà come quella attuale, connotata da profonde trasformazioni e da un elevato dinamismo, è altresì indispensabile curare la preparazione professionale. E’ in quest’ottica che s’inquadra l’intenso impegno formativo che quest’anno il Comando provinciale ha rivolto al proprio personale in tema di violenze sessuali, violenze domestiche e “stalking”. Un impegno che è anche testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso le vittime del reato. Qualsiasi sforzo organizzativo sarebbe tuttavia vano se non fosse valorizzato dal fattore umano, ovvero da tutti quegli operatori che - a vario titolo - sono poi chiamati a dare attuazione pratica a tali direttive strategiche. Un sincero ringraziamento va quindi a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado per il costante impegno che dimostrano quotidianamente nello svolgimento dell’attività istituzionale. «Doveroso è il ringraziamento agli operatori della stampa per l’attenzione dimostrata verso le nostre esigenze di comunicazione, - ha concluso il colonnello Angelosanto - nell’esercizio di una professione delicata ed impegnativa che, specie in questo territorio, riveste il ruolo fondamentale di stimolo alla crescita sociale e culturale della collettività».

GIOIA TAURO. Sequestrati oltre 3 quintali di fuochi d’artificio

GIOIA TAURO. Oltre tre quintali di fuochi d’artificio illegalmente detenuti e pronti per la vendita sono stati sequestrati dai finanzieri del locale Gruppo. Le Fiamme Gialle, hanno inoltre denunziato N. S., 43 anni, per detenzione abusiva di materiale esplodente, senza la dovuta autorizzazione. La merce individuata, stimata in oltre 300 Kg di fuochi d’artificio contenenti principio attivo per circa 70 Kg, è stata posta sotto sequestro e concentrata presso un deposito autorizzato in attesa della successiva distruzione. Nei giorni scorsi, sono state predisposte diverse attività di controllo del territorio e mirati interventi volti all’individuazione di eventuali depositi abusivi di fuochi pirotecnici. E’stato così individuato N. S., incensurato della Piana di Gioia Tauro che, in base alle risultanze della attività di polizia fino ad allora condotta, era plausibile ritenere avere acquistato di recente un ingente quantitativo di articoli pirotecnici per la successiva commercializzazione. Scattate immediatamente le attività di perquisizione, in un deposito in aperta campagna ai confini con la provincia di Vibo Valentia, sono state individuate diverse confezioni di fuochi d’artificio di produzione cinese, per un peso complessivo superiore ai 3 quintali. In prossimità delle festività di fine anno, su input del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, le Fiamme gialle del locale Gruppo hanno intensificato i controlli volti all’individuazione di soggetti dediti alla illecita commercializzazione di fuochi d’artificio.

REGGIO CALABRIA. Ruba una borsa all’interno di un’abitazione

REGGIO CALABRIA. Sempre pronta la risposta dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura nel contrasto ai reati “predatori”. Ieri mattina, transitando in via Carrubbara, nei pressi del cimitero di Condera, l’attenzione dei poliziotti della Volante è stata attirata dalle urla di una donna che inseguiva, faticosamente, un uomo. Senza perdere tempo, gli operatori di polizia hanno inseguito l’uomo. Una volta bloccato, il fuggitivo è stato trovato in possesso di una borsa contenente contanti e documenti personali della vittima. Il furto è stato perpetrato nell’abitazione della donna, che era intenta a stendere il bucato. L’arrestato, A. F., 40 anni, ha precedenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio ed in materia di armi e stupefacenti.

REGGIO CALABRIA. Due persone denunciate perché circolavano armate di coltello

REGGIO CALABRIA. Durante l’attività di controllo del territorio, ieri mattina, personale della Squadra volante ha controllato, nei pressi del Torrente Scaccioti di Gallico, A. T., 28 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio. In seguito a perquisizione personale, i poliziotti hanno trovato, all’interno di uno zaino portato in spalla da A. T., un taglierino ed un coltello il cui porto è vietato dalla normativa in materia di armi. Il materiale è stato sequestrato e il possessore denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di strumenti da punta e da taglio atti ad offendere. Sempre ieri, l’equipaggio di una volante, ha controllato in piazza Garibaldi il conducente di un’autovettura: A. M., 77 anni, con precedenti in materia di stupefacenti, reati contro il patrimonio e contro l’ordine pubblico. All’interno dell’abitacolo, è stato trovato un coltello a serramanico del genere vietato. L’anziano è stato denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di strumenti da punta e da taglio. E’ stata, inoltre, sequestrata l’autovettura poichè A. M. guidava con patente revocata.

CALABRIA-BASILICATA. Conclusa con il sequestro di 27 tonnellate di prodotti ittici l’operazione “Onda d’Urto”

REGGIO CALABRIA. Iniziata lo scorso 16 dicembre, si è conclusa oggi, la quinta operazione complessa annuale, denominata “Onda d’urto “, svolta in ambito regionale e coordinata dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria, finalizzata al controllo dell’intera filiera pesca. Garantire la tutela del cittadino, quale consumatore finale, e del patrimonio ittico nazionale in generale è l’obiettivo principale di questa operazione, che si colloca nel periodo più delicato dell’anno, quando le festività natalizie rendono piacevole ritrovarsi assieme ai propri cari, gustando i prodotti ittici della tradizione , periodo nel quale molti consumatori sono “abbagliati” dalla possibilità di cucinare specie pregiate a prezzi “modici”, raggirati da sfavillanti “etichette” che millantano qualità inesistenti. Le più recenti operazioni hanno evidenziato come la tutela debba spingersi a “monte” della filiera: la prevenzione dell’immissione sul mercato di prodotti non in regola con la normativa vigente, in qualunque forma l’illiceità si cristallizzi, è l’obiettivo prioritario ed è quello realizzato anche in questa ultima operazione. Personale delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera, con ausilio di mezzi terrestri e aeronavali, ha effettuato numerosi controlli sull’intera filiera della pesca, con la preziosa collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali; sono state verificate le condizioni igienico sanitarie dei pescherecci, delle pescherie, dei mercati ittici e dei locali di ristorazione. Ulteriori controlli hanno riguardato la tutela delle specie ittiche pescate, per verificarne le dimensioni e le specie d’appartenenza. La pesca di esemplari sottomisura impoverisce gravemente il patrimonio ittico in quanto ne impedisce una adeguata riproduzione e la pesca indiscriminata di specie protette concretizza il rischio di estinzione. In linea generale si può affermare che il settore della filiera ittica sia migliorato rispetto all’anno 2009 dal punto di vista dell’ottemperanza alle normative nazionali e comunitarie. Permangono ancora delle criticità, come è possibile notare dai risultati conseguiti, ma l’obiettivo per l’anno 2011 è di incrementare ulteriormente la coscienza degli operatori del settore e il rispetto della fauna marina e del consumatore in generale. L’operazione “Onda d’urto” è stata condotta, in Calabria e Basilicata, con il coinvolgimento di 400 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti, che hanno operato avvalendosi di 50 mezzi terrestri e 25 unità navali. I 1136 controlli eseguiti hanno riguardato: 355 pescherecci; 21 grossisti, 52 mercati ittici, 198 stabilimenti di grande distribuzione, 57 locali di ristorazione, 238 pescherie, 213 ambulanti.
L’attività di polizia marittima si è concretizzata in:
· 131 verbali di illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 250.0000 euro;
· 42 comunicazioni di notizie di reato (cattive condizioni igienico-sanitarie, frodi in commercio, pesca di prodotti sottomisura)
· 57 sequestri per un totale di circa 27.000 kg di prodotti ittici posti sotto sequestro (cattivo stato di conservazione, sotto misura, impianti abusivi di maricoltura);
· 13 attrezzi da pesca illecitamente utilizzati sequestrati, tra i quali alcune reti a strascico utilizzate per la pesca sotto costa.
ATTIVITA' DI RILIEVO
* Sequestro di 24.000 kg di tonno rosso a Vibo Valentia Marina
Su provvedimento emesso dal Tribunale di Vibo Valentia, scaturito a seguito di specifiche indagini esperite dal personale della Capitaneria di porto di Vibo Valentia marina, e’ stata data esecuzione del sequestro penale preventivo relativo all’impianto di ingrasso e stabulazione del tonno rosso sito nello specchio acqueo antistante la località Trainiti del comune di Vibo Valentia. L’impianto sequestrato è composto da cinque gabbie di ingrassaggio con dodici boe delimitanti un’area di 90.000 mq circa abusivamente occupata per mancanza di titolo concessorio. All’interno delle gabbie vi sono circa 200 esemplari di tonno rosso per un peso complessivo stimato in 24.000 kg.
* Sequestro di 730 kg di Filetti di brosme-brosme e di molva-molva venduti come baccalà.
A seguito di minuziose indagini raffrontando ed incrociando i dati e i documenti di trasporto che indicano l’intera tracciabilità del prodotto ittico, gli uomini della Guardia Costiera di Reggio Calabria e di Gioia Tauro hanno scoperto una frode in commercio che veniva perpetrata in special modo nel periodo natalizio. E’ stato appurato che in alcuni punti vendita al dettaglio, il pregiato “Baccalà”, famoso merluzzo nordico, altro non era che filetti di brosme e di molva, prodotti di qualità minore e dalle caratteristiche organolettiche molto differenti.
* Sequestro di circa 400 kg di prodotti ittici vari (cozze, vongole, astici, ostriche )+ 32 kg di “bianchetto”, congiuntamente al dottor Chirico dell’Asp 5 di Reggio, detenuti in cattivo stato di conservazione da un grossista di Reggio Calabria all’interno di alcune celle frigorifere a Reggio Calabria.

Il titolare dell’impianto/deposito di distribuzione non riconosciuto ai sensi dei regolamenti comunitari denominati “pacchetti igiene” di prodotti ittici è stato altresì sanzionato con 10.000 Euro di verbale. Sequestrati, al conduttore di un furgone presente all’interno del parcheggio del deposito, circa 32 kg di pregiatissimo “bianchetto” pescato in tempi non consentiti. Il prodotto dopo la certificazione di idoneità al consumo umano fatta dal medico veterinario presente sul posto e l’autorizzazione del sostituto procuratore Stefano Musolino, è stato donato in beneficienza a tre istituti caritatevoli cittadini.
* 20.000 euro di sanzioni per verifiche efficienza unità da pesca.
Durante i controlli per verificare l’efficienza delle unità da pesca regolarmente iscritte, sono emerse alcune irregolarità in merito alla presenza a bordo delle stesse di apparati (motori, asse elica, generatori) senza le prescritte autorizzazioni o visite necessarie ai fini del rilascio delle annotazioni di sicurezza. In località San Gregorio di Reggio Calabria personale della Capitaneria di porto durante tali verifiche ha posto sotto sequestro penale tre imbarcazioni presumibilmente utilizzate per esercitare la pesca marittima, in quanto tutte e tre riportavano la stessa sigla identificativa tipica delle unità da pesca iscritte. Dai controlli effettuati a 62 unità da pesca sono stati rilevati 29 illeciti amministrativi per un totale di circa 20.000 euro.

Anche in questa operazione, per la provincia di Reggio Calabria, si è rilevata preziosa la collaborazione tecnica dell’Asp di Reggio Calabria coordinata dal commissario straordinario dottoressa Rosanna Squillacioti e del Servizio veterinario area “B” diretta dal dottor Salvatore Borruto.


GIOIA TAURO. Confiscati ad un imprenditore beni per un valore di circa 4,5 milioni di euro

GIOIA TAURO. Il Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione misure di prevenzione – a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal direttore della Dia, generale dei carabinieri Antonio Girone, nei confronti di Vincenzo Giacobbe, 42 anni, imprenditore operante nel settore della produzione di calcestruzzo e lavorazione inerti. Il provvedimento riguarda due aziende, una villetta a due piani, svariati autoveicoli e fabbricati aziendali, terreni e disponibilità finanziarie riconducibili al citato imprenditore, del valore complessivo di circa 4 milioni e 500.000 euro. Giacobbe risulta essere stato colpito da un‘ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 2 luglio del 2007 dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione “Arca“ – “Labirinto”, che aveva condotto all’arresto di 15 esponenti delle cosche mafiose del reggino e del vibonese che, secondo un criterio rigorosamente territoriale, avevano imposto il controllo sull’aggiudicazione degli appalti e subappalti dei lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria nei tratti Mileto-Serre e Mileto–Rosarno, per lavori da oltre 100 milioni di euro. L’attività investigativa era connessa ad altra precedente indagine, diretta dalla Procura distrettuale di Catanzaro in ordine alle attività delle cosche del versante cosentino e vibonese, sempre finalizzate all’infiltrazione nei lavori della “Salerno - Reggio Calabria”, sfociata nell’operazione Tamburo”, eseguita dalla Sezione operativa Dia di Catanzaro. Inoltre, i clan estorcevano tangenti alle imprese appaltatrici con la cosiddetta “assicurazione cantieri tranquilli”, somma di denaro pari al 3% dell’importo dei lavori, che veniva poi recuperata illegalmente dalle stesse imprese sia con il sistema della sovrafatturazione (indicando importi maggiori rispetto ai lavori realmente effettuati) sia con la fornitura di materiale di scarsa qualità. Vincenzo Giacobbe, secondo gli inquirenti, è ritenuto vicino al clan “Piromalli – Molè”. Il prosieguo degli accertamenti effettuati a cura del personale del Centro Operativo Dia di Reggio Calabria, diretto dal colonnello della Guardia di finanza Francesco Falbo, a seguito delle risultanze emerse dall’operazione “Arca”, sfociava nel corso del mese di gennaio 2008, nel sequestro preventivo del patrimonio dell’azienda gestita da Giacobbe: la società G. D. Calcestruzzi srl, in quanto ritenuta strumento per la commissione dei reati di associazione mafiosa ed estorsione. Parallelamente, il personale del Centro operativo ha compiuto una laboriosa e complessa serie di accertamenti patrimoniali volti a verificare, in chiave di proposizione di misure di prevenzione, la congruità tra i redditi e le attività svolte da Giacobbe ed il patrimonio da questi posseduto nonché per verificarne le modalità di acquisizione. L’attività svolta è stata compendiata in una corposa ed esaustiva informativa-proposta di misura di prevenzione, a firma del direttore della Dia, generale Girone, che il locale Tribunale ha recepito emettendo, in data 18 luglio 2008, un apposito decreto di sequestro, in cui è stato sottolineato come tali beni sono risultati essere il frutto o il reimpiego di attività illecite. Il Tribunale ha ravvisava nell’occasione la sussistenza di una tipica “impresa mafiosa”, che si impone sul mercato con la forza dell’intimidazione e dell’imposizione del dominio sul territorio e la conseguente estromissione delle imprese che non godono di pari entrature criminali, alterando – anzi azzerando - così il meccanismo del libero mercato. L’organo magistratuale ha accertato comunque anche la sussistenza di una notevole sperequazione tra il patrimonio nella disponibilità dell’imprenditore gioiese rispetto ai redditi dichiarati e le attività svolte. Successivamente con sentenza dell’ 8 luglio 2009 del Gup del Tribunale di Reggio Calabria, il Vincenzo Giacobbe, a conclusione del primo grado di giudizio, è stato condannato a 6 anni di reclusione per associazione mafiosa e per frode nell’esecuzione dei contratti di fornitura di calcestruzzo ed inerti relativi al tratto autostradale Serre – Mileto. Con l’odierno provvedimento il Tribunale – Sezione misure di prevenzione – a conclusione del contraddittorio instaurato tra pubblico ministero e difesa, ha sottolineato come “il Giacobbe Vincenzo sia seriamente indiziato di appartenenza ad un’organizzazione criminale di tipo mafioso ed abbia tratto consistenti vantaggi imprenditoriali ed economici da questa sua collocazione “.
BENI CONFISCATI
- patrimonio aziendale e quote sociali della società “S.R.L. G.D. Calcestruzzi” , con sede in Gioia Tauro, operante nel settore produzione calcestruzzo e della produzione di inerti;
- impresa individuale “Vincenzo Giacobbe”, con sede in Gioia Tauro operante nel settore edilizio e dei lavori pubblici;
- numerosi automezzi e fabbricati ad uso aziendale;
- villetta a due piani con seminterrato e di un terreno siti entrambi in Gioia Tauro;
- disponibilità finanziarie riconducibili a Giacobbe.
Con lo stesso provvedimento, lo stesso Tribunale ha sottoposto l’imprenditore alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni con obbligo di soggiorno.

mercoledì 29 dicembre 2010

DELIANUOVA. Omicidio Italiano: Ipotesi vendetta criminalità

DELIANUOVA. Potrebbe essere legato ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità organizzata l'agguato in cui è stato ucciso Leo Italiano, 25 anni. E' questa l'ipotesi che viene fatta dai carabinieri, che stanno svolgendo le indagini. Il giovane è stato ucciso con tre colpi di fucile calibro 12 sparatigli al volto da distanza ravvicinata. Italiano, nel momento dell'agguato, stava raggiungendo a piedi l'ovile di proprietà del cognato, col quale collaborava per la custodia di alcuni animali e che è anche il proprietario del terreno in cui è avvenuto l'omicidio. L'assassinio di Italiano non ha avuto testimoni. I carabinieri hanno sentito alcuni parenti e conoscenti della vittima per accertare se il giovane negli ultimi tempi ha avuto contrasti con qualcuno. Nei mesi scorsi i militari dell’Arma avevano proposto l'applicazione della misura dell'avviso orale nei confronti di Italiano a causa delle sue frequentazioni con pregiudicati ed esponenti della criminalità organizzata.

ROSARNO. Accoltella un connazionale nel giorno di Natale: la Polstato lo sottopone a fermo

ROSARNO. Giorno di Natale, una lite per inezie, poi gli insulti, infine, in un nonnulla, lo scontro verbale tra due cittadini rumeni degenera in una feroce aggressione. Entrambi sono a casa di un connazionale quando scoppia il diverbio: uno dei due, M. I., 48 anni, operaio stagionale, afferra un coltello da cucina e colpisce alla schiena la vittima, che, d’urgenza, è trasportata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove, sottoposto ad un intervento toracoscopio, è fuori pericolo di vita. Le attività d’indagine svolte, immediatamente dopo, dagli uomini del Commissariato di Gioia Tauro e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di ricostruire la dinamica del fatto e raccogliere gravi indizi a carico di M. I. che è stato sottoposto a fermo per tentato omicidio per futili motivi. Oggi, l’Autorità giudiziaria di Palmi ha convalidato il fermo.

REGGIO CALABRIA. Al Catanzaro Lido il 1° Trofeo “Piccoli Amici”

REGGIO CALABRIA. Il Catanzaro Lido, battendo in finale l’HinterReggio, si è aggiudicato il 1° Torneo di calcio giovanile Città di Reggio Calabria “Regaliamo un Sorriso”. I giallorossi hanno vinto il mini girone di semifinale imponendosi sui reggini della Tommaso Maestrelli e sul Real Cosenza. I baby biancazzurri, invece, hanno avuto la meglio su Piale e Meridiana Catania. Il Torneo, svoltosi presso l’HinterReggio Village di viale Messina, è stato organizzato dalla società del presidente Francesco Pellicanò con il patrocinio del Comitato provinciale Figc, dell’Asi e del Dopolavoro ferroviario. Al Torneo hanno partecipato 24 società, suddivise in sei gironi da quattro squadre: Pro calcio Valle Noce, Piale, Saline Joniche, Real Kroton, La Meridiana, Armando Segato, Pro Ludi, HinterReggio, Virtus Villese, Melito 1990, Golden Team, Centro Reggio Junior, Catanzaro Lido, Oratorio Salesiano Bova Marina, Campese, Reggina Calcio, Polisportiva Gallina, Vigor Palmi 2004, Real Cosenza, Inter Camandoli, Fossa dei Leoni, Polisportiva Pellarese, Tommaso Maestrelli.
FINALE
HinterReggio – Catanzaro Lido 0 – 4
SEMIFINALI
Catanzaro Lido – T. Maestrelli 2 – 1
T. Maestrelli – Real Cosenza 1 – 1 (3 – 5 dcr)
Real Cosenza – Catanzaro Lido 1 – 1
HinterReggio – La Meridiana CT 1 – 1 (7 – 3 dcr)
Piale – HinterReggio 0 – 3
La Meridiana CT – Piale 3 - 0

DELIANUOVA. Giovane ucciso in una zona di campagna

DELIANUOVA. Un giovane, Leo Italiano, 25 anni, è stato ucciso in un agguato tesogli in una zona di campagna. Contro il giovane sono stati sparati alcuni colpi di arma da fuoco. Il cadavere del giovane è stato trovato dai carabinieri dopo una telefonata che ne segnalava la presenza. Secondo quanto è emerso dalle indagini, Italiano non era affiliato ad alcuna cosca ma sarebbe stato contiguo, stando a quanto riferito dai militari dell’Arma, ad ambienti della 'ndrangheta. Le indagini mirano ad accertare, in primo luogo, se l'assassinio del giovane sia da collegare ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità organizzata. L'ipotesi che viene fatta dagli investigatori è che Italiano sia stato attirato in una trappola da qualcuno che gli aveva dato un falso appuntamento con lo scopo di ucciderlo.

REGGIO CALABRIA. Arrestati tre fratelli

REGGIO CALABRIA. Il personale della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Filippo Leonardo, ha tratto in arresto i fratelli Domenico, 47 anni, Salvatore, 39 anni e Tommaso Itria, 49 anni. I tre fratelli devono rispondere in concorso tra di loro dei reati di rapina aggravata, lesioni personali e tentativo di estorsione in pregiudizio di imprenditore edile. Il provvedimento restrittivo è stato emesso su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Francesco Tedesco, a conclusione dell’attività investigativa svolta dalla V Sezione della Squadra mobile, diretta dal dottor Francesco Oliveri. L’attività d’indagine della Polstato ha consentito di accertare che alla base gesto criminoso sarebbe da ricollegare al mancato pagamento di alcune spettanze dovute a Tommaso Itria dal titolare di una ditta presso cui lo stesso svolgeva attività lavorativa su precisa raccomandazione del stesso imprenditore. In particolare, l’azione info-investigativa compiuta, ha accertato che la sera del 13 luglio scorso, i tre arrestati si sono recati presso l’abitazione dell’imprenditore dove, dopo aver ripetutamente colpito con calci il portone d’ingresso dello stabile, hanno rivolto alla sorella della vittima, le testuali parole: “questa volta siamo venuti così, la prossima ti facciamo vestire di nero”. Il giorno seguente, la persona offesa, si è presentata negli uffici della V Sezione ed ha dichiarato di essere stata fermata alle prime ore del mattino da quattro individui mentre a bordo del suo veicolo si recava sul luogo di lavoro. Il quartetto, dopo averlo costretto a fermarsi, lo avrebbe aggredito violentemente colpendolo con pugni e calci in varie parti del corpo, costringendolo infine a consegnargli l’autovettura. Gli elementi raccolti nel corso dell’attività info-investigativa della Squadra mobile hanno consentito così di pervenire all’individuazione di tre dei quattro presunti responsabili.

TAURIANOVA. Controlli a tappeto dei carabinieri con sequestri di “botti di capodanno”

TAURIANOVA. Con l’avvicinarsi della fase cruciale delle festività, dove tutti ricorrono ad ogni sorta di gioco pirotecnico, salvo poi pentirsene il giorno successivo quando inevitabilmente si tirano le somme dei feriti, la locale Compagnia dei carabinieri, diretta dal capitano Giulio Modesti, attuando un’apposita strategia pianificata dal Comando provinciale di Reggio Calabria, ha predisposto una serie di controlli mirati alla prevenzione dei fenomeni illegali che si intensificano in questo periodo dell’anno, quali appunto quello del commercio illegale dei petardi, ma anche quello del gioco d’azzardo. In tale contesto molti militari hanno effettuato diverse perquisizioni ed altri servizi per evitare la vendita degli artifizi per strada, con il fine principale di limitare il più possibile i danni di questo tipo di prodotti, che non offrono nessun tipo di garanzia; ovviamente ci riferiamo a quelli prodotti in casa o di fabbricazione cinese. Nella coscienza collettiva ancora non è completamente stato recepito un concetto semplice: quello che i prodotti vietati, che possono essere reperiti a buon mercato, sono estremamente pericolosi perché non testati ed espongono le persone, specie i più giovani, al rischio di gravi conseguenze. I risultati dei controlli dei carabinieri hanno effettivamente confermato il business del commercio illegale dei botti, tanto che sono stati sequestrati 170 chilogrammi di artifizi pirotecnici, nella fattispecie trovati dai militari della Stazione di San Martino, che qualora immessi sul mercato avrebbero fruttato un guadagno vicino ai 15.000 euro; nella circostanza e stato denunciato un uomo originario di Gioia Tauro. La maggior parte degli artifizi sequestrati erano del tipo illegale, quindi privi di qualsiasi certificazione di Legge, mentre altri erano di quelli compresi nella V categoria, che comunque necessitano di apposita licenza per la vendita. Le detenzione di questi ingenti quantitativi di esplosivi rappresentava, inoltre, un vero pericolo anche per gli ignari coinquilini delle persone che li detenevano, perché i luoghi di custodia erano costituiti da piccole stanze all’interno di condomini, privi di qualsiasi requisito di Legge. In una distinta operazione, effettuata nel centro abitato di Taurianova, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Palmi tutti i componenti di un nucleo familiare, che si erano improvvisati rivenditori di botti illegali. In questa circostanza sono stati sequestrati 135 razzi pirotecnici. La cosa del tutto singolare, i carabinieri l’hanno scoperta durante la relativa perquisizione, constatando che i petardi erano addirittura custoditi all’interno di un armadio nella stanza da letto del figlio della coppia, dove, tra le altre cose c’era anche una stufetta elettrica utilizzata per il riscaldamento, in spregio al buon senso ed alle basilari norme di sicurezza. L’esplosivo recuperato, adesso, viene custodito in attesa delle relative perizie tecniche e di seguito sarà fatto brillare, questa volta con ogni precauzione di Legge, dagli artificieri dei carabinieri. Nell’ambito dei controlli sono inoltre state arrestate tre persone. Il primo un ragazzo trentaquattrenne residente a Cittanova, M. G., responsabile di aver aggredito i medici del pronto soccorso di Polistena e di aver danneggiato diverso materiale infermieristico, dopo che questo era stato accompagnato al presidio ospedaliero con l’ambulanza del 118. Gli altri arresti, effettuati sempre dalla Stazione di San Martino, hanno invece riguardato due cittadini extracomunitari che avevano preso in locazione un immobile nonostante non fossero in regola con il permesso di soggiorno e non avessero ottemperato ai numerosi “Ordini di espulsione” rivoltigli dal Questore di Reggio Calabria. Nella stessa operazione è stato inoltre denunciato il cittadino di San Martino che gli aveva concesso l’immobile, rappresentato da una fatiscente abitazione nella piccola frazione taurianovese. L’immobile, come previsto dalla normativa sugli stranieri, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

RIZZICONI. Ferisce con un coltello l'ex socio

RIZZICONI. Ieri, il personale del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal dottor Francesco Rattà, ha arrestato un cittadino gioiese di 55 anni, responsabile di minacce e lesioni personali aggravate, commesse in danno di un ex socio di una falegnameria ubicata a Rizziconi. I poliziotti sono intervenuti presso la falegnameria, dove poco prima l’ex socio era stato colpito con un coltello con lama di 15 centimetri, che è stato sequestrato. Il ferito è stato trasportato presso l’Ospedale di Gioia Tauro con prognosi di 10 giorni.

martedì 28 dicembre 2010

BORDIGHERA (IM). Il consigliere comunale Albano possibile obiettivo del gruppo di fuoco taurianovese

BORDIGHERA. La concomitanza delle minacce ricevute dal consigliere comunale, Donatella Albano del Pd con l'arrivo dalla provincia di Reggio Calabria di quattro persone trovate in possesso di una pistola clandestina calibro 6,35, e la possibilità che potesse essere proprio lei il potenziale obiettivo di un attentato, ha indotto il Tribunale del Riesame di Genova a rigettare l'istanza di scarcerazione per i quattro giovani reggini. Si tratta di Salvatore e Francesco Cadili Rispi, di 24 e 28 anni, e Giuseppe e Francesco Fazzari, di 24 e 27 anni, difesi dall'avvocato Marco Bosio: le due coppie di fratelli furono arrestate il 2 dicembre scorso dai carabinieri della Stazione di Grassina della Compagnia di Firenze Oltrarno, comandata dal capitano Marco Iseglio, in un'indagine coordinata dal Procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone, in quanto nell'abitazione di via Balbo, a Bordighera, dov'erano ospiti, venne rinvenuta l'arma. Il consigliere comunale Albano, tra l'altro, all'indomani degli arresti, vedendo le foto sul giornale, riconobbe uno di loro (Giuseppe Fazzari) dicendo di averlo visto sotto il suo ufficio nella cittadina delle Palme. Gli ulteriori elementi che hanno indotto il Riesame a rigettare l'istanza di scarcerazione sono la clandestinità dell'arma, il cui numero di matricola è stato limato a colpi di trapano - ma gli investigatori potrebbero ugualmente recuperarlo e risalire alla sua provenienza - e la mancata giustificazione del possesso della pistola. Il fatto che Salvatore Cadili Rispi abbia rivendicato l'arma non convince gli investigatori. La pistola, infatti, venne recuperata nella stanza in cui dormivano Francesco Fazzari e Francesco Cadili Rispi, tutti saliti da Taurianova. Salvatore cercò di spiegare il fatto che quell'arma si trovava in un'altra stanza, dicendo che prima laggiù dormiva lui, ma la spiegazione a quanto pare risulta poco attendibile. Il fatto, inoltre, che si tratti di ragazzi giovani e incensurati, non sembra avere inciso positivamente, secondo il Riesame, sulla loro pericolosità sociale.

REGGIO CALABRIA. Domani la finale del 1° Torneo di calcio giovanile “Regaliamo un Sorriso”

REGGIO CALABRIA. E’ in corso di svolgimento e si concluderà domani, il 1° Torneo di calcio giovanile Città di Reggio Calabria “Regaliamo un Sorriso”. La manifestazione, organizzata dalla Scuola Calcio HinterReggio, presso il centro sportivo “HinterReggio Village” di viale Messina, ha come obiettivo principale la crescita socio – educativa degli adolescenti, attraverso una competizione che esalta i veri valori dello sport. La società biancazzurra, sempre attenta e sensibile alle problematiche giovanili, ha scelto di favorire l’adozione a distanza di due bambini, collaborando con l’Unicef. Al Torneo partecipano 24 società, suddivise in sei gironi da 4 squadre: Pro calcio Valle Noce, Piale, Saline Joniche (girone A); Real Kroton, La Meridiana, Armando Segato, Pro Ludi (girone B); HinterReggio, Virtus Villese, Melito 1990, Golden Team (girone C); Centro Reggio Junior, Catanzaro Lido, Oratorio Salesiano Bova Marina, Campese (girone D); Reggina Calcio, Polisportiva Gallina, Vigor Palmi 2004, Real Cosenza (girone E); Inter Camandoli, Fossa dei Leoni, Polisportiva Pellarese, Tommaso Maestrelli (girone F). Domani alle ore 10 si svolgeranno le semifinali, mentre alle ore 15 la finale, seguita dalla premiazione che coinvolgerà tutti i baby calciatori e le società partecipanti.

GENOVA. Rubavano nei bagagli in aeroporto: Tra i 5 addetti arrestati uno è di Seminara

GENOVA. Rubavano da mesi oggetti di valore all'interno dei bagagli dei viaggiatori in partenza o in arrivo all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Per questo cinque dipendenti della Cooperativa Burlando, che gestisce lo smistamento dei bagagli nello scalo del capoluogo ligure, sono stati arrestati dalla polizia di frontiera con l'accusa di furto aggravato e continuato in concorso. A finire in manette, quattro genovesi di età compresa tra i 28 e i 59 anni e un 50enne originario di Seminara. Per due dei cinque arrestati è stata disposta la misura cautelare in carcere, per gli altri sono stati ordinati gli arresti domiciliari. L'inchiesta, condotta dalla polizia di frontiera marittima ed aerea di Genova, sotto la direzione della locale Procura, ha preso il via da numerose segnalazioni e denunce da parte dei passeggeri derubati. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i cinque dipendenti della cooperativa, sub concessionaria della società di gestione aeroportuale, tastavano e maneggiavano le valigie, da cui sottraevano con estrema disinvoltura gli oggetti di maggior valore. Ad incastrarli, le prove raccolte dagli investigatori che per diversi mesi li hanno tenuti sotto osservazione e la settimana scorsa, durante una perquisizione all'interno delle loro abitazioni, hanno rinvenuto e sequestrato parte della refurtiva.

CARCERI. In Calabria situazione molto critica

CATANZARO. "Continua inarrestabile la crescita dei detenuti in Calabria. Negli ultimi quattro mesi sono aumentati di circa 100 unità". E' quanto affermano Giovanni Battista Durante e Damiano Bellucci, rispettivamente segretario generale aggiunto del Sappe e segretario regionale per la Calabria. Ad agosto i detenuti nelle carceri calabresi erano 3.200, mentre alla vigilia del nuovo anno sfiorano i 3.300, circa 100 in più rispetto al limite tollerabile e circa 1.420 in più rispetto alla capienza regolamentare che è di 1.870. La percentuale del sovraffollamento è passata dal 171% di agosto al 176% di fine dicembre. E' aumentata anche la presenza degli stranieri, passata dal 25,88% al 26,29%, con punte del 44,44% a Castrovillari, 44,57% a Lamezia Terme, 47,65% a Palmi e 35,55% a Vibo Valentia. "Si tratta di percentuali elevatissime per una regione del Sud come la Calabria", aggiungono i due sindacalisti, "se si considera che negli istituti del Nord tali percentuali variano dal 55% al 65%. Ciò, a testimonianza del fatto che in Italia non esistono più isole felici. Questo vale anche per il sovraffollamento, per il quale dalla media regionale del 176% si passa a punte elevatissime del 219% a Castrovillari, 276% a Lamezia Terme, 224% a Locri, 225% a Reggio Calabria. A questi gravi problemi se ne aggiungono altri di carattere organizzativo e gestionale. Già da tempo avevamo denunciato lo scempio edilizio che stava avvenendo attorno al carcere di Cosenza (nella foto), dove l'area esterna al muro di cinta dell'istituto è interessata dalla realizzazione di palazzi che mettono in crisi la sicurezza del carcere. Per questo motivo e per denunciare la grave situazione delle carceri calabresi una delegazione del Sappe, il 30 dicembre 2010, alle ore 9, visiterà il carcere di Cosenza e alle 10.30, sempre nello stesso istituto, terrà una conferenza stampa".

AMANTEA (CS). Il Lions Club organizza “Una Visione di Pace”

AMANTEA. Domani, presso la chiesa di San Bernardino da Siena, con inizio alle ore 19, 30 avrà luogo la premiazione del Concorso internazionale “Un poster per la pace”, riservato agli alunni delle scuole medie di Amantea e Belmonte. Il programma della manifestazione prevede gli interventi del presidente del Lions Club, Cristina Alfano, del parroco del Convento di San Bernardino, padre Francesco Celestino e della professoressa Maria De Lorenzo Scialis. Le conclusioni sono affidate al coordinatore Lions per la Calabria, Angela Pittelli e alla delegata Lions 25ª zona, Maria Concetta Strangis. I lavori saranno moderati dalla professoressa Giovanna Ruggiero. Nel corso dell’iniziativa si esibiranno il Coro di San Bernardino “Carol Wojtyla”, l’orchestra scolastica “Scuola media di Amantea”, la scuola di ballo “Pentadance”.

DELTAPLANO - PARAPENDIO. I piloti italiani si confermano ai vertici internazionali

Il 2010 si chiude con il doppio oro ai campionati europei di parapendio, in Austria, dove Luca Donini, di Molveno (Trento) e gli azzurri si aggiudicano i titoli individuale ed a squadre per la seconda volta in pochi anni. Nel 2009 dai mondiali in Messico erano tornati con la medaglia d'argento. L'estate scorsa in Umbria la nazionale di deltaplano ha vinto i campionati pre-mondiali e in Spagna quelli europei, dopo la conquista nel 2009 dei titoli del mondo a squadre ed individuale con il trentino Alex Ploner. L'Italia è al primo posto nel ranking mondiale. Il prossimo agosto ci rimetteremo in gioco stavolta anche come organizzatori, visto che la 18.a edizione dei campionati del mondo di deltaplano avrà come sfondo le splendide scenografie del Monte Cucco, presso Sigillo (Perugia) e quelle medievali delle cittadine umbre che piloti di tutto il mondo sorvoleranno, vestigia ancora più spettacolari viste dall'alto, a bordo di questi mezzi privi di motore che, sfruttando l'azione del sole sui pendii e le correnti ascensionali da esse prodotte, sono in grado di percorrere centinaia di chilometri. Il comprensorio del Monte Cucco, grazie alla fortunata collocazione rispetto ai venti ed i rilievi, è storicamente uno dei luoghi più apprezzati per il volo libero, frequentato da centinaia di piloti che colorano il cielo con ali variopinte. Da qui i tracciati di gara sconfineranno nelle vicine Marche, verso il mare Adriatico. Se i migliori scalano le vette delle classifiche, alla federazione resta l'inderogabile compito di organizzare migliaia di piloti riuniti in 150 associazioni, mentre la formazione è affidata a 50 scuole che portano l'allievo al conseguimento dell'attestato VDS (volo da diporto e sportivo), obbligatorio per legge ed impropriamente detto brevetto. In pratica il passaporto per visitare il cielo.
Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero

lunedì 27 dicembre 2010

REGGIO CALABRIA. Evade dai domiciliari denunciato dalle Volanti

REGGIO CALABRIA. L’attenta e costante attività di monitoraggio del territorio sviluppata dalla Questura attraverso la Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, ha condotto alla denuncia di un soggetto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari che nella notte di Natale è stato colto fuori dalla propria abitazione. Intorno alle ore 1, i poliziotti della Volante, transitando in via Sbarre Centrali hanno notato un uomo intento a chiudere la portiera della propria autovettura che alla vista degli operatori si è dileguato velocemente all’interno di una stradina limitrofa. In realtà, i poliziotti hanno riconosciuto M. L., 47 anni, gravato dalla misura cautelare per reati inerenti gli stupefacenti. Immediatamente, i poliziotti hanno raggiunto l’abitazione di M. L. dove lo stesso era velocemente rientrato da una finestra che dà sul cortile posteriore dell’abitazione. In evidente stato di agitazione e dopo essersi spogliato dei vestiti indossati per uscire, spargendoli sul pavimento, all’evasore non è restato altro che ammettere la propria responsabilità, dichiarando di essersi allontanato dalla propria abitazione per acquistare un pacchetto di sigarette.

AMANTEA (CS). Quattro presepi monumentali nel centro storico

AMANTEA. Il centro storico della cittadina tirrenica è interessato dall’iniziativa “Natale 2010 - itinerario presepi”. Quattro i presepi monumentali, sistemati lungo il suggestivo interario caratterizzato da chiese e antichi palazzi. I presepi monumentali sono stati realizzati nella chiesa del Carmine (largo 20 metri, profondo 3), nelle adiacenze del Municipio (8 x 2 metri), nella chiesa Matrice (18 x 3 metri), nella chiesa del Collegio (5 x 2,5 m, h 3 m). E’ possibile visitare le opere (ingresso libero) tutti i giorni fino all'Epifania. Ai i visitatori provenienti da altre località si consiglia di parcheggiare nell'ampio spazio presso la chiesa del Carmine e da qui percorrere a piedi i brevi tratti tra i presepi.

domenica 26 dicembre 2010

SCILLA. Incidente stradale lungo la SS 18. Grave un giovane centauro scillese

SCILLA. Un grave incidente stradale, che ha coinvolto un giovane centauro scillese, ha funestato la giornata di Santo Stefano. Questo pomeriggio, nel percorrere la Statale 18 proprio nei pressi della scalinata di via Garibaldi, il giovane per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della moto, cadendo rovinosamente. Immediatamente soccorso dai sanitari del Pet 118 è stato intubato e trasportato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove si trova ricoverato in gravi condizioni. I rilievi del sinistro sono stati compiuti dai carabinieri.

REGGIO CALABRIA. Nel 2010 sono stati circa novemila gli interventi dei Vigili del fuoco

REGGIO CALABRIA. Sono 8.163 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco del Comando provinciale, diretto dall’ingegner Marco Cavriani, nel periodo gennaio-novembre 2010. Questi i dati relativi all’attività di soccorso tecnico, distribuita tra la centrale reggina e i vari distaccamenti sparsi per il territorio. Reggio Calabria Centrale, 4.293 interventi, così ripartiti: 1.502 incendi, 58 incidenti stradali, 93 recuperi, 407 statica, 237 acqua, 1.702 vari, 122 falsi allarmi; Reggio Calabria Aeroporto, 20 interventi, 10 incendi, 8 vari; Distaccamento volontario di Bagnara Calabra, 173 interventi, 77 incendi, 27 statica, 4 acqua, 61 vari; Distaccamento permanente di Bianco, 501 interventi, 346 incendi, 16 incidenti stradali, 11 recuperi, 7 statica, 34 acqua, 69 vari, 5 falsi allarmi; Distaccamento permanete di Gioia Tauro Porto, 97 interventi, 54 incendi, 2 incidenti stradali, 8 recuperi, 1 statica, 4 acqua, 21 vari, 2 falsi allarmi; Distaccamento permanente di Melito Porto Salvo, 673 interventi, 381 incendi, 14 incidenti stradali, 20 recuperi, 36 statica, 37 acqua, 151 vari, 10 falsi allarmi; Distaccamento permanete di Palmi, 919 interventi, 497 incendi, 21 incidenti stradali, 4 recuperi, 74 statica, 32 acqua, 220 vari, 24 falsi allarmi; Distaccamento permanete di Polistena, 666 interventi, 399 incendi, 17 incidenti stradali, 5 recuperi, 29 statica, 16 acqua, 154 vari, 11 falsi allarmi; Distaccamento permanente di Siderno, 970 interventi, 532 incendi, 25 incidenti stradali, 14 recuperi, 44 statica, 44 acqua, 239 vari, 19 falsi allarmi. A metà settembre, nella sola città capoluogo, i vigili del fuoco hanno compiuto 300 interventi in 4 giorni per allagamenti conseguenti il maltempo. Dal mese di agosto sono operativi il Distaccamento permanente di Villa San Giovanni e il Distaccamento volontario di Gambarie d’Aspromonte. Mentre, in prosecuzione degli accordi del 2009 con l’Anas, è attivo il presidio d’emergenza autostradale di località Acqua della signora, tra gli svincolo di Bagnara e Scilla.

SCILLA. Nel 2010 l’Avis ha raggiunto l’obiettivo: raccolte 200 sacche di sangue

SCILLA. E’ una bellissima soddisfazione per il presidente della sezione comunale dell’Avis Giuseppe Facciolà, aver raggiunto l'obiettivo: 200 sacche di sangue raccolte. «In una piccola realtà come la nostra, il risultato conseguito negli ultimi dodici mesi è sicuramente importante. – ha detto Facciolà. Ma dietro ogni successo ottenuto vi è un lavoro di gruppo e, soprattutto, di impegno verso il prossimo, portato avanti da anni dai donatori scillesi. Molte sono state le iniziative per divulgare i valori della donazione, non ultima la locandina studiata per sinterizzare le più importanti iniziative che hanno permesso la raccolta complessiva di 200 sacche di sangue. «Dietro l’albero di Natale, - spiega Giuseppe Facciolà – abbiamo cercato di rappresentare, attraverso le immagini, i momenti più salienti cha hanno caratterizzato il 2010 dell’Avis scillese. La bellissima festa con Babbo Natale e il clown, il V progetto scuola per i ragazzi della media, la cena annuale della Festa del donatore, durante la quale vengono conferiti i riconoscimenti ai donatori, la raccolta con l'autoemoteca, che quest'anno ha dato molte sacche grazie all'interessamento dei giovani dell'associazione ed in particolare del segretario dottor Eugenio Diano, neo laureato in giurisprudenza. Da non dimenticare, inoltre, la gita a Malta dello scorso mese di aprile». Un episodio sicuramente da riportare e che lancia un messaggio forte, è quello che ha visto protagonista Giosuè Facciolà, il quale proprio il giorno in cui ha compiuto 18 anni si è presentato per la donazione. «Questo è anche il frutto del nostro lavoro sia con il progetto scuola sia con la presenza sul territorio. – conclude con emozione il presidente Facciolà – E proprio l’impegno dei nostri volontari ci ha permesso di raggiungere l'obiettivo delle 200 donazioni».

REGGIO CALABRIA. Zappalà portato in ospedale per un lieve malore cardiaco

REGGIO CALABRIA. Ha accusato un malore ed è stato ricoverato la sera del 24 dicembre agli Ospedali Riuniti il consigliere regionale Santi Zappalà, del Pdl, arrestato martedì con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione Reale 3 condotta dai carabinieri del Reparto anticrimine del Ros e del Comando provinciale su direttive della Dda e nella quale sono coinvolte altre 11 persone, tra cui quattro candidati non eletti all'assemblea calabrese. Zappalà è stato portato, nel nosocomio regionale di via Petrara per problemi cardiaci e dopo una visita in osservazione breve, riportato nella Casa circondariale di via San Pietro. Zappalà, ex sindaco di Bagnara Calabra, ha 50 anni, ed è medico fisiatra, è stato anche consigliere provinciale. L'inchiesta dei magistrati reggini, attraverso intercettazioni e videoriprese, ha documentato gli incontri che Zappalà e altri quattro candidati non eletti, hanno avuto col boss Giuseppe Pelle a capo della cosca di San Luca.

venerdì 24 dicembre 2010

SCILLA. Lunedì la Filodrammatica manda in scena “Cincu fimmini e un tarì”

SCILLA. L’Associazione Parrocchiale Culturale - La Filodrammatica Scillese - “Lorenzo Pontillo” presenta la commedia brillante in tre atti di Pino Giambrone “Cincu fimmini e un tarì” per la regia di Filippo Teramo. La rappresentazione andrà in scena lunedì alle ore 21, presso il salone parrocchiale della Chiesa Matrice. Il tema della commedia è incentrato sull’arte dell' “arrangiarsi” che è stata sempre una peculiarità del popolo meridionale! Il personaggio principale è Tanu Zarbu “uno ne pensa e cento ne fa”, esasperando conflitti tra apparenza e realtà, tra normalità e anormalità. Esso è uno "sbrigafaccende", facendo la spola tra il suo paese in cui vive e il capoluogo della sua regione. Riceve anche commissioni per le giocate del lotto. Il destino gli è fatale, dimentica di giocare un terno commissionato da Consolato “u riggitanu”, che fortunatamente o sfortunatamente esce nella ruota di Palermo. Consolato, persona rigorosamente aliena da compromessi, vuole rimborsata la vincita a qualunque costo, altrimenti bisogna pagare con la vita lo sgarbo ricevuto. Il barone Paolo Trupia, titolo comprato a suon di quattrini, con la moglie Vicia Naca e i due figli gemelli biovulari, ricorrono alla famiglia Zarbu per stipulare un contratto di fidanzamento con due delle quattro figlie di Tanu ancora da maritare. Quale delle quattro piazzare? Si va avanti con questi personaggi tra una serie d’equivoci, che si rivelano davvero esilaranti, ed alla fine "u zi Tanu Zarbu" collaborato dalla moglie Adelina Barone, servendosi della sua fantasia va alla ricerca del paradosso, risolvendo i problemi, che gli si presentano, coadiuvato dal destino “questa potenti machina chi movi la vita e chi nuddu è capaci di firmari o di fanci cangiari strata”. Ma cosa ha deciso il destino lo si saprà solo alla fine della commedia. Questi gli attori che interpreteranno i vari personaggi: Flora Ripepi, Placido Cardona, Claudio Bova, Mimma Sgarano, Antonella Cannizzaro, Maria Benedetto, Roberto Dascola, Mariangela Romano, Emanuela Sanfedele, Giovanni Oliveri, Francesca Nasone, il piccolo Stafano Bova al suo debutto e Filippo Teramo. Nel cartellone natalizio la Filodrammatica Scillese animerà anche il tradizionale appuntamento del 2 gennaio con “Il Tombolone” e presterà la propria collaborazione artistica ai Laboratori Teatrali dell’Oratorio “San Filippo Neri” curandone la messa in scena, prevista per il 5 gennaio, della commedia “A finnestra” per la regia di Maria Pirrotta. La Filodrammatica Scillese sarà, anche impegnata il 7 gennaio all’interno della Rassegna Teatrale Fita di Ortì con la replica di “Cincu fimmini e un tarì” mentre il 20 febbraio sarà presente alla Rassegna Teatrale di Delianuova con la commedia “Asu i coppi e tri i bastuni” per la regia di Placido Cardona che tanto successo ha riscosso nella passata stagione estiva.