MONTEBELLO JONICO. A fronte dei tentativi di delegittimare il progetto per la centrale di Saline Joniche apparsi nuovamente anche nella giornata di ieri, SEI dichiara: “Respingiamo con forza ogni accusa o allusione di utilizzare sistemi poco chiari per sostenere la qualità e la sicurezza della nostra iniziativa in Saline Joniche. Tutti gli investimenti sostenuti dalla nostra società sono stati indirizzati esclusivamente alla predisposizione e presentazione di un progetto di assoluta eccellenza sotto tutti gli aspetti: ambientale, tecnologico e architettonico. Ogni allusione ad attività poco chiare o ad atteggiamenti sospetti non sarà più tollerata. È, infatti, ferma intenzione della società tutelare in tutte le sedi e nei modi più opportuni il proprio buon nome e quello dei propri azionisti, nonché il buon nome di tutte le eccellenze professionali che hanno contribuito a progettare e sviluppare questo impianto. Non solo, è SEI stessa a richiedere che le istituzioni allo scopo preposte vigilino con attenzione sull’iniziativa promossa dalla scrivente preso atto che, dagli eventi delle ultime settimane, si ritiene emerga la promozione di una subdola “strategia del sospetto” contro la SEI, volta anche alla nascita di aspettative poco lecite che potrebbero mettere in pericolo l’incolumità delle tante persone coinvolte nello sviluppo del progetto. A tutela del proprio investimento è assoluta intenzione di SEI richiedere alle istituzioni e agli organismi preposti alla tutela della legalità che la futura realizzazione della centrale possa avvenire con il sostegno di queste ultime, grazie anche alla sottoscrizione di un patto per la legalità finalizzato a far emergere quelle forze positive, leali, rispettose dello Stato e delle sue istituzioni che la Calabria sa e può esprimere con forza e dignità”.Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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martedì 30 novembre 2010
CENTRALE SALINE. La SEI sollecita un patto per la legalità
MONTEBELLO JONICO. A fronte dei tentativi di delegittimare il progetto per la centrale di Saline Joniche apparsi nuovamente anche nella giornata di ieri, SEI dichiara: “Respingiamo con forza ogni accusa o allusione di utilizzare sistemi poco chiari per sostenere la qualità e la sicurezza della nostra iniziativa in Saline Joniche. Tutti gli investimenti sostenuti dalla nostra società sono stati indirizzati esclusivamente alla predisposizione e presentazione di un progetto di assoluta eccellenza sotto tutti gli aspetti: ambientale, tecnologico e architettonico. Ogni allusione ad attività poco chiare o ad atteggiamenti sospetti non sarà più tollerata. È, infatti, ferma intenzione della società tutelare in tutte le sedi e nei modi più opportuni il proprio buon nome e quello dei propri azionisti, nonché il buon nome di tutte le eccellenze professionali che hanno contribuito a progettare e sviluppare questo impianto. Non solo, è SEI stessa a richiedere che le istituzioni allo scopo preposte vigilino con attenzione sull’iniziativa promossa dalla scrivente preso atto che, dagli eventi delle ultime settimane, si ritiene emerga la promozione di una subdola “strategia del sospetto” contro la SEI, volta anche alla nascita di aspettative poco lecite che potrebbero mettere in pericolo l’incolumità delle tante persone coinvolte nello sviluppo del progetto. A tutela del proprio investimento è assoluta intenzione di SEI richiedere alle istituzioni e agli organismi preposti alla tutela della legalità che la futura realizzazione della centrale possa avvenire con il sostegno di queste ultime, grazie anche alla sottoscrizione di un patto per la legalità finalizzato a far emergere quelle forze positive, leali, rispettose dello Stato e delle sue istituzioni che la Calabria sa e può esprimere con forza e dignità”.REGGIO CALABRIA. Grandi consensi nazionali per “Rose Rosse ” e per l’attore reggino Enzo De Liguoro
REGGIO CALABRIA. Grandi consensi nazionali per “Rose Rosse ”, interpretato dall’ attore reggino Enzo De Liguoro domani e dopodomani in scena al “Teatro dell’Acquario” di Cosenza. L’arte, la rappresentazione dei sentimenti si trascina dietro maschere infuocate, dietro anime che percorrono i tormenti di affetti negati, di sorrisi spenti e quando tutto diventa un sogno allucinante “Rose rosse” risplendono come una canzone di tanti anni fa, che diventa l’Io narrante tra caduta agli Inferi e Redenzione, tra corpo e mente dilaniato da mondi chimici fino alla riconquista della fantasia del dolore e della voglia di vivere. Al "Teatro Sancarluccio" di Napoli, "Rose rosse" è “sold out” con grandi consensi di pubblico e critica. Il lavoro di Sista Bramini, regista, ed Enzo Maria De Liguoro, unico interprete, è il narrare una storia vera che diventa scena, un altro sprazzo di teatro sociale che colpisce al cuore, quasi come a far capire come chi si sporca l’anima è più vicina a Dio del sangue degli eroi e degli scritti dei poeti. Il palcoscenico è solo un modo di essere se stessi, nell’affrontare il buio della platea con la gestualità, le posture, nel linguaggio del corpo e dei sentimenti che Enzo De Liguoro riesce ad incarnare, essendo egli stesso attore e protagonista della storia, che sa scomporsi e proporsi al pubblico che comprende la linea sentimentale che porta dritto al cuore. Un successo grande per l'attore reggino e la grande valenza sociale è supportata dalla vicenda dolente e agre di un malato d’eroina. Tutte le droghe sono nel nostro cervello-disse Gianni Leone grande musicista del Balletto di Bronzo- dopo averle provate per dare linfa-solo effimera e senza senso- agli entusiasmi alle fantasie, è solo moda psichedelica musicale degli anni settanta. Quasi come ad affermare che siamo solo noi con le nostre emozioni a dare senso alla vita. Nessun aiuto chimico esterno può dare felicità o sollievo dal dolore, è solo una morte lenta dell’anima e del corpo, una schiavitù estrema delle emozioni,della mente e del corpo.ELOGIO DI UN ATTORE
“L’attore, quando è attore, serba mille anime in un corpo solo. L’attore, quando è attore avanza lento a prendersi la scena, fissa il buio degli astanti, deglutisce silenzio ed attenzione, rende il tempo di un ultimo respiro a chi si attende una parte in recita e poi fiata e fiata e fiata. Come nel teatro arcaico, utero petroso, di Oropo, Efeso o dell’Acropoli ateniese quando, lento, avanzava un rapsodo a prendersi la scena, declamare storie già sapute, dar spettacolo per immaginifico evocato, condiviso da chi quelle stesse storie le aveva già sentite, già imparate, fatte proprie e le aveva ripetute e fatte nenie e forma di sapere al privato, intenso scintillio, di un fuoco casalingo. L’attore, quando è attore serba mille anime stipate strette e tacite una accanto all’altra. Le braccia tese lungo il corpo, attaccate carne a carne dall’assenza dello spazio, il ventre fisso che evita il respiro, la testa piana, rigida, ad occupare giusto il buio che tocca. Perché l’attore, quando è attore, serba mille anime come fosse scrigno drammaturgico, baule da soffitta colmo a storie, come fosse intera compagnia e le porta in giro, a spasso, per vie dell’urbe dopo vie campestri, sulle piazze colme dopo piane vuote e le chiama in palco, una, dieci, cento delle mille anime, rendendole presenza. Come i buffoni interpreti e comici istrioni di Ferrara, Napoli e Venezia; di Padova, Mantova e Bologna che, scostanti tra scostanti, stranieri tra stranieri, giungevano lerci, soli e nomadi, sacca in spalla e, sotto pelle, venti e più tragedie, cinquanta e più commedie, mille, e forse più, anime pronte a recitare. Perché l’attore, quando è attore, serba mille anime…In un corpo solo allenato in ogni parte muscolo, in ogni fibra tesa, allenato petto e spalle, fianchi e gambe, braccia e dita, allenato a tendersi e richiudersi in continua demonìa. Perché un attore, quando è attore, serba mille anime in un corpo solo e quel corpo solo si fa scena, assito e palco che s’allestisce diverso ogni minuto. Gli occhi aggrottano inarcando sopraciglia che piagano la pelle svelandone giacigli: è uno solo tra gli scorci scenografici che offre un corpo quando è luogo e stato di teatro. “Rose rosse”, che al Sancarluccio narra la biografia malata di un malato d’eroina che subisce negazione dell’infanzia, stato di abbandono, solitudine perenne è opera che vive tutta, davvero tutta, del suo solo interprete. E delle mille anime che chiama in scena, in declamazione di copione. Flusso di coscienza e racconto memoriale, confessione parrocchiale e confidenza al buio si fondono e confondono a mimesi improvvise di squarci colmi di voci che incarnano figure che recitano dei ruoli. È solo e mai solo, in palco, Enzo Maria De Liguoro. E solo e mai solo rende vent’anni di una vita, vent’anni di un paese,vent’anni di un progetto. Il ragazzo destinato a morte certa, fatto del non sapere cosa fare, troverà una comune, una carovana in marcia, fisico un traguardo. Troverà una salvezza a tempo, duratura quanto è duratura la memoria. Noi, astanti pochi e fieri di presenza, abbiamo applaudito timidi, poi con forza, poi ancora più con forza. Al Teatro Sancarluccio, in Rose rosse, c’è un attore che, in quanto attore, serba mille anime in un corpo solo. Degno dell’elogio, degno dell’applauso".
Alessandro Toppi Napoli, Teatro Sancarluccio, giovedì 25 novembre 2010
La lunga recensione sulla vita di un attore diventa solo realtà da cogliere al Teatro dell’Acquario di Cosenza nelle giornate mondiali dell’Aids l’1 e il 2 dicembre, per non dimenticare che si si sporca il cuore è più vicino a Dio del sangue degli Eroi e dei scritti dei Poeti.
Fulvio D’Ascola
SCILLA. Pd e Prc insieme nel segno di Pasqualino Ciccone sindaco
SCILLA. Si terrà venerdì, nella sede del “Comitato” a sostegno del candidato a sindaco Pasqualino Ciccone, la presentazione dell’accordo tra la locale sezione del Partito Democratico e quella del Partito della Rifondazione Comunista. Nel corso della conferenza stampa, il cui inizio è stato fissato per le ore 16, sarà presentata anche la candidatura dell’avvocato Marilina Gattuso, del Partito della Rifondazione Comunista, che appoggerà la “Lista Civica” a sostegno di Pasqualino Ciccone candidato sindaco alle prossime comunali previste per la primavera del 2011. Il “Comitato” pro Pasqualino Ciccone sindaco ha sede in via Sottotenente Mollica. REGGIO CALABRIA. Lo scillese Filippo Teramo eletto presidente del Comitato provinciale Fita
REGGIO CALABRIA. L’Assemblea delle tredici associazioni affiliate alla Federazione italiana teatro amatori, ente di promozione sociale, della provincia di Reggio Calabria ha costituito il proprio Comitato direttivo provinciale eleggendo gli organi previsti dallo Statuto federale. Presidente è stato eletto, Filippo Teramo di Scilla; vice-presidente, Filippo Mafrici di Melito Porto Salvo e segretario-tesoriere, Annamaria Bova di Ortì. L’Assemblea provinciale riunita nella sala convegni del Centro civico di Pellaro, convocata dal presidente regionale, Consolato Latella, e presieduta dal consigliere nazionale, Giuseppe Minniti, entrambi della “Piccola Compagnia del Teatro” di Pellaro, precedentemente aveva stabilito che il Consiglio direttivo provinciale fosse composto da cinque rappresentanti, scelti tra le Associazioni artistiche affiliate della provincia reggina, eleggendo a consiglieri: Annamaria Bova della compagnia “La quinta essenza” di Ortì; Filippo Mafrici del “Palcoscenico 91” di Melito Porto Salvo; Peppe Mandica della compagnia “Il Campo” di Campo Calabro; Mimmo Raffa del “Blu Sky Cabaret” di Reggio Calabria e Filippo Teramo della “Filodrammatica Scillese-Lorenzo Pontillo” di Scilla. Oltre agli eletti nel direttivo provinciale erano rappresentati nell’assemblea il “Gruppo Teatrale Anoniano” di Anoia; il “Centro Culturale Foyer” di Reggio Calabria; la compagnia “Gioiosa…ndo col Teatro” di Gioiosa Ionica; il “Gruppo Spontaneo-Fondazione Cicccio Marzano” di Bovalino; i “Funamboli” di Archi; il “Teatro dei Semplici” di Gallina; il “Pentakaris” di Reggio Calabria e la “Piccola Compagnia del Teatro” di Pellaro. Il comitato provinciale per definizione dello Statuto Federale è dotato di piena autonomia amministrativa, patrimoniale e giuridica. Oltre alle funzioni definite dallo stesso statuto il comitato provinciale dovrà vigilare e tutelare l’attività svolta nella provincia delle compagnie affiliate e rappresentare la Federazione presso gli Enti pubblici territoriali. CARABINIERI. Brevi di cronaca
SAN LUCA. I carabinieri della Stazione hanno denunciato in stato di libertà per guida senza patente, B. V., 15 anni.
SAN LUCA. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà per ricettazione e guida senza patente, G. M., 15 anni. Il giovane è stato fermato alla guida di un motociclo sprovvisto di targa di immatricolazione e di documenti di circolazione e con il telaio completamente ribattuto, pertanto illeggibile.
BOVA MARINA. I carabinieri della Stazione, dando esecuzione a mandato d’arresto europeo sulla base di sentenza di condanna definitiva a 3 anni di reclusione per il reato di furto, hanno arrestato V. C., 28 anni.
MELITO DI PORTO SALVO. Ignoti, hanno danneggiato, i quattro pneumatici dell’autovettura Volkswagen New Beetle di proprietà di F. M., 33 anni.
SAN LUCA. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà per ricettazione e guida senza patente, G. M., 15 anni. Il giovane è stato fermato alla guida di un motociclo sprovvisto di targa di immatricolazione e di documenti di circolazione e con il telaio completamente ribattuto, pertanto illeggibile.
BOVA MARINA. I carabinieri della Stazione, dando esecuzione a mandato d’arresto europeo sulla base di sentenza di condanna definitiva a 3 anni di reclusione per il reato di furto, hanno arrestato V. C., 28 anni.
MELITO DI PORTO SALVO. Ignoti, hanno danneggiato, i quattro pneumatici dell’autovettura Volkswagen New Beetle di proprietà di F. M., 33 anni.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, insieme ai militari della Stazione Reggio-Catona, hanno arrestato D. M., 54 anni, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di perquisizione personale e veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultato all’interno di una trapunta custodita nel bagagliaio dell’auto, due sacchetti in cellophane contenenti complessivamente circa un chilogrammi di marijuana.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione: D. S., 25 anni.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione: D. S., 25 anni.
SIDERNO. Uccise la moglie nel 1978, si costituisce dopo 32 anni di latitanza
SIDERNO. Dopo oltre 32 anni di latitanza si è costituito ai carabinieri Antonio Romanello, 69 anni, ricercato per l'assassinio della moglie, Angela Valerio. Era il 25 ottobre 1978, quando Siderno fu sconvolta dalla notizia dell’uccisione di Angela Valerio, una giovane madre appena ventiquattrenne. Nell’immediato indagarono i militari dell’Arma che subito compresero le gravi responsabilità del marito Antonio Romanello, che fu denunciato per omicidio in stato di irreperibilità. L’uomo fuggì dopo aver ammazzato la moglie facendo perdere le proprie tracce. Erano oltre trent’anni che Romanello, condannato per omicidio a 23 anni definitivi nel 1988, era ricercato, dal 1990 anche a livello internazionale. Di lui si erano perse le tracce, ma, negli ultimi mesi, seguendo le procedure del “Modello Reggio Calabria” voluto dal colonnello Pasquale Angelosanto, comandante provinciale dei carabinieri, sono state incrementate le ricerche da parte del personale investigativo della locale Stazione e della Compagnia di Locri. Continue e sempre più pressanti sono state le mirate perquisizioni domiciliari ai famigliari residenti a Siderno. A tale incessante pressione, nella serata di ieri Romanello ha deciso di costituirsi ai carabinieri della locale Stazione. E’ un uomo completamente cambiato (come visibile nelle foto) quello che da ieri si trova recluso nella Casa circondariale di Locri.REGGIO CALABRIA. Beni per un valore di oltre 8 milioni di euro sequestrati dalla Dia
REGGIO CALABRIA. La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, diretta dal colonnello Francesco Falbo, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione misure di prevenzione – nei confronti di Vincenzo Verterano, 46 anni, nativo di Torino da famiglia di origine calabrese, per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. Il provvedimento odierno è stato emesso a seguito di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali svolti dal locale Centro operativo Dia, compendiati in una esaustiva proposta di misura di prevenzione, a firma del direttore della Dia, generale dei carabinieri Antonio Girone, nella quale è stato ricostruito in modo certosino il complesso dei beni mobili ed immobili e delle aziende riconducibile al Verterano. In particolare sono stati sottoposti a sequestro: due aziende (di cui una società di capitali ed una ditta individuale) operanti nel settore “autodemolizione” con sede in Torino, 10 unità immobiliari, tra cui appartamenti, autorimesse e fabbricati a destinazione commerciale ed abitativo ubicati a Torino, Borgaro Torinese, Villadeati (AL) e Marina di Gioiosa Jonica (RC) nonché rapporti bancari ed assicurativi, per un valore quantificabile complessivamente in 8 milioni di euro. Il Verterano, che può vantare un curriculum criminale risalente ai primi anni ‘80, con precedenti per tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco e traffico di stupefacenti, è stato coinvolto nelle indagini sfociate nel 2003 nell’ambito dell’ operazione “Murcia II”, messa a segno dal Ros carabinieri di Brescia nei confronti di un ramificata e potente organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti nonché, da ultimo, è risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria nel giugno del 2005, nell’ambito dell’operazione “Nostromo”, condotta dal Ros di Reggio Calabria.
Nel corso dell’attività investigativa è emerso che Verterano fungeva, dal settembre 2002, da referente, per il traffico di sostanze stupefacenti in Piemonte, della potente cosca Aquino, attiva nella fascia jonica calabrese, con a capo i fratelli Giuseppe e Salvatore Coluccio. E’ risultato, inoltre, che abbia curato la latitanza di Salvatore Coluccio. Per tali fatti delittuosi Vincenzo Verterano è stato condannato nel 2006 dal Gup presso il Tribunale di Reggio Calabria alla pena di 10 anni di reclusione per associazione mafiosa ed associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, oltre che per detenzione di armi con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Reggio Calabria nel gennaio 2010. Per quanto riguarda la gestione delle due aziende sequestrate operanti nel settore dell’autodemolizione, gli accertamenti della Dia hanno evidenziato che Verterano si era in un primo tempo insinuato nella compagine sociale di un’altra società, gestita da terzi soggetti, approfittando della grave situazione debitoria in cui questa azienda versava, per poi obbligare i soci originari a cedere le loro quote a favore del proprio nucleo familiare.
Infine lo stesso aveva provveduto a svuotare l’impresa in crisi (conducendola al fallimento) e a dirottarne il patrimonio aziendale in due nuove società intestate ai propri fratelli, ma di cui era l’effettivo “dominus”. L’odierno provvedimento del Tribunale sottolinea come “l’impresa si manifesta quale strumento nelle mani del Verterano sia per l’esercizio del potere di intimidazione mafiosa, che per il perseguimento dei fini illeciti del sodalizio”. Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti anche avvalendosi delle recenti innovazioni legislative in tema di misure di prevenzione, di carattere patrimoniale, hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da Verterano e i numerosi beni immobili a lui riconducibili, in parte intestati fittiziamente ai propri familiari. lunedì 29 novembre 2010
REGGIO CALABRIA. La Capitaneria festeggia Santa Barbara Patrona della Marina Militare
REGGIO CALABRIA. In occasione della festività di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare, il 1 dicembre 2010 alle ore 10, l’arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, monsignor Vittorio Mondello celebrerà, presso la chiesa di San Giorgio al Corso, la Santa messa alla presenza delle massime Autorità civili e militari.BAGNARA CALABRA. Mercoledì la presentazione del volume sulle Congreghe bagnaresi
BAGNARA CALABRA. Sarà presentato mercoledì alle ore 19 presso l’Hotel Victoria il libro Le Congreghe di Bagnara di Domenico Gioffrè, Roberta Macrì e Tommasina Cotroneo. Alla presentazione interverranno Don Umberto Lauro Vicario Episcopale per le aggregazioni laicali e le confraternite della Diocesi di Reggio Calabria - Bova; Mario Bolognari docente associato di Antropologia culturale, Università degli Studi di Messina; Cesare Zappia, primo cittadino di Bagnara; Giuseppe Spoleti, assessore comunale al Turismo; Santi Zappalà, consigliere regionale; Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura.CARABINIERI. Brevi di cronaca
MARINA DI GIOIOSA JONICA. Ignoti teppisti, mediante il lancio di un sasso, hanno infranto un finestrino del treno regionale (Reggio Calabria – Roccella Jonica), mentre era in transito.
BIANCO. Ignoti, introdottisi all’interno dell’abitazione di G. F., 77 anni, hanno asportato contante per un valore di tremila euro.
MONTEBELLO JONICO. I carabinieri della Stazione di Saline Joniche, dando esecuzione ad ordinanza di aggravamento della misura cautelare, hanno tratto in arresto M. G. C., 43 anni.
SAN LORENZO. Ignoti, penetrati all’interno del deposito Anas, hanno asportato l’autovettura Fiat Panda Van 4x4, una motofalciatrice marca Bes, un decespugliatore a motore marca Oleomac e una motosega marca Oleomac.
BIANCO. Ignoti, introdottisi all’interno dell’abitazione di G. F., 77 anni, hanno asportato contante per un valore di tremila euro.
MONTEBELLO JONICO. I carabinieri della Stazione di Saline Joniche, dando esecuzione ad ordinanza di aggravamento della misura cautelare, hanno tratto in arresto M. G. C., 43 anni.
SAN LORENZO. Ignoti, penetrati all’interno del deposito Anas, hanno asportato l’autovettura Fiat Panda Van 4x4, una motofalciatrice marca Bes, un decespugliatore a motore marca Oleomac e una motosega marca Oleomac.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio-Cannavò, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione, D. A., 29 anni.
TIRRENICA
ROSARNO. I carabinieri della locale Tenenza, in esecuzione di ordine per l’espiazione di pena detentiva, hanno arrestato A. P., 18 anni, il quale deve espiare la pena residua di sette mesi di reclusione in quanto riconosciuto responsabile del reato di furto aggravato.
CINQUEFRONDI. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’Istituto “Francesco Della Scala”, attraverso una finestra lasciata aperta, hanno azionato cinque estintori, spargendone le polveri nei corridoi della scuola.
POLISTENA. Ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat 600 di proprietà di R. R., 41 anni.
TAURIANOVA. Ignoti, hanno incendiato la Fiat Tempra di proprietà di C. T., 66 anni.
CINQUEFRONDI. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’Istituto “Francesco Della Scala”, attraverso una finestra lasciata aperta, hanno azionato cinque estintori, spargendone le polveri nei corridoi della scuola.
POLISTENA. Ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat 600 di proprietà di R. R., 41 anni.
TAURIANOVA. Ignoti, hanno incendiato la Fiat Tempra di proprietà di C. T., 66 anni.
REGGIO CALABRIA. Figlio violento arrestato dalla Squadra mobile
REGGIO CALABRIA. Eseguita dalla Squadra mobile, diretta dal dottor Renato Cortese, una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di M. C., 37 anni, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. Le indagini, condotte dalla Sezione diretta dalla dottoressa Angela Rogges, hanno consentito di accertare una serie di gravi episodi di violenza in ambito familiare perpetrati dall’arrestato in danno della propria madre, originati anche da una condizione di patologia mentale che affligge l’indagato. La misura cautelare disposta dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, infatti, dispone proprio la custodia dell’arrestato in una idonea struttura speciale. Le violenze cui era vittima l’anziana donna le avevano procurato, in una occasione, addirittura la frattura del femore a causa di una caduta determinata da una ennesima aggressione da parte del figlio. La puntuale e riservata attività investigativa sviluppata dalla Squadra mobile, scaturita dal ricovero della anziana donna a causa dell’ultimo episodio di violenza, ha indotto la Procura a richiedere ed ottenere il provvedimento cautelare eseguito nella tarda serata di sabato a seguito di ricerche durate due giorni.BAGNARA CALABRA. Un arresto per detenzione illecita di una pistola con matricola abrasa
BAGNARA CALABRA. Nell’ambito di un’articolata operazione anticrimine disposta dal questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, all’alba di oggi, agenti della polizia di Stato del Commissariato di pubblica sicurezza di Palmi, coordinati dal vice questore aggiunto Diego Trotta, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione illecita di arma da fuoco clandestina, Rosario Florio, 56 anni, residente nella frazione Pellegrina. A conclusione di mirate attività info-investigative condotte negli ultimi giorni, il Commissariato di pubblica sicurezza di Palmi ha effettuato una perquisizione locale nell’abitazione dell’anziana madre di Florio, stabilmente frequentata ed abitata da quest’ultimo, rinvenendo una pistola semiautomatica calibro 6.35, marca Browing con matricola abrasa, e relativo caricatore privo di munizionamento, abilmente occultata all’interno di un deposito annesso all’abitazione stessa. Gli agenti, dopo una meticolosa perquisizione durata alcune ore hanno rinvenuto l’arma ben nascosta tra oggetti metallici e cianfrusaglie apparentemente abbandonate. Dopo le formalità di rito, Carmelo Florio è stato dichiarato in arresto ed associato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria. Le indagini sono coordinate dalla dottoressa Gabriella Cama, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.REGGIO CALABRIA. Arrestato il marocchino ubriaco che ha tentato di investire i militari impegnati nei servizi di vigilanza agli obbiettivi giudiziari
REGGIO CALABRIA. Prova generale per il piano straordinario di controllo del territorio e vigilanza degli obbiettivi sensibili di natura giudiziaria, predisposto dal questore Carmelo Casabona, a seguito degli atti intimidatori verificatisi quest’anno e che hanno richiesto l’impiego dei reparti militari e reparti aggregati delle forze di polizia. La immediata risposta alla presunta minaccia di uno degli obbiettivi, nella fattispecie nei riguardi della pattuglia impegnata in piazza Castello a vigilare la Procura Generale e la Corte d’Appello, ha fatto scattare il piano generale e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Rosarno e della volante di zona hanno individuato la minaccia intercettando l’autovettura segnalata dai militari alla Sala operativa della Questura. I fatti: alle ore 23.10 circa la pattuglia dell’Esercito ha notato una autovettura Mercedes SW effettuare alcuni passaggi intorno agli obbiettivi vigilati. Nel mentre è stata inviata la segnalazione alla Sala operativa della Questura, il conducente della Mercedes ha sbandato verso i militari rischiando di entrare in collisione con il mezzo dell’Esercito e di investire alcuni bersaglieri impegnati nella delicata attività di vigilanza. Immediatamente è scattato il piano operativo ed il sospetto è stato intercettato da un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Calabria in via Marsala e bloccato in via Argine destro Calopinace con l’ausilio di una “volante” giunta contestualmente sul posto. Il conducente, di cittadinanza marocchina, era in stato di ebbrezza ed è quindi da escludersi l’ipotesi di un eventuale atto intimidatorio. In nordafricano, inoltre, ha aggredito gli operatori della polizia di Stato sia fisicamente sia verbalmente, arrivando a danneggiare, con un calcio, la portiera della autovettura specializzata in uso alla “volante”. Uno dei poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, nelle concitate fasi dell’arresto, è rimasto contuso al polso destro ed ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Dopo le formalità di rito, Bouchaib Benrachid, 38 anni, è stato tratto in arresto per i numerosi reati commessi, tra i quali resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato in danno di un bene dello Stato. REGGIO CALABRIA. Morisani (Pdl), replicata al sindaco Raffa
REGGIO CALABRIA. Prendo atto della reazione scomposta e offensiva del dottor Raffa rispetto ad una riflessione che non voleva porre l’accento sul caso Fallara, rispetto al cui comportamento nelle opportune sedi abbiamo già stigmatizzato in maniera inequivocabile la inopportunità. Il comunicato poneva l’attenzione su una vicenda rispetto alla quale nessuna risposta è stata fornita. Ritengo di non dover dar conto del mio agire politico al dottor Raffa il quale, per contro, è tenuto a dare conto a tutti i consiglieri che lo hanno voluto e continuano a sostenerlo nel suo incarico politico-istituzionale non elettivo. Consapevole di avere delle responsabilità politiche in questa Città che derivano da una militanza di ideali e di valori – sempre a Destra – che non tutti possono vantare, mi sono compenetrato rispetto alle difficoltà che la città vive da quando si è concretizzato il passaggio di consegne dal governo Scopelliti ad una fase che doveva garantire continuità e coerenza. Ma qui oggi – e lo abbiamo rilevato non con acredine ma con sofferenza – emerge un caso Raffa che non può essere sotteso, anche nella considerazione che lo stesso non sempre a Destra si è collocato, per cui conosce i metodi di certa vecchia politica. E comunque, ad oggi, il dottor Raffa si è sottratto a tutte le richieste che unanimemente il Pdl gli ha formulato.Riteniamo che il caso Raffa nasca:
1) dalla stranezza del richiedere ad un giurista ex deputato post comunista, un parere;
2) dal fatto che lo stesso parere, aldilà di un iniziale ammiccamento, pare non sia mai stato consegnato al Raffa;
3) dalla circostanza, citata nell’interrogazione parlamentare del centrosinistra, secondo cui pare che lo stesso parere, ad oggi non confermato, abbia motivato la sospensione della Fallara.
Crediamo che a questo punto la questione debba anche interessare il nostro partito a cui il sottoscritto, inequivocabilmente, ha dimostrato di conformare il proprio agire.”
Pasquale Morisani
consigliere comunale Pdl
domenica 28 novembre 2010
REGGIO CALABRIA. Corto circuito a cavi Enel da 20 mila kw in via Sant’Anna
REGGIO CALABRIA. Momenti di panico sono stati vissuti intorno alle ore 13.30 al rione Sant’Anna a causa
di una esplosione determinata da un corto circuito di alcuni cavi elettrici della linea 20 mila Kw. La deflagrazione è avvenuta all’interno del cortile della scuola secondaria “Alcide De Gasperi” di via Sant’Anna II tronco. Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco del Comando provinciale. I pompieri, coordinati dal capo squadra Rosario Lopez hanno spento con un estintore il principio d’incendio e richiesto l’intervento del personale della polizia di Stato e dell’Enel. I tecnici della società elettrica hanno dovuto utilizzare un gruppo elettrogeno per alimentare la cabina, limitando così il periodo di interruzione della corrente elettrica. Le cause del corto circuito sono accidentali. REGGIO CALABRIA. Banda del buco in azione in gioielleria di corso Garibaldi
REGGIO CALABRIA. La gioielleria “Laura Gioielli” ubicata sul centralissimo corso Garibaldi è stata svaligiata questa notte.
I ladri, sono entrati nella gioielleria da via Diego Vitrioli. I malviventi hanno praticato due fori prima da un muro che collega l’androne di palazzo Vitrioli con il negozio di abbigliamento “New Martin” e poi da lì i malviventi hanno bucato una parete interna arrivando alla gioielleria. Ad accorgersi del fatto è stato il titolare del negozio di abbigliamento quando questa mattina ha aperto l'esercizio commerciale intorno alle 10. Nel suo locale ha trovato disordine e alcuni orologi sparsi a terra, poi ha notato i due buchi nel muro e chiamato la polizia. Sono in corso indagini. Non è ancora stato quantificato il danno subito dalla gioielleria. Sul posto sono giunti gli agenti della Squadra volante e della Squadra mobili, coordinati dal funzionario Fabio Catalano. I rilievi sono stati compiuti dai tecnici del Gabinetto regionale di polizia scientifica. VILLA SAN GIOVANNI. “Uno sguardo oltre il ponte”, conferenza del Rotary
VILLA SAN GIOVANNI. I Rotary Club della città di Reggio Calabria hanno organizzato per le ore 19 di domani, presso il Grand Hotel de la Ville, una conferenza dal titolo “Uno sguardo oltre il ponte” che sarà tenuta dalle massime cariche della Scpa Eurolink, capogruppo della società Stretto di Messina, per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, nelle persone dell’ingegner Pietropaolo Marcheselli, Project manager e del ragionier Guido Leone, Amministratore delegato. L’incontro permetterà ai presenti di confrontarsi oltre che sulla tematica dell’integrazione del Ponte sullo Stretto di Messina nel territorio di costruzione così come altre mirabili opere in ogni parte del mondo, anche sulla realizzazione delle opere compensative, aspetto molto importante per il Rotary, per le quali ritiene indispensabile una sinergia tra i tre comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Campo Calabro. «Insieme all’ingegner Giovanni Mollica del Rotary Club Stretto di Messina, in qualità di responsabili della Commissione Rotary 2009‐2010 per l’Area Integrata dello Stretto dei Distretti Rotary Calabria e Sicilia, abbiamo ritenuto fondamentale, alla vigilia dell’inizio dei lavori, rivolgere l’attenzione alla realizzazione dell’attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria, cercando di conoscere e di fare conoscere nei dettagli l’imponente opera. – dice il presidente Alberto Porcelli - Indipendentemente dall’essere o meno favorevoli all’attraversamento stabile, siamo fermamente convinti che l’evento del 29 novembre possa finalmente consentire di conoscere le straordinarie opportunità che si presentano al nostro territorio, un’occasione difficilmente ripetibile, con la quale la politica nazionale e locale deve confrontarsi in modo pragmatico, senza rimanere imprigionata in logiche di partito che, di fatto, rischiano di arrecare gravi danni al territorio reggino». All’incontro sono state invitate le autorità politiche della provincia di Reggio Calabria. Hanno già dato conferma di partecipazione i primi cittadini di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Campo Calabro, e gli onorevoli Francesco Nucara e Giovanni Nucera.sabato 27 novembre 2010
CARABINIERI. Brevi di cronaca
MARINA GIOIOSA JONICA. Ignoti, si sono introdotti all’interno dell’Istituto comprensivo “Peppino Brugano” ed hanno imbrattato l’androne, cospargendo sul pavimento il contenuto di un estintore.
MELITO DI PORTO SALVO. M. A., 49 anni, ha denunciato che ignoti, hanno forato i pneumatici della propria autovettura Fiat Seicento.
MELITO DI PORTO SALVO. M. A., 49 anni, ha denunciato che ignoti, hanno forato i pneumatici della propria autovettura Fiat Seicento.
TIRRENICA
SEMINARA. Ignoti hanno danneggiato un muro di contenimento del terreno e incendiato un secchio contenente legno e cartone posto nelle adiacenze del rudere in ristrutturazione provocando l’annerimento della soglia d’ingresso e danneggiando il chiavistello della porta.
ROSARNO. I carabinieri della Tenenza, in esecuzione di un’ordinanza di carcerazione, hanno tratto in arresto M. R., 31 anni, il quale deve espiare la pena residua di un anno e sei mesi, in quanto riconosciuto responsabile di furto aggravato.
GIOIA TAURO. S. M., 43 anni, titolare di una gioielleria, ha denunziato che ignoti, si erano impossessati di due borse contenenti preziosi vari, prelevandole dall’interno dell’abitacolo della sua Ford Kuga.
ROSARNO. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’autoparco comunale, hanno asportato una cisterna della capacità di 3.000 litri.
ANOIA. I carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, insieme al personale del Noe di Reggio Calabria, hanno deferito in stato di libertà M. R. C., 57 anni, proprietaria di un frantoio. La donna è accusata di avere versato liquami derivanti dal ciclo produttivo della lavorazione delle olive nei terreni circostanti e di esercizio dell’attività in un fabbricato privo della concessione edilizia.
ROSARNO. I carabinieri della Tenenza, in esecuzione di un’ordinanza di carcerazione, hanno tratto in arresto M. R., 31 anni, il quale deve espiare la pena residua di un anno e sei mesi, in quanto riconosciuto responsabile di furto aggravato.
GIOIA TAURO. S. M., 43 anni, titolare di una gioielleria, ha denunziato che ignoti, si erano impossessati di due borse contenenti preziosi vari, prelevandole dall’interno dell’abitacolo della sua Ford Kuga.
ROSARNO. Ignoti, dopo essersi introdotti all’interno dell’autoparco comunale, hanno asportato una cisterna della capacità di 3.000 litri.
ANOIA. I carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, insieme al personale del Noe di Reggio Calabria, hanno deferito in stato di libertà M. R. C., 57 anni, proprietaria di un frantoio. La donna è accusata di avere versato liquami derivanti dal ciclo produttivo della lavorazione delle olive nei terreni circostanti e di esercizio dell’attività in un fabbricato privo della concessione edilizia.
REGGIO CALABRIA. I vigili del fuoco nelle scuole per illustrare “casa sicura” e “bambino sicuro”
REGGIO CALABRIA. Il 4 dicembre i vigili del fuoco celebrano Santa Barbara, patrona dei minatori, degli artiglieri, dei genieri, dei marinai e appunto dei vigili del fuoco, di tutti quei Corpi cioè che svolgono compiti ad alto rischio legati al fuoco, alle esplosioni ed ai fulmini. Per l’occasione, i vigili del fuoco del Comando provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione nazionale dei vigili del fuoco e l’Inail (che ha tra i propri obiettivi quello di ridurre il fenomeno infortunistico), hanno voluto concentrare, nei giorni immediatamente precedenti, l’attività di divulgazione della cultura della sicurezza civile nelle scuole, che il Corpo Nazionale svolge in tutta Italia ormai da anni, dallo scorso 24 novembre i vigili del fuoco si recano presso 19 istituti scolastici della città e della provincia e, attraverso la presentazione della brochure “casa sicura” e di un pieghevole, affrontano, con i ragazzi delle scuole elementari e medie di primo grado, il delicato tema della prevenzione e della sicurezza, sia nell’ambiente domestico che nell’ambiente scolastico. La brochure “Casa Sicura”, tradotta in nove lingue, affronta argomenti relativi ad incidenti causati dal fuoco, dal gas, dall’elettricità, dall’uso delle sostanze tossiche ecc. mentre il pieghevole “Bambino sicuro – cosa fare se…” si propone di diffondere alcuni utili consigli, di cui far tesoro per tutta la vita, sui comportamenti da tenere in caso di incendio. Gli incontri con le scuole si concluderanno con la partecipazione degli studenti ad un’iniziativa che li vedrà protagonisti. Si tratta del gioco “Pompieropoli”, che si terrà nei giorni 3, 4 e 5 dicembre in corso Garibaldi e sul lungomare “Falcomatà”, dove verranno allestiti campi dimostrativi sull’attività dei vigili del fuoco e verrà costruito un percorso in miniatura che simula le attività di soccorso dei vigili del fuoco in caso di emergenze ed incendi, riproposte a misura di bambino. Ci saranno delle prove da superare, da quelle più facili come la scala a forma di “A”, a quelle “mitiche” come la “pertica”; da quelle propriamente tecniche come la scala orizzontale, l’asse d’equilibrio oscillante, il tunnel da attraversare ad una parete attrezzata dove i piccoli “pompieri” svolgeranno semplici prove applicando le tecniche Saf (Speleo alpino fluviale). Non può poi mancare il gran finale: un “vero” incendio da spegnere con un idrante! I bambini, nell’occasione, indosseranno protezioni di sicurezza come quelle dei veri vigili del fuoco, vale a dire un elmetto e una pettorina. Al termine del percorso sarà loro rilasciato un meritato attestato di superamento della prova, con il nome del giovane “pompiere per un giorno” e specifici gadget predisposti per l’occasione. Le scuole sono state anche invitate all’incontro di calcio che si svolgerà nello stadio “Oreste Granillo” il giorno 3 dicembre alle ore 10 tra la Nazionale dei vigili del fuoco ed una rappresentativa locale.CINQUEFRONDI. Domani la Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico
CINQUEFRONDI. Il Comitato regionale del CIP Calabria con la collaborazione logistica dell'A.V.e S.D. Utilità di Cinquefrondi organizza la quinta "Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico". L’evento è previsto per domenica 28 novembre con inizio dalle ore 9. Alla manifestazione prenderanno parte i Gruppi sportivi del Comitato Paralimpico della regione Calabria (atleti disabili fisici, non vedenti, e del settore della disabilità intellettiva e relazionale (agonistica e promozionale), i Gruppi scolastici di Cinquefrondi e del circondario, nonché le associazioni di Volontariato. La manifestazione si svolgerà nel palazzetto dello sport e nel piazzale antistante, che saranno trasformati per l’occasione in un autentico villaggio olimpico e saranno, quindi, attrezzati con campi ed impianti per lo svolgimento di tornei e gare in alcune discipline sportive (atletica leggera, basket, bocce, calcio a 5, calcio balilla, pallavolo, showdown, tennistavolo, tiro con l'arco) e attività ludiche. Il villaggio sarà anche dotato dei servizi necessari (servizio medico e ambulanza, segreteria, punto ristoro ed altro), zona del cerimoniale e spazi promozionali. Il programma di massima prevede alle ore 9 l’arrivo in piazza della Repubblica di tutti i partecipanti. Alle ore 9,30 sarà celebrata la santa Messa dell’Atleta nella chiesa Matrice San Michele Arcangelo, seguirà alle 10,30 la sfilata dei partecipanti da piazza della Repubblica al palazzetto dello sport, quindi alle 10,45 nel piazzale antistante il palazzetto dello sport è prevista la cerimonia di apertura con protocollo olimpico (sfilata delle bandiere e delle squadre, arrivo del tedoforo ed accensione del tripode olimpico, alzabandiera con inno nazionale); quindi dalle 11 alle 12,45 prima parte delle tanto attese attività sportive che riprenderanno alle 15 per concludersi intorno alle 16.30 con la cerimonia di premiazione. Nell’intervallo per il pranzo (dalle 13 alle 14,45) è stato organizzato un simpatico momento di intrattenimento musicale. Le gare verranno disputate da formazioni, squadre e gruppi integrati fra disabili e normodotati. Il pomeriggio, dopo la pausa delle attività sportive, continua in allegria con le attese premiazioni che saranno allietate con spettacoli di arte varia (Scuola di Danza - Codanzare Studio Arte, Scuola di balli latino-americani, Gruppo folk) ed una salutare “crispellata” e “castagnata”. Alle 19 è prevista la partenza per il rientro presso le proprie sedi. L’organizzazione della manifestazione – che ha ottenuto il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria – è curata dal Comitato regionale CIP della Calabria per mezzo del suo presidente Fortunato Vinci coadiuvato dallo staff federale e tecnico e per la logistica dall’A.V.eS.D.. REGGIO CALABRIA. Portava in auto 1 kg di marijuana, arrestato dai carabinieri
REGGIO CALABRIA. I carabinieri delle Stazioni Rione Modena e Reggio-Catona hanno tratto in arresto Angelino Calarco, 23 anni, disoccupato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di attività info-investigativa, i militari hanno individuato Calarco come possibile sospettato di essere inserito in un giro di spaccio. Così, hanno seguito per alcuni giorni i suoi movimenti che da subito sono apparsi sospetti, come peraltro è avvenuto giovedì quando i militari appostati lo hanno notato mentre raggiungeva con la sua autovettura, una Peugeot 207 di colore blu, una zona isolata sull’arenile di Catona. Notato il giovane fermo in attesa senza alcun apparente motivo, i militari lo hanno bloccato e sottoposto a perquisizione sia personale sia del veicolo. All’interno del vano della ruota di scorta collocato nel bagagliaio posteriore, i carabinieri hanno notato un grosso sacco in nylon all’interno del quale è stata rinvenuta una quantità di marijuana pari ad 1 chilogrammo. Sono state estese le perquisizioni all’abitazione del giovane, dove tuttavia non è stato rinvenuto altro stupefacente. Secondo gli inquirenti, l’ipotesi più attendibile è che Calarco stesse facendo da corriere per il trasporto della marijuana destinata successivamente al mercato cittadino. La quantità di stupefacente sequestrata è ancora una volta indice di un mercato fiorente tra i giovani reggini, che alimenta i circuiti della criminalità comune e organizzata. Il giovane è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato associato alla Casa circondariale di via San Pietro a disposizione dell’autorità giudiziaria.venerdì 26 novembre 2010
RETE NO PONTE: «La “Mediterranea” ascolti il Collettivo UniRc»
REGGIO CALABRIA. La posizione assunta dal Collettivo UniRC, durante la conferenza stampa di giovedì 25, dovrebbe essere motivo di riflessione per il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che siglando il Protocollo di Intesa con i privati del ponte (Eurolink, Parsons, Stretto di Messina SpA) ha snaturato il ruolo che la ricerca scientifica ha assunto negli anni e continua ad assumere nel nostro territorio. Da sempre buona parte dei docenti e dei ricercatori dell’Ateneo reggino ha dimostrato la propria contrarietà al ponte, con argomentazioni mai ideologiche ma puramente accademiche: con questo accordo il Rettore ha calpestato anni di valide ricerche, copiose pubblicazioni, approfondite analisi. Come detto nel documento del Collettivo UniRC «il Magnifico, quindi, ci ha messi di fronte ad un protocollo d’Intesa che senza tenere in considerazione la specificità del territorio e la produzione cognitiva del nostro mondo universitario, è incentrato sull’interesse (la cui natura non ci è data sapere. Economica? Culturale? Paesaggistica?) al risanamento delle sicure devastazioni che conseguirebbero all’insediamento di un’opera voluta esclusivamente da interessi privati e inserita in un contesto geologicamente instabile e idrogeologicamente a rischio». E’ auspicabile che l’Università Mediterranea accolga senza remore la richiesta dei propri studenti: revocare questo accordo sprovveduto e ricominciare ad ascoltare le ragioni del no al ponte dei propri studenti, ricercatori e docenti. Il rilancio economico e culturale della Calabria si realizzerà, non aspettando «il volano dello sviluppo e degli incubatori di impresa», ma attraverso, anche, l’applicazione e l’utilizzo delle soluzioni maturate nel contesto universitario in merito ai trasporti e alla edificazione in armonia con le caratteristiche geofisiche del nostro territorio. Per questo rinnoviamo l’appello alla partecipazione al presidio che si terrà lunedì 29 novembre alle ore 11 davanti al Consiglio Regionale, quando si avrà come unico punto all’ordine del giorno il dissesto idrogeologico della Terra su cui vogliono lucrare inseguendo il sogno di un ponte insostenibile.Rete No Ponte – Nodo reggino
REGGIO CALABRIA. Rappresentante uccide il cognato ex finanziere e si costituisce ai carabinieri
REGGIO CALABRIA. Si è presentato spontaneamente ai carabinieri, Giuseppe Antonio Schepisi, 35 anni, rappresentante di bevande, incensurato, l’uomo che stamani ha ucciso a colpi di revolver, il proprio cognato Vincenzo Calarco, 37 anni, militare della guardia di finanza in congedo. L’omicidio è avvenuto all’interno dell’appartamento di Calarco, ubicato in via Ferruccio. I carabinieri del Comando provinciale, hanno trovato il corpo della vittima sul letto matrimoniale, attinto da 4 colpi in regione toracico addominale.
Calarco, è stato ucciso con un revolver calibro 357 magnum. L’arma del delitto è stata consegnata dall’omicida ai militari dell’Arma. Al momento del gravissimo fatto di sangue non erano presenti altri familiari interno abitazione. Alla base dell’omicidio, secondo quanto è emerso dalle indagini, vi sarebbero motivi riconducibili a dissidi familiari e recenti litigi. I rilievi eseguiti a cura Sezione investigazione scientifica del Comando provinciale, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica del delitto. schepisi è stato tratto in arresto nella quasi flagranza del reato di omicidio volontario. LOCRIDE. Arrestati favoreggiatori di Pietro Criaco
LOCRIDE. Alle prime luci dell'alba di oggi, personale della polizia di Stato della Squadra mobile di Reggio Calabria e dei Commissariati di Siderno e di Bovalino ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria Adriana Trapani su richiesta del procuratore aggiunto Dda Nicola Gratteri nei confronti di Antonio Iulis, 39 anni, di Africo, Giuseppe Romeo, alias "u bovicianu", 34 anni di Bianco, Valerio Farcomeni, 46 anni, di Bianco. I tre sono accusati di aver favorito la latitanza di Pietro Criaco, pericoloso killer della cosca Cordì, tratto in arresto ad Africo dalla polizia di Stato il 28 dicembre del 2008. L'attività investigativa che ha portato all'arresto del pericolosissimo latitante è stata condotta ininterrottamente per oltre due anni, durante i quali erano stati effettuati svariati servizi tecnici (intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali e servizi di video ripresa) e numerosissimi servizi di appostamento, pedinamento e perquisizione, che avevano permesso di documentare in modo inconfutabile, la responsabilità di diversi soggetti nella gestione della latitanza di Pietro Criaco. Contestualmente alla cattura di Criaco, infatti, erano stati arrestati in flagranza, quali favoreggiatori, Giovanni Mollica, 52 anni, Pietro Mollica, 25 anni, Salvatore Mollica, 22 anni, i quali avevano aiutato il latitante nei mesi immediatamente precedenti alla cattura. Dalle indagini, però, erano anche emersi i nomi di coloro che avevano svolto l'attività di favoreggiatori nella prima fase delle investigazioni, accompagnandolo in diversi covi individuati fra i Comuni di Bianco e Locri, utilizzando per ogni movimento un'autovettura di staffetta che controllava il tragitto prima e durante lo spostamento del latitante. Durante gli spostamenti del latitante gli odierni indagati, al fine di non essere intercettati, utilizzavano delle radio ricetrasmittenti, per comunicare eventuali posti di blocco. In riscontro a quanto emerso dall'attività d'intercettazione, lo scorso 14 settembre, personale della Squadra mobile di Reggio Calabria e dei Commissariati di Siderno e Bovalino, ha effettuato una perquisizione nello stabile sito nel Comune di Bianco, in contrada Petrilli, nella disponibilità dell'odierno arrestato Giuseppe Romeo, inteso "u bovicianu". Nel corso della perquisizione, in una stanza adibita a cabina armadio adiacente la stanza da letto utilizzata da Nadia Romeo, moglie di Pietro Criaco, è stato rinvenuto un bunker, ricavato sotto il pavimento, al quale si accedeva attraverso un ingresso abilmente occultato all'interno dell'armadio. Il covo, verosimilmente, è stato utilizzato da Pietro Criaco durante il lungo periodo della sua latitanza. Da ultimo, nel prosieguo dell'attività di indagine vota alla ricerca dei luoghi che il latitante Pietro Criaco ha utilizzato per trascorrere la sua latitanza, nella mattinata del 21 ottobre, personale del Commissariato di Siderno, insieme a personale del Commissariato di Bovalino e della Squadra mobile di Reggio Calabria, si è recato nel Comune di Bianco presso l'abitazione di proprietà di Domenico Romeo, padre di Giuseppe, sita in via Cristoforo Colombo, abitazione dove la famiglia Romeo risiedeva prima di spostarsi nella casa di contrada Petrilli. Nel corso della perquisizione, nella stanza adibita a cucina ubicata all'ingresso della costruzione, è stato rinvenuto un bunker ricavato sotto il pavimento, al quale si accedeva attraverso un'entrata sita sotto una piastrella, con apertura a sistema idraulico, dotato di telecomando. Anche quest'ultimo nascondiglio è stato utilizzato dal latitante Pietro Criaco, per sfuggire alla cattura. A conferma dell'alto grado di specializzazione e di cautela delle indagini, nel settembre del 2006 Iulis e Romeo sono stati videoripresi mentre effettuavano una "bonifica" nell'azienda zootecnica di Valerio Farcomeni.POLSTATO. Brevi di cronaca
REGGIO CALABRIA. Ieri, il personale dell’Upgsp ha denunciato in stato di libertà: P. I., 76 anni, responsabile di danneggiamento mediante incendio; G. R., 30 anni, responsabile di inosservanza a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e rifiuto di indicazioni sulla propria identità; I. P., 50 anni,responsabile di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.REGGIO CALABRIA. Intervento di tutela ambientale della Lida
REGGIO CALABRIA. Proseguono sul territorio i servizi della Sezione regionale della Lega italiana dei diritti dell'animale. Le guardie zoofile-ambientale della Sezione reggina, hanno ricevuto la segnalazione che in via Petrarca di Gallico Marina, quasi ad incrocio con il lungomare, in un manufatto fatiscente, erano stati abbandonati ed ammassati copertoni fuori uso. Il personale della Lida, immediatamente ha compiuto un sopralluogo, constatando così la presenza all’interno del rudere di un accumulo incontrollato di pneumatici. L’immobile, in condizioni di degrado estremo, insiste tra altre strutture residenziali. Il manufatto in questione è costituito da una vecchia struttura edile i cui muri sono realizzati in muratura ordinaria di cemento, mattoni e pietre, con porzione del tetto in tegole crollato in alcuni punti. Costruzione in parte su due livelli ed in parte su un unico livello. Dalla visione esterna appare come una edificazione composta da tre corpi di fabbrica tutti comunicanti tra di loro dall’interno. All’atto dell’intervento le guardie della Lida hanno accertato anche la presenza di rifiuti abbandonati, detriti, erbacce, suppellettili, vari materiali, tanto da rendere l’area insalubre e maleodorante. Tutt’intorno, la struttura è confinante con costruzioni di civile abitazione. Il luogo si presenta completamente aperto ed accessibile a tutti e con buona probabilità clandestinamente frequentato. Pertanto, allertata la Questura, sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante di zona, i quali hanno avviato tutte le pratiche e segnalazioni del caso. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco. L'area, messa in sicurezza, è momentaneamente interdetta in attesa di provvedimenti definitivi e risolutori. Gli interventi della Lida in materia ambientale sono frequenti, ed il personale opera con continuità garantendo servizi regolari. In quest'ambito si ha la piena collaborazione dei cittadini che muovono le segnalazioni alla Lida e dalle forze dell'ordine e vigili del fuoco. Tuttavia altre istituzioni con importanti competenze non sono purtroppo altrettanto sollecite ed attente a determinate problematiche. La Lida opera nel settore della Protezione civile, della difesa ambientale in forza di importanti riconoscimenti del ministero della Salute e dell'Ambiente, anche per il contrasto a tutte le forme di abusivismo nel settore. La sede si trova in via Reggio Campi II (Rione Condera) recapito tel./fax 0965/035335. MELITO PORTO SALVO. Sequestrati 17 esemplari di pesce spada sotto misura
MELITO PORTO SALVO. A seguito di una specifica attività di controllo sul territorio, finalizzata al controllo della filiera pesca per garantire la tutela del cittadino, quale consumatore finale, e del patrimonio ittico nazionale, personale militare del locale Ufficio marittimo insieme a quello di Bianco, coordinati dalla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, hanno sequestrato diciassette esemplari di pesce spada novello (il più grande misurava 90 cm ed il più piccolo 70 cm) per un peso di circa 55 kg. La misura minima per la pesca del pesce spada secondo la normativa nazionale è di 140 cm, e la pesca di esemplari sottomisura è un’attività che impoverisce gravemente il patrimonio ittico in quanto ne impedisce una adeguata riproduzione e la pesca indiscriminata di specie protette concretizza il rischio di estinzione. E’ comunque vietata la pesca del pesce spada - dal 1 ottobre al 30 novembre - anche degli esemplari regolari, misura questa adottata a livello internazionale per la tutela della specie ittica. Il personale militare intervenuto in località spiaggia Pilati ha notato un natante da diporto che rientrava probabilmente dopo una battuta di pesca. Il conduttore visti i militari ha cercato di occultare i pesci catturati all’interno di una scogliera presente in zona, arrivando in spiaggia solo con il palangaro e la barca sporca di sangue dovuta alla cattura dei prodotti ittici (non presenti comunque all’arrivo in banchina). La circostanza anomala della presenza di sangue senza prodotti ittici ha portato i militari a verificare nelle vicinanze l’eventuale occultamento degli stessi. Infatti vicino a degli scogli è stata trovata una cesta di plastica contenente i 17 pesce spada nascosti tra gli stessi, lasciati incustoditi al fine di evitare di essere colti in flagranza di reato e per cercare di evitarne il loro sequestro per riprenderlo successivamente. Il sequestro è stato eseguito a carico del conduttore dell’imbarcazione e riferito al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria dottor Francesco Tripodi. Il prodotto ittico sequestrato dopo la visita sanitaria del medico veterinario della locale ASP dottor Cosmano, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano, è stato devoluto in beneficenza ad alcuni istituti caritatevoli. MESSINA. Corso di aggiornamento Fism
MESSINA. Domani, con inizio alle ore 16, si terrà presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina il 1° Seminario sul tema “Scuola, educazione e bene comune” organizzato dalla Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.) della Provincia di Messina per l’anno scolastico 2010-2011. Introdurrà i lavori la prof.ssa Concetta Sirna (docente dell’Università degli Studi di Messina, Presidente Nazionale dell’Associazione Pedagogica Italiana e coordinatrice pedagogica della F.I.S.M. Messina). Intenso il programma del pomeriggio nel corso del quale sono previsti gli interventi della prof.ssa Sira Serenella Macchietti (docente dell’Università di Siena) e dell’on. ing. Antonino Beninati (Sostenitore “Gruppo genitori scuole FISM”) relatori, rispettivamente, sui temi “La scuola nella prospettiva del bene comune: etica, educazione, cittadinanza” e “Famiglia, scuola e cittadinanza”. L’evento inaugura una serie di percorsi di aggiornamento, da svolgersi nell’anno scolastico 2010-2011, per i docenti e le famiglie sul tema su cui si incentra l’attenzione sia della Chiesa (con il programma decennale “Sfida educativa, educare alla vita buona del Vangelo”) che dello Stato (“Costituzione e cittadinanza”). Nel corso dell’anno l’aggiornamento proseguirà, dunque, con corsi/seminari incentrati su tematiche pedagogiche, didattiche e socio-politiche.Zone a Traffico Limitato e varchi elettronici. Annullabili le multe
PRENDENDO spunto ancora una volta dalle molteplici segnalazioni di cittadini multati, Giovanni D’Agata Componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, continua a parlare del problema delle sanzioni elevati nelle Zone a Traffico Limitato per superamento del varco elettronico negli orari di limitazione del traffico. Un gran numero di automobilisti, infatti, sarebbe stato sanzionato a distanza di uno - due minuti dall’orario previsto per l’apertura e per la chiusura alla circolazione degli autoveicoli tutti però convinti che, in realtà, il passaggio sarebbe stato effettuato immediatamente prima e solo per il tempo utile per effettuare delle incombenze rapide. Ciò a Lecce dove il sistema è stato installato da poco tempo così come in molti centri del Paese. Da un semplice esame dei verbali che ci sono stati posti all’attenzione si può, infatti, evincere come l’ora di accesso indicata negli stessi non presenterebbe la possibilità di uno scarto temporale minimo relativo alla possibilità di errore nella misurazione del tempo, così come avviene in materia di strumenti di rilevazione elettronica delle infrazioni, per esempio in tema di autovelox dove è prevista la tolleranza massima del 5 % rispetto alla velocità misurata per possibili errori del macchinario di rilevazione. Nei casi in questione, come detto, l’infrazione sarebbe stata rilevata solo pochi minuti dopo la limitazione al traffico rendendo così possibile un errore scusabile per la differente sincronizzazione degli orologi. In materia è già intervenuta qualche sentenza di merito tra tutte quella del 30 gennaio 2007, n. 9927 del Giudice di Pace Bologna, Sezione 4 Civile che ha sostanzialmente censurato il comportamento della p.a. che non abbia previsto un limite di tolleranza cronologico minimo per l’elevazione delle infrazioni presso i varchi elettronici. Secondo il principio ivi contenuto, stante l'impossibilità di sincronizzare l'orologio dello strumento di rilevazione con quello di tutti gli utenti della strada, la mancanza nel sistema di accertamento elettronico delle infrazioni, di un dispositivo che consenta al conducente di conoscere se questo sia o meno in funzione, rende incolpevole l'errore di coloro che, privi di permesso, entrano nella Ztl, pressappoco negli orari di attivazione o di disattivazione, in quanto l'erronea convinzione che il sistema elettronico non sia ancora o non sia più acceso, è pienamente giustificata dalla minima differenza che esiste tra l'orario del timer dell'apparecchiatura di rilevamento, poi riportato sul verbale d'accertamento e quello indicato dall'orologio su cui il cittadino fa affidamento.Giovanni D’Agata
Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore”
giovedì 25 novembre 2010
‘NDRANGHETA. Prestipino: «Le minacce ai magistrati sono il segno che le cosche sono allarmate»
ROMA. «Le intimidazioni e le minacce rivolte ai magistrati della Calabria negli ultimi tempi dimostrano che stiamo cogliendo nel segno. L'organizzazione criminale probabilmente è preoccupata del fatto che l'azione investigativa ha assunto negli ultimi tempi connotati di continuità e incisività». Sono le parole del procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Michele Prestipino che, a margine del 43° Convegno nazionale degli enti di volontariato penitenziario, Seac, ha commentato l'escalation di minacce nei confronti della magistratura calabrese da parte della 'ndrangheta negli ultimi mesi. «L'operazione Crimine al culmine delle indagini svolte in collegamento tra la Dda di Milano e Reggio - ha aggiunto poi Michele Prestipino - ha evidenziato elementi importanti per la ricostruzione della struttura della 'ndrangheta che ritengo sia al momento la più pericolosa e potente organizzazione criminale in Italia e in Europa con una struttura di tipo verticistico e unitario ma anche con dislocazioni su tutto il territorio nazionale. Per questo la lotta alla 'ndrangheta non si può fare se non ci si coordina tra le Procure e si mettono insieme i pezzi». RETE NO PONTE: «La Calabria cade a pezzi, mentre si pensa al ponte sullo Stretto»
REGGIO CALABRIA. Lunedì 29 novembre, a quasi 3 mesi dall’alluvione che ha causato gravi danni nel reggino, a quasi un mese dall’eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la piana di Gioia Tauro e provocato una vittima a Tropea, finalmente in Consiglio regionale si discuterà del gravo stato di dissesto idrogeologico in cui versa la Calabria. La classe dirigente calabrese avrà così la possibilità di snocciolare numeri e dati riguardanti la nostra terra dove il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni, di quantificare quanti sono i milioni di euro necessari a riparare i danni provocati alle case, all’agricoltura e alle reti stradali, di battersi il petto per l’uso dissennato ed incontrollato del territorio fatto fino ad oggi. Ma mentre si dirà e si farà tutto ciò, probabilmente nessuna parola verrà spesa per denunciare le tante opere che vanno avanti senza la necessaria Valutazione di Impatto Ambientale, come la variante ferroviaria di Cannitello, o per rassicurare la popolazione calabrese sugli inquietanti cumuli di materiali da riporto prodotti nei cantieri dell’A3. Molto più probabilmente a nessuno verrà in mente di porre un interrogativo semplice semplice: ma se la Calabria è una terra così fragile dove bastano poche ore di pioggia per provocare gravi disagi, una terra ballerina e a grave rischio sismico, perché insistere su un’opera inutile quanto pericolosa come il Ponte sullo Stretto, quando le priorità dei cittadini sono ben altre? E allora lunedì 29 novembre ci saremo anche noi, fuori da Palazzo Campanella, a ricordare queste cose, a denunciare i tanti motivi che ci spingono a dire No al Ponte e per chiedere che la politica calabrese si occupi dei problemi dei calabresi e non di quelli delle grandi aziende come Impregilo.Rete No Ponte – Nodo reggino
DELTAPLANO. I mondiali di Sigillo tra volo e gastronomia umbra
SIGILLO (PG). Dopo 12 anni, a luglio del prossimo anno, nella splendida cornice del monte Cucco, l'Italia ospiterà il Campionato mondiale di deltaplano, con una partecipazione prevista di circa 150 piloti in rappresentanza di 30 nazioni. Apprezzata tra le iniziative collaterali quella intrapresa per i prossimi 27 e 28 novembre, presso l'antico frantoio di Costacciaro (Perugia), dall'associazione Operatori del Parco del Monte Cucco, dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell'Umbria, dai comuni di Costacciaro, Sigillo, Gualdo Tadino, Gubbio, Scheggia e Pascelupo e Fossato di Vico: promuovere un evento sportivo tramite i prodotti tipici e valorizzate le migliori produzioni enogastronomiche ed artigianali locali. In programma la degustazione del paniere di prodotti di tutto il comprensorio eugubino - gualdese, la presentazione dell'olio nuovo ed altro ancora. In un articolo apparso sul sito www.ciaumbria.it si definisce l'iniziativa "un forte impegno per promuovere produzioni sane, genuine e prive di OGM, un'azione per la valorizzazione dei territori e del ruolo straordinario di ospitalità e accoglienza svolto dagli agricoltori." L'idea è nata dal vino dato in omaggio a tutti i piloti di deltaplano intervenuti alle selezioni premondiali dell'estate scorsa e a tutti i turisti che hanno visitato il Parco del Monte Cucco. Oggi si vuole abbracciare un territorio più vasto per far crescere uno spirito di collaborazione che vada oltre i confini del comprensorio e diventi una vetrina per tutta la regione dell'Umbria.Gustavo Vitali
ufficio stampa
Federazione Italiana Volo Libero (AeCI-Coni)
CARABINIERI. Brevi di cronaca
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Compagnia intervento operativo del 12° Battaglione “Sicilia” di Palermo, hanno deferito in stato libertà G. D., 44 anni, per reato di oltraggio a pubblico ufficiale. L’uomo è accusato di avere usato espressioni oltraggiose nei confronti dei militari nel corso di una verbalizzazione di violazione al codice della strada.
TIRRENICA
GIOIA TAURO. I carabinieri della Stazione, hanno arrestato V. Z., 43 anni, per inosservanza al decreto di espulsione emesso dal prefetto di Reggio Calabria lo scorso 25 agosto e dell’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal questore della provincia.
SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione, hanno tratto in arresto V. V., 28 anni, ritenuto responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.
TAURIANOVA. M. B., 31 anni, titolare di una ditta di distribuzione automatica snacks e bevante, ha sporto una denunzia contro ignoti dopo avere subito il danneggiamento di due distributori automatici che si trovavano presso l’Istituto scolastico “II Circolo didattico”. I ladri hanno asportato dall’interno dei distributori 30 euro.
SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione, hanno tratto in arresto V. V., 28 anni, ritenuto responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.
TAURIANOVA. M. B., 31 anni, titolare di una ditta di distribuzione automatica snacks e bevante, ha sporto una denunzia contro ignoti dopo avere subito il danneggiamento di due distributori automatici che si trovavano presso l’Istituto scolastico “II Circolo didattico”. I ladri hanno asportato dall’interno dei distributori 30 euro.
REGGIO CALABRIA. Rinvenute dai Rangers d’Italia munizioni a palla e pallettoni
REGGIO CALABRIA. Personale dei Rangers d'Italia, in servizio di controllo ambientale e zoofilo-venatorio nella zona pre-aspromontana, ha rinvenuto in agro di Ortì varie munizioni. La scoperta è stata fatta dai rangers durante un controllo a piedi in un tratto boschivo. Qui, gli operatori volontari, hanno rinvenuto tra i rovi una busta in plastica di colore bianco, contenente all'interno diverse cartucce per fucile calibro 12 caricate a “pallettoni” ed a “palla singola”. Assunti i provvedimenti del caso, il materiale recuperato è stato posto sotto sequestro e mantenuto a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Anche questa attività rientra ed è frutto dei servizi eseguiti dai rangers secondo le precise direttive della Sezione reggina guidata dal responsabile Natale Valore, nell’ambito della vigilanza ambientale e zoofilo-venatoria. Servizi che vengono mantenuti con continuità e finalizzati alla prevenzione di eventuali illeciti in materia. I Rangers d’Italia trovano la loro naturale collocazione nel quadro generale delle attività promosse per la salvaguardia della natura e per la protezione civile. Agiscono a fianco della collettività per contribuire al meglio alla tutela del patrimonio naturale ed alla sua conservazione. La Sezione reggina ispira la propria opera e si propone al conseguimento della salvaguardia dell’ambiente naturale e della difesa ecologica. In tale ottica, la funzione dei rangers si caratterizza per l'azione preventiva e socializzante tra cittadini, enti ed istituzioni. Anche questo risultato costituisce motivo di soddisfazione per i Rangers di Reggio Calabria che garantiscono turni quotidiani anche notturni. Le uscite dei rangers sul territorio della provincia, proseguiranno con regolarità.RAPINE CACCIATORI. Istituito tavolo tecnico interforze
REGGIO CALABRIA. Il prefetto Luigi Varratta, nel corso della riunione di coordinamento delle forze di polizia, tenutasi ieri, ha dato indicazione ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e al Corpo forestale dello Stato di formare un tavolo tecnico nel quale coordinare i servizi già in atto, per svolgere un’efficace azione di prevenzione al fenomeno delle rapine ai cacciatori. Le riunioni di coordinamento, a cui parteciperanno rappresentanti della polizia di Stato, dei carabinieri e del Corpo forestale dello Stato, si svolgeranno a rotazione presso i comandi delle forze di polizia interessate. La prima riunione si è tenuta stamani presso il commissariato di PS di Cittanova.REGGIO CALABRIA. La Provincia al 15° “Salon Monte-Carlo gastronomie”
REGGIO CALABRIA. Anche la Provincia sarà protagonista a Montecarlo, in Costa Azzurra, alla 15° Edizione del “Salon Monte-Carlo Gastronomie”, la rassegna internazionale di cibo e tavole imbandite in programma dal 26 al 29 novembre, all'Espace Fontvieille, nel Principato di Monaco. Anche per questa edizione si riunirà una selezione dei migliori prodotti eno-gastronomici francesi, italiani ed europei. Un confronto internazionale della cucina, dei cibi, dei sapori e delle ricette mediterranee al quale la Provincia reggina, rappresentata personalmente dal presidente avvocato Giuseppe Morabito, sarà presente con due specifici appuntamenti col gusto. Per tutta la durata della fiera con degustazione guidate tra formaggi, vini e salumi tipici del territorio reggino. Domenica 28, di mattina, con l'iniziativa “Stocco & ricette” - il nuovo tesoro gastronomico della Provincia di Reggio Calabria. Due importanti occasioni per promuovere e valorizzare la l'enogastronomia della nostra provincia, che sarà messa confronto con i prodotti di altri 150 espositori provenienti da altrettanti paesi dell'Europa e dell'area del Mediterraneo, selezionati per la qualità e l'originalità dei loro prodotti, al fine di far scoprire ai visitatori una grande varietà di proposte. Il presidente Morabito, in occasione della sua presenza al “Salon Monte-Carlo Gastronomie” ha invitato all'Espace Fontvieille, per una visita agli stand e la degustazione delle ricette a base di stocco, l'ambasciatore italiano a Montecarlo, il reggino Antonio Morabito. Il Presidente, parteciperà, poi, lunedì 29 alla serata di gala conclusiva, alla presenza del principe Ranieri, le più alte cariche di governo e le rappresentanze locali di Camera di commercio, degli imprenditori, e delle altre parti sociali. ACQUA PUBBLICA. In vista della manifestazione del 4 dicembre
REGGIO CALABRIA. Sabato 4 dicembre anche in Calabria, come in tutta Italia e nel mondo, si manifesterà per l'acqua pubblica e per la giustizia ambientale e sociale, in concomitanza con il vertice di Cancun. Il Comitato Referendario Acqua Pubblica di Reggio Calabria sta organizzando i pullman per la partecipazione al corteo che si terrà a Cosenza, con concentramento alle 14.30 a piazza Loreto. Questa manifestazione si colloca all'interno di due mesi di mobilitazione indetti dal Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, per richiedere un provvedimento di moratoria delle scadenze previste dalla legge Ronchi, in attesa che la popolazione abbia la possibilità di pronunciarsi attraverso i tre quesiti referendari sostenuti da più di un milione e 400mila cittadini. Per informare la cittadinanza sulle motivazioni che ci hanno spinto a questa richiesta di moratoria e per raccogliere le adesioni per i pullman, il Comitato Referendario reggino sta organizzando dei banchetti informativi.I prossimi appuntamenti
venerdì 26 novembre dalle 16 a Reggio Calabria, a piazza Camagna
domenica 28 novembre sempre alle 16 a Villa San Giovanni, in iazza Valsesia.
Per informazioni sulla campagna e per prenotazioni basta mandare una e-mail all'indirizzo acqua@difendiamolacalabria.org
Per informazioni sulla campagna e per prenotazioni basta mandare una e-mail all'indirizzo acqua@difendiamolacalabria.org
Comitato Referendario Acqua Pubblica
Reggio Calabria
mercoledì 24 novembre 2010
BAGNARA CALABRA. Venerdì la presentazione del volume “La Reggio di Anassila”
BAGNARA CALABRA. La cooperativa Caravilla organizza la presentazione del volume “La Reggio di Anassila” del giovane storico Natale Zappalà collaboratore della testata giornalistica CostaViolaOnline per la quale cura la rubrica storia e cultura. Il volume sarà presentato venerdì 26 novembre (ore 18), presso la sala consiliare del Comune. Interverranno il primo cittadino Cesare Zappia, il consigliere regionale Santi Zappalà, il professore Daniele Castrizio dell’Università degli Studi di Messina, la professoressa Annunziata Rositani, dell’Università della Calabria ed il dottor Domenico Polito (Edizioni Leonida). L’iniziativa rientra nelle attività promosse dalla cooperativa sociale Caravilla che, attraverso la testa CostaViolaOnline, valorizza il lavoro dei giovani studiosi bagnaresi. L’obiettivo è quello di dar voce al territorio attraverso l’informazione e la promozione della cultura locale dando spazio alle eccellenze dell’area della Costa Viola. AGGUATO PALMI. Ascoltato l’avvocato ferito
PALMI. Ha riferito di non avere visto nulla e di non sapersi spiegare il motivo dell'agguato, nel corso della deposizione fatta oggi ai magistrati della locale Procura della Repubblica, l'avvocato Francesco Nizzari, ferito il 14 novembre nell'agguato in cui è stato ucciso, per errore, l'operaio Martino Luverà, 33 anni. Nizzari è stato sentito dal procuratore capo, Giuseppe Creazzo, e dal sostituto Andrea Papalia negli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove si trova ricoverato dal giorno dell'agguato. Il legale non ha fornito elementi utili per l'identificazione del responsabile del suo ferimento e dell'omicidio di Luverà. Il legale ha detto, comunque, di ritenere che il movente dell'agguato non sia legato a fatti personali ma alla sua attività professionale, aggiungendo, però, di non sapere indicare, in questo senso, alcun fatto specifico e di non avere problemi con nessuno. Le indagini sull'agguato proseguono, ma non hanno ancora imboccato una pista precisa.REGGIO CALABRIA. Sequestrati beni per 50 milioni di euro
REGGIO CALABRIA. Beni per un valore di cinquanta milioni di euro sono stati sequestrati dalla locale Squadra mobile ad affiliati alle cosche Borghetto, Zindato e Caridi. Il sequestro è stato disposto dal gip su richiesta del procuratore capo Giuseppe Pignatone, e del sostituto Marco Colamonici. Tra i beni sequestrati c'è anche un'impresa, la “Tesi costruzioni”, riconducibile a Santo Giovanni Caridi, che ha sede a L'Aquila. Al momento, comunque, secondo quanto riferito dagli investigatori, non sono stati acquisiti elementi che facciano ritenere che l'impresa fosse stata costituita per i lavori del post terremoto, anche se l'ipotesi non viene esclusa dagli investigatori. Il sequestro di beni rappresenta un seguito dell'operazione “Alta tensione”, che il 29 ottobre scorso aveva portato all'arresto di 33 presunti affiliati alle cosche di ‘ndrangheta, considerate dagli investigatori satelliti del gruppo storico dei Libri, che avrebbero attuato una serie di estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori.
Complessivamente il sequestro riguarda 12 imprese e società operanti, per lo più, nel settore dell'edilizia. Tra le società sequestrate ce n'è una a Roma proprietaria di un panificio. Il provvedimento riguarda anche una società reggina proprietaria di un palaghiaccio mobile, il circolo ricreativo Las Vegas, tre appartamenti e tre automobili. Attraverso le imprese, secondo quanto è emerso dalle indagini, sarebbero state messe in atto infiltrazioni nell'attività edilizia e sarebbe stata ottenuta l'aggiudicazione di appalti pubblici. Alcuni dei beni sequestrati, inoltre, intestati a prestanome, erano frutto del reimpiego dei proventi delle attività illecite delle cosche. Il sequestro dei beni è stato eseguito con la collaborazione delle Squadre mobili di Roma e L'Aquila. 
CARABINIERI. Brevi di cronaca
ARDORE. Ignoti hanno esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro le autovetture Fiat Stilo e Volkswagen Golf di proprietà di S. C., 44 anni.
CENTRO
MOTTA SAN GIOVANNI. Nella frazione Lazzaro, ignoti, utilizzando probabilmente un petardo, hanno danneggiato il parabrezza dell’autovettura Renault 4, di proprietà di M. F. S., 22 anni.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato la Chevrolet Kalos di proprietà di G. F. M., 48 anni, di fatto in uso a M. M., 43 anni.
REGGIO CALABRIA. Un incendio ha interessato la Chevrolet Kalos di proprietà di G. F. M., 48 anni, di fatto in uso a M. M., 43 anni.
TIRRENICA
BAGNARA CALABRA. Ignoti hanno collocato un ordigno rudimentale di medio potenziale davanti la saracinesca del negozio di frutta e verdura di proprietà di A. B., 26 anni, ubicato lungo corso Garibaldi. La deflagrazione ha divelto la saracinesca proiettandola su auto in sosta nelle adiacenze.
DELIANUOVA. Ignoti hanno esploso un colpo di fucile all’indirizzo del cofano della Fiat Uno in uso a G. M., 24 anni.
SCIDO. Ignoti hanno collocato un ordigno rudimentale a basso potenziale a ridosso della parte anteriore della motrice dell’autoarticolato Iveco Magirus, di proprietà di D. L., 31 anni. La deflagrazione ha danneggiato il parabrezza, il finestrino destro, la griglia del radiatore, il paraurti e il parafango anteriore destro.
DELIANUOVA. Ignoti hanno esploso un colpo di fucile all’indirizzo del cofano della Fiat Uno in uso a G. M., 24 anni.
SCIDO. Ignoti hanno collocato un ordigno rudimentale a basso potenziale a ridosso della parte anteriore della motrice dell’autoarticolato Iveco Magirus, di proprietà di D. L., 31 anni. La deflagrazione ha danneggiato il parabrezza, il finestrino destro, la griglia del radiatore, il paraurti e il parafango anteriore destro.
TAURIANOVA. I carabinieri della Stazione hanno arrestato in flagranza di reato O. F., 36 anni, per non avere ottemperato all’ordine di espulsione dal territorio nazionale, disposto dal questore di Crotone.
REGGIO CALABRIA. La Provincia e il comune di Giffone firmano un protocollo d'intesa per il parco fluviale “Valle dei mulini”
REGGIO CALABRIA. Il presidente della Provincia, avvocato Giuseppe Morabito, l'assessore provinciale all'Ambiente Giuseppe Neri ed il sindaco di Giffone architetto Aristodemo Alvaro hanno firmato questa mattina un protocollo d'intesa che avvia le azioni funzionali alla definizione del Parco Fluviale “Valle dei Mulini” in località Crociera di Giffone. Nel protocollo vengono concordate tra i due Enti una serie di azioni strategiche integrate per il risanamento delle acque ed il rispristino delle condizioni territoriali adeguate alla prevenzione del rischio idraulico e di dissesto idrogeologico, nonché alla ricostruzione ecosistematica. Nell'articolato documento vengono indicati obiettivi, attività e strumenti organizzativi che porteranno alla definizione del Parco Fluviale “Valle dei Mulini” che comprende anche la riqualificazione insediativa del bacino fluviale dell'Eia. «Al di là degli aspetti tecnici, pure estremamente importanti – ha dichiarato a margine della firma l'assessore provinciale all'ambiente Giuseppe Neri – quello che va sottolineato è il profondo contributo rivolto alla ricostruzione di una identità storica, geografica e naturalistica come quella del territorio comunale di Giffone, attraverso una operazione di restauro ambientale che diventa nello stesso tempo opportunità economica per lo sviluppo e la promozione dello stesso territorio». L'accordo rappresenta un vero e proprio “Contratto di fiume”, strumento citato nel documento del II Forum Mondiale dell'Acqua a L'Aja nel marzo del 2000, che consente di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale, intervengono in modo prioritario nella ricerca delle soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale. Tali processi – è scritto nel documento – sono infatti finalizzati alla realizzazione di scenari di sviluppo durevole dei bacini elaborati in modo partecipato, affinché siano ampiamente condivisi. «Il Patto di fiume è l'obiettivo ultimo che intendiamo perseguire con questa intesa – ha commentato il sindaco Aristodemo Alvaro – al fine di realizzare la sostenibilità ambientale, la qualità della vita, la velocizzazione delle risorse, nel rispetto dell'ambiente. Vivendo noi, in un Comune, Giffone, che ha un importante patrimonio di risorse ambientali – ha concluso il Sindaco – il nostro compito e la nostra missione è quella di mantenere, fare economia ed occupazione proprio da queste risorse, che costituiscono un autentico 'punto di forza' del nostro territorio». «E' un patto importante – ha dichiarato al termine della breve cerimonia per la firma dell'accordo, il presidente della Provincia Giuseppe Morabito – che interviene non solo nel settore della vivibilità ambientale, ma predispone le condizioni territoriali adeguate alla prevenzione del rischio idraulico e di dissesto idrogeologico. La Piana di Gioia Tauro, sotto questo aspetto – ha ricordato il Presidente Morabito – ha pagato in termini molto pesanti questo tipo di problemi che devono e possono essere affrontanti, come in questo caso, con efficacia e lungimiranza, sia da punto di vista ambientale che economico».
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