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domenica 24 ottobre 2010

SERIE D. Valle Grecanica - HinterReggio 2 - 1

MELITO PORTO SALVO. Tre giocatori espulsi e dieci ammoniti, in un derby tutt’altro che scorretto. Due gol annullati al bomber biancazzurro Picci, un calcio di rigore fallito da Zampaglione e un altro penalty invocato dai padroni di casa e non concesso dal signor Cataldo Loidice di Matera. Decisioni ed episodi che hanno visto protagonista in negativo l’arbitro e che, alla fine, hanno impedito al gran pubblico dello Spinella di assistere ad un derby entusiasmante. La storia di questo derby è sintetizzata dalle parole del direttore tecnico biancazzurro Musumeci. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Li ringrazio per l’impegno profuso in campo contro una grande squadra. Noi solitamente offriamo delle belle prestazioni. Oggi, un arbitraggio a mio avviso scadente, ha reso meno bello questo appassionante derby. C’era tanta gente sugli spalti, sono proprio rammaricato. Devo fare i complimenti alla Valle Grecanica perché è davvero una bella squadra. Stavamo assistendo ad un incontro avvincente. E’ stata una partita combattuta, però onestamente questo match meritava un direttore di gara all’altezza della situazione. La partita con la Valle Grecanica possiamo anche perderla, ma l’arbitro non mi può compromettere anche le altre gare, espellendo tre giocatori.
Valle Grecanica: Volturo, Aguglia, Ioppolo, Carrato (35’ st Cormaci), Pascuccio (24’ st Oliva), Priolo, Zampaglione, Cordiano (29’ st Nunnari), Tiscione, Niscemi, Borghetto.
a disposizione: Zara, Aloi, Lori, Taverniti
all. Natale Iannì
HinterReggio: Mainardi, Ingemi, Gambi, Iannì (45’ st Sinicropi), Papasidero, Di Sole, Lavrendi, Lombardo, Picci (32’ st La Canna), Crucitti, Postorino (25’ st Caterisano).
a disposizione: Cutrupi, Parisi, Laurendi, Cammarere
all. Girolamo Mesiti
marcatori: 19’ pt Picci, 22’ pt Tiscione, 43’ st Niscemi
note: espulsi Gambi (1’ st), Di Sole (23’ st), Lombardo (44’ st); ammoniti Pascuccio, Tiscione, Carrato, Borghetto, Niscemi, Di Sole, Crucitti, Lombardo, Iannì, Postorino, Caterisano; allontanato dalla panchina il direttore tecnico dell’HinterReggio Francesco Musumeci; al 17’ st Zampaglione fallisce un calcio di rigore; angoli 5 a 6; recupero 4’ pt – 5’ st; circa 1.000 spettatori
arbitro: Cataldo Loiodice di Matera
assistenti: Sbrescia di Castellammare di Stabia e Brilla di Ercolano

GIOIA TAURO. Imprenditore edile arrestato per droga

GIOIA TAURO. Ieri, intorno alle ore 16, i carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato Pasquale Zappia, 34 anni, imprenditore edile, residente a Santa Cristina d’Aspromonte, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I militari dell’Arma, impegnati in uno mirato servizio straordinario di controllo del territorio, hanno notato il giovane fermo a bordo della sua Alfa Romeo 166 all’interno del parcheggio di un’area di servizio della Strada provinciale 1, nel tratto compreso tra Gioia Tauro e Taurianova. Alla vista dei carabinieri, Zappia ha assunto un atteggiamento nervoso che ha insospettito i militari. La perquisizione che ne è scaturita ha permesso di rinvenire nel bagagliaio dell’auto un involucro di cellophane contenente 1,100 kg di marijuana perfettamente essiccata. La droga è stata posta sotto sequestro, mentre l’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Palmi a disposizione del Procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo.

sabato 23 ottobre 2010

REGGIO CALABRIA. Martino (Ds) spiega la sua posizione sul problema del dissesto idrogeologico

REGGIO CALABRIA. A seguito dell’ultimo Consiglio comunale sul dissesto idrogeologico che interessa il nostro territorio, conclusosi con l’approvazione di un ordine del giorno a maggioranza con le sole astensioni del sottoscritto e del consigliere Zimbalatti, è giusto che io ribadisca le ragioni di tale presa di posizione, peraltro espressa nel corso dei lavori consiliari. Pur apprezzando il documento posto all’attenzione del Consiglio, visto che affronta le varie problematiche che affliggono il nostro territorio, trovo però che lo stesso abbia il limite di offrire soluzioni esclusivamente a medio - lungo termine. Per questa ragione ho tentato, purtroppo invano, di fare integrare il testo del documento con degli interventi immediati che avrebbero riguardato la fiumara del Valanidi, una delle più a rischio della Calabria, il cui straripamento il 22 ottobre 1953 provocò oltre ottanta vittime. Gli interventi da me suggeriti, che di seguito riassumo, avrebbero dato all’ordine del giorno approvato un senso di immediata operatività e, circostanza da non sottovalutare, non avrebbero comportato nuove spese all’amministrazione comunale.

  • Imporre ai titolari delle aziende che lavorano materiale inerte l’immediata rimozione delle colline di sabbia e pietrisco dalle stesse prodotte, perché ostruiscono pericolosamente in alcuni tratti l’alveo del Valanidi;
  • La richiesta alle autorità competenti da parte del sindaco della revoca dell’autorizzazione ad operare per la discarica di materiale inerte che si erge come un’instabile montagna al centro del Valanidi, posta ad una distanza di non più di cinquanta metri da decine di immobili legittimamente abitati, e a non più di cento metri da un pozzo di acqua potabile che serve il rione San Gregorio;
  • chiaramente, l’eventuale smottamento di tale montagna di rifiuti comporterebbe una tragedia di immani proporzioni.

L’accertamento della regolarità dell’esistenza di tanti capannoni presenti nel greto del Valanidi, uno dei quali adibito al ricovero dei cassonetti utilizzati per il deposito dei rifiuti solidi-urbani. Quali siano stati i motivi per i quali tutti i consiglieri di centrodestra presenti ed i consiglieri di centrosinistra Barillà, Minniti e Romeo non siano convenuti su tale modifica aggiuntiva dell’ordine del giorno è per me un mistero. Forse per tanti è preferibile discutere del riconoscimento delle dichiarazioni di stato di calamità, una volta che le tragedie si consumano, anziché impegnarsi in serie opere di prevenzione, che non consentono di aprire il balletto delle promesse elettorali delle indennità risarcitorie.

dott. Demetrio Martino

capogruppo del Pd

REGGIO CALABRIA. Auto incendiata in pieno giorno

REGGIO CALABRIA. Auto incendiata in pieno giorno. E’ accaduto ieri mattina in via Florio, nei pressi dell’Istituto commerciale “Attilio Da Empoli”, dove il mezzo era parcheggiato. Nelle mire degli ignoti malfattori, l’autovettura Toyota in uso ad A. A., 52 anni, insegnante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti del Nucleo volanti della Questura. L’auto è rimasta danneggiata.

MONZA. Rapinatori reggini in trasferta individuati dall’Arma

MONZA. Quattro persone, residenti nella provincia di Reggio Calabria, identificati quali autori della rapina, consumata lo scorso 2 febbraio ai danni dell’ufficio postale di Busnago, sono i destinatari di un provvedimento restrittivo notificato dai militari del Nucleo investigativo del locale Gruppo. A conclusione delle indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo hanno chiesto alla competente Autorità giudiziaria nei confronti dei quattro malavitosi, tutti gravati da precedenti penali di varia natura. In manette sono finiti F. G. e R. G.. Nei confronti di L. A., invece, è stato emesso il divieto di allontanarsi dal comune di Sinopoli, mentre C. G., è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Sinopoli. I primi accertamenti, contestuali all’evento criminoso, hanno permesso di appurare che i malviventi, tutti travisati e armati di pistole e coltelli, subito dopo il colpo, erano fuggiti con una Fiat Panda di colore bianco, risultata rubata il primo febbraio a Vimercate. La rapina aveva fruttato un bottino di circa 16 mila euro. La preziosa collaborazione di alcuni cittadini che hanno fornito elementi utili ai fini delle indagini e l’intuito investigativo dei carabinieri ha permesso di risalire ai momenti precedenti all’evento criminoso. In particolare è emerso che dopo aver abbandonato la Fiat Panda i rapinatori sono su una Bmw di colore scuro. Ulteriori spunti investigativi sono stati forniti dai militari in perlustrazione sul territorio e precisamente da una pattuglia della Stazione di Bellusco che durante un posto di controllo, ha notato due autovetture che viaggiavano in modo irregolare, a brevissima distanza. I militari, per motivi di sicurezza stradale, hanno evitato di fermarle, ma sono riusciti a rilevare il numero di targa. I controlli in banca dati hanno permesso di accertare l’intestatario dell’autovettura. Le indagini tecniche successive hanno portato all’identificazione dei complici della rapina. I militari dell’Arma, hanno documentato che tutti i criminali, i giorni precedenti la rapina erano partiti dalla Calabria alla volta della Lombardia. Il giorno stesso dell’azione delittuosa, il quartetto è stato localizzato nel comune di Busnago. L’indagine è stata convenzionalmente denominata “Lampo”, proprio perché ai rapinatori in trasferta non è stata concessa la possibilità di commettere ulteriori reati nel territorio brianzolo.

CAULONIA. Bombola di gas sui binari, nessun ferito

CAULONIA. Nuovo atto vandalico sulla linea ferroviaria ionica che solo per un caso non ha provocato danni alle persone. Una bombola di gas è stata lasciata sui binari nel tratto tra Riace e Caulonia ed è stata investita dal treno regionale 3740 Roccella Jonica-Lamezia Terme. Fortunatamente la bombola era vuota e quindi non è esplosa all'impatto e il convoglio non è deragliato. Nell'urto la motrice ha riportato danni al rilevatore dei segnali di sicurezza. Il treno ha proseguito la marcia sino alla stazione di Catanzaro Lido, dove la motrice è stata cambiata prima di proseguire il viaggio. Il 30 settembre scorso il treno regionale Reggio Calabria-Roccella Jonica era stato preso a sassate e due passeggeri avevano riportato lievi ferite, mentre una settimana prima un altro convoglio era stato preso di mira da alcuni giovani che durante il viaggio avevano scardinato la porta della cabina di guida di una delle automotrici, accendendo le torce di segnalazione.

REGGIO CALABRIA. “Arcobaleno motor show dello Stretto”: Salta l’edizione 2011

REGGIO CALABRIA. L’Associazione “Arcobaleno VM 2005”, conosciuta per i molteplici successi ottenuti con l’organizzazione dell’importantissimo evento motoristico nazionale "Arcobaleno Motor Show dello Stretto", guarda alla prossima edizione, ma se anche questa volta l'entusiasmo e l'impegno non mancano, a venire meno sono invece le risorse. L’attuale situazione economica del Motor Show, è stata al centro di una riunione riservata ai soci e tenutasi qualche giorno addietro nella sede reggina di via del Gelsomino, incontro in cui, si è avuto modo di analizzare ogni indispensabile aspetto dell'evento e verificarne le condizioni di realizzazione della prossima edizione. A conclusione della predetta riunione, esaminato il crescente elenco delle spese annuali previste per garantire all'evento la qualità e le novità che la caratterizzano e che hanno contribuito a radicarne la fama, si è convenuto nella decisione di rinviare la realizzazione della sesta edizione all’anno 2012. Tale scelta di rinviare un evento di una riconosciuta importanza sociale ed economica per il nostro territorio, è stata determinata da una partecipazione alle spese da parte delle istituzioni reggine assolutamente inidonea, sempre più incerta, affannosa e molto spesso al di sotto di ogni più pessima previsione. Una situazione che ha provocato un’inevitabile e rilevante passivo economico, in evidente contrasto con la complessità organizzativa di un Motor Show come quello reggino, che invece, nella sua breve ma intensa esistenza è stato in grado di suscitare autorevoli interessi nazionali ed internazionali, oltre ad essere un esempio organizzativo per tanti altri eventi curati da affermate società. L’Arcobaleno Motor Show, anche per questo, ma non solo, si dichiara profondamente deluso come sicuramente lo saranno a partire da oggi, anche tutti coloro che come gli organizzatori in questo grande progetto ci hanno sempre creduto sostenendolo concretamente, (istituzioni, sponsor, cittadini ed imprenditori), ma la consequenziale e sempre più frequente esposizione bancaria dell’associazione, impongono senza più alcuna speranza di sorta, l’inevitabile e responsabile scelta, quella di fermarsi. L’Arcobaleno Motor Show dello Stretto, che in cinque anni ha cambiato tre volte denominazione, è sempre rimasto ancorato ai valori sociali che hanno portato alla sua fondazione; principi che hanno garantito ben settantamila euro di donazioni di solidarietà, tra cui, l’acquisto di un’apparecchiatura medica per il reparto di pediatria degli Ospedale Riuniti, un grande contributo elargito a favore di un bimbo gravemente ammalato con relative attrezzature sanitarie, nonché, un’ambulanza attrezzata che serigrafata con il logo dell’evento, tra qualche giorno sarà donata al servizio sanitario d’emergenza reggino (118), sperando che questa donazione non rimarrà solo un ricordo. Prima di rimandare l’appuntamento alla prossima edizione, lo staff dell'Arcobaleno Motor Show coglie l’occasione per esprimere ancora una volta un sentito ringraziamento per la partecipazione a tutte le amministrazioni che oltre ad essere patrocinanti hanno di fatto partecipato alle spese, in particolare alla Regione Calabria nella persona del presidente Giuseppe Scopelliti, per la sua estrema sensibilità e puntualità che da sindaco prima e da governatore dopo, ha voluto manifestare puntualmente e sin dalla prima edizione a favore dei valori sociali promossi attraverso l’evento; un grazie altresì è doveroso rivolgerlo al presidente della Provincia Giuseppe Morabito, a tutte le forze dell’ordine che con al loro presenza hanno arricchito di significato la kermesse, ed infine, agli importanti team che si sono esibiti negli anni con in primis la Ferrari spa e Toro Rosso ed a tutti i fornitori, quest’ultimi ancora oggi oltremodo pazienti e comprensivi.

venerdì 22 ottobre 2010

REGGIO CALABRIA. Municipale in azione contro la vendita abusiva su aree pubbliche

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività operative finalizzate alla tutela dei consumatori ed al regolare svolgimento delle attività commerciali, personale della Polizia municipale ha effettuato un’operazione di controllo straordinario nella zona di piazzale Botteghelle in occasione del tradizionale mercato settimanale del venerdì per contrastare il fenomeno della vendita abusiva su aree pubbliche. In particolare, sono state liberate ampie aree occupate senza titolo da commercianti che esercitavano l’attività in violazione dell’ordinanza sindacale emessa per limitare il fenomeno dell’occupazione abusiva di suolo pubblico e delle norme che disciplinano il funzionamento dei mercati. Nel corso dell’intervento sono state irrogate otto sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.400 euro con il sequestro di ingenti quantitativi di merce (240 paia di calze, 13 paia di scarpe, 8 capi di abbigliamento, 21 borse, 50 tovaglie per cucina, 30 pezzi di materiali da ferramenta) e di prodotti alimentari (circa 70 kg di frutta ed ortaggi). La vigilanza sulle attività commerciali svolte su area pubblica continuerà anche nelle prossime settimane per assicurare la vivibilità delle zone della città in cui si svolgono i mercati e per contrastare il fenomeno dell’abusivismo.

TAURIANOVA. I carabinieri del Norm arrestano quattro rumeni per il furto tentato di una Skoda

TAURIANOVA. Ieri sera, verso le ore 22, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia diretta dal capitano Giulio Modesti, hanno tratto in arresto, per tentato furto aggravato di un’autovettura i cittadini romeni: Nicolae Sirbu, 20 anni, domiciliato a Cutro (KR); Cosmin-Marian Croitoriu, 19 anni, domiciliato a Cotronei (KR); Gabriel Croitoriu, 20 anni, domiciliato a Cotronei (KR); Vasile Gabriel Smarandache, 24 anni, residente a Taranto. I quattro sono stati bloccati da due equipaggi dell’Aliquota radiomobile, in seguito alla richiesta di aiuto del proprietario dell’autovettura Skoda Felicia, il quale li ha sorpresi mentre tentavano di asportarla. I rumeni, dopo essere stati scoperti dal proprietario, hanno cercato di darsi alla fuga, ma sono stati bloccati dai militari dell’Arma a circa 300 metri dal luogo dove l’auto era parcheggiata. Gli arrestati, questa mattina, sono stati tradotti innanzi al giudice del Tribunale di Palmi per il giudizio direttissimo, durante il quale sono stati convalidati gli arresti.

LOCRI. Gli universitari della Locride sollecitano il Governatore per il ripristino dei corsi nella sede decentrata

LOCRI. L’università che non c’è. Come diceva Bennato della sua famosa isola di Peter Pan. E nemmeno a farlo di proposito, la strada per trovare quell’isola era proprio la seconda stella a “destra”. Un po’ come nella nostra Regione Calabria, dove al Governo in un governo di destra, troviamo il nostro Presidente Peter Pan, On. Giuseppe Scopelliti, che dovrebbe con la sua politica dei fatti, farci volare in quell’Europa, tanto vicina ma anche tanto lontana. Per chi come me - studente dell’Università di Locri - è giovane, non dovrebbe essere difficile capire l’importanza di un polo universitario, in un comprensorio tanto bistrattato. Da poco ormai si è svolta la commemorazione dell’On. Franco Fortugno, ucciso brutalmente dalla ‘ndrangheta nel 2005. Eppure a distanza di cinque anni, nulla è cambiato. Ci siamo ritrovati a guardare politici di ogni ordine e grado, che su un palco, parlano di sviluppo, di cultura e di giovani, ma che nulla hanno fatto per rispondere alla chiusura del nostro polo Universitario. Combattere la ‘ndrangheta con la cultura non è certo facile, ma combatterla solo con le parole, le passerelle e le promesse sembra impossibile. Forse ancora siamo bloccati dal pensiero comune che il carisma cambia i cuori, le menti. Purtroppo però non è tempo di profeti nel nostro territorio, ne tanto meno di parole. Nella Locride c’è bisogno di fatti concreti, non di politici cabarettisti che tirano fuori dal cappello progetti eclatanti di sviluppo, evitando di sporcarsi le mani con i problemi quotidiani. Questa la realtà, che purtroppo non corrisponde a quella felice Isola che non c’è, dove tutti volavano spensierati, e dove si restava sempre giovani. Forse qua da noi, in Calabria, non comanda l’interesse popolare, bensì quello del Capitano Uncino di turno. Scopelliti era/è l’unico che può ancora salvare le sorti del nostro territorio e dell’Università di Locri. Più volte nella sua campagna elettorale, successivamente alla sua elezione, non ha evitato di sottolineare il suo interesse per le sorti del nostro territorio e dei giovani. Tuttavia una risposta concreta tarda ad arrivare, sia da lui, che dall’Assessore al ramo Caligiuri. Ci aspettavamo molto da una sinergia politica istituzionale tra la Provincia di Reggio Calabria - guidata dall’Avv Morabito e dal Vicepresidente Gesualdo Costantino - e la Regione Calabria; ci aspettavamo molto dai politici intervenuti durante le manifestazioni, On. Nucera, On. Mariagrazia Laganà e sindaci della Locride. Nessuna nostra aspettativa è stata concretizzata, nessuna promessa fatta si è realizzata. Per molti l’Università della Locride è morta. Alcuni studenti hanno dovuto abbandonare gli studi per problemi economici (studiare a Messina costa di più che studiare a Locri) e per problemi di lavoro (la maggior parte degli studenti di Locri erano studenti-lavoratori). Pochi ci credono ormai, forse pochi credono alle parole dette dal Presidente della Regione e alla sua serietà. Purtroppo io, da studente, e da sognatore, continuo a dire che c’è una speranza, sia per l’Università che per la Locride in generale. Non posso credere che il nostro comprensorio sia diventato una passerella per parlare di mafia, dimenticandosi delle persone che nella Locride ci vivono, studiano e lavorano. Se il nostro Presidente – Peter Pan c’è, che batta un colpo, ma che questa volta sia un colpo forte e deciso che possa far riaprire l’Università di Locri.
Livio Ravanese
rappresentante degli studenti universitari della Locride

REGGIO CALABRIA. Due marocchini in manette per il furto di un’auto

REGGIO CALABRIA. Nuovo risultato positivo nell’ambito della prevenzione dei reati predatori conseguito dalla Polizia di Stato reggina nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal questore Carmelo Casabona. Questa volta ad operare è stato un equipaggio aggregato in Città del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, impegnato nella delicata attività di monitoraggio e controllo degli obbiettivi sensibili di natura giudiziaria, a seguito degli atti intimidatori. Alle 2.40, mentre l’equipaggio del Reparto specializzato nel controllo del territorio stava transitando presso uno degli obbiettivi giudiziari, ha incrociato un’autovettura che ad alta velocità ed a fari spenti percorreva la via Caprera contromano. Immediatamente, invertita la marcia, l’equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine si posto all’inseguimento dei sospetti, i quali all’altezza del Calopinace hanno bloccato la marcia e si sono dati alla fuga a piedi. Tale manovra non ha colto di sorpresa gli attenti operatori della polizia di Stato che hanno proseguito l’inseguimento a piedi riuscendo a bloccare poco dopo entrambi i fuggitivi. Dal primo controllo all’autovettura, una Fiat Gran Punto, è emerso che l’auto era stata sottratta pochi minuti prima. La Fiat, inoltre, presentava il vetro della portiera anteriore destra frantumato. All’interno, gli agenti hanno anche rinvenuto un sasso, probabilmente utilizzato per rompere il finestrino. I due marocchini Hicham Bzig, 29 anni e Youssef Mahfoud, 31 anni, entrambi con precedenti di polizia e clandestini sul territorio nazionale, sono stati perquisiti e condotti presso gli uffici della Questura dove sono stati dichiarati in arresto in flagranza del reato di furto aggravato.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
MONASTERACE. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà A. G., 35 anni, per violenza o minaccia a pubblico ufficiale.
SANT’ILARIO DELLO JONIO. I carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, R. A., 30 anni e A. B., 23 anni. L’accusa è di trasporto non autorizzato di rifiuti speciali.
GIOIOSA JONICA. In esecuzione di un ordine per la carcerazione, i carabinieri della Stazione hanno arrestato C. D. C., 44 anni, in atto sottoposto al regime della detenzione domiciliare. Nei confronti dell’uomo è stata dichiarata l’inammissibilità della detenzione domiciliare.
MELITO DI PORTO SALVO. Ignoti, mediante liquido infiammabile, hanno dato alle fiamme l’autovettura Fiat Grande Punto, di proprietà di R. M., 37 anni.
MOTTA SAN GIOVANNI. In Largo Mattia Preti, un incendio ha interessato un immobile, in stato di completo abbandono, proprietà dei fratelli P. V, 46 anni e G. V., 53 anni.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G. P, 26 anni.
REGGIO CALABRIA. Ignoti, in data imprecisata, hanno rubato dalla facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea: apparecchiature elettroniche, asportate da Tvc plasma 37 marca Panasonic; mixer audio a 16 ingressi microfonato; diffusori acustici a due vie; monitor tv 19; telecomando per codec AV8500; telecomando per Tvc plasma.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio–Gallina, hanno arrestato per violazione obblighi imposti G. P., 34 anni..
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Reggio-Gallico, hanno arrestato in arresto flagranza del reato di evasione, S. B., 53 anni.
TIRRENICA
BAGNARA CALABRA. Ignoti, introdottisi all’interno del cantiere “Galleria Vardaru Canna nord – imbocco sud” hanno asportato: 400 assi di legno per impalcature; otto lampade alta illuminazione; due montacarichi marca Imer; quattro quadri elettrici; un stabilizzatore tensione marca Grundig; mille metri circa cavo elettrico. L’impresa è impegnata nei lavori di ammodernamento dell’autostrada A3.
BAGNARA CALABRA. Un condizionatore d’aria marca Riello, un notebook Hp, venti fascicoli relativi a documentazione attività centrale betonaggio, sono stati rubati da un impianto di betonaggio che esegue lavori di ammodernamento dell’A3.
BAGNARA CALABRA. Ignoti, introdottisi all’interno del cantiere autostradale “Europea 92”, si sono impossessati di una lancia idropulitrice marca Karchel e una batteria.
GIFFONE. Ignoti, introdottisi nell’abitazione di G. P., 72 anni, hanno rubato le seguenti armi: fucile monocanna calibro 24 senza marca; fucile a canna parallele calibro 16, marca Breda; fucile sovrapposto Beretta 685 calibro 12; quaranta cartucce calibro 12; fucile sovrapposto calibro 12, marca Badol.

SCILLA. Filodrammatica Scillese: Ecco il nuovo consiglio direttivo

SCILLA. Nella riunione di ieri del neo-eletto Consiglio Direttivo della Filodrammatica Scillese, dopo il rinnovo degli organi sociali nominati dall’assemblea associativa del 16 ottobre scorso, il presidente Filippo Teramo ha designato le singole funzioni interne che vanno a completare l’organigramma dell’associazione. Il nuovo Consiglio Direttivo, oltre al presidente, è così composto: Claudio Bova, vicepresidente, Maria Carmela Pirrotta, segretaria, Lucrezia Laganà, tesoriere, Tina Ferrera, addetto stampa, Flora Ripepi, consigliere, don Francesco Cuzzocrea, assistente spirituale. Inoltre il presidente ha designato in accordo con il direttivo due deleghe fuori consiglio: quella per curare i rapporti con il mondo della Scuola a Gianfranco Gioffrè e quella sui rapporti con gli enti istituzionali a Pietro Bova. Il Consiglio ha inoltre deliberato il cartellone dei primi spettacoli che la compagnia ha in programma. Per il 26 dicembre 2010 andrà in scena nel salone parrocchiale della chiesa Matrice la commedia “Cincu Fimmini e un Tarì” di Pino Giambrone; mentre per 16 aprile del 2011 è prevista la rappresentazione sacra “Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi” di Giovanni Bellantoni. Nel mese di agosto del 2011 si rinnova l’appuntamento con la 3ª edizione della rassegna teatrale “Scilla Teatro Festival”.

REGGIO CALABRIA. Da oggi le istanze in materia di armi si presentano solo in Questura

REGGIO CALABRIA. La Questura rende noto che, dalla data odierna, per esigenze di natura organizzativa tutte le istanze rivolte ad ottenere autorizzazioni in materia di anni dovranno essere presentate solo ed esclusivamente presso l’ufficio armi di corso Garibaldi, anche dagli utenti residenti ad Archi, Cannavo, Cataforio, Gallico, Catona, Gallina, Orti, Pellaro, Modena, Rosario Valanidi. In particolare si dà notizia che, qualunque richiesta relativa a: rilascio e rinnovo di licenze di porto di fucile per uso caccia, sportivo e difesa personale; trasporto anni;carte europee (rilasci e/o rinnovi); esportazione ed importazione anni; nulla osta detenzione anni e munizioni; collezioni armi comuni (rilasci, inserimenti ed eventuali cancellazioni); collezioni armi antiche, artistiche e rare (rilasci, inserimenti ed eventuali cancellazioni); vendita anni comuni da fuoco e da sparo (rilasci e/o rinnovi);denunce acquisto e detenzione armi, munizioni e materie esplodenti dovrà essere presentata presso l’ufficio armi della Questura, competente per territorio e materia.

GIOIA TAURO. Presunti rapinatori arrestati dall’Arma

GIOIA TAURO. Due giovani di Rosarno, Luigi Piromalli, 21 anni e Luigi Timpani, 22 anni, sono stati arrestati nelle prime ore di stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria perché accusati, vario titolo, di rapina a mano armata, porto e detenzione di arma, ricettazione e riciclaggio. I militari dell’Arma hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palmi, nel comprensorio gioiese ed in provincia di Modena. L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 30 carabinieri delle Compagnie di Gioia Tauro (al comando del capitano Ivan Boracchia) e di Carpi, giunge a conclusione di un’indagine avviata dai militari di Gioia Tauro nel luglio del 2010, a seguito della rapina a mano armata perpetrata ai danni di un supermercato di Melicucco e fruttata ai rapinatori circa 1.700 euro. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, attraverso classiche attività di polizia giudiziaria (servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri), ha consentito di raccogliere gravi, univoci e concordanti elementi di reità in capo ai due arrestati, nei confronti dei quali sono in corso approfondimenti investigativi tesi ad accertare il loro coinvolgimento in almeno altre cinque rapine perpetrate nella Piana di Gioia Tauro dall’aprile al luglio del 2010. Durante l’indagine, a riscontro del lavoro investigativo, sono stati sequestrati due mezzi di trasporto, entrambi di provenienza furtiva, nella disponibilità degli arrestati e da questi utilizzati per commettere alcune della rapine le cui vittime preferite erano esercizi commerciali ed autotrasportatori. Non si esclude il coinvolgimento di un terzo giovane in corso di identificazione da parte dei carabinieri.

AUTOMOBILISMO. Da Gallico a Sambatello, lo scillese Piria marcato a vista

REGGIO CALABRIA. Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’Alleanza Sportiva Italiana, domenica 24 ottobre con inizio alle ore 9 si disputerà il 1° Trofeo “La Collina” Città di Sambatello, gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sul percorso Gallico – Sambatello, al momento oltre 90 gli iscritti. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi - società affiliata all’ASI - ed è valida quale nona e penultima prova del campionato nazionale Asi Csai sotto l’egida di Asi motori. L’evento si avvale dei patrocini della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria, della IX Circoscrizione Gallico-Sambatello, nonché della collaborazione dell’Arcobaleno Motor Show dello Stretto, del centro studi Colacrisi e di Condina Motor Sport. La partenza è prevista sulla ex SS 184 per Gambarie dal Km. 2,200 con arrivo all’ingresso del centro abitato di Sambatello al Km. 4,700; sul percorso sono posizionate 10 postazioni composte da 4 “birilli” ciascuna. Saranno presenti i più forti piloti della specialità, il costruttore Elia presenta ben 5 bolidi con Antonio Musumeci, Domenico Polizzi, Turi Caruso, Tommaso Elia e il dirompente Gaetano Piria; da non sottovalutare Cassisi, Giunta, Fallara, Marra e Nostro, nonché Iaria con Osella PA21/S, a sorpresa quale outsider potrebbe presentarsi Massimo Albanese della società organizzatrice. Non mancherà certamente Domenico Chirico che smaltita l’euforia per la conquista del titolo italiano, vorrà riassaporare il successo. L’inizio della gara è previsto per le ore 9 con il giro di ricognizione (mentre il percorso già dalle ore 7 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Sambatello tramite il percorso alternativo dalla Strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie). Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 14,30 presso il Bar Italia si svolgeranno le verifiche ante-gara sia sportive sia tecniche che si concluderanno alle ore 19.30. La premiazione è prevista domenica 24 ottobre nella Piazza Madonna delle Grazie di Sambatello (1 ora dopo il termine della gara). Su Facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=150353621649696 o sul sito www.asimotori.it si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

AMANTEA. Domenica dibattito su “Calabria e veleni”

AMANTEA. Comprendere lo stato di salute dei territori calabresi interessati da gravi episodi di inquinamento legati all’illecita gestione di rifiuti tossico-nocivi. Con questa finalità il prossimo 24 ottobre, ad un anno esatto dalla grande manifestazione del 2009, il “Comitato Natale De Grazia” di Amantea organizza nella cittadina tirrenica il dibattito dal tema 24 ottobre 2009 “24 ottobre 2010 - Calabria e veleni, un anno dopo- Appunti per costruire un futuro diverso”. L’appuntamento, programmato con la collaborazione della Cgil, si terrà, con inizio alle ore 17, nell’auditorium delle scuole medie cittadine. Al centro del dibattito, moderato da Massimo Clausi giornalista de “Il Quotidiano della Calabria”. la scottante questione dei rifiuti tossico e nocivi disseminati in Calabria. Attraverso il racconto diretto da parte di testimoni di alcuni dei casi più rilevanti di contaminazione avvenuti nei territori regionali si cercherà di capire cosa sia realmente successo in queste aree calabresi. Gli ex operai della Marlane di Praia a Mare (Luigi Pacchiano) e della Pertusola Sud di Crotone (Pino Greco) descriveranno cosa sia successo in queste due realtà tristemente note della nostra regione. Sarà, invece, il documentario di Massimo De Pascale dal titolo “L’ultima spiaggia, saggio di geografia disumana” a raccontare la vicenda della vallata del fiume Oliva tra i comuni di Amantea, Aiello, San Pietro e Serra d’Aiello. Inoltre grazie al contributo di tecnici della materia, tra cui Ferdinando Laghi dell’Isde Italia-Medici per l’Ambiente e Stefano Lenzi del WWf Italia (previsto anche un videomessaggio di Silvio Greco dirigente Ispra ed ex assessore all’ambiente della Regione Calabria), si cercherà di comprenderne gli effetti sulla salute della popolazione residente e sull’ambiente in queste aree interessate dall’illecito smaltimento di rifiuti. Personalità del mondo delle istituzioni (Angela Napoli e Giuseppe Lumia, membri della commissione parlamentare antimafia), della comunicazione (Andrea Palladino, giornalista “Il Manifesto” e Orfeo Notaristefano scrittore antimafia) e delle parti sociali (Giovanni Donato, segretario generale Cgil Cosenza) che interverranno al dibattito serviranno a restituire un quadro più completo del fenomeno dell'inquinamento illecito dei territori e sulle ricadute anche in termini economici. E' prevista, inoltre, la presenza di istituzioni locali per cercare di dare risposte alle aspettative di recupero dell'ambiente e conseguentemente della salute pubblica delle popolazioni residenti nelle zone interessate da inquinamento. “La scelta della data – ricorda Gianfranco Posa, presidente del Comitato “De Grazia” - non è casuale. Ma servirà a ricordare la grande manifestazione del 24 ottobre 2009 contro l'inquinamento dei territori calabresi che ha portato ad Amantea circa 30 mila persone con la partecipazione massiccia di associazioni, istituzioni, sigle sindacali e semplici cittadini”.

giovedì 21 ottobre 2010

REGGIO CALABRIA. Il coordinatore cittadino dei Circoli del Fare sulle dichiarazioni programmatiche del candidato a sindaco Massimo Canale

REGGIO CALABRIA. Adesso si comprendono le recenti lotte intestine che negli ultimi mesi hanno tenuto banco nel mondo comunista reggino. Già perché alle discussioni legate ai giochi di potere, la sinistra cittadina affronta ormai un vero e proprio problema di identità, di cui uno dei suoi massimi esponenti locali, il candidato a sindaco Massimo Canale, ne è l’artefice. Non che la cosa ci preoccupi più di tanto, anzi, rende più ferma l’idea dell’inesistenza di un’alternativa al centrodestra nell’amministrazione della nostra città. D’altronde è stato lo stesso Canale a sottolineare ciò in una sua recente nota stampa, in cui, forse senza troppo rendersene conto, ha elogiato il lavoro condotto negli ultimi anni a Palazzo San Giorgio per ciò che concerne il settore delle politiche giovanile. Non è possibile negare l’evidenza! Due delle più importanti “dichiarazioni programmatiche” della campagna elettorale del candidato a Sindaco, infatti, sono già realtà, grazie alla appena trascorsa Amministrazione Scopelliti. Partiamo dalla prima di esse: la Consulta Giovanile. Il consigliere Canale immagina un’assemblea permanente dei giovani all’interno di Palazzo San Giorgio, utile al suggerimento di idee agli organi deliberativi del Comune che determini una nuova partecipazione attiva nella gestione della cosa pubblica per i giovani. Solo per i più “sbadati”, mi preme ricordare come il 28/08/2007 il Consiglio comunale ha approvato l’odg di modifica dello Statuto comunale mediante l’istituzione della “Commissione per le politiche giovanili”. Strano a dirsi ma non è la casuale dimenticanza di Canale a far scalpore, bensì il fatto che il punto in questione sia stato approvato all’unanimità dei votanti, con la sola astensione proprio del consigliere del Partito dei Comunisti Italiani. Per onor di cronaca, l’odg, frutto di un costante impegno di tanti, ma soprattutto dei giovani consiglieri Beniamino Scarfone e Daniele Romeo, a breve produrrà ufficialmente i suoi effetti con la stesura di un apposito Regolamento indicante le modalità di composizione, di esercizio e di formazione della Commissione per le politiche giovanili, che approderà in Consiglio il prossimo 26 ottobre. Il secondo punto sul banco degli imputati è la lodevole proposta di Canale di “creare un legame permanente con il mondo universitario: elaborando progetti, fornendo ai giovani studenti, laureati e ricercatori, esperienze guidate professionalizzanti…”. Proposta appunto lodevole ma già partorita sempre dal consigliere Scarfone, nelle vesti di delegato del Sindaco alle politiche del lavoro, sotto forma di voucher individuali per l’accesso a master e tirocini formativi. Ora, a noi dei Circoli del Fare, ma penso a tutti i giovani della destra reggina, una domanda sorge spontanea: non è che per caso Canale stia lavorando alla scalata a Palazzo San Giorgio utilizzando l’agenda politica del centrodestra? Questo, seppur improduttivo, vista l’impossibilità che gli elettori reggini diano fiducia a questa inconcludente opposizione, evidenzia comunque un elemento fondamentale, vale a dire il riconoscimento degli effetti positivi, ad opera proprio del centrosinistra, dello scopellitiano Modello Reggio.
dott. Luigi Amato
coordinatore cittadino Circoli del fare

REGGIO CALABRIA. Denunziato dalla Polstato un autista dell’Atam

REGGIO CALABRIA. Un conducente Atam è stato denunciato in stato di libertà per interruzione di pubblico servizi dal personale del Nucleo volanti. Intorno alle ore 14.40 di ieri, mentre un equipaggio delle volanti transitava in piazza Duomo, è stato fermata da un anziano invalido, il quale ha riferito che mentre si trovava alla fermata pubblica nella stessa piazza, in attesa del bus per Pietrastorta, ha fatto cenno al conducente di fermarsi per usufruire del servizio di trasporto, ma questi, dopo aver rallentato, proseguendo la marcia omettendo così di prenderlo a bordo, lasciandolo, sempre a dire dell’anziano signore, sotto la pioggia. Il malcapitato è stato, quindi, soccorso dal personale della “volante” che ha provveduto ad accompagnarlo presso la propria abitazione. Successivamente gli operatori di polizia hanno individuato il bus segnalato, procedendo alla identificazione del conducente che è stato segnalato alla Autorità giudiziaria.

BIANCO. Trovato un bunker dalla polizia di Stato

BIANCO. Un bunker è stato trovato stamattina gli uomini del Commissariato di Siderno, diretto dal vice questore aggiunto Luigi Silipo, con la collaborazione della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Bovalino, guidato dal dottor Luciano Rindone. Il personale della polizia di Stato ha compiuto il rinvenimento durante una perquisizione domiciliare all’interno di uno stabile di proprietà di Domenico Romeo, 67 anni. Al bunker, situato sotto il pavimento della cucina, si accede attraverso un’entrata con apertura a sistema idraulico, munita di telecomando. L’attività di polizia giudiziaria è collegata all’arresto di Pietro Criaco, 40 anni, catturato dalla Polstato nel dicembre del 2008 dopo dodici anni di latitanza. Criaco era stato condannato a vent’anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso e tentato omicidio. Il Domenico Romeo è suocero di Pietro Criaco il quale ne ha sposato la figlia Nadia.

MONTEBELLO JONICO. Tenta di rubare un’imbarcazione: Arrestato dalla Polstato

MONTEBELLO JONICO. Nel pomeriggio di ieri, nell’area portuale di Saline, una volante del Commissariato di Condofuri, diretto dal vice questore aggiunto Filippo Leonardo, ha arrestato, in flagranza di reato, il cittadino eritreo, Teweldeberhan Tesfe, 27 anni, disoccupato senza fissa dimora. L’extracomunitario è stato sorpreso mentre tentava di rubare una imbarcazione. Tesfe, è stato bloccato dagli agenti della polizia di Stato impegnati nel controllo del territorio, insieme a personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria (Delegazione di spiaggia di Melito Porto Salvo). L’extracomunitario, dichiarato in arresto per tentato furto, sarà giudicato con rito direttissimo.

REGGIO CALABRIA. In stato di ebbrezza danneggia due auto, bloccato dalle Volanti

REGGIO CALABRIA. Ancora un arresto delle “volanti” impegnate nel controllo del territorio sulla base del piano straordinario disposto dal questore Carmelo Casabona. Alle ore 4.30, un equipaggio dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal dottor Gerlando Costa, è intervenuto a seguito di richiesta di un cittadino che ha segnalato la presenza, in via Demetrio Tripepi, di un uomo che prendeva a calci un’autovettura. Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno accertato che uno sconosciuto, dopo aver danneggiato una Toyota, aveva abbandonato uno scooter e si era diretto verso corso Garibaldi. Proprio sulla centralissima arteria, gli agenti hanno individuato il giovane, nel frattempo bloccato da una guardia giurata, che si era reso responsabile di un ulteriore atto di danneggiamento in danno dell’autovettura del poliziotto privato, saltando sul cofano e sul tettuccio. Alla vista dei poliziotti della “volante” il giovane, Massimiliano Pirillo, 26 anni, è andato in escandescenze tentando di allontanarsi dal posto. Prontamente bloccato, nonostante lo strenuo tentativo di resistenza opposto, è stato condotto in Questura dove è stato dichiarato in arresto per danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

BAGNARA CALABRA. “Ottobre piovono libri”, grande successo per l’iniziativa Librandosinvolo

BAGNARA CALABRA. Sta riscuotendo un grande successo e partecipazione da parte del pubblico l'iniziativa Librandosinvolo giunta alla quarta edizione promossa dall'associazione "Insieme per riaprire la città" in collaborazione con il laboratorio musicale la Saletta e numerosi volontari. L'iniziativa ha raggiunto il culmine dopo l'inaugurazione del punto vendita libri ha avuto inizio quel ciclo di incontri dedicati alla presentazione di libri con l’intervento dei relativi autori. Dal dialetto alla storia locale, dalla attualità al tema della follia le presentazioni dei vari volumi hanno riscosso un buon successo del pubblico. L’ultimo incontro ha riguardato la presentazione del romanzo “Precarietà a tempo indeterminato” di Ferdinando Morabito. Lo scrittore di origine calabrese ha saputo creare un romanzo corale costruendo una ricca galleria di affreschi popolata da numerosi personaggi. Ferdinando Morabito ha raccontato le storie dei giovani cogliendo tutte le sfaccettature della precarietà che investe la persona nella sua completezza,quindi, non solo a livello professionale ma anche affettivo. L’intento dello scrittore è quello di trasmettere un “messaggio alle nuove generazione- ha spiegato Morabito- poiché la disoccupazione, il senso della precarietà della vita non sono figlie della nostra società ma hanno una radice più vecchia ecco perché ho scelto di ambientare il mio romanzo nel 2006 prima della crisi economica. Attualmente si sta vivendo precarietà di valori ed il mio romanzo vuole essere un invito ai giovani a non lasciarsi andare ma a tornare attori protagonisti della propria vita e del proprio futuro.” Alla presentazione hanno preso parte il primo cittadino Cesare Zappia, l’assessore al turismo Giuseppe Spoleti ed il vicesindaco del Comune di Laureana di Borrello prof. Alvaro. Alvaro è stato docente di lettere dello scrittore Morabito ed ha dato al suo intervento un taglio letterario ed affettivo. “Ferdinando è un grande lettore e conoscitore della letteratura italiana e straniera. Io credo che questo suo lavoro abbia un respiro nazionale poiché affronta un problema serio e mette in scena delle storie di persona ed il termine stesso persona sta ad indicare la maschera della società. Interessante è anche la concezione del tempo che sfugge per la difficoltà di mettere insieme tanti istanti che non danno il senso esatto del tempo. Tutto passa e se il passato non ha valore per il giovane non può esserci un futuro. Privare il giovane di un futuro è grave”. I prossimi appuntamenti riguardano l’incontro con lo scrittore Domenico Rosaci, Pino Aprile, la premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso letterario e la presentazione del Cd “Luce buia” di Mario Lo Cascio. Presso il punto vendita è iniziata la lettura del romanzo “Terroni” di Aprile.

mercoledì 20 ottobre 2010

BAGNARA. Santi Zappalà: «Raduno congreghe evento straordinario»

BAGNARA CALABRA. E’ con grande soddisfazione ed emozione che la città di Bagnara in tutte le sue componenti ed autorità civili e religiose si sta preparando ad ospitare il Sesto Cammino di Fraternità delle Congreghe delle Diocesi di Calabria. E’ un evento straordinario che offrirà una importante occasione di riflessione sul tema scelto “Con Maria testimoni di speranza” e soprattutto un importante momento di aggregazione sociale e religiosa. Bagnara sarà invasa dai fedeli provenienti da ogni parte della Regione ed è bello pensare alla cittadina tirrenica come “centro della fede” in Calabria. L’evento è stato organizzato nei minimi dettagli e sotto tutti i punti di vista quindi logistico ma soprattutto religioso,infatti, in questa settimana alcuni giorni saranno dedicati alla preghiera e riflessione in preparazione.
on. Santi Zappalà

REGGIO CALABRIA. Un arresto della Polstato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti

REGGIO CALABRIA. Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal questore Carmelo Casabona finalizzati ad incidere sulla sicurezza intesa in senso stretto ed al contrasto dei reati riconducibili alla microcriminalità, nel pomeriggio di ieri un equipaggio del Nucleo volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha proceduto al controllo di alcuni giovani in atteggiamento sospetto, fermi nella centralissima piazza Camagna. Nel corso del controllo, uno dei giovani ha manifestato nervosismo, così il personale di polizia ha proceduto ad una perquisizione del mezzo. All’interno del casco posto sulla pedaliera dello scooter, è stato rinvenuto un involucro con all’interno circa 11 grammi di sostanza stupefacente del tipo canapa indiana. A questo punto è stata predisposta, con l’ausilio di personale della Sezione narcotici della Squadra mobile, un’ulteriore ed immediata attività d’indagine che ha consentito di trovare, nell’abitazione di un altro dei giovani controllati, F. L., 18 anni, ulteriori 33 grammi di cannabis indica. Nel corso della attività, quest’ultimo ha dichiarato che anche quella rinvenuta nello scooter era in suo possesso, quindi è stato dichiarato in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e custodito presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida dell’arresto. L’altro indagato D. M., 20 anni, è stato denunciato in stato di libertà per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti, guida senza patente e false dichiarazioni sulle proprie generalità.

REGGIO CALABRIA. Arrestato dalla polizia un componete della cosca Lo Giudice esperto in esplosivi

REGGIO CALABRIA. Nelle prime ore di stamani, al culmine di una complessa e laboriosa attività di indagine, personale della Squadra mobile e del Servizio centrale operativo ha proceduto all’arresto di un uomo, appartenente alla cosca Lo Giudice, esperto nel maneggio e nel confezionamento di esplosivi. Si tratta di Antonio Cortese, 48 anni, ritenuto il responsabile degli attentati dinamitardi compiuti il 3 gennaio ed il 26 agosto contro la Procura generale e contro l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro e di avere fatto trovare un bazooka il 5 ottobre scorso nei pressi del Cedir, il quale è stato bloccato al confine con la Slovenia.

«TUTTI AL GRANILLO». L’appello del cappellano della Reggina

"Tutti al Granillo...
per vedere il buon calcio della Reggina . L'Empoli ha battuto la corazzata Siena e verrà a Reggio con l'intento di fare risultato pieno, ma la Reggina che sta offrendo un calcio ruspante e lotta su ogni pallone , non starà a guardare. La Reggina è' una squadra compatta, che lotta su ogni pallone, che sa che cosa significa"sudare" la maglia, rivitalizzata nell'ambiente. Due nomi su tutti hanno portato entusiasmo all'interno dell'ambiente reggino: Bonazzoli e Atzori. Il bomber di Asola che dopo aver "sposato" la causa della società, decurtandosi l'ingaggio, lanciando un forte segnale a tantissimi calciatori, si è preso sul campo la sua personale rivincita e con i suoi goal sta trascinando la squadra e l'intero ambiente amaranto. Atzori invece e' un allenatore tosto, scrupoloso, che chiede il massimo, ai suoi, da indicazioni fino alla fine della partita, ha creato UN GRUPPO. Ebbene reputo la parola gruppo fondamentale per andare avanti. SI VINCE SE SI RIMANE UNITI. Se la "macchina" Reggina funziona da questo punto di vista è grazie a lui. Due lettere (B=A), due iniziali ,che ci danno speranza per un futuro migliore, la sospirata A che REGGIO CALABRIA merita dopo le vicissitudini di questi ultimi tempi. Invito ,dunque i tifosi ad andare allo stadio per spingere la Reggina verso l'olimpo del calcio perché come dice Ligabue "IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE".
Don Giovanni Zampaglione

REGGIO CALABRIA. Oggi la presentazione del libro Cuba oggi di Giuseppe Trimarchi

REGGIO CALABRIA. Oggi si svolgerà presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” la presentazione del libro Cuba oggi. Bilanci e prospettive di una rivoluzione di Giuseppe Trimarchi, edito da Città del Sole Edizioni. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Circolo “Allende” Italia Cuba e il Centro Studi “Gianni Bosio”, sarà introdotto dal professor Pasquale Amato, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Messina. Interverranno Tonino Perna, docente di Sociologia economica, Pasquino Crupi, docente di Lettere, e Piero Polimeni, autore della postfazione del libro. Il saggio compie una disamina sulla situazione politica e sociale di Cuba ai giorni nostri. L’autore, durante il suo viaggio nell’isola caraibica, ha avuto modo di osservare da vicino e studiare la complessa realtà cubana, e nel volume riesce a farne emergere un ritratto puntuale e veritiero, scevro da impostazioni ideologiche di parte. Quello che interessa al giovane studioso è raccontare la fase di passaggio che il popolo cubano sta vivendo ora che la parabola politica di Fidel Castro sembra essere al tramonto e un altro leader, il fratello Raul, ne ha preso il posto. Come scrive l’autore «Non è facile per uno straniero decifrare la travagliata fase di passaggio che il Paese sta attraversando. I cubani non ne parlano volentieri. Non vogliono sentire pronunciare la parola “transizione”. È come se si volessero attaccare con le unghie e con i denti ad una fase storica che inesorabilmente sta giungendo alla sua fine. Fanno di tutto per non lasciarla andare. A volte anche facendo finta di non sapere. Di non capire. Di essere, per l’appunto, storditi». L’autore, grazie a ricerche condotte sul territorio cubano anche clandestinamente, cerca di definire la realtà economica e sociale di Cuba, tracciando non soltanto il percorso che dalla rivoluzione ha condotto al sistema politico attuale, ma anche le similitudini con gli altri stati comunisti, come Cina e l’Urss. La domanda che sottende tutto il testo è quella che molti in questo periodo si pongono: che direzione storica prenderà l’Isola? Quale modello socio-economico e quale sistema politico s’innesterà sull’isola caraibica? L’autore è un giovane del sud che guarda con attenzione e curiosità a un altro Sud del mondo che, come la Calabria, è una terra ricca di cultura e dalle grandi potenzialità, ma spesso emarginata e sfruttata. Un parallelismo che dona una dimensione più intensa e partecipata alla ricerca. Pasquale Amato, autore del saggio introduttivo e direttore della collana “I tempi della storia” in cui il libro è inserito, scrive: «Cuba c’è. Resiste, con le sue difficoltà e i suoi limiti, ma anche con la sua volontà di non cedere nel rappresentare un altro mondo possibile. E ispira ancora l’interesse e le speranze di coloro che non si vogliono arrendere a un mondo scialbo e senza utopie. Come Giuseppe Trimarchi, che dall’Aspromonte, dal punto di vista del suo Aspromonte, ha voluto conoscere da vicino l’esperienza di Cuba per trarne insegnamento e coglierne il senso più profondo: il primato martiano della dignità umana contro il dominio del dio denaro, della solidarietà contro l’egoismo, della giustizia sociale e di una più equa ripartizione delle ricchezze contro un mondo diseguale in cui ogni sette secondi muore un bambino per fame».

martedì 19 ottobre 2010

REGGIO CALABRIA. Operazione di polizia ambientale della PM

REGGIO CALABRIA. Nell’ambito delle attività operative dirette alla tutela dell’ambiente, personale della Polizia municipale ha sottoposto a sequestro penale, finalizzato alla confisca, un autocarro condotto da P. G., reggino di 55 anni, che trasportava senza le autorizzazioni necessarie rifiuti ingombranti, materiale edile ed imballaggi. Il responsabile è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria. L’operazione, che deriva dall’applicazione delle norme in materia di tutela dell’ambiente adottate dal legislatore per la Calabria e la Campania e finalizzate a contenere il rischio di emergenza ambientale collegato alla gestione ed allo smaltimento dei rifiuti, è avvenuta dopo che il veicolo è stato intercettato in prossimità di via Nicola Furnari, all’altezza del rione Ceci. L’attività di controllo rientra in una più ampia azione di vigilanza di alcune aree della città che vengono utilizzate come discariche. Nei giorni scorsi, infatti, personale del Corpo aveva già proceduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di altre due persone ed al sequestro ai fini della confisca dei veicoli utilizzati per il trasporto di rifiuti in violazione delle severe norme che regolano la materia. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni, nell’ambito di un programma operativo predisposto dal comandante del Corpo, dottor Alfredo Priolo (nella foto) per debellare il comportamento di singoli che continuano ad offendere ed a pregiudicare lo sforzo dell’Amministrazione comunale tendente ad offrire spazi urbani decorosi e vivibili.

'NDRANGHETA. Prefetto Varratta: «Stiamo valutando l’impiego dell’Esercito sull’A3»

REGGIO CALABRIA. «Monitoreremo per alcuni giorni il servizio di vigilanza fatto dall'Esercito ai quattro obiettivi sensibili individuati in città, quindi prenderemo in considerazione l'ipotesi di estendere i controlli anche sui cantieri del quinto Macrolotto della A3 con la richiesta di un'ulteriore aliquota di militari». Lo ha detto all'Ansa il prefetto Luigi Varratta. L'ipotesi di impiegare l'Esercito per garantire la sicurezza nei cantieri aperti per i lavori di ammodernamento della A3, presi di mira da numerosi atti intimidatori, era stata avanzata nel corso della riunione del Cda dell'Anas che si è svolto il 13 ottobre scorso a Palmi, nella sede del cantiere del quinto macrolotto, alla presenza del ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e del vice capo vicario della polizia, Nicola Izzo. Ogni decisione in tal senso, comunque, sarà presa in una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che potrebbe essere convocata ad inizio della prossima settimana dal Prefetto. Se il Comitato deciderà di estendere la sorveglianza dell'Esercito sui cantieri della A3, il Prefetto chiederà allora al Governo l'invio di un'aliquota aggiuntiva di militari, oltre agli 80 che si trovano già in città per la vigilanza davanti agli uffici giudiziari del Cedir, della Procura generale, della Corte d'appello e dell'abitazione del procuratore generale, Salvatore Di Landro. L'impiego dell'Esercito per la sorveglianza dei quattro obiettivi sensibili era stato chiesto dal Comitato dopo una serie di attentati e intimidazioni ai danni di magistrati reggini, cominciati con l'attentato del 3 gennaio scorso alla procura generale, cui ha fatto seguito quello del 26 agosto contro il portone dell'edificio in cui abita Di Landro ed il ritrovamento del bazooka nei pressi del Cedir.

GIOIA TAURO. Al porto sequestrati 25 mila prodotti contraffatti

GIOIA TAURO. I funzionari della Dogana gioiese hanno sequestrato, con la collaborazione dei militari della Guardia di finanza, 25.000 prodotti, tra cui ciabatte, articoli di cancelleria, giocattoli e creme idratanti. La merce, che riportava i marchi contraffatti di Adidas, Milan, Puma, Disney, Spiderman e Nivea, proveniva da Shanghai ed era destinata in Montenegro.

REGGIO CALABRIA. Danneggia un bar del centro. Marocchino arrestato dalle volanti, contuso un agente

REGGIO CALABRIA. Ancora una volta la polizia di Stato chiamata a tutelare, l’ordinata e pacifica convivenza nella città, secondo il piano di controllo predisposto dal questore Carmelo Casabona. Nella serata di ieri, intorno alle 19.45, i poliziotti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, sono intervenuti in via Aschenez nei pressi di un bar dove il titolare e numerosi cittadini hanno segnalato la presenza di una persona che stava danneggiando gravemente l’esercizio commerciale. Gli agenti hanno constatato la presenza di un uomo di nazionalità marocchina, Mounir Fettah, 22 anni, con precedenti per rapina, che in evidente stato di ebbrezza alcolica ed incurante della presenza dei poliziotti, oltre a lanciare oggetti contro la vetrata del locale, brandiva una bottiglia di vetro all’indirizzo di una donna che aveva in braccio una bambina di circa un anno. Alla vista degli operatori della “volante”, lo straniero ha gettato in terra la bottiglia, così che è stato sottoposto a controllo di polizia. Nonostante la presenza del personale della Polstato, Fettah ha tentato di impossessarsi di uno sgabello in metallo per utilizzarlo come arma, profferendo contestualmente ingiurie e gravi minacce nei confronti della titolare dell’esercizio pubblico e dei poliziotti. L’extracomunitario è stato bloccato, nonostante la forte resistenza opposta, anche con violenza attraverso calci e gomitate all’indirizzo del personale delle “volanti”, violenza che è proseguita anche dopo che il marocchino è stato assicurato all’interno della autovettura specializzata della polizia di Stato. L’aggressione, secondo le informazioni assunte nell’immediatezza dei fatti, è nata da un rifiuto della titolare del bar di continuare a somministrare alcolici allo straniero in evidente stato di ubriachezza. La reazione violenta dell’aggressore non si è fermata neanche davanti alla presenza di un bimbo tenuto tra le braccia della vittima. Dopo che l’uomo è stato chiuso fuori del bar, questi ha iniziato a scagliare pietre e bottiglie contro la vetrata, frantumandola, continuando a lanciare tutto ciò che aveva a portata di mano contro l’esercizio commerciale ed in strada. Solo l’intervento degli operatori delle volanti si è rivelato provvidenziale. Gli agenti, sono riusciti a bloccare l’attività criminosa, non senza difficoltà, tanto che uno degli operatori è stato scaraventato in terra subendo lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Condotto presso le camere di sicurezza della Questura, il nordafricano ha tentato di compiere atti di autolesionismo, continuando a profferire gravi minacce nei confronti degli operatori di polizia. Mounir Fettah è stato dichiarato in arresto nella flagranza dei reati di tentata estorsione, danneggiamento aggravato, lesioni, oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

REGGIO CALABRIA. La città ha dato il benvenuto all’Esercito

REGGIO CALABRIA. Stamani, presso il Centro direzionale di Sant’Anna, si è svolta una cerimonia di benvenuto rivolta ai militari impegnati nelle operazioni di sorveglianza agli obbiettivi giudiziari ritenuti sensibili dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. A dare il benvenuto ai fanti del 62° Reggimento fanteria “Sicilia” di Catania e ai Reparti aggregati (1° Reggimento bersaglieri di Cosenza e Brigata Aosta di Messina) è stato il sindaco Giuseppe Raffa. Alla cerimonia erano presenti il comandante del 62° Reggimento, colonnello Giorgio Bertini con altri ufficiali dello stesso Reggimento, funzionari della polizia di Stato, ufficiali dei carabinieri e della Guardia di finanza e alcune scolaresche. Il sindaco Raffa e il colonnello Bertini si sono intrattenuti in un simpatico colloqui con gli scolari, i quali non hanno perso l’occasione di ringraziare i militari per il loro contributo per la sicurezza della città, insidiata dalle consorterie di ‘ndrangheta.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
SCILLA. Ignoti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo della Suzuki di proprietà di A. P., 54 anni. L’auto è stata centrata ad una portiera.
SAN FERDINANDO. I carabinieri della Stazione hanno arrestato C. C., 37 anni, colto nella flagranza del reato di coltivazione illecita di sostanza stupefacente.
SEMINARA. Ignoti, introdottisi interno cantiere della ditta “Ghea Sitem”, ubicato in contrada Ulivarelli, hanno asportato da veicolo Mercedes modello 4150, un apparato ricetrasmittente marca Midland modello Alan e un autoradio marca Pioneer. L’impresa, cui è titolare G. B. C., 45 anni, è impegnata nei lavori di ammodernamento dell’autostrada A3.
JONICA
RIACE. Ignoti, entrati all’interno di un magazzino adibito a deposito di olio e vino di proprietà di N. P., 72 anni, hanno svuotato in terra il contenuto di due botti di vino per un totale di 520 litri ed il contenuto di una latta di olio da 100 litri.
MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Stazione, hanno tratto in arresto, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione di pena detentiva, V. C., 49 anni, il quale deve scontare la pena residua di un anni e sette mesi di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta.
CENTRO
VILLA SAN GIOVANNI. Sconosciuti ladri, dopo avere forzato una finestra, si sono introdotti all’interno della scuola media statale “Rocco Caminiti” e si sono impossessati di due monitor lcd marca Acer, di due computer assemblati e di altro materiale.

PALMI. Gli arrestati dell’operazione "Jolly"

PALMI. Le persone arrestate nell’ambito della vasta operazione antidroga, portata a termine dal personale del Commissariato e coordinata dalla locale Procurada della Repubblica sono: Francesco Jolibert, 25 anni, di Palmi; Angelo Merlino, 29 anni, di Palmi; Massimo Emiliano Managò, 30 anni, di Taurianova; Sebastiano Managò, detto Franco, 34 anni, di Taurianova; Gabriele Mirabello, 21 anni, di Polistena; Michele Carbone, 41 anni, di Rosarno; Antonino Romola, 62 anni, di Palmi. Nell’abitazione di Michele Carbone, indagato per il reato di usura, Stefano Dodaro hanno rinvenuti circa 9.000 euro in contanti e vari assegni.

REGGIO CALABRIA. Insegue e sperona l’auto del padre per soldi

REGGIO CALABRIA. Insegue e sperona l’auto del padre per soldi, così C. C., 32 anni, reggino tossicodipendente, ieri mattina è finito in manette con l’accusa di tentata estorsione ai danni del genitore. Alle ore 8 è giunta alla centrale operativa del Comando provinciale una chiamata da parte di un automobilista che ha chiesto aiuto poiché lungo le bretelle del Calopinace vi era un’altra auto che tentava di speronarlo e spingerlo fuori strada. Immediato l’intervento di una pattuglia del Nucleo radiomobile che ha effettivamente potuto notare la presenza della Lancia Y guidata dal richiedente affiancata da una Fiat 600 che con diverse manovre brusche tentava di tagliare la strada all’altro mezzo cercando di farlo uscire di strada. I carabinieri hanno immediatamente bloccato i due mezzi, assecondando la richiesta di aiuto dell’automobilista alla guida della Y, tuttavia a quel punto è arrivata la sorpresa: a tentare di buttare l’auto fuori strada non era né un pirata della strada né un automobilista infuriato per motivi di viabilità, alla guida della 600 vi era infatti il figlio dell’uomo che, al termine dell’ennesima lite, aveva inseguito il padre in auto e aveva tentato di speronarlo. I due sono stati accompagnati presso gli uffici del Nucleo radiomobile di viale Calabria e lì i contorni della vicenda sono divenuti chiari, il padre infatti ha denunciato diversi episodi di maltrattamenti subiti dal figlio: minacce e percosse hanno costantemente accompagnato continue richieste di denaro da parte del figlio con problemi di alcol e droga. In diversi casi l’uomo aveva anche denunciato tali episodi, ma ieri si è trattato del fatto più grave, che avrebbe potuto provocare danni a persone e cose, anche in considerazione del fatto che lo speronamento è avvenuto su una strada a scorrimento veloce in un’ora in cui il traffico è molto intenso. Il giovane è stato tratto in arresto e sarà processato per direttissima.

REGGIO CALABRIA. Tenta di violentare donna in casa, arrestato dall’Arma

REGGIO CALABRIA. Nella serata di domenica i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia hanno tratto in arresto M. D., marocchino di anni 45, clandestino senza fissa dimora con le accuse di tentata violenza sessuale. Intorno alle ore 20, mentre le strade di Mosorrofa erano gremite per i festeggiamenti della sagra del fungo porcino, una donna, impiegata di una ditta di pulizie, ha ricevuto l’inaspettata visita del nordafricano, conosciuto dalla donna solo superficialmente. Tra i due, infatti, non vi era un rapporto di confidenza tale da giustificare una visita presso l’abitazione della donna. La malcapitata ha aperto ma da subito ha capito che le intenzioni dell’uomo potevano andare oltre quella che poteva essere una semplice visita di cortesia. La donna ha cercato di tenere le distanze ma, quando ha visto che l’atteggiamento del marocchino era fin troppo diretto e le sue attenzioni diventavano fastidiose, ha deciso di metterlo alla porta. Ma a quel punto nell’uomo è scattata una reazione violenta a seguito del rifiuto: non ha accettato di essere respinto in maniera così risoluta ed è passato alle vie di fatto, ha spinto la donna verso la camera da letto, si è spogliato, l’ha bloccata ed ha iniziato a palpeggiarla. La donna presa dal panico ha reagito, si è divincolata, si è allontanata e poi con grande presenza di spirito ha colto l’attimo in cui l’uomo è uscito sul balcone per chiuderlo fuori di casa. Poi la chiamata al 112 e l’arrivo dei militari che lo hanno trovato lì, bloccato sul balcone seminudo e senza scarpe, non avrebbe potuto andare lontano in quelle condizioni, la prontezza d’animo di quella che poteva essere la vittima della sua violenza l’ha invece messo fuori gioco. L’uomo è stato tratto in arresto dai militari della Stazione di Reggio-Cataforio che erano in zona impegnati in servizio di pattugliamento e sono arrivati immediatamente presso l’abitazione. La donna è stata visitata da personale medico, era in stato di shock. Il cittadino marocchino è ora ristretto presso la Casa circondariale di via San Pietro a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

PALMI. Spacciatori con armi da guerra. Sette arresti della Polstato

PALMI. Un'operazione della polizia è stata portata a termine dal personale del locale Commissariato diretto dal dottor Stefano Dodaro. Sette persone arrestate e decine di perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di un vasto giro di spaccio di droga. Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, è emerso che alcuni degli indagati erano in possesso di armi, anche da guerra, ed hanno compiuto svariati reati: dall'estorsione, all'usura, dalla rapina agli incendi di autovetture, sino ai semplici furti ed alla falsificazione dei contrassegni e delle polizze assicurative. Gli arrestati sono accusati di spaccio di droga, di una serie di incendi di automobili avvenuti a Gioia Tauro nel 2009, di rapina, ricettazione, furto e detenzione di armi da guerra. Nel corso dell’indagine, chiamata convenzionalmente “Jolly”, sono state compiute telefoniche e intercettazioni con una microspia piazzata sull'auto di un indagato ed inoltre, appostamenti e pedinamenti. Gli investigatori hanno avuto conferma che il gruppo provava le armi in Aspromonte esercitandosi al tiro. Gli investigatori, infatti, hanno sentito distintamente il rumore dell'arma. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Palmi su richiesta della Procura. Delle indagini condotte dalla Polstato sarebbe emerso che gli indagati erano introdotti in un vasto ed articolato traffico di sostanze stupefacenti in particolare di cocaina. Gli arrestati spacciavano in tutto il territorio della Piana. La polizia di Stato ha sequestrato vari quantitativi di droga e raccolto elementi su altri reati, tra i quali una rapina compita a Gioia Tauro, su alcuni furti e casi di ricettazioni compiuti a Palmi. Le ordinanze e le perquisizioni sono state eseguite dal personale dei Commissariai di Palmi, Gioia Tauro, Taurianova, Cittanova e Polistena, con l'ausilio dei Reparti prevenzione crimine di Rosarno e Siderno e delle unità cinofile di Reggio Calabria.

lunedì 18 ottobre 2010

ROSARNO. Gaetano Rao: «Per le prossime amministrative verso un accordo Udc-Pdl»

ROSARNO. «Ho colto favorevolmente la notizia dell'incontro svoltosi tra coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile con il segretario regionale Udc, Franco Talarico». Questo il commento del consigliere provinciale Gaetano Rao, delegato Pdl per il Comune di Rosarno. «Nello specifico in vista del voto di Novembre come Coordinamento provinciale, per quanto attiene alle alleanze politiche per il Comune di Rosarno, nei giorni scorsi avevamo già fatto più di un incontro con l'Udc. Arrivati a questo punto, secondo quanto comunicato ufficialmente dal Coordinatore regionale Scopelliti pare che sia stata rinnovata l'intesa tra Pdl e Udc per correre insieme anche alle elezioni amministrative. Mi compiaccio di ciò poiché non sfugge a nessuno che il primo banco di prova per questa alleanza dovrebbe naturalmente essere proprio il comune di Rosarno, unico comune in tutta la Calabria in cui si terranno le elezioni. Uso il condizionale - prosegue Rao - perché sul punto pare ci siano delle posizioni da parte di alcuni rappresentanti locali dell'Udc in netta contraddizione con quanto sostengono sia il segretario regionale del partito di Casini, sia i nostri Coordinatori regionali Pdl Scopelliti e Gentile. Per cui - conclude Rao - attendiamo di vedere se l'intesa raggiunta sia seria e credibile e soprattutto poggi le sue basi su una forma di coerenza e correttezza politica che a Rosarno, come in tutto il resto della Calabria, vede il Pdl e l'Udc impegnati insieme per garantire un nuovo corso ed un migliore futuro per i nostri giovani».

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
SCILLA. Incidente di caccia nella frazione Melia. In località “Piano Aquile”, G. B., 17 anni, mentre si trovava all’interno del proprio appezzamento terreno agricolo, è stato attinto accidentalmente da un colpo di fucile da caccia caricato a pallini, esploso da G. C, 63 anni.
BAGNARA CALABRA. R. D., 78 anni, ha denunziato che ignoti, approfittando della sua momentanea assenza, si sono introdotti nella propria abitazione forzando una porta ed hanno asportato: un fucile da caccia doppietta calibro 12 marca Glaif e 110 cartucce calibro 12.
RIZZICONI. Ignoti hanno esploso alcuni colpi di fucile all’indirizzo della saracinesca del garage di proprietà di M. T., 54 anni. I proiettili penetrati all’interno hanno danneggiato l’autovettura Fiat Punto.
ROSARNO. Nel corso di mirati servizi finalizzati al controllo del territorio ed alla localizzazione di rifugi utilizzati dai latitanti delle consorterie mafiose, personale del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, supportato da militari della Compagnia di Gioia Tauro, hanno individuato un ampio bunker ricavato all’interno della abitazione di F. P., 32 anni, che si presentava completamente vuoto e munito di impianto elettrico. Era accessibile tramite botola in cemento scorrevole su binari con azionamento a motore.
CITTANOVA. I carabinieri della Stazione hanno sottoposto a fermo di iniziativa E. L., 42 anni, il quale è accusato di rapina aggravata e lesioni personali nei confronti di A. M..
MAROPATI. Ignoti hanno esploso colpi di pistola all’indirizzo del furgone Fiat Ducato di proprietà di R. S. M., 63 anni, in uso al figlio G. M., 29 anni.
JONICA
GERACE. Ignoti hanno danneggiato i vetri dei due finestrini e scheggiato il parabrezza dell’autocarro Fiat Iveco 35-E4, di proprietà dell’impresa di costruzioni “Gruppo Ge.Di srl”.
SIDERNO. Ignoti hanno danneggiato l’autovettura Opel Astra, mediante liquido infamabile.
PLATI’. I carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato, M. V., 52 anni, perché ritenuto responsabile di furto e danneggiamento.
MARTONE. Ignoti hanno incendiato la Fiat Punto di proprietà di A. I., 52 anni.
MELITO PORTO SALVO. Sconosciuti hanno dato alle fiamme la Fiat Tempra di proprietà di A. D..

REGGIO CALABRIA. Procede l’attività di tutela ambientale e di vigilanza antibracconaggio dei Rangers d’Italia

REGGIO CALABRIA. Importante e senza sosta l'azione di tutela ambientale e di vigilanza antibracconaggio del personale dei Rangers d’Italia. I rangers della Sezione reggina hanno proceduto ad una mirata attività di controllo lungo il litorale della fascia jonica e della zona collinare dell’immediata periferia cittadina. I servizi sono stati svolti anche a Bova Marina (località San Paquale), Palizzi, Pavigliana, Vinco, Sambatello e zone circostanti. Durante l’attenta attività, i Rangers d'Italia hanno rinvenuto ben dieci richiami a funzionamento elettromagnetico ed elettromeccanico riproducenti il canto di specie venatorie. Le illecite attrezzature sono state poste sotto sequestro. Nel corso dei servizi di vigilanza ambientale nel tratto collinare cittadino è stato rinvenuto abbandonato in un dirupo un motociclo, risultante oggetto di furto successivamente riconsegnato al legittimo proprietario dai carabinieri intervenuti per il ritrovamento effettuato dai Rangers. Gli interventi eseguiti dai Rangers sono gli ennesimi effettuati, nell’ambito della vigilanza ambientale e zoofilo-venatoria. Il responsabile della Sezione reggina Natale Valore sottolinea come si intenda offrire sempre un maggiore ed attento servizio alla collettività, con azioni mirate e vicine alla cittadinanza. A tal scopo si ricorda che gli uffici dei Rangers d'Italia sono siti in via Vecchia Pentimele 22 tel.0965/622605.I servizi dei Rangers sono ripresi con continuità e finalizzati alla prevenzione di eventuali illeciti commessi in materia zoofilo–ambientale. I risultati ottenuti costituiscono motivo di soddisfazione per tutti gli operatori che garantiscono turni quotidiani anche notturni. Infatti, nell’organizzazione dei propri servizi, i Rangers rivolgono specifica attenzione anche tutti i fenomeni di bracconaggio che ad ogni stagione si ripresentano.

POLSTATO. Brevi di cronaca

REGGIO CALABRIA. Nelle prime ore di stamani, in località San Gregorio, ignoti hanno esploso due colpi di fucile calibro 12, caricato a pallettoni, all’indirizzo del portone d’ingresso dell’abitazione di M. M, commerciante.

ROMA. La sezione reggina dei Rangers d'Italia presente alla manifestazione nazionale di Protezione civile

ROMA. Nei giorni scorsi presso il Comune di Marcellina provincia di Roma, si è svolta un'importante esercitazione di Protezione civile indetta dall'Associazione Nazionale Rangers d'Italia. La circostanza ha avuto anche il fine di realizzare un gran raduno di tutti i soci, infatti hanno partecipato molte Delegazioni e Nuclei, ed oltre quello organizzativo erano presenti fra tutti:Roma, Bologna, Salerno e Reggio Calabria con annesso distaccamento di Bianco. La manifestazione ha avuto inizio con il saluto da parte del primo cittadino del Comune di Marcellina ai Rangers ed a tutte Autorità civili, religiose e militari. Di seguito l'Alza Bandiera alla quale tutti i Reparti schierati hanno posto gli onori, e la celebrazione della Santa Messa con il toccante momento della benedizione di uomini e mezzi. Erano infatti schierati circa 500 rangers e 50 automezzi di vario tipo ed impiego (da quelli pesanti alle autovetture) e due elicotteri. Successivamente si è passati alla fase operativa dell'esercitazione con il montaggio di tende, l’allestimento di attrezzature, interventi vari in caso di alluvioni o incendi. Nella serata la Banda musicale dell'Associazione Nazionale Rangers d'Italia si è esibita in un apprezzatissimo concerto con il quale sono state ringraziate tutte le delegazioni e la popolazione fortemente partecipe per vedere i Rangers in azione. Una bellissima occasione per gli uomini della Sezione reggina che anche in questa circostanza hanno confrontato la propria esperienza più che ventennale con quella di tanti altri rangers realizzando prontamente sul campo quanto veniva loro richiesto.

REGGIO CALABRIA. Arrestati dalle Volanti due baby rapinatori

REGGIO CALABRIA. Nella serata di sabato, intorno alle ore 20.20, due giovani con passamontagna ed armati di un grosso coltello, hanno perpetrato una rapina in danno di una rivendita di tabacchi del centro cittadino. Il proprietario ha segnalato l’accaduto alla sala operativa della Questura che ha immediatamente sul posto un equipaggio delle “volanti”. Acquisite le prime dichiarazioni della vittima e sulla base delle registrazioni di una telecamera interna, il personale di polizia, grazie alla propria conoscenza del territorio e dei personaggi dediti ad attività delittuosa, seppur travisati, hanno riconosciuto uno dei rapinatori: K. L., 15 anni. E’ scattato così il piano operativo e sono state compiute alcune perquisizioni tra le quali quella presso l’abitazione del sospettato. L’attività di polizia giudiziaria ha dato esito positivo. Sono infatti stati rinvenuti alcuni capi d’abbigliamento che corrispondevano con quelli visionati nel filmato videoregistrato, nonché i passamontagna utilizzati per camuffarsi ed il micidiale coltello utilizzato per la rapina. Le ulteriori immediate attività investigative hanno consentito di identificare anche il secondo minore, G. T., 16 anni, il quale è stato catturato nella nottata. I due minori sono stati tratti in arresto per rapina a mano armata ed accompagnati, come disposto dalla Procura dei Minori, presso il Centro di prima accoglienza di via Marsala. Ancora un pregevole risultato, ottenuto dal personale del dottor Gerlando Costa nell’ambito del controllo del territorio sviluppato sulla base del piano straordinario predisposto dal questore Carmelo Casabona.

BAGNARA CALABRA. Incentivi occupazionali, innovazione, produttività: Venerdì incontro con le imprese

BAGNARA CALABRA. Alle ore 17 di venerdì presso la sala del Consiglio comunale avrà luogo l’incontro con le imprese per la presentazione del Bando Regionale Occupazione e Lavoro. L’incontro si colloca tra le iniziative del Piano Regionale con la finalità di realizzare politiche attive per l’adattabilità, l’occupabilità e l’inclusione sociale volto a sosterete le imprese attraverso la concessione di borse lavoro, incentivi occupazionali. Le attività sono coerenti con le linee di indirizzo programmatico sull’occupazione approvato dal Consiglio Regionale (18 maggio 2010); mentre le azioni di intervento le modalità operative sono state individuate con la Del. GR n.449 del 14 giugno 2010 relative all’approvazione di iniziative progettuali di avvio del Piano Regionale per l’occupazione e il lavoro. Al tavolo tecnico che si terrà presso il Comune di Bagnara prenderanno parte il dott. Bruno Calvetta, Direttore generale lavoro, politiche della famiglia; il primo cittadino dott. Cesare Zappia; l’assessore al turismo Giuseppe Spoleti ed il Consigliere regionale Santi Zappalà presidente della VI Commissione Consiliare. Soddisfatto il Presidente di Commissione Zappalà ha dichiarato: «Questo appuntamento di presentazione del Piano Regionale ha un valore importante per favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro. Ritengo sia fondamentale riuscire a favorire e, dove occorre, rafforzare l’inserimento nel mondo del lavoro. Purtroppo la precarietà e la disoccupazione rappresentano una delle principali forme di disagio sociale ed è, pertanto, doveroso che la politica si operi per arginare quella che sta diventando una “piaga sociale. Ognuno a seconda delle proprie competenze deve essere protagonista attivo nella risoluzione del problema. La Regione ed in particolare questa Amministrazione ha da subito tentato di imprimere una inversione di tendenza al vecchio modo di fare incentivando il settore Lavoro- Politiche della Famiglia- Formazione professionale- Cooperazione e volontariato».