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giovedì 30 settembre 2010

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
SAN LUCA. Durante la mattinata ignoti, approfittando dell’assenza della proprietaria, si sono introdotti in una abitazione attraverso una finestra aperta ed hanno asportato denaro contante per un valore di circa 13.000 euro. Vittima del furto, G. F., 63 anni, pensionata.
BRANCALEONE. Ignoti hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, all’indirizzo della porta in ferro e dei serbatoi idrici comunali. Indagini dei carabinieri della Stazione.
CONDOFURI. Intorno alle ore 15:30, i carabinieri della locale Stazione e quelli della Compagnia di Melito Porto Salvo, sono intervenuti lungo la Statale 106, dove R. M., 47 anni, nato a Certaldo (FI), autotrasportatore, socio della cooperativa “Gac trasporti” ha denunciato che poco prima due soggetti a volto scoperto e a bordo di una autovettura dopo averlo fermato lo hanno tramortito colpendolo al volto e si sono impossessati di un borsello contenente la somma di circa 12.000 euro, in denaro contante ed assegni. Subito dopo i malviventi si sono dileguati.
MONASTERACE. I carabinieri durante una perquisizione domiciliare d’iniziativa hanno rinvenuto un rifugio occulto dalle dimensioni di cm 185x85x50. Al nascondiglio, ricavato in una paratia di un angolo cieco della cucina e abilmente nascosto, si accedeva attraverso due porte basculanti bloccate da chiavistello meccanico. Il rifugio è stato scoperto nell’abitazione di A. L., 33 anni, con precedenti di polizia per sostanze stupefacenti e considerato molto vicino a delle cosche operanti nella zona e del centro-nord Italia. A. L., all’atto dell’irruzione dei carabinieri ritenendo di essere destinatario di un provvedimento di cattura si è nascosto nel rifugio dove è stato rintracciato durante la bonifica dell’appartamento.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal locale Tribunale per i minorenni hanno tratto in arresto per un cumulo di pena di un anno e 8 mesi di reclusione per il reato di furto aggravato, .P. B., 21 anni, con precedenti di polizia.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, hanno arrestato M. S. C., 47 anni, con precedenti di polizia per ricettazione e detenzione abusiva di armi. L’uomo, era colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal magistrato di sorveglianza di Reggio Calabria, per aver violato gli obblighi imposti dal regime degli arresti domiciliari.
SANTO STEFANO IN ASPROMONTE. I carabinieri sono intervenuti su richiesta di S. P., 47 anni, elettricista e consigliere comunale di maggioranza, il quale ha denunciato di aver ricevuto, tramite servizio postale, una lettera riportante frasi di carattere minaccioso nei sui confronti. Dai primi accertamenti, l’intimidazione dovrebbe essere ricondotto all’incarico di politico.
TIRRENICA
SEMINARA. In località Paparone (prossimità svincolo A3 Seminara-Melicuccà, nel cantiere della ditta “Ghea Sistem”, impegnata nei lavori di ammodernamento dell’autostrada, ignoti hanno rubato circa 1.800 litri di gasolio per autotrazione.
PALMI. In un cantiere impegnato nei lavori di ammodernamento dell’autostrada, ubicato in prossimità del viadotto Petrace, ignoti hanno asportato circa 200 litri gasolio per autotrazione contenuto all’ interno di due serbatoi di escavatori. Il cantiere è quello della “Eurofin Spa” con sede legale a Montaquila (IS).
GALATRO. I carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Palmi, hanno arrestato W. C., 25 anni, con precedenti di polizia. Il giovane, infatti, deve espiare la pena residua di un anno, 8 mesi e 3 giorni di reclusione per detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione.
SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. Il sindaco ha disposto la chiusura di un ristorante di pertinenza del circolo culturale “Millestelle” di cui è’ responsabile S. C., 79 anni. Durante l’attività ispettiva condotta dai carabinieri del Nas di Reggio Calabria, il locale è risultato privo della licenza per la somministrazione di alimenti. Il valore dell’attività ammonta a circa 350.000 euro.

REGGIO CALABRIA. Quotidiani online sul sito della Recasi

REGGIO CALABRIA. La Re.Ca.S.I, società mista costituita nell’ottobre del 2004 tra il Comune (51%) e Data Management Spa (49%) per la progettazione, realizzazione e gestione di soluzioni nell’area dell’Ict, rinnova la sua “veste” grafica e, aggiornando il suo sito on line, punta a potenziare e migliorare i servizi offerti sino ad oggi alla comunità. Sul sito www.recasi.it, da qualche settimana, è attiva la rassegna stampa digitale dei tre quotidiani locali più letti (Gazzetta del Sud, Il Quotidiano della Calabria, Calabria Ora) che, riadattati in formato web dall’ufficio di comunicazione della Re.Ca.S.I, potranno essere letti e scaricati in pdf a partire dalle prime ore del mattino. Obiettivo della società è quello di avvicinare gli utenti al mondo dell’informazione con un servizio efficiente ed efficace. A breve, la Re.Ca.S.I amplierà tale servizio inserendo nella rassegna anche gli articoli dei quotidiani nazionali e di alcune testate web.

REGGIO CALABRIA. Denunciato per minacce aggravate e porto abusivo d’arma

REGGIO CALABRIA. Nel pomeriggio di ieri, gli operatori della Squadra volante, transitando lungo corso Garibaldi all’angolo con via Guglielmo Pepe, hanno intercettato un giovane che correva inseguito da un’altra persona armata di coltello. Prontamente intervenuti, i poliziotti hanno bloccato il malintenzionato C. S., 27 anni, con precedenti per falso ed incendio doloso. Quest’ultimo, alla vista degli agenti ha gettato in terra il coltello. Il personale della Polstato ha appurato che tra gli interessati era scaturita una lite per futili motivi. L’aggressore è stato deferito all’Autorità giudiziaria in stato di libertà per porto abusivo d’arma e minacce gravi.

OPERAZIONE EPILOGO. AG-GI: «La “piovra” è mutilata! È tempo di abbatterla»

REGGIO CALABRIA. I militanti di Azione Giovani-Giovane Italia di Reggio Calabria rivolgono il proprio sincero ringraziamento alla magistratura e alle forze dell’ordine impegnate nelle operazioni “Agathos” ed “Epilogo”. Gli arresti e i sequestri portati a segno in questi giorni assumono fondamentale importanza perché colpiscono duramente due delle cosche più pericolose della città, come quelle dei “Tegano” e dei “Serraino”. Ma, soprattutto, cominciano a far luce su alcuni episodi inquietanti della vita recente della nostra città, quali l’attentato alla Procura generale e l’intimidazione incendiaria al giornalista Antonino Monteleone. Si vada avanti e sino in fondo nell’individuazione dei responsabili ! Finalmente lo Stato dimostra di essere in grado di rispondere colpo su colpo alle sfide che la ‘ndrangheta lancia ai suoi migliori figli. La “piovra” è quindi mutilata, grazie all’abnegazione e all’intelligenza dell’apparato repressivo delle Istituzioni. Ma affinchè i tentacoli tranciati non si rigenerino continuando a soffocare la nostra terra, è necessario che adesso i cittadini e la politica facciano la propria parte. Per questo è a loro che Azione Giovani non si stanca di rinnovare, ancora una volta, il proprio appello. Ai primi, affinchè colgano i segni del cambiamento in atto e si ribellino alle prepotenze mafiose, denunciando estorsori ed usurai, sensali e colletti bianchi asserviti alle cosche. Con gesti concreti. Aderendo, ad esempio, come consumatori o come imprenditori liberi dal racket alla rete “ReggioliberaReggio” che riunisce ormai decine di associazioni e centinaia di reggini nella lotta al pizzo. Alla politica tutta, affinchè faccia, come noi sino in fondo, il proprio dovere. Approvando in Parlamento le leggi necessarie a punire i mafiosi più in fretta e con pene ancora più severe. Non facendo mancare a chi combatte in trincea risorse e strumenti adeguati a garantire la sicurezza degli uomini in campo e la vittoria nella lotta alla ‘ndrangheta. Isolando ed espellendo, ad ogni livello, gli ancora troppi dirigenti ed eletti che puzzano di voto mafioso e di sottomissione alle cosche. La strada verso la libertà è ormai tracciata, tocca a noi percorrerla.
Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA. Sorpresi a rubare un’auto in sosta, arrestati dalle volanti

REGGIO CALABRIA. Sempre pronta risulta essere la risposta della polizia di Stato nel contrasto a quelle forme di criminalità “predatorie”, tristemente diffuse anche sul territorio reggino. Intorno alle ore 21 di lunedì, il personale della Squadra volante dell’Upgsp, diretto dal vice questore aggiunto Gerlando Costa, è intervenuto in una traversa del viale Aldo Moro sorprendendo due persone intenti ad armeggiare all’interno di un’autovettura Volkswagen Golf” regolarmente parcheggiata, con il chiaro scopo di asportarla. I due soggetti di origine rumena e senza fissa dimora, Constantin Negrescu, 40 anni, con precedenti per furto e Marinica Ciobanu, 27 anni, sono stati immediatamente bloccati e tratti in arresto. Gli operatori della “Volante” hanno constatato che il cilindretto portiera lato guida dell’autovettura era stato forzato e la plancia sottoscocca completamente divelta. Ai due rumeni sono stati sequestrati un cacciavite ed un coltello utilizzati per l’intento criminoso.

OPERAZIONE EPILOGO. I beni sequestrati

REGGIO CALABRIA. Quota 3.000 euro dell’impresa “Fire wood di Megale Sebastiano & C sas”; impresa individuale “Giardiniere Fabio Antonino”; autovettura Daimlerchrysler AG MB (Mercedes), intestata a Fabio Antonio Giardiniere; impresa individuale “Serraino Annunziata” (Minimarket) , n.b.: la ditta è stata rilevata da Caterina Rossella Quattrone in data 27.05.2010; impresa denominata “City pul - società cooperativa sociale”; autovettura Peugeot intestata a Annunziata Serraino; autovettura Peugeot intestata a Annunziata Serraino; ditta individuale denominata “White and blue”; impresa individuale denominata “I.B.Edil di Alessandro Serraino”; autocarro Fiat 666 intestato a Alessandro Serraino; autocarro Mercedes intestato a Alessandro Serraino; autocarro Fiat 619 intestato a Alessandro Serraino; autovettura Fiat intestata a Antonio Serraino; autocarro Piaggio intestata a Antonio Serraino; terreno agricolo ed edificabile di metri quadrati 1.520, sito a Reggio Calabria –Gallina- località Puzzi; autovettura Mitsubishi Pajero intestata a Francesco Russo; motociclo Piaggio Typhoon intestato a Francesco Russo; autovettura Lancia Y intestata a Francesco Russo; impresa individuale “Russo Margherita”, con sede in Cardeto; motoveicolo intestato a Margherita Russo; autocarro – furgone Fiat intestata a Margherita Russo; autocarro Fiat 190 intestato a Margherita Russo; autocarro Man intestato a Margherita Russo; autocarro Fiat 643 intestato a Margherita Russo; autocarro Isuzu intestato a Margherita Russo; autovettura Ssangyong intestata a Margherita Russo; autovettura Citroen intestata a Margherita Russo.
SEQUESTRO BENI DA FARE
ditta “Scopelliti & C. di Scopelliti Salvatore snc”, capitale sociale 5.681,03 euro; una unità locali dove Anna Maria Teresa Adamo risulta quale preposta al commercio ingrosso settore alimentare.

REGGIO CALABRIA. Acquisite dalla polizia di stato altre due unità immobiliari

REGGIO CALABRIA. Continua la proficua attività di acquisizione di immobili confiscati ma ancora nella disponibilità delle ‘ndrine, svolta dalla Divisione polizia anticrimine, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna. Su indicazione del questore Carmelo Casabona, d’intesa con il prefetto Mario Morcone, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, la Divisione anticrimine della Questura con la collaborazione dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, ha acquisito altre due unità immobiliari confiscate ad altrettante famiglie mafiose operanti nel capoluogo reggino. L’articolata attività si è svolta senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica e gli immobili sono stati immediatamente consegnati alle competenti istituzioni pubbliche per l’utilizzo previsto. Questi i singoli interventi: Santo Neri, 52 anni, appartamento al II piano f.t. di un fabbricato sito in località Croce Valanidi contrada Bovetto. Confisca divenuta definitiva il 4 luglio 2008. Assegnazione ad Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Antonio Caracciolo, 81 anni, appartamento al II piano f.t. di un fabbricato sito in via Modena. Confisca divenuta definitiva il 27 giugno 2006. Assegnazione al Comune di Reggio Calabria per finalità sociali e istituzionali. Salgono complessivamente a 112 le acquisizioni delle unità immobiliari recuperate nell’ultimo biennio dalla Divisione polizia anticrimine della Questura.

OPERAZIONE "EPILOGO". In tutto 27 indagati

REGGIO CALABRIA. Gli indagati dell'operazione "Epilogo" dei carabinieri del Comando provinciale e del Ros che, coordinati dalla Dda reggina, hanno disarticolato al ricostruita cosca Serraino sono complessivamente 27, di cui quattro sospettati dalla Procura di Catanzaro per l'attentato alla sede della Procura generale reggina del 3 gennaio 2010. Si tratta di Antonino Barbaro, 24 anni; Felice Lavena, 28 anni; Ivan Valentino Nava, 25 anni; Nicola Pitasi, 31 anni, indagati anche per la bomba alla struttura giudiziaria. Ed ancora: Alessandro Serraino, 35 anni; Maurizio Cortese, 30 anni; Fabio Antonino Giardiniere, 35 anni; Francesco Giordano, 45 anni; Giuseppe Pitasi, 20 anni; Giovanni Siclari, 22 anni; Antonio Giuliano Suraci, 24 anni; Francesco Tomasello, 35 anni; Antonino Pirrello, 33 anni; Salvatore Scopelliti, 56 anni; Anna Maria Teresa Adamo, 57 anni; Demetrio Serraino, 63 anni; Antonino Alati, 60 anni; Domenico Daniele Caccamo, 23 anni; Giovanni Morabito, 38 anni; Pasquale Pitasi, 39 anni; Sebastiano Pitasi, 43 anni; Domenico Russo, 43 anni; Francesco Russo, 47 anni; Francesco Russo, 37 anni; Giuseppe Russo, 26 anni; Paolo Russo, 42 anni; Francesco Sgrò, 44 anni. Sette dei destinatari del procedimento del gip sono irreperibili.

REGGIO CALABRIA. Scatta l'operazione "Epilogo" contro la cosca Serraino

REGGIO CALABRIA. Il Comando provinciale carabinieri e il Ros stanno eseguendo un un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale, nei confronti di 22 indagati . L’accusa è di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, danneggiamento e minaccia aggravata, porto e detenzione abusiva di armi, intestazione fittizia di beni e oltraggio. I reati sarebbero stati commessi da appartenenti alla ‘ndrangheta ed alla sua articolazione territoriale denominata cosca “Serraino”. Il provvedimento della Dda reggina dispone anche il sequestro di beni mobili, immobili e attività commerciali nella disponibilità della cosca per un valore di 1.500.000 euro. Sono impegnati sulla città centinaia di carabinieri. L’operazione denominata “Epilogo”, ha consentito di individuare una componente organica della cosca Serraino, operante nel quartiere San Sperato e nel comune di Cardeto, di definirne gli interessi criminali e di far luce su alcuni fatti delittuosi perpetrati sul territorio. Sono state individuate le responsabilità per il danneggiamento, perpetrato il 5 febbraio 2010, in danno del giornalista Antonino Monteleoni. A quattro degli arrestati, per delega della Procura della Repubblica di Catanzaro, nell’ambito del procedimento penale sull’attentato dinamitardo portato atermine il 3 gennaio scorso in danno della Procura Generale di Reggio Calabria, è stata notificata un’informazione di garanzia poiché indagati di aver organizzato ed eseguito il grave fatto delittuoso. La Procura di Catanzaro inoltre ha disposto dieci decreti di perquisizione domiciliari e locali, nei confronti degli stessi ed altri appartenenti allo stesso sodalizio, finalizzati all’assicurazione di fonti di prova per lo stesso delitto.

mercoledì 29 settembre 2010

MARINA DI GIOIOSA JONICA. Latitante per duplice tentato omicidio catturato dall’Arma

MARINA DI GIOIOSA JONICA. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica hanno catturato il latitante Vincenzo Albanese, 20 anni, accusato di tentato duplice omicidio in concorso. Albanese, era irreperibile dal 4 ottobre dello scorso anno quando insieme a Salvatore Femia, 21 anni si rese responsabile di concorso in tentato duplice omicidio di G. I., 61 anni e del figlio N. I., 19 anni. Alla base del grave fatto di sangue vi sarebbe la riluttanza di Femia di accettare la relazione sentimentale tra N. I. e sua sorella minore. Questi i fatti. Nel pomeriggio del 4 ottobre 2009, Femia incontra per strada N. I. e lo affronta intimandogli di non andare in giro tenendo per mano la sorella. Al termine del diverbio tira fuori una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e spara verso l'auto. Il giovane e suo padre, che si trovavano insieme sull’autovettura, riescono a darsi alla fuga sebbene feriti, fortunatamente non gravemente, alla testa e alla coscia. Salvatore Femia si costituisce dopo tre giorni e fa ritrovare l'arma mentre Albanese, che si trovava con lui, si dà alla latitanza. I carabinieri lo hanno scovato durante una perquisizione domiciliare mentre tentava di nascondersi dietro alcuni mobili.

GIOIA TAURO. Sequestrate 31 tonnellate di sigarette

GIOIA TAURO. I funzionari del locale Ufficio delle Dogane hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Guardia di finanza, circa 31 tonnellate di tabacchi lavorati esteri occultati in tre container per un valore di mercato di oltre sei milioni di euro. Il carico, composto da 156.600 stecche di sigarette di marca Manchester, era proveniente dalla Cina e, dopo un ulteriore trasbordo previsto presso il porto montenegrino di Bar, era destinato ad essere introdotto nei mercati illegali dell’Unione Europea. I pacchetti di sigarette erano privi di tassello fiscale e delle avvertenze sanitarie prescritte dalle vigenti norme comunitarie; inoltre presentavano un contenuto di catrame superiore ai limiti consentiti. Il marchio Manchester presente sui pacchetti riportava la dicitura United Kingdom in violazione della Convenzione di Madrid sulla tutela del “Made In”. Questo ennesimo maxi sequestro di sigarette contraffatte effettuato dalla Guardia di finanza di Gioia Tauro, in collaborazione con il locale Servizio vigilanza antifrode doganale, rientra in un’estesa attività di controllo e repressione dei traffici di prodotti illeciti provenienti dai paesi mediorientali ed asiatici che, nell’anno in corso, ha già consentito il sequestro di oltre 61 tonnellate di sigarette di contrabbando e/o contraffatte.

SAN LUCA. Celebrata a Polsi la festa del patrono della polizia di Stato

SAN LUCA. Sommerso dal lussureggiante e incontaminato verde dell’Aspromonte più selvaggio, silente e affascinate sorge il Santuario di Polsi. Qui, il culto mariano non ha tempo e si intreccia con liturgie folcloriche senza età. In questo incomparabile scenario di fede si è svolta quest’oggi la cerimonia in onore di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato, organizzata dalla Questura di Reggio Calabria. Alla cerimonia ha partecipato il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, secondo il quale ''anche l'iniziativa organizzata a Polsi è la conferma di quanto il Governo sta producendo per il rispetto della legalità, che è precondizione per qualsiasi ipotesi di sviluppo. La prima cosa da fare, naturalmente, è estirpare sicuramente le infiltrazioni della malavita organizzata. Deve finire, in particolare, la profanazione da parte della 'ndrangheta di questi territori. La scommessa è alta e per vincerla lo Stato utilizzerà al massimo beni mobili e immobili confiscati che rappresentano il momento fondamentale per sconfiggere definitivamente la mafia''. Secondo il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, ''il messaggio che scaturisce dalla celebrazione di Polsi è rivolto soprattutto ai giovani, che vogliono sicuramente fare una vita nuova. Siamo qui insieme alla Chiesa per fare quadrato attorno ad un luogo sacro che tale deve rimanere''. La messa è stata celebrata dal vescovo di Locri, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini e concelebrata dal rettore del Santuario don Pino Stragio e dal cappellano della Polstato, don Nuccio Cannizzaro. Secondo monsignor Morosini ''San Michele Arcangelo è il portabandiera di coloro i quali restano fedeli al Signore ed hanno la possibilità di vincere il drago del male e renderlo inoffensivo. Il credente che si sforza di fare una lettura di fede della storia sa che tutto ciò che si vive oggi deve essere ancora iscritto nell'ambito della stessa lotta tra il bene e il male. Una lotta segna anche la nostra storia. Nello scegliere San Michele come patrono della polizia di Stato certamente hanno influito i valori che questo nome richiama. Sono i valori da tutti accettabili dell'assolutezza e del primato del bene e della lealtà nei confronti delle istituzioni che tale bene promuovono. Una verità questa, totalmente e radicalmente contraria a chi giura su questa immagine nei riti di iniziazione di alcune associazioni criminali. Un uso distorto e vergognoso della religione che non ci stancheremo mai di condannare e dal quale vogliamo si allontanino i nostri giovani. La vostra missione è servizio ai cittadini che si riconoscono nello Stato, ne riconoscono l'autorità ed hanno fiducia nelle sue istituzioni. A noi non interessa se oggi qui avvengono altri raduni. Io non bloccherò mai l'attività religiosa che si svolge nel Santuario di Polsi per paura che qui avvengano tali incontri o per protestare contro di essi. Ne' impronterò mai la condanna del crimine allo stile delle piazze e spesso dei media''. Alla celebrazione hanno partecipato anche il vice capo vicario della polizia Nicola Izzo, il prefetto Mario Marcone direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, il procuratore aggiunto della Dda reggina Ottavio Sferlazza, i procuratori capo di Locri e Palmi, Giuseppe Carbone e Giuseppe Creazzo, il presidente della Provincia Giuseppe Morabito, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Guido Leone, il rettore dell’Università Mediterranea, Massimo Giovannini e dell’Università per Stranieri, Salvatore Berlingò, il presidente di Riferimenti, Adriana Musella e le più alte autorità civili e militari della provincia. Presenti anche rappresentanze studentesche della Locride e molti sindaci dei Comuni della provincia, tra cui i primi cittadini di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa e San Luca, Sebastiano Giorgi.

martedì 28 settembre 2010

VIGILI DEL FUOCO. Esercitazione di soccorso acquatico, portuale e sommozzatori a Scilla

REGGIO CALABRIA. La Direzione Centrale per l'Emergenza e la Direzione Regionale dei vigili del fuoco hanno organizzato un incontro tecnico sulle attività di soccorso acquatico, portuale e Servizio sommozzatori per domani e dopodomani. La prima giornata si svolgerà giorno 29 settembre presso il Polo didattico di Lamezia Terme dove il dirigente e i funzionari dell'Area IV della Dcest relazioneranno sulle attività di soccorso speciali illustrando il progetto di soccorso acquatico e le attività delle sezioni Sommozzatori e Portuali. La seconda giornata si terrà in data 30 settembre presso il porto di Scilla e lo specchio di mare antistante Chianalea e Marina Grande dove sarà svolta un'esercitazione dimostrativa delle tre componenti operative dei vigili del fuoco (Acquatico, Portuale e Sommozzatori). In particolare l'esercitazione avrà inizio alle ore 8:30 con termine alle ore 12 e prevede l'uso di una motobarca in forza al Distaccamento portuale di Gioia Tauro, di un gommone in dotazione al Nucleo di Soccorso subacqueo ed acquatico dell'Area calabrese e di materiale tecnico utilizzato per le ricerche subacquee strumentali (Side Scan Sonar, Posizionatore Acustico e Remote Operate Vehicle). All'esercitazione saranno presenti il dirigente dell'Area IV della Direzione Centrale per l'Emergenza, ingegner Emanuele Franculli ed il direttore regionale dei vigili del fuoco della Calabria, ingegner Dante Pellicano. Il programma dell'esercitazione prevede: ore 8:45 esercitazione della componente Portuale/Sommozzatori con l'uso del Side Scan Sonar; ore 9:30 esercitazione della componente Soccorso Acquatico; ore 10:15 esercitazione della componente Portuale/Sommozzatori con l'uso del Rov (Veicolo Filoguidato Sottomarino) e del Posizionatore Acustico.

ROSARNO. Arrestato un extracomunitario clandestino

ROSARNO. Un extracomunitario, A. N., 32 anni, è stato tratto in arresto dalla Polstato perché destinatario di decreto di espulsione e di ordine di abbandonare il territorio italiano, emesso a Verona nel novembre 2009. Stamani, il personale del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal dottor Francesco Rattà, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, ha controllato un garage, adibito a dormitorio, dove sono stati rintracciati tre cittadini di cittadinanza marocchina. Dagli accertamenti effettuati, uno dei cittadini è risultato destinatario di decreto di espulsione e pertanto è stato arrestato. Nel corso dell’operazione, il garage adibito a dormitorio, è stato sottoposto a sequestro ed il proprietario, F. S., 62 anni, è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

TAURIANOVA. Due persone sorprese con una pistola pronta all’uso

TAURIANOVA. Pietro Tallarita, 38 anni, pregiudicato e Giuseppe Zito, 27 anni, sono stati sorpresi questa mattina dai carabinieri della locale Compagnia, diretta dal capitano Giulio Modesti, armati di una pistola. Intorno alle ore alle ore 11.30, in via Cesare Battisti, l’attenzione del personale del Nucleo operativo e radiomobile, impegnato in un servizio perlustrativo, è stata attratta dallo strano atteggiamento di due persone. I carabinieri hanno quindi compiuto un controllo d’iniziativa dell’autovettura, una Lancia Y, a bordo della quale viaggiavano Tallarita e Zito entrambi di Taurianova. I militari, nel corso della perquisizione dell’autovettura, hanno rinvenuto sul sedile passeggero una pistola Beretta calibro 6.35, con matricola abrasa e con un colpo in canna e 7 cartucce nel serbatoio. I due sono stati dichiarati in arresto con l’accusa, in concorso, di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo alterata. La pistola e le munizioni sono state sequestrate. Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Palmi.

REGGIO CALABRIA. Giovedì inizia l’11° corso gratuito di difesa personale

REGGIO CALABRIA. L’esperienza positiva dei precedenti dieci corsi e le tante richieste giunte, hanno indotto la palestra Seigokan Go-Ju-Ryu-Karate-do di viale Calabria a programmare un nuovo corso gratuito di defesa personale. Le lezioni che inizieranno giovedì 30 settembre, si terranno tutti i giovedì fino al 16 dicembre, dalle ore 20:30 alle 21:30. L’11° corso, che verte specificatamente sul metodo Seigokan, è riservato alle donne, agli anziani e agli operatori della sicurezza. «Alcune scuole di arti marziali focalizzano l’allenamento su vistose quanto poco pratiche tecniche di difesa personale, la cui applicazione in situazioni di pericolo reale è molto limitata. – spiega il sensei Francesco Cuzzocrea, istruttore specializzato della Polstato - La particolarità del metodo di insegnamento dell’Accademia Seigokan Goju Ryu, consiste proprio nel fatto che ogni tecnica insegnata è applicabile in situazioni reali. Gli studenti imparano a usare la massa del proprio corpo in movimento in modo da generare potenza e agilità. Questo avviene, attraverso una serie di esercizi che abituano il corpo ad economizzare i movimenti, consentendo l’ utilizzo minimo della forza .Tali esercizi, permettono in maniera semplice e spontanea sia la difesa che l’attacco. L’uso della massa corporea e delle leve, aumenta l'abilità a neutralizzare gli attacchi eliminando la necessità di utilizzare la forza». Quindi, non bisogna essere dei "marzialisti" per partecipare a un corso di difesa personale, basta essere persone comuni motivate dal desiderio di prevenzione. Il sensei Cuzzocrea, oltre ad essere docente ministeriale di difesa personale per gli agenti della polizia di Stato, è direttore generale per l’Italia della più famosa scuola di karate al mondo, la "Seigokan Goju Ryu Karate Do". Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 20 adesioni. Non si accettano persone che hanno riportato condanne penali e stranieri non in regola con il permesso di soggiorno. Per informazioni telefonare al 3313773002; http://www.karatereggiocalabria.jimdo.com/; www.karatereggiocalabria.blogspot.com.

REGGIO CALABRIA. Cinque fermi per estorsioni a società pulizia treni

REGGIO CALABRIA. Gli agenti della Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile reggina e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato, diretti dal vice questore aggiunto Diego Trotta, con il coordinamento del dirigente della Squadra mobile Renato Cortese, hanno dato esecuzione al decreto di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (il provvedimento è stato sottoscritto dal procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone e dal sostituto procuratore Giuseppe Lombardo) a carico di cinque appartenenti alla struttura decisionale di vertice della nota e potente ‘ndrina Tegano, operante nel “Locale” di ‘ndrangheta del quartiere Archi. Un “Locale”, quello di Archi, che unanimemente è considerato il più influente del capoluogo reggino ed uno dei più influenti dell’intera provincia. Gli arrestati sono: Michele Crudo, 33 anni; Roberto Moio, 46 anni; Domenico Polimeni, detto “Mico”, 34 anni; Stefano Polimeni, 23 anni; Davide Carmelo Polimeni, 36 anni. Oltre alle cinque persone che sono state arrestate stamani, risultano indagate altre sette tra cui il boss dell’omonima consorteria criminale Giovanni Tegano, 71 anni, detenuto presso la Casa circondariale di Cuneo, e catturato dalla Squadra mobile il 26 aprile di quest’anno dopo 23 anni di latitanza in contrada Batìa di Terreti. Michele Crudo e Roberto Moio, secondo la Polstato, rivestono, in seno alla ‘ndrina Tegano, ruoli di primissimo piano che ne permettono la collocazione nella struttura decisionale di vertice di una delle più potenti cosche della ‘ndrangheta calabrese. Michele Crudo, genero del boss Giovanni Tegano, sarebbe il reggente della cosca. Sulla scorta delle risultanze probatorie documentate dalla polizia di Stato, i cinque, a vario titolo, sarebbero responsabili del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata: al controllo di attività economiche esercitate a Reggio Calabria, anche attraverso la gestione di interi settori imprenditoriali e commerciali, con particolare riferimento al controllo delle assunzioni, dei licenziamenti, delle maestranze, dei finanziamenti pubblici e degli accordi sindacali dell’impresa denominata “New Labor”, società associata al “consorzio Kalos” ed incaricata da Trenitalia (in qualità di stazione appaltante) di gestire la manutenzione e pulizia dei convogli ferroviari presso la “platea lavaggio” di Reggio Calabria; controllo esercitato attraverso violenze e minacce perpetrate nei confronti dei quadri dirigenti della “New Labor”; al conseguimento per sé e per gli altri affiliati, di ulteriori ingenti profitti e vantaggi ingiusti, attraverso attività delittuose, esercitate a cagione dei quadri dirigenti della “New Labor”; attività delittuose consistenti, nelle continuative e sistematiche violenze o minacce, finalizzate ad ottenere l’erogazione di tangenti mensili, non inferiori a 20.000 euro, a favore dei promotori della ‘ndrina Tegano, da parte dei quadri dirigenti della “New Labor”, società associata al “consorzio Kalos”. La Polstato sta eseguendo anche mirate perquisizioni locale presso le sedi di Milano e Roma della “New Labor”. E’ stata la denominazione del consorzio, “Kalos” (rivelatosi vittima delle attività criminali poste in essere dalla ‘ndrina Tegano, attraverso le imposizioni estorsive dimostrate nel tempo), che secondo la filosofia della Grecia classica indicava il mito del “bello” e dell’estetica, a fornire l’occasione per denominare l’operazione di stamani “Agathos”. Il mito del “Kalos kai Agathos” è, secondo Platone, il luogo del pensiero dove il bello ed il giusto, l’Agathos, appunto, si incontrano. Il luogo dove la bellezza diviene Giustizia! Le investigazioni hanno permesso alla Squadra mobile di scoprire una delle fonti reddituali principali della ‘ndrina. Fonte costituita dal controllo assoluto e capillare della “New Labor” che, ad un tempo, ha garantito per anni, e continua impunemente a garantire tuttora, sia un costante afflusso di capitali “monetizzabili” ed immediatamente impiegabili per la consorteria latu sensu (e per ciascuno degli esponenti dei vertici decisionali della ‘ndrina), sia il controllo del territorio sul quale quest’ultima “regna” da decenni sovrana: Reggio Calabria. Ciò conferma, ancora una volta, che le cosche reggine hanno raggiunto elevati livelli organizzativi grazie ai quali gestiscono ingenti risorse economiche e controllano rilevanti settori economici, tra cui, soprattutto, quello dei pubblici appalti e delle imprese che li gestiscono; e ciò attraverso meccanismi raffinati e collaudati che consentono anche di assicurare rilevanti erogazioni di denaro proveniente da pubbliche commesse - nella fattispecie Trenitalia e le società ad essa collegate e mediante una fitta rete di rapporti imprenditoriali in diversi settori, tra cui, certamente, anche quelli della gestione dei trasporti. La vicenda, collocata nel giusto contesto, finisce per diventare esemplare spaccato della gestione mafiosa del territorio: ogni attività economica viene capillarmente “monitorata” dalla cosca operante nella zona e tale monitoraggio conduce inevitabilmente a ingenti e sistematiche erogazioni di danaro, sotto forma di corresponsioni mensili di tangenti vere e proprie che vedono protagonista e soggetto attivo la ‘ndrina Tegano e, quindi, i suoi vertici e le sue strutture operative e soggetto passivo la “New Labor”, società associata al “consorzio Kalos” e, quindi, con ruoli e funzioni i suoi quadri dirigenti. Parallelamente a tali erogazioni di danaro versate mensilmente agli esponenti di vertice della ‘ndrina , la Polizia di Stato ha documentato il controllo asfissiante e certificato della ‘ndrina Tegano sulle assunzioni e sui reclutamenti della “New Labor-Kalos”: un ingegnoso ed efficacissimo sistema di controllo “sociale” di vaste aree della popolazione. Popolazione reggina, che aspira da decenni ad un impiego “stabile” e potenzialmente duraturo. Ed è su tale necessità occupazionale che ha fatto leva, per anni, la cosca rendendosi responsabile di spregevoli ricatti al fine di ottenere la disponibilità di “manovalanza” disposta a fornire appoggio e disponibilità, con le modalità più eterogenee, ai vertici della cosca Tegano ricambiando il “favore di un posto di lavoro”. Le investigazioni, che costituiscono la prosecuzione di quelle che il 26 aprile di quest’anno hanno permesso la localizzazione e la cattura del boss Giovanni Tegano e di cinque suoi favoreggiatori, hanno dimostrato che l’omonima ‘ndrina si avvale, nel tenere sotto scacco la Città, delle seguenti metodologie e modus operandi:
1) riunioni mafiose per disporre la spartizione dei territori, la predisposizione dei meccanismi di sfruttamento della potenzialità economiche;
2) rapporti personali tra gli associati e gli affiliati alle cosche federate, evidenziate nel corso delle suddette investigazioni;
3) sfruttamento del sistema economico-imprenditoriale, sia mediante continuative attività di controllo strutturale delle imprese, sia attraverso continuative imposizioni estorsive consistenti nell’imposizioni di tangenti mensili, di importo non inferiore a 20.000 euro, documentate in numerose circostanze attraverso servizi operativi svolti sia a Reggio Calabria sia a Roma. I quadri dirigenti del consorzio (consorzio di fatto sottoposto al controllo dei vertici della cosca della ‘ndrangheta) erano costretti a versare mensilmente non meno di 20.000 euro per ottenere la “tranquillità” nella gestione dell’attività commerciale e dei rapporti con Trenitalia;
4) procurata inosservanza di pena nei confronti del latitante Giovanni Tegano.

GIOIA TAURO. Respinto un clandestino di origine algerina

GIOIA TAURO. Un cittadino di nazionalità algerina, K. M., 27 anni, privo di documenti d’identità, è stato respinto alla frontiera dal personale del locale ufficio di polizia di frontiera, diretto dal vice questore aggiunto Nicola Giantomasi (nella foto). Intorno alle ore 14 di sabato scorso è attraccata la motonave “San Fernando”, battente bandiera tedesca. A bordo della è stato rintracciato l’algerino. Accertate le buone condizioni di salute del clandestino, i poliziotti hanno proceduto all’esecuzione del respingimento alla frontiera dello straniero poiché privo di titolo d’ingresso sul territorio italiano. Il comandante della motonave, di nazionalità tedesca, ha dichiarato che l’extracomunitario presumibilmente si era imbarcato clandestinamente nel porto di Oran (Algeria), ultimo scalo toccato, nascondendosi all’interno di un container al fine di sfuggire ai controlli. Alle ore 4 di ieri, la “San Fernando”, è ripartita per la Libia, con a bordo l’algerino respinto.

CONDOFURI. Coniugi arrestati per bancarotta fraudolenta

CONDOFURI. Due persone A. M. e A. B., sono state tratte in arresto dai finanzieri della Tenenza di Melito di Porto Salvo, diretta dal tenente Marco Murro, in esecuzione di specifica ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dei due imprenditori attivi nel settore del commercio di autoveicoli. L’accusa contestata è di concorso in bancarotta fraudolenta per aver sottratto dalla massa fallimentare dell’azienda di cui risultavano titolari, per gli anni dal 2003 al 2008, ricavi e somme di denaro per circa 1 milione e quattrocento mila euro. Diversi i beni e le attività dell’azienda, tra cui conti correnti, disponibilità finanziarie, autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale, sequestrati in via preventiva su espressa disposizione dell’Autorità giudiziaria. Tra gli elementi attivi presenti nel patrimonio aziendale spiccano due unità immobiliari, site nel comune di Condofuri per un valore presunto pari ad oltre 75.000 euro. Questo il bilancio di una complessa ed articolata attività di indagine che ha visto impegnati i militari delle Fiamme Gialle melitesi sin dalla prima mattinata di sabato 18 settembre e che ha portato all’esecuzione delle due misure emesse dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di A. M. e sua moglie A. B., destinatari delle misure restrittive rispettivamente della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari.L’operazione, denominata “Distraction”, a voler mentalmente rievocare l’idea di chi dissipa ed occulta le disponibilità economiche e finanziarie con il fine specifico di eludere le pretese dei propri creditori, ha sviluppato le risultanze di una pregressa indagine che, a partire dal 2008 aveva già coinvolto uno degli attuali indagati, operante nel settore del commercio di autoveicoli. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno permesso di appurare come A. M., già titolare di una attività di vendita di autoveicoli usati, anche a distanza di pochissimo tempo dalla sentenza che lo dichiarava in fallimento nel 2005, avesse architettato con estrema arguzia il proprio disegno criminale: costituire, con l’ausilio e la compiacenza della moglie, una nuova ditta operante sempre nello stesso settore, a lei formalmente intestata, ma di fatto, gestita esclusivamente in prima persona dallo stesso M. A., che intratteneva rapporti commerciali con numerosi clienti e rivenditori di autoveicoli operanti nella provincia reggina. Ecco così svelato il fraudolento ed ingannevole meccanismo: avvalendosi di figure di secondo piano, nonché mediante fittizie intestazioni a prestanomi di comodo che hanno messo a disposizione il proprio conto corrente al fine di sviare la tracciabilità degli assegni, l’imprenditore ha potuto proseguire per anni indisturbato e sotto altre vesti la propria attività, distraendo in tal modo il portafoglio dei propri clienti. L’operazione, portata a termine dai militari della Tenenza della cittadina del basso ionio reggino, è il frutto di articolate indagini concretizzatesi grazie ad un attento esame delle documentazione amministrativo-contabile acquisita e sottolinea ancora una volta la costante attenzione che il Corpo riserva al contrasto di tutti quei comportamenti illeciti messi in atto a danno di ignari cittadini e di imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.

lunedì 27 settembre 2010

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CENTRO
REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 00:45, in via Marra della frazione di Gallico, ignoti hanno incendiato il furgone Ford Transit di proprietà di O. G., 45 anni, pescivendolo. Il mezzo è stato completamente distrutto dalle fiamme. Lievemente danneggiata anche una Volkswagen Polo parcheggiata nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo radiomobile, della Cio di Palermo e della Stazione “Reggio-Principale”, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio Gip di Reggio Calabria, hanno arrestato L. B., 42 anni, nato a Oulead Hamza (Algeria) e residente in città. Il nordafricano è accusato di atti persecutori e sequestro di persona. Il provvedimento scaturisce dalle indagine svolte dalla Stazione “Reggio-Principale” a seguito di denunce-querele sporte da J. B. J., 50 anni, polacca, ex convivente di L. B.. La donna, infatti, ha denunziato le continue vessazioni e violenze subite dall’ex convivente con il quale aveva avuto una relazione e da cui aveva tentato inutilmente di allontanarsi essendo costantemente pedinata ed aggredita anche in strada.
TIRRENICA
RIZZICONI. I carabinieri, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per espiazione di pena emessa dal Tribunale ordinario di Palmi, hanno arrestato V. F., 36 anni, con precedenti di polizia. L’uomo deve espiare la pena residua di 2 mesi e 20 giorni di reclusione, in quanto ritenuto colpevole del reato di violazione delle prescrizioni imposte con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
CINQUEFRONDI. I carabinieri sono intervenuti presso l’acquedotto comunale, dove il sindaco ha denunziato che, nottetempo, ignoti dopo che avevano forzato la serratura della porta di ingresso, hanno danneggiato diverse tubature relative ad impianto di erogazione dell’ acqua.
CITTANOVA. La notte scorsa in via Cincinnato, ignoti hanno dato alle fiamme un autocarro Fiat Iveco adibito ad auto-spurgo di proprietà di S. S., 33 anni, titolare una ditta di servizi ecologici.
SAN GIORGIO MORGETO. Intorno alle ore 00:45 in località Marabuto ignoti hanno appiccato un incendio all’interno del garage di M. C., 59 anni, falegname. I locali sono adibiti a falegnameria e cantina.

REGGIO CALABRIA. La festa del patrono della Polstato si terrà Polsi

REGGIO CALABRIA. La festa di San Michele Arcangelo, protettore della polizia di Stato, si terrà questa'anno nel Santuario della Madonna di Polsi in Aspromonte, conosciuta per essere considerata dagli uomini della 'ndrangheta la propria protettrice. Lo ha deciso il questore Carmelo Casabona. La cerimonia si terrà mercoledì 29. E' proprio a Polsi che finora sono avvenute le iniziazioni di affiliazione alla mafia calabrese. Per una strana coincidenza, oltre tutto, San Michele Arcangelo è anche santo patrono della 'ndrangheta. La chiesa sarà adornata dalle Gerbere gialle, fiore simbolo dell'impegno antimafia e del coordinamento nazionale Riferimenti, che saranno distribuite ai partecipanti. Presenti con gli uomini e le donne della Questura reggina, studenti della Locride, autorità civili e militari della Regione Calabria. La messa sarà officiata dal vescovo di Locri, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini.

domenica 26 settembre 2010

OPPIDO MAMERTINA. Tragedia della strada: Morte due donne e una bimba

OPPIDO MAMERTINA. Due donne e una bimba hanno perso la vita questo pomeriggio a seguito di un incidente stradale avvenuto nella frazione Piminoro. Intorno alle ore 15:30, in via Grimaldi (altezza via Catania direzione di marcia monte-mare), la Fiat 600 condotta da N. A., 53 anni, coniugata, casalinga, si è rovesciata su un fianco finendo la corsa contro un muro di un’abitazione. Nell’impatto, l’abitacolo è stato schiacciato provocando la morte degli occupanti. G. G., 3 anni, è stata proiettata fuori dal veicolo. Schiacciata all’interno della Fiat 600 anche la madre della piccola, A. M., 31 anni, coniugata, bracciante agricola. L’utilitaria, per cause in corso di accertamento, è sbandata urtando una banchina ubicata sul lato destro della strada e si è poi rovesciava sul fianco sinistro. I rilievi sono stati compiuti dai carabinieri della locale Stazione.

REGGIO CALABRIA. Aperta la strada che collega viale Calabria a via Padova

REGGIO CALABRIA. Aperta al traffico la strada che collega l’incrocio tra via Gebbione e viale Calabria a via Padova.

CINQUEFRONDI. Arrestato dai carabinieri per rapine ai cacciatori

CINQUEFRONDI. Questa mattina, alle ore 7, nel corso di predisposti servizi tesi a reprimere il fenomeno delle rapine ai cacciatori, i carabinieri della locale Stazione, insieme a quelli della Stazione di San Giorgio Morgeto, hanno arrestato in flagranza di reato G. N., 26 anni, del luogo, nullafacente, già pregiudicato per rapine ai danni di cacciatori, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Durante un posto di controllo eseguito dai militari, G. N., che si trovava a bordo del proprio motoveicolo, ha omesso di fermarsi all’alt intimato dai carabinieri, che reagendo prontamente sono riusciti a bloccarlo a breve distanza. Il giovane, sprovvisto di documenti d’ identità, ha fornito false generalità ai militari operanti, che però lo hanno riconosciuto e tratto in arresto.

SERIE D. HinterReggio indenne a Caserta

Casertana: Salerno, Bocchetti, Stigliano, Marciano (31’ st Chietti), Miale, Parisi, Corsale, Cordua (11’ st D’Isanto), Sergi, Sarli, Sigillo (11’ st Cappiello). a disposizione: Di Matteo, Giglio, Bosco, Vacca. all. Renato Cioffi
HinterReggio: Mainardi, Ingemi, Caterisano, Iannì, Bilotta, Papasidero, Lavrendi, Lombardo, Picci (49’ st Laurendi), Crucitti, Samà (31’ st Angelo Parisi). a disposizione: Marco Parisi, De Marco, Cotroneo, Pastore, Postorino. all. Gerolamo Mesiti
note: al 27’ st espulso Caterisano per somma di ammonizioni; ammoniti Corsale, Cordua, Marciano, Cucitti, Lavrendi; recupero 2’pt – 5’ st
arbitro: Marco Moro di Latina
assistenti: Gian Marco Santoro e Alessandro Agostini di Frosinone
PRIMO TEMPO
8' - prima grossa occasione per la Casertana: Bocchetti arriva al traversone quasi dal fondo. In piena area piccola il colpo di testa di Corsale a botta sicura, ma la sfera si alza nuovamente sul montante della porta calabrese.
17' - palla filtrante in area per Crucitti: controllo e movimento col quale si libera di Bocchetti. Sinistro a "giro" che finisce di pochissimo a lato alla destra di Salerno. Grossa occasione anche per l'HinterReggio.
27' - palla lunga di Sergi verso Sarli impegnato in uno scatto in piena area di rigore: Mainardi con i piedi anticipa l'attaccante casertano e mette il pallone in angolo.
46' pt - calcio di punizione in favore dell'HinterReggio. La battuta in area di Crucitti non trova alcuna deviazione con Picci che lamenta da parte sua una trattenuta.
SECONDO TEMPO
10' - altra occasione per l'HinterReggio: traversone dalla sinistra di Crucitti e deviazione di Samà sul primo palo. Salerno si allunga alla propria destra e mette in angolo. Sul successivo corner allontana lo stesso estremo difensore a pugni chiusi.
17' - iniziativa di Picci sulla destra. Salta Stigliano e conclude a rete con un forte diagonale. Salerno si allunga alla propria destra e smanaccia. Poi l'azione di Crucitti si esaurisce con l'intervento di Marciano. Cresce la formazione reggina.
21' - errore di Salerno su di un retropassaggio: il portiere casertano "cicca" il rinvio e favorisce Samà che non fa meglio dell'estremo difensore rossoblù. Salerno, poi, fa sua la sfera sul tentativo di pallonetto.
27' - "mischione" in area di rigore reggina con Sergi e Sarli che terminano a terra sotto gli occhi della giacchetta nera. Il signor Moro di Latina lascia proseguire non ravvisando alcuna azione fallosa.

SAN FERDINANDO. Tempestivamente risolto dall’Arma il rapimento della minore bulgara

SAN FERDINANDO. Risolto in poche ore il sequestro della sedicenne bulgara rapita intorno alle 22 di ieri. I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato a Rosarno i due bulgari ritenuti responsabili del sequestro. A finire in manette sono Dimitrov Krasimir Petrov, 32 anni e Plamenov Georgiev Assen, 21 anni, entrambi ristretti nella Casa circondariale di Palmi. Le indagini, sono partite dalla denuncia della madre della ragazza, D. K., 35 anni, che ha denunciato la scorsa notte ai carabinieri la scomparsa della propria figlia. Secondo quanto riferito dalla donna ai militari, intorno alle 22 circa di ieri, sua figlia sarebbe stata rapita dalla propria abitazione da un connazionale e portata via a bordo di un furgone Volkswagen di colore verde metallizzato con targa bulgara. Intorno alle ore 11.20, i carabinieri hanno intercettato il furgone sul quale viaggiavano la vittima e i due rapitori. La minore, in buone condizioni di salute, è stata accompagnata presso l’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena per gli accertamenti del caso.

sabato 25 settembre 2010

HINTERREGGIO. I convocati per la gara di Caserta

REGGIO CALABRIA. L’HinterReggio è partita nella tarda mattinata odierna per l’insidiosa trasferta di Caserta. I biancazzurri, che fanno base in un hotel di Pomigliano, raggiungeranno lo stadio ''Alberto Pinto'' solo pochi minuti prima dell’incontro il cui calcio d’inizio è fissato per le ore 15. La gara, valevole per il 5° turno del campionato di serie D, sarà diretta dall’arbitro Marco Moro di Latina (assistenti Gian Marco Santoro e Alessandro Agostini di Frosinone). Conclusa la rifinitura mattutina, svoltasi nello stadio di Ravagnese, la compagine del presidente Francesco Pellicanò si è trasferita nel centro sportivo di viale Messina per il pranzo. Prima della partenza il mister Girolamo Mesiti ha diramato la lista dei calciatori convocati per Casertana-HinterReggio. Ecco l'elenco completo dei diciannove biancazzurri: BILOTTA Bruno, CATERISANO Gian Filippo '92, COTRONEO Devin '91, CRUCITTI Antonio, DE MARCO Rosario '92, IANNI' Vincenzo '92, INGEMI Francesco '91, LAURENDI Antonio, LAVRENDI Giovanni, LOMBARDO Sergio, MAINARDI Crescenzio '90, PARISI Angelo '90, PARISI Marco '93, PAPASIDERO Michelangelo, PASTORE Gregory '92, PICCI Antonio Giulio, POSTORINO Antonino '91, SAMA' Giosuè , SINICROPI Giuseppe '92.

CAPO BRUZZANO. Imbarcazione da diporto soccorsa dalla Guardia costiera

CAPO BRUZZANO. Una imbarcazione da diporto a vela è stata soccorsa stamani dalla motovedetta CP 827 dell’Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica. Intorno alle ore 08.35, è pervenuta alla sala operativa della Guardia costiera di Reggio Calabria la richiesta di assistenza via radio. L’unita navale in difficoltà si trovava a circa 15 miglia dalla costa, con tre persone a bordo (due svizzeri e un inglese). Immediatamente, è stata disposta l’uscita in mare della Motovedetta CP 827. Alle ore 10.50, l’unità della Guardia costiera ha raggiunto l’imbarcazione a vela “Pagaille III” in difficoltà di manovra. I militari hanno prestato assistenza fino all’arrivo nel porto di Roccella Jonica.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

CENTRO
REGGIO CALABRIA. F. G., 26 anni, commerciante, ha trovato una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile davanti al proprio negozio. Il fatto è stato denunziato ai carabinieri della Stazione “Reggio-Gallina”.
REGGIO CALABRIA. I militari della Stazione Rione Modena, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, D. R., 20 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del giovane è stato trovato all’interno di un armadio un involucro contenente 150 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e un bilancino elettronico di precisione.
JONICA
AFRICO NUOVO. Intorno alle ore 12:50, i carabinieri sono intervenuti presso la stazione ferroviaria, dove 4 giovani, che viaggiavano sul treno regionale 25337, hanno azionato il freno di emergenza. Avuto una colluttazione di carattere personale, il quartetto ha provocato l’arresto del treno e si è dato a precipitosa fuga. L’arresto del convoglio ha causato un’interruzione del traffico ferroviario di circa 35 minuti. Dalle ore 12.47 alle ore 13.15.
MONASTERACE. Il personale della Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Locri su informativa di reato dei carabinieri, ha tratto in arresto S. G., 54 anni, con precedenti di polizia. Lo stesso è accusato di atti persecutori (stalking). Da circa nove mesi, per futili motivi relativi a problemi di vicinato, minacciava e molestava il fratello A. G., 59 anni e la moglie cagionando in loro uno stato di ansia e di paura ed un fondato timore per la loro incolumità e per quello della loro figlia.
MONASTERACE. Durante la notte, ignoti vandali hanno danneggiato il lucchetto del cancello esterno dell’istituto commerciale “Mazzone”. La serratura del catenaccio è stata riempita di attak.
PLATI’. Nel corso di predisposti servizi di controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, F. A., 20 anni e S. P., 24 anni, entrambi disoccupati, perche’ ritenuti responsabili di ricettazione. I carabinieri, infatti li hanno sorpresi alla guida di un motociclo Yamaha t-max 500, risultato rubato nel 2008 a Milano. Il motociclo è stato sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito al legittimo proprietario.
ANTONIMINA. I carabinieri, nel corso di predisposti servizi di controllo del territorio, hanno denunziato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, S. F., 56 anni, operaio Afor, con precedenti di polizia e E. F., 28 anni, impiegato. Durante una perquisizione domiciliare è stato accertato che S. F. deteneva cartucce calibro 12 in eccesso rispetto all'autorizzazione. E. F., invece, è accusato di avere omesso la consegna delle munizioni a seguito di specifico decreto prefettizio di ritiro di armi e munizioni che risale al 2009.

venerdì 24 settembre 2010

REGGIO CALABRIA. Ache l'Asi in piazza contro la 'ndrangheta

REGGIO CALABRIA. Alleanza Sportiva Italiana, ha invitato le proprie Società sportive e culturali, nonché tutti gli iscritti a partecipare numerosi alla manifestazione contro la 'ndrangheta, promossa dal Quotidiano della Calabria e condivisa da gran parte della società calabrese. L’Asi vuole dimostrare la propria vicinanza ai coraggiosi concittadini che si sono assunti la responsabilità di combattere in prima linea contro la criminalità organizzata ed esprimere vicinanza e solidarietà al magistrato Salvatore Di Landro ed a tutti gli uomini onesti che ogni giorno combattono in prima linea nella lotta alla mafia, per tutelare tutti noi. Pertanto è stato richiesto a tutti gli affiliati e tesserati di partecipare in maniera attiva e concreta aggregandosi ai tanti giovani che faranno sentire la propria vicinanza a chi combatte il malaffare, sempre e comunque, e resta dalla parte della Costituzione e della legalità. Di fronte al tema della legalità un importante messaggio già giunge alla Comunità, la scelta che tutti i movimenti che vanno dalla sinistra alla destra manifestino la loro adesione in modo unitario, superando divisioni politiche, sindacali ed ideologiche. La manifestazione organizzata per domani è un'occasione storica di mobilitazione contro la mafia e, perciò, l’Asi sarà presente tra la gente per ridare l’immagine positiva che la Calabria trasmette con il sacrificio e il sudore della stragrande maggioranza dei cittadini onesti.
Tino Scopelliti
dirigente nazionale Asi

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
BAGNARA CALABRA. In località Gazziano, durante dei servizi di controllo del territorio, i militari della Stazione, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di trasporto illegale di rifiuti speciali, i fratelli D. D., 23 anni e F. D., 29 anni. I carabinieri, infatti, li hanno sorpresi con un furgone Piaggio mentre trasportavano materiale ferroso di risulta classificato tra i “rifiuti speciali”.
DELIANUOVA. Un individuo a volto scoperto sotto la minaccia di un coltello ha compiuto una rapina presso la banca Credem di via Umberto I. Il malvivente, dopo essersi fatto consegnare dal direttore la somma contante di circa 500 euro, si è allontanato a piedi lungo le vie cittadine.
CINQUEFRONDI. Ignoti malfattori a volto coperto, di cui uno armato di pistola, hanno rapinato un autotrasportatore. Mentre R. R.., 52 anni, di Catanzaro, si trovava fermo a bordo del proprio camion Volvo carico di elettrodomestici è stato raggiunto dai malviventi che gli intimavano di scendere. Il malcapitato è stato incappucciavano e fatto salire su un’ autovettura. Intorno alle ore 11.45, l’autotrasportatore è stato liberato allo svincolo autostradale A3 uscita Serre, dove ha rinvenuto l’automezzo privo del carico.
MELICUCCO. I carabinieri sono intervenuti presso l’istituto comprensivo di primo e secondo grado, dove hanno tratto in arresto F. I., 58 anni, separato, con precedenti di polizia, colto nella flagranza dei reati di detenzione abusiva di arma clandestina, di minacce aggravate e lesioni personali commessi in danno della propria figlia C. I., 33 anni, casalinga. L’uomo, armato di un fucile a canne mozze, si è introdotto all’interno del plesso scolastico e sotto la minaccia dell’arma ha aggredito la figlia colpendola con calci e pugni. Il pronto intervento dei carabinieri ha consentito oltre che arrestarlo, di rinvenire e sequestrare un fucile calibro 12 con matricola abrasa e con calcio e canne segati e 135 cartucce dello stesso calibro occultati all’interno di un edificio in fase di costruzione. Alla base dell’aggressione vi sarebbero futili motivi.
TAURIANOVA. Intorno alle ore 14:30, i carabinieri sono intervenuti su richiesta G. G., 40 anni, infermiere, il quale ha denunciato che poco prima, mentre usciva dallo studio medico dove lavora, un individuo a viso scoperto ed armato di coltello, lo ha costretto a rientrare nello studio e a consegnargli la somma contante di 1.000 euro. Il malvivente si è poi allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce.
VARAPODIO. La scorsa notte, sconosciuti hanno tentato di dare alle fiamme l’autovettura Fiat Bravo di proprietà di A. C., 29 anni, ma in uso a G. C., 30 anni, bracciante agricolo. L’auto è rimasta parzialmente danneggiata.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione Rione Modena, nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno arresto in flagranza del reato di evasione, M. C., 34 anni, con precedenti di polizia per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, evasione, ricettazione e porto abusivo di armi, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a seguito dell’operazione “Black&White”. I militari lo hanno sorpreso fuori dall’abitazione in violazione alla misura detentiva cui era sottoposto.
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Stazione “Reggio-Catona”, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla locale Corte d’Appello, hanno arrestato N. M., 39 anni, panettiere, con precedenti di polizia per tentato omicidio, evasione, in atto era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato adottato a seguito di informative di reato redatte dai carabinieri per accertate violazioni degli obblighi imposti.
REGGIO CALABRIA. Ignoti hanno danneggiato a colpi di arma da fuoco l’autovettura Mercedes in uso a Dominique Suraci, 42 anni, ex assessore comunale, direttore finanziario dei supermercati Sma. In via Bruno Buozzi è intervenuto il personale del Nucleo radiomobile.
JONICA
ARDORE. Ignoti, dopo essersi introdotti nel cantiere dall’Arcater srl, con sede legale a Succivo (CE), impegnata nell’esecuzione dei lavori della variante della Statale 106, hanno rotto i vetri della cabina e del quadro comando di un escavatore.
BIANCO. I carabinieri della Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica che concordava pienamente con le risultanze investigative rapportate dai carabinieri, hanno tratto in arresto F. P. M., 57 anni, pensionato, con precedenti di polizia, in atto sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, in quanto resosi responsabile di trasgressione alle prescrizioni imposte dalla misura cui era sottoposto.
MELITO PORTO SALVO. Circa 60 studenti l’istituto comprensivo “Familiari”, si sono astenuti volontariamente dalle lezioni per protestare contro asserite carenze infrastrutturali (mancherebbero le porte ed alcuni arredi nelle classi assegnate agli studenti in protesta) che non consentirebbero il normale svolgimento delle lezioni.
BRANCALEONE. I militari dell’Arma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Locri, hanno tratto in arresto M. S., 49 anni, originaria di Ustica ma residente nella cittadina jonica. La donna deve espiare la pena di 7 mesi e 29 giorni, per il reato di furto.
PALIZZI. La scorsa notte, ignoti si sono introdotti, dopo avere forzato una finestra, all’interno del bar-tabacchi di proprietà di B. M., 49 anni, ubicato nella frazione Marina. I ladri si sono appropriati di 180 stecche di sigarette di varie marche e di alcune bottiglie di liquore.

SCILLA. Weekend con le “Giornate Europee del Patrimonio Culturale”

SCILLA. Le “Giornate Europee del Patrimonio Culturale”, sono l’iniziativa, istituita nel 1991 dal Consiglio d’Europa, per avvicinare i cittadini europei al proprio patrimonio culturale, inteso non soltanto come fonte di ricchezza e di creatività, ma anche di storia e di identità. La Parrocchia di Scilla partecipa alle Giornate 2010 con l’apertura straordinaria delle otto chiese di Scilla e Favazzina, sabato 25 e domenica 26 settembre mattina e pomeriggio. Verranno organizzate visite guidate per gruppi, con prenotazione obbligatoria, degli storici edifici di Culto e dei Matronei della chiesa Madre, della durata di circa un’ora, con inizio alle ore 10 alle ore 12, alle ore 16, alle ore 17.

REGGIO CALABRIA. Commerciante sorpreso dalle volanti con una pistola e due coltelli

REGGIO CALABRIA. Senza soluzione di continuità è l’attività di monitoraggio del territorio sviluppato dalle “volanti” dell’Upgsp della Questura, secondo il piano di controllo predisposto dal questore Carmelo Casabona. Ieri mattina, i poliziotti della Squadra volante, hanno proceduto al controllo di una persona che viaggiava a bordo di un motociclo lungo viale Galileo Galilei. L’atteggiamento dell’interessato, E. L. S., 43 anni, incensurato, commerciante titolare di una attività del centro, è immediatamente sembrato sospetto all’occhio esperto degli operatori. Il fermato, infatti, ha manifestato nervosismo ed insofferenza. La perquisizione personale, ha permesso di rinvenire all’interno dello zaino portato a tracolla dal motociclista, una pistola calibro 7.65 con caricatore inserito e rifornito di sei cartucce più una inserita direttamente in canna (quindi immediatamente pronta all’uso) e di due coltelli (uno dei quali celato nella tasca del pantalone) il cui porto è vietato. E. L. S., non ha saputo fornire una spiegazione plausibile circa il porto illegale dell’arma, dichiarando di avere la licenza per la mera detenzione della pistola, unitamente ad altre armi da caccia, ma non quella per il porto al di fuori della propria abitazione. La perquisizione è stata estesa anche presso il domicilio del commerciante, dove il personale della Squadra volante, ha constatato la presenza di sette fucili da caccia, oltre 600 cartucce, anche per pistola e 300 grammi di polvere da sparo. Dal controllo documentale, è stato accertato che la detenzione delle armi è stata denunciata in luogo diverso dalla propria abitazione, mentre parte del munizionamento era detenuto illecitamente. Ulteriori irregolarità circa la detenzione delle numerosi armi nella proprietà dell’arrestato sono tutt’ora al vaglio degli inquirenti. E. L. S., è stato tratto in arresto per porto illegale di arma da sparo e di due coltelli di genere vietato. Armi e munizionamento rinvenuto presso il domicilio sono stati sottoposti a sequestro.

REGGIO CALABRIA. Concluso il progetto “Che differenza!”

REGGIO CALABRIA. Con l’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Neri, si è concluso “Che differenza!”, progetto che ha coinvolto i ragazzi delle scuole elementari del Circolo didattico “Lombardo Radice” di Catona. L’iniziativa, volta alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, è stata curata dall’associazione Culturale Ausonia, in collaborazione con il dirigente del Circolo didattico, Albino Barresi, e i docenti del comprensorio scolastico. Il progetto ha riscosso notevole successo tra i ragazzi che hanno dato vita, insieme alle rispettive famiglie e alle loro insegnanti, ad una serie di attività finalizzate alla comprensione delle problematiche ambientali dovute ai rifiuti e al loro smaltimento, fino a giungere alla constatazione, attraverso l’ausilio di brochure e fogli didattici, dell’importanza della raccolta differenziata. Sabato mattina, in un’aula magna gremita di alunni ed insegnanti, l’assessore Giuseppe Neri, il Dirigente scolastico, e il presidente dell’Associazione Ausonia, Fortunato Giunta, hanno salutato i ragazzi, complimentandosi per lo spirito con cui hanno aderito e partecipato al progetto. A ricordo dell’iniziativa svolta, l’associazione Ausonia ha regalato ad ogni ragazzo un diario scolastico nominativo, illustrato da vignette e disegni che richiamano i temi ambientali. L’assessore Neri, nel congratularsi con l’associazione per l’ottimo lavoro svolto, ha auspicato che “l’iniziativa non rimanga isolata, ma costituisca una sorta di disciplina aggiuntiva alle attività didattiche, in considerazione dell’importanza dell’educazione ambientale nella formazione della società del futuro”.

REGGIO CALABRIA. Molesta due ragazze sul corso Garibaldi: arrestato dai carabinieri

REGGIO CALABRIA. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cittadina hanno tratto in arresto Abdellatif Kandila, 24 anni, originario del Marocco. Nella tarda serata di ieri è giunta, presso la centrale operativa dell’Arma, una chiamata da parte di due ragazze che chiedevano aiuto perché erano state aggredite da un cittadino extracomunitario sul corso Garibaldi. Ai militari del Nucleo radiomobile, immediatamente giunti sul posto, le due giovani hanno riferito di essere state importunate da due cittadini extracomunitari che inizialmente le hanno offese e successivamente uno dei due le ha trattenute per un braccio. Grazie ad un passante, che ha notato la scena e ha urlato contro i due soggetti, questi ultimi hanno desistito dalla loro azione permettendo alle ragazze di allontanarsi e chiamare il 112. Le due giovani donne, hanno fornito una descrizione del soggetto che le aveva trattenute per un braccio e, a seguito di immediate ricerche quest’ultimo è stato rintracciato presso la Villa comunale. Alla vista dei carabinieri, il nordafricano ha iniziato ad inveire divenendo immediatamente aggressivo contro gli operanti: alla richiesta dei documenti si è scagliato con calci e pugni contro i militari, i quali sono stati costretti ad usare la forza per immobilizzarlo. Condotto in caserma, Kandila è stato dichiarato in arresto per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è stato anche riconosciuto dalle due ragazze che si sono riservate di produrre una denuncia querela nei suoi confronti.

REGGIO CALABRIA. “Reggio Futura”, aderisce alla manifestazione contro la ‘ndrangheta

REGGIO CALABRIA. L’impegno personale di tutti coloro che nascono, crescono e vivono una vita onesta nella propria terra, ma principalmente l’azione delle istituzioni rappresenta l’unica arma per combattere l’indifferenza ed il silenzio creato attorno alle mafie. Molto è cambiato per mettere “il male del nostro tempo” nelle condizioni di non poter prosperare ma per estirparlo profondamente occorre perseguire tutti insieme l’obiettivo della legalità. L’immagine della Calabria, funestata da continui e crudeli fatti, deve essere ricostruita con la politica dei fatti e con opere mirate alla riqualificazione, sia del territorio, ma anche delle professionalità e della persone. Reggio Futura, in tutte le sue componenti, ha sempre difeso dalla sua costituzione, la lealtà, l’onestà e la coerenza dimostrando con forza e chiarezza il proprio impegno per perseguirle e supportando, come in questo caso, chiunque si adoperi per questo comune scopo. L’adesione alla manifestazione del prossimo 25 settembre, per quanto simbolica, rappresenta un messaggio di collaborazione per tutti coloro i quali credono in un cambiamento e si battono per esso.