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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

martedì 31 agosto 2010

VILLA SAN GIOVANNI. Denunciato dalla Polstato il molestatore di giovani donne

VILLA SAN GIOVANNI. E’ arrivata un’importante risposta, da parte del locale Commissariato della polizia di Stato, diretto dal dottor Antonio Rugolo, ad uno stato di tensione che si era creato nella cittadina. Nella serata di sabato 21 agosto, infatti, nelle vie cittadine, si sono registrate ben due molestie, a sfondo sessuale, ai danni di altrettante ragazze. La notizia si è immediatamente diffusa, tanto da essere ripresa anche da alcuni organi di stampa, creando una notevole tensione e paura nella cittadinanza. Gli investigatori del commissariato, coordinati dal dottor Rugolo, hanno iniziato immediatamente, accurate, indagini allo scopo di bloccare le aggressioni e dare serenità alla popolazione. I risultati sono arrivati nel giro di pochi giorni. Il personale della Polstato, individuato l’aggressore (A. C., 27 anni, residente in un comune viciniore), lo ha deferito alla competente Autorità giudiziaria, cui dovrà presto rispondere degli atti commessi. La polizia di Stato invita le donne che eventualmente non abbiano denunciato aggressioni a rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine. Il risultato ottenuto è ovviamente frutto di un continuo e capillare controllo del territorio, fortemente voluto dal questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona e posto in essere dalla Polstato a segno inequivoco della presenza dello Stato a supporto e tutela di tutti i cittadini.

CASIGNANA. In località Palazzi scoperta una piantagione di canapa indiana

CASIGNANA. Nel corso dei servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, dottor Giuseppe Gullì e finalizzati al contrasto degli incendi boschivi e più in generale alla repressione degli illeciti ambientali, il personale operante ha individuato una piantagione di canapa indiana in località “Palazzi”. E’ stato l’equipaggio dell’elicottero antincendio del Cfs, di stanza presso l‘aeroporto di Lamezia Terme, ad avvistare la coltivazione illecita durante un volo di perlustrazione successivo allo spegnimento di un incendio boschivo nella zona di Bianco ed a richiedere l’intervento dei Comandi Stazione di Locri e Brancaleone. La piantagione, ben mimetizzata fra la fitta vegetazione di canne e rovi, all’interno di una proprietà privata, comprendeva 35 piante dell’altezza di circa 2 metri, pronte per essere raccolte ed essiccate. La coltivazione della canapa indiana, scientificamente chiamata “Cannabis sativa, varietà indica”, è frequentemente esercitata nell’area pre-aspromontana in ambienti caldo-umidi ed in zone poco accessibili e frequentate. Il personale del Corpo Forestale, dopo aver individuato il proprietario del terreno ed accertato la sua assoluta estraneità, ha effettuato numerosi appostamenti nei pressi della piantagione per scoprire il responsabile dell’attività illecita, tali appostamenti sono risultati purtroppo infruttuosi. Pertanto, in seguito a disposizioni dell’Autorità giudiziaria competente, le piante sono state estirpate e sottoposte a sequestro.

REGGIO CALABRIA. Stalking, due arresti della Squadra volante

REGGIO CALABRIA. Due provvedimenti restrittivi della libertà personale a carico di due reggini in due distinte operazioni di polizia dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura sono stati eseguiti nel mese di agosto. Tali operazioni sono frutto della attenzione rivolta dal massimo rappresentante dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica nella Provincia, Carmelo Casabona, a queste odiose manifestazioni di violenza fisica e psichica in danno, solitamente, di vittime più deboli, costrette a vivere nel terrore dai loro “persecutori”. L’ultima operazione di polizia giudiziaria è stata conclusa nel pomeriggio di ieri con l’esecuzione della misura cautelare degli arresti ospedalieri a carico di C. P., 57 anni, il quale già in passato aveva subito ricoveri coatti per trattamenti sanitari obbligatori. Il provvedimento è frutto delle numerose denunce prodotte dalla sorella dell’arrestato, dal cognato e dal nipote, figlio della sorella, che in più occasioni avevano denunciato l’intollerabile serie di misfatti in loro danno. In più occasioni, infatti, C. P. si è appostato con fare minaccioso sotto l’abitazione dei propri parenti, arrivando in un’occasione a danneggiare lo zerbino con il fuoco, mentre in un’altra a tentare di investire con la propria autovettura le povere vittime dei suoi comportamenti devianti. A seguito delle numerose denunce presentate dalla famiglia, alcune delle quali riscontrate dall’intervento delle “volanti”, il magistrato competente ha richiesto ed ottenuto dal Gip, l’emissione del provvedimento restrittivo degli arresti ospedalieri stante il grave quadro indiziario esistente, nonché le attestazioni relative alla patologia psichiatrica di cui soffre l’indagato, causa dei suoi comportamenti devianti. Nel pomeriggio di ieri P.C. è stato rintracciato dagli uomini del vice questore aggiunto Gerlando Costa presso la propria abitazione e condotto negli uffici della Questura dove, a seguito delle formalità di rito, è stato tradotto presso la sezione carceraria degli Ospedali Riuniti. La seconda operazione di polizia giudiziaria per il reato di stalking, ma prima in ordine temporale, ha visto l’Upgsp procedere in esecuzione della misura restrittiva degli arresti domiciliari, di A.D. V., 43 anni. Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della attività investigativa svolta dall’Upgsp le cui informative hanno indotto il magistrato competente a richiedere ed ottenere dal il Gip la misura restrittiva a seguito dei reiterati atti di minaccia, di vessazione e di violenza, sia fisica che psicologica, in danno della propria moglie. L’arrestato, inoltre, dopo aver lasciato la casa coniugale nell’aprile scorso e dopo essere stato colpito dal provvedimento del Giudice Civile di Reggio Calabria del 14 giugno scorso, che ordinava all’autore dell’odioso reato di “non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla moglie” , con condotte reiterate minacciava e molestava la donna, causando alla stessa ed ai suoi quattro figli, un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, ingenerando nella donna un fondato timore per la propria incolumità personale e dei propri figli, tanto da costringere la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita. Anche in questo caso, la condotta tipicizzata del reato di stalking si estrinsecava con le continue aggressioni verbali attraverso epiteti offensivi, urlando minacce di morte anche in presenza dei figli, con violenza fisica attraverso schiaffi, percosse e spintoni che in qualche occasione inducevano la donna alle cure del pronto soccorso; ed ancora pedinamenti, agguati sotto l’abitazione anche in tempo di notte, con tentativi di forzare gli ingressi dell’abitazione. Tutto questo perché l’arrestato non intendeva accettare la separazione coniugale avvenuta.

BIANCO. Arrestati e condannati per inquinamento

BIANCO. Nell’ambito dei servizi predisposti nel settore della salvaguardia dell’ambiente, i finanzieri del Nucleo mobile della locale Tenenza hanno sottoposto ad accurato controllo M. M., 39 anni e P. A., 21 anni, entrambi di Brancaleone, colti in flagranza mentre erano intenti a trasportare su un camion un ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi. I due, che alla vista dei finanzieri hanno provato a disfarsi del carico, sono stati prontamente bloccati e sottoposti ad accurati controlli. I successivi riscontri hanno permesso di accertare che i soggetti fermati erano sprovvisti delle autorizzazioni previste sia per il trasporto sia per il conferimento dei rifiuti. I responsabili sono stati pertanto condotti nella caserma della Guardia di finanza di Bianco da dove è stato informato il magistrato di turno presso la procura della repubblica di Locri, Rosanna Sgueglia che ha disposto l’arresto. Tale dispositivo di legge, infatti, sanziona con la reclusione fino a sei anni le fattispecie di trasporto e conferimento illegale di rifiuti in Calabria, Campania e Sicilia, regioni queste ultime sottoposte a misure straordinarie in materia di smaltimento rifiuti e tutela ambientale. Lo stesso magistrato ha disposto il giudizio per rito direttissimo e già nello stesso pomeriggio, a seguito di patteggiamento, sono state irrogate rispettivamente le pene di 9 mesi e 15.000 euro di multa e 8 mesi e 10.000 euro di multa. Il servizio si colloca nel più ampio contesto di intensificazione del controllo del territorio disposto dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria in considerazione della stagione estiva e della necessità di garantire sicurezza economico-finanziaria ai cittadini e agli stessi operatori del settore. I fenomeni di inquinamento, infatti, non ledono solo il patrimonio ambientale ma diminuiscono anche l’attrattiva turistica arrecando perciò un danno conseguente all’indotto economico che vive proprio di turismo. Occorre sottolineare come l’efficacia e la tempestività dell’azione dei militari di Bianco abbia consentito alla magistratura di poter irrogare le pene ai responsabili già nella stessa giornata della commissione dei reati.

CITTANOVA. Truffa alla Regione 12 persone denunciate e sequestrati due B&B

CITTANOVA. I finanzieri della Compagnia di Palmi, al termine di una complessa attività ispettiva delegata dalla Procura della Repubblica, hanno ricostruito un collaudato sistema di frode perpetrato dai titolari di due Bed & Breakfast, beneficiari di contributi erogati dalla Regione Calabria nell’ambito di un progetto mirato alla “Valorizzazione e sviluppo delle attività economiche non agricole” bandito nel corso dell’anno 2003. I meticolosi accertamenti compiuti sulla documentazione amministrativa e bancaria dei responsabili di entrambe le strutture ricettive hanno consentito di far emergere una palese violazione dei requisiti legittimanti l’erogazione dei contributi – pari rispettivamente ad euro 63.467 e 91.077 – destinati, nel caso specifico, alla ristrutturazione di obsoleti fabbricati da adibire alle specifiche attività imprenditoriali. Difatti dalla correlazione dei movimenti di conto corrente con gli atti inerenti ai pagamenti - in gran parte solo figurativi - effettuati nei confronti dei fornitori di beni e servizi, è emersa un’articolata quanto subdola manovra truffaldina che garantiva al soggetto committente oltre all’indebita captazione dei finanziamenti il rientro delle somme erogate. Segnatamente è stato accertato, in un caso, che la titolare del Bed & Breakfast in qualità di istante nella domanda di finanziamento indirizzata alla Regione Calabria, attestava il sostenimento di spese nel rispetto delle percentuali imposte dal bando ai fini dello sblocco delle ulteriori tranches di finanziamento nonché del saldo finale, risultate di contro fittizie in ragione di fasulle firme di “girata” riscontrate nei relativi titoli di pagamento, i quali, grazie anche alla complicità di operatori economici compiacenti che non esitavano a comprovare falsamente l’avvenuto “saldo” delle prestazioni effettuate, venivano successivamente negoziati dal coniuge su un conto corrente personale acceso presso un istituto di credito di Taurianova. Nella parallela vicenda si riscontrava analogamente che la maggior parte della somme bonificate alla società incaricata dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, rientravano nella disponibilità della committente attraverso il transito su un conto corrente bancario di un prossimo congiunto compartecipe, ovvero mediante appositi versamenti in contanti. La brillante operazione di servizio si è conclusa con la segnalazione all’Autorità giudiziaria di Palmi di 12 soggetti (fra titolari dei Bed & Breakfast, relativi congiunti e fornitori di beni e servizi) per i reati di truffa aggravata e falso in concorso, con la proposta alla Regione Calabria della revoca delle agevolazioni concesse e con il sequestro preventivo delle unità aziendali (beni immobili e strumentali) finalizzato alla successiva confisca per equivalente. A ciò si aggiunga il corrispondente danno erariale cagionato allo Stato dalle indebite somme percepite in ordine al quale sarà interessata la Corte dei Conti. Il fenomeno fraudolento realizzato a danno del bilancio comunitario, nazionale e regionale è ben noto alle Fiamme gialle reggine al punto che, per effetto delle recenti decisioni strategiche, l’azione del Corpo condivisa dall’Autorità di governo e giudiziaria è stata orientata oltre che nel tradizionale comparto tributario anche nella precipua attività a tutela della spesa pubblica, in ragione della delicatezza rivestita dal settore dei finanziamenti pubblici anche a livello locale che, come noto, presta sovente il fianco alle condotte illecite di imprenditori senza scrupoli, dediti al solo obiettivo dell’indebito arricchimento.

REGGIO CALABRIA. Incendiata l’auto di un disoccupato

REGGIO CALABRIA. Pochi minuti prima delle ore 3, in via Ravagnese Arangea vico I, ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Audi A3 di proprietà di una donna A. S., 74 anni, ma in uso al figlio M. L., 37 anni, disoccupato. L’auto è andata completamente distrutta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e gli agenti della Squadra volante della Questura.

CITTANOVA. Nuova intimidazione contro il presidente della Banca Cooperativa

CITTANOVA. Un colpo di pistola è stato esploso da sconosciuti contro il portone d'ingresso dell'abitazione del presidente della Banca Cooperativa di Cittanova, Francesco Morano, 55 anni, imprenditore agricolo. L'episodio è avvenuto nel corso della notte tra domenica e lunedì e non ha provocato nessun ferito. Il presidente Morano, aveva già subito una prima intimidazione nelle prime ore del 23 agosto scorso, quando sconosciuti avevano incendiato le sue due automobili, una Renault Espace e Hyundai.

LIDO POMPOSA (FE). Pensionato reggino muore dopo una colluttazione

LIDO POMPOSA (FE). Un reggino di 72 anni, Giuseppe Laganà è morto dopo essere caduto in seguito a una colluttazione con un uomo di 45 anni, originario di Milano. Laganà, pensionato Enel, da dieci anni viveva nel Comune alle porte di Verona. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di Comacchio (ma l'esatta dinamica dei fatti è tuttora in corso di ricostruzione), intorno alle ore 22 di domenica, il milanese avrebbe visto l'anziano danneggiare, utilizzando un punteruolo, la carrozzeria di un veicolo parcheggiato in una delle vie del centro paese. Durante la colluttazione, il reggino è caduto a terra, battendo malamente la testa. Il pensionato è stato subito trasportato in ambulanza prima all'ospedale del Delta di Lagosanto, poi al Sant'Anna di Ferrara. Nella caduta ha riportato un'emorragia cerebrale che, dopo un ricovero con prognosi riservata, gli è stata fatale. E' morto alle ore13 di lunedì. Il pm di turno della Procura ferrarese, Barbara Cavallo, ha disposto il trasferimento della salma all'Istituto di medicina legale per l'autopsia. I carabinieri hanno sentito i testimoni della colluttazione e a breve sentiranno anche il milanese, la cui posizione è al vaglio della magistratura. «Siamo choccati, nessuno poteva immaginarsi che potesse succedere una tragedia del genere». Il vicesindaco di San Martino Buon Albergo (Verona), Franco De Santi commenta così all'Ansa la morte di Giuseppe Laganà. «Una persona positiva - racconta il vicesindaco - che aveva un buon rapporto con l'Amministrazione comunale. Faceva parte del comitato Sant'Antonio una delle sette associazioni che sono in collegamento con il Comune per i problemi dei quartieri. Era una persona molto puntigliosa - aggiunge De Santi - una vera e propria sentinella del territorio, posata e coscienziosa. Non riesco a capacitarmi come possa essere successo quello che è stato riportato dalle forze dell'ordine». Sposato, Laganà viveva in una casa della strada principale del paese: era andato in vacanza ai Lidi Ferraresi con i nipoti. «Prima di partire l'ho incontrato - conclude il vicesindaco - mi ha detto: “vado in ferie e verifica tu se ci sono problemi sul territorio”».

lunedì 30 agosto 2010

REGGIO CALABRIA. Sanzionate 22 prostitute e 2 clienti

REGGIO CALABRIA. Continua l’attività operativa disposta dal questore Carmelo Casabona diretta ad arginare il fenomeno della prostituzione su strada. Nel corso degli specifici servizi di vigilanza e controllo svolti dal 23 al 30 agosto, sul lungomare Falcomatà e zone limitrofe, il personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, i carabinieri e gli agenti della Polizia municipale, hanno sanzionato amministrativamente 22 donne di varie nazionalità, 2 clienti e hanno eseguito 4 sequestri amministrativi.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
PLATI’. I carabinieri della Stazione durante dei servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione, M. R. L., 42 anni, bracciante agricolo. Sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione.
MONASTERACE. Ignoti, durante la notte, dopo avere forzato una porta del magazzino, si sono introdotti all’interno del bar del locale Circolo nautico. I ladri si sono impossessati di circa 70 euro in contanti e di una dozzina di bottiglie di liquore. Indagano i militari della Stazione.
MONASTERACE. Ignoti, durante la pausa pranzo, si sono impossessati di una imbarcazione a vela di 4,5 mt, rimessata in uno spiazzo adiacente l’ingresso del Circolo nautico.
BRANCALEONE. In via Regina Margherita, ignoti hanno dato alle fiamme il furgone Fiat Fiorino di T. Z., 73 anni, pensionato.
CARAFFA DEL BIANCO. I carabinieri della Stazione sono intervenuti su richiesta di G. M., 53 anni, medico, il quale ha denunciato che, la scorsa notte, ignoti dopo essersi introdotti e messo soqquadro un casolare di sua proprietà, hanno appiccato un incendio che ha interessato la parte anteriore del casolare ed una macchina agricola parcata nelle immediate vicinanze.
MONASTERACE. I carabinieri della Stazione sono intervenuti in aiuto di M. P., 36 anni, vetrario, che ha denunciato che mentre era da solo a bordo della sua imbarcazione (un cabinato) e stava navigando nel tratto di mare a circa 600 metri dalla riva, si è fermato per prestare soccorso a due ignoti occupanti di un altro natante che gli avevano chiesto aiuto per un’avaria al motore. Salito a bordo mentre si prodigava per verificare il guasto, uno dei due occupanti, sotto la minaccia di un fucile subacqueo carico, lo ha costretto a tuffarsi a mare e contemporaneamente l’altro complice è salito sulla sua imbarcazione ed assieme i due si sono allontanati.
BRUZZANO ZEFFIRIO. In via Mazzini, ignoti hanno incendiato l’autovettura Peugeot 106, di proprietà di F. C., 75 anni, pensionato.
BRANCALEONE. Cinque colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo della saracinesca del supermercato “Simply Market” di proprietà di A. P., 44 anni, commerciante. L’intimidazione è stata compiuta intorno alle ore 4 di domenica. In via Ettaro sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. Due individui con volto travisato da passamontagna e armati di fucile a canne mozze, si sono introdotti nell’abitazione di A. P., 73 anni, pensionata e, dopo averla immobilizzata mentre era in compagnia di altre due persone, hanno arraffato danaro in contanti e alcuni oggetti in oro. I carabinieri della Stazione “Reggio-Ortì”, intervenuti in via Provinciale, hanno avviato le indagini.
REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 4:45, in via Puzzi, ignoti hanno incendiato la carrozzeria di A. M., 49 anni. Sul posto ha operato il personale del Nucleo radiomobile della Compagnia e della Stazione “Reggio-Gallina”.
REGGIO CALABRIA. Stamani, in via Arghillà Nord, ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Honda Civic di proprietà di A. M., 63 anni, venditore ambulante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia.
TIRRENICA
BAGNARA CALABRA. Intorno alle ore 22 di venerdì, R. B., 48 anni, agente della Polizia provinciale di Reggio Calabria, ha denunciato che mentre era alla guida del proprio motociclo è stato affiancato e seguito da atri due motocicli condotti da, C. V., 44 anni, commerciante agricolo e P. V., 18 anni, studente, rispettivamente padre e figlio. Dopo una discussione, l’agente è stato minacciato e aggredito con un pugni sul viso. I carabinieri della Stazione, hanno rintracciato padre e figlio e li hanno deferiti in stato di libertà alla procura della Repubblica di Reggio Calabria.
FEROLETO DELLA CHIESA. Ieri, i carabinieri della Stazione, durante dei predisposti servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per trasporto ed abbandono di rifiuti speciali pericolosi, A. B., 57 anni, autotrasportatore e A. B., 39 anni, bracciante agricolo.
SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE. Stamani, in vico Pace, ignoti hanno incendiato la Renault Clio di V. L., 25 anni, operaio.

domenica 29 agosto 2010

INCENDIO SUV TEDESCO. Nota stampa della Reggina Calcio

REGGIO CALABRIA. La Reggina Calcio, ha diffuso, attraverso il proprio sito web, un comunicato che riguarda l’incendio del suv del calciatore Giacomo Tedesco. “La Reggina Calcio – è scritto nella nota -prendendo atto dello spiacevole episodio che ha coinvolto il calciatore Giacomo Tedesco, evidenziando la sportività e la correttezza della tifoseria amaranto, stigmatizza fermamente un eventuale gesto in netta contrapposizione con quei valori unanimemente condivisi dalla società civile di Reggio Calabria”.

I TESORI DEL MEDITERRANEO. In finale Calabria, Campania, Amalfi, Roma e Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA. “Nuvole bianche in mezzo al mare” le barche che hanno gareggiato nelle regate di semifinale. Con un vento leggermente inferiore per intensità, rispetto ai giorni precedenti ed un mare con scarsissima onda, le imbarcazioni, spinte dai vogatori, hanno affrontato i 500 metri del percorso realizzando tempi si assoluto rilievo. Sono state le correnti l’elemento nuovo della sfida, di fatto gli equipaggi non riuscivano a mantenere la rotta voluta ed i timonieri hanno dovuto spesso virare di qualche grado per indirizzare gli scafi nella direzione ottimale. Al termine delle tre batterie, le squadre qualificate per la finalissima di domenica sono state: Regione Calabria, Comune di Reggio Calabria, Comune di Amalfi, Regione Campania e Comune di Roma. La folla entusiasta ha seguito la regata in diretta e sui maxi schermi posti presso l’Arena Ciccio Franco. Nel pomeriggio si è svolto il secondo salotto Sky a cui hanno partecipato: l’Assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria Santo Gioffré, il vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò, il consigliere del Comune di Ocre Roberta Spaziani, il rappresentante del Comune di Roma l’onorevole Marco Siclari, il vicesindaco di Amalfi Giovanni Camera e lo scrittore Francesco Idotta. Quest’ultimo ha presentato il proprio libro “Rotte Mediterranee”, nel quale espone l’importanza del mare Mediterraneo, il quale “non è una semplice metafora ma è un luogo” in cui popoli e culture diverse hanno vissuto e si sono confrontati. Durante lo spettacolo serale, presentato dall’avvenente Sara Tommasi e dallo straripante Bubi Pipitone, le ragazze del concorso nazionale “La venere del Mare” hanno mostrato le proprie abilità: cantare, ballare, recitare. Accompagnate dai cantanti Pasqualino Maione e Cecilia Gayle, hanno divertito il pubblico regalando ad un’Arena dello Stretto ancora una volta gremita, una serata di musica e sano divertimento. Nella mattinata di oggi, le miss incontrano per l’ultima volta la giuria in attesa dell’elezione di stasera. Alle 18,30 apre nuovamente i battenti la “Cittadella dello Stretto”. Alle 18,30 terzo ed ultimo salotto televisivo in diretta sul canale 872 di Sky. L’intera manifestazione vivrà il suo culmine alle 21 nello show, diretto da Roberto Vecchi, “l’Olimpo degli Dei” e presentato dall’affascinante Marco Liorni, arricchito dalle esilaranti esibizioni del Mago Gentile e dalla musica dal sound particolare dei “Neri per Caso”. Nel corso dello spettacolo verranno decretate le vincitrici delle diverse fasce del concorso nazionale “la Venere del mare”, consegnati i prestigiosi premi Zeus ed Afrodite e consacrati gli atleti che si aggiudicheranno la finale della Regata del Mediterraneo.

REGGIO CALABRIA. In fiamme il suv del centrocampista Giacomo Tedesco

REGGIO CALABRIA. Intorno alla mezzanotte, il suv del calciatore della Reggina, Giacomo Tedesco ha preso fuoco. La vettura, una Bmw X5, era parcheggiata da circa sette ore nei pressi dell'abitazione di via Mantova. In quel momento anche il calciatore si trovava in casa, perchè non ha partecipato alla trasferta della Reggina a Siena non essendo stato convocato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra volante e i vigili del fuoco del Comando provinciale. Questi ultimi non hanno potuto stabile le cause che hanno determinato il rogo. Non si esclude che a far scaturire le fiamme sia stato un corto circuito. Un'ipotesi che non convince del tutto il calciatore. «L'auto era nuova e in perfette condizioni. - spiega Tedesco - Ecco perchè sono perplesso. Non vorrei che fosse il gesto insano di qualche tifoso. Se si fosse arrivato a tanto sarebbe incredibile». Distrutto il vano motore fino all'altezza del lato di guida, le fiamme si sono propagate ad un'altra autovettura, rimasta danneggiata nella parte posteriore. Sono in corso le indagini per capire se l'episodio possa collegarsi all'attività di Tedesco. L'ex centrocampista del Catania non vive un bel momento alla Reggina. Non si allena con la prima squadra essendo finito fuori rosa ma lavora con un gruppo di giovani in orari diversi. Tedesco ha inviato pochi giorni fa un telegramma alla società calabrese chiedendo il reintegro ma non ha ancora ricevuto nessuna risposta dalla dirigenza amaranto. Alla base di questa rottura ci sarebbe molto probabilmente la richiesta di riduzione di ingaggio avanzata dal presidente Foti. Tedesco, che è stato l'idolo dei tifosi nella sua prima avventura a Reggio Calabria, ha già provveduto a ridursi lo stipendio passando da 600 (percepiti a Bologna) a 450 mila euro l'anno ma pare che la dirigenza gli abbia fatto una nuova proposta di riduzione a 100 mila euro a stagione. Tedesco avrebbe rifiutato finendo come detto ai margini della prima squadra.

AFRICO VECCHIO. Domani si conclude “Suoni del Risveglio" 2010

AFRICO VECCHIO. Domani si conclude, sotto la direzione artistica di Nino Spezzano, il percorso del festival di world music, etnica e contaminazioni "Suoni del Risveglio" 2010, con un evento che si può definire una sorta di viaggio "Iniziatico" , in quanto si svolgerà nel cuore dell'Aspromonte , esattamente presso la chiesa di San Nicola (luogo di insediamento in passato dei monaci Basiliani e nello stesso tempo luogo di assoluta e incontaminata bellezza paesaggistica …) dove si esibirà il settetto etnojazz "Kalon Brion" (la terra che fa sorgere il bene), una produzione originale di "Suoni del Risveglio" . Un progetto di nobilitazione ed emancipazione della musica popolare calabrese, la tarantella in primis. L'organico prevede violino, viola, sax e clarinetto, chitarra, basso, batteria e percussioni . Per chiunque volesse partecipare a questo evento unico, l'appuntamento è alle ore 14 di lunedì 30 agosto 2010 a Bova, di fronte al campo sportivo per partire alla volta della località "Carrà", da dove, ad un paio di chilometri, è situata la chiesa di San Nicola (meglio se muniti di fuoristrada o auto alte).

COPPA ITALIA. Valle Grecanica - HinterReggio 6 - 7 dcr

Valle Grecanica: Volturo, Aguglia, Oliva, Pascuccio, Taverniti, Mazzei, Carrato, Borghetto, Tiscione, Zampaglione, Niscemi. a disposizione: Zara, Stillitano, Cordiano, Vazzana, Lori, Aloi, Zappia. all. Natale Iannì
HinterReggio: Mainardi, Sinicropi, Ingemi, Zangla, Papasidero, Lombardo, Lavrendi, Crucitti, Postorino, Picci, Samà. a disposizione: Marengo, Caterisano, Bilotta, Parisi, Cotroneo, De Marco, Laurendi. all. Gerolamo Mesiti
marcatori: 33’ pt Mazzei, 36’ pt Samà, 5’ st Samà, 35’ st Zampaglione; rigori: Zampaglione Cordiano, Laurendi, Tiscione, Postorino, Picci, Mazzei, Papasidero, Lavrendi
arbitro: Antonino Mandina di Palermo
assistenti: Vittorio Emanuele Saia e Rosanna Cavoli di Palermo

CINQUEFRONDI. Sequestrati 50 chili di marijuana e arrestato il giovane coltivatore

CINQUEFRONDI. Un arresto ed un sequestro di circa 50 chili di marijuana, questo il risultato di una importante operazione compiuta dai carabinieri, diretti dal capitano Raffaele Rivola e dal maresciallo capo Massimo Miozzo, comandante della locale Stazione. Nella notte una pattuglia della Stazione ha intercettato un’auto condotta da un giovane cinquefrondese appena diciannovenne,F. M., il quale alla vista dei militari ha tentato i dileguarsi per le vie del centro storico. Il tentativo non gli è riuscito e i carabinieri, dopo un breve inseguimento, lo hanno raggiunto. Da subito il giovane è apparso molto agitato e, avvicinandosi alla sua auto, i carabinieri ne hanno compreso il motivo: dall’abitacolo proviene un forte odore di canapa indiana, della quale si notano piccoli rimasugli sui sedili posteriori e sul baule. Il giovane viene condotto immediatamente in caserma per gli accertamenti del caso. Si attiva quindi una serrata attività investigativa che permette di risalire al luogo in cui era stato collocato il materiale precedentemente trasportato dal ragazzo. Qui gli operatori infatti mettono le mani su una ventina di mazzi di canapa indiana del peso medio di 2 kg cadauno, già opportunamente suddivisa dal giovane coltivatore e pronta per l’essiccazione. Gli accertamenti non si interrompono e nella mattinata viene scoperta anche l’origine del materiale sequestrato: una vasta piantagione composta di grosse piante di marijuana, coltivate all’interno di un fondo agricolo da anni abbandonato e perimetrato da un alto muro di cemento che permetteva al giovane “coltivatore diretto” di dedicarsi indisturbato alle sue "piantine" che avevano raggiunto altezze superiori ai due metri, circostanza per la quale il contadino “in erba” era costretto a piegare in orizzontale le stesse per non farle scorgere dal muro, atteso che il fondo agricolo si trova a poca distanza dal centro abitato di Polistena. Il giovane è stato quindi tratto in arresto per coltivazione di sostanza stupefacente e tradotto presso la Casa circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il sequestro dell’ingente quantitativo di droga, che sul mercato poteva essere venduta con un ricavo finale di centinaia di migliaia di euro, ha senz'altro procurato un duro colpo a chi aveva avviato la fiorente attività di coltivazione e distribuzione. Sono in corso ulteriori indagini per individuare eventuali altri complici. Intanto continua l’incessante e fruttuosa attività di contrasto ai fenomeni legati alla produzione e spaccio di sostanza stupefacente lanciata dal capitano Rivola nei comuni della Piana.

REGGIO CALABRIA. I Tesori del Mediterraneo

REGGIO CALABRIA. L’eleganza ed il fascino della notte, l’accrescersi del pathos per la competizione, l’entusiasmo del traboccante pubblico, hanno reso “La Regata del Mediterraneo” un tesoro degno di essere rubato. Le formazioni delle varie delegazioni, con spirito sportivo, hanno remato per le acque dello Stretto, lungo un tragitto di 500 metri. “Nuvole bianche in mezzo al mare” è così che Carlo Arnese, al commento televisivo ed in filodiffusione sull’intero lungomare delle prove, ha definito le imbarcazioni schierate sul campo di regata. Gli equipaggi , composti da quattro rematori e un timoniere, hanno visto schierate al via anche diverse rappresentanti del gentil sesso. Se da una parte le donne mettono in gioco se stesse attraverso gare sportive, dall’altra le miss si confrontano ancora una volta con una giuria preparata ad esaminare non solo l’aspetto estetico ma anche l’aspetto psicologico ed intimo di una persona. Nel pomeriggio si è svolto il salotto televisivo in diretta sul canale 872 di Sky. A condurlo, la consolidata coppia televisiva, Eva Giumbo e Carlo Arnese. Hanno partecipato: il consigliere del comune dell’ Aquila Salvatore Placidi, il consigliere del comune di Ocre Roberta Spaziani, Franco Tramontana e Santo Forti, imprenditori , il poliedrico Patrick Ray Pugliese, l’Assessore al Turismo del Comune di Villa San Giovanni Giovanni Siclari, Andrea Cretella per la delegazione di Amalfi, Ugo Suraci, assessore della Comunità Montana Versante dello Stretto, Lucio Dattola, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il presidente della Recasi Franco Germanò, il rettore dell’università per gli stranieri “Dante Alighieri ”Salvatore Berlingò, il presidente dell’associazione “Nuovi Orizzonti” Natalia Spanò e l’organizzatore dell’evento Paolo Catalano. Ciascuno ha condiviso il proprio pensiero a proposito delle problematiche della Regione Calabria e delle altre regioni che sul Mediterraneo insistono, indicando anche possibili soluzioni. Lucio Dattola, riferendosi alla kermesse, ha preso spunto per affermare come oltre al turismo ed alle bellezze naturali ci sia molto di più; e che la manifestazione sia un trampolino di lancio, positivo per la città. Il rettore Berlingò si è pronunciato in merito al biglietto da visita che i calabresi presentano al di fuori dei propri confini, dichiarando come il popolo reggino dovrebbe “raffinarsi nell’osservanza delle leggi, partendo già dalle semplici regole” e come si dovrebbe eliminare il cosiddetto “ blocco di mentalità”. L’assessore Giovanni Siclari ha aggiunto anche come la città abbia una posizione di vantaggio, poiché nello Stretto c’è molto traffico navale ma che tale traffico deve essere indirizzato e canalizzato verso un turismo più strutturato. La serata è stata altrettanto entusiasmante. Differentemente dal tesoro “Salite a Bordo”in cui i protagonisti, i bambini, hanno sbalordito per l’estroversia e per la padronanza delle proprie doti naturali. Ieri, una gremita Arena dello Stretto Ciccio Franco, è stata animata dagli intrattenimenti dei Dj : Gianni San Filippo, Fabio Polimeni, Massimo Trunfio e, direttamente dal Grande Fratello, il DJ Patrick Ray Pugliese. Animazione, ritmo, musica allo stato puro, hanno letteralmente trascinato la folla al ritmo dei più bei pezzi di musica disco. Oggi le Miss incontrano nuovamente la giuria, alle 18 apertura “Cittadella del mediterraneo”. Ore 18 continua il salotto SKY visibile in diretta sul canale 872. Alle 21,30 grande serata con lo spettacolo “I Giochi delle Dee” nel corso del quale le miss si esibiranno, mostrando le proprie qualità. Alle 22 continua la “Regata del Mediterraneo” con le semifinali, ultimo appuntamento per staccare i cinque posti validi per l’accesso alla finalissima di Domenica sera. Dieci gli equipaggi rimasti ancora in gara : Provincia di Reggio Calabria, Comune di Villa San Giovanni, Regione Calabria, Comune di Reggio Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Amalfi, Provincia di Salerno, Comune di Messina, Regione Campania, Comune di Roma.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

JONICA
PLATI’. I carabinieri della Stazione e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria" del Goc di Vibo Valentia, in una impervia area demaniale nel corso di predisposti servizi finalizzati alla ricerca di stupefacenti, hanno individuato, abilmente occultata tra la fitta vegetazione, una piantagione composta da 560 piante di cannabis indica alte circa tre metri.
MONASTERACE. I carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà A. P., 45 anni, per minacce , lesioni personali e ingiurie.
PLATI’. I militari della Stazione insieme al Nucleo operativo ecologico di Reggio di Calabria, hanno deferito in stato di libertà, A. B., 37 anni e R. P., entrambi titolari di impresa di lavorazione di calcestruzzo, i quali sono ritenuti responsabili di aver esercitato un impianto industriale sprovvisto di autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
PLATI’. I carabinieri della Stazione, insieme ai militari dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria" del Goc di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza di reato S. F., 40 anni, ritenuto responsabile di coltivazione di sostanze stupefacenti tipo canapa indiana.
CENTRO
MOTTA SAN GIOVANNI. I carabinieri della Stazione di Lazzaro, in località Oleandro, nel corso di servizi finalizzati alla repressione della coltivazione delle sostanze stupefacenti, hanno rinvenuto, nascosta da fitta vegetazione su terreno demaniale, una piantagione composta da 91 piante di canapa indiana, alte circa 100 cm.
CAMPO CALABRO. I militari della Stazione hanno arrestato in flagranza di reato G. C., 30 anni, perché ritenuto responsabile di violazione aggravata di domicilio, danneggiamento, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

venerdì 27 agosto 2010

REGGIO CALABRIA. Tornano operativi i Nuclei dei Rangers d’Italia

REGGIO CALABRIA. La Presidenza Nazionale dei Rangers d’Italia con sede in Padova a conclusione del periodo di commissariamento della sede reggina ha riapre con l’istituzione del Nucleo di Reggio Calabria e di Bianco. Alla guida dei Nuclei sono stati nominati Natale Varone(Reggio Calabria) e Antonio Pollifrone (Bianco).I Rangers d’Italia sono un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, riconosciuta con: Decreto del Presidente della Repubblica n°296 del 30/03/1982; Decreto del Ministero Agricoltura e Foreste Reg. n°5/Fn°355; Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio n°457 del 22/10/2001 dove è stata individuata quale Associazione di Protezione Ambientale.La sede reggina si trova in via Vecchia Pentimele 22B, numero di telefono e fax 0965/622605. I Rangers svolgono servizi di vigilanza ambientale, zoofila, ittico venatoria e antibracconaggio,coprendo tutto il territorio regionale e comunale. Quindi,attività mirate a contrastare le discariche abusive, il randagismo, l’omissione all’iscrizione all’anagrafe canina,l’antibracconaggio e controlli venatori. La struttura del personale è così suddivisa:Settore Protezione con l’intervento di un nucleo operativo di 10 unità in caso di calamità naturale, guardie munite di Decreto Provinciale, Guardie P.G.V. munite di Decreto Prefettizio e Decreto di guardia zoofila regionale. Si ricorda infine che le associazioni Rangers International, Rangers Europa, Rangers Mediterraneo ed altre associazioni riportanti il nome Rangers non hanno nessun collegamento con l’Associazione Nazionale Rangers d’Italia. I Rangers d’Italia sono l’unica Associazione a livello nazionale riconosciuta dallo Stato e dagli Enti pubblici.

REGGIO CALABRIA. Il sindaco ff Raffa ha nominato la nuova Giunta

REGGIO CALABRIA. Il sindaco ff Giuseppe Raffa, ha nominato la nuova Giunta. Dell'esecutivo non fa parte l'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, sulla nomina della quale c'era stata una presa di posizione negativa da parte del Pdl, che aveva chiesto che del nuovo esecutivo facessero parte solo assessori reggini. La nuova Giunta è composta da nove assessori del Pdl, uno del Pri, uno dell'Udc ed uno di Noi Sud. Raffa ha comunicato la nomina della Giunta al leader del Pdl, Silvio Berlusconi, al coordinatore, Loris Verdini, ed ai vertici nazionali e regionali del partito esprimendo loro “il convincimento della necessità impellente di un superamento della crisi politica. L'Amministrazione civica aveva urgentemente bisogno di una ricomposizione nell'ottica di un rinnovato equilibrio. E lo testimoniano le improcrastinabili scadenze amministrative. Responsabilmente e per amore dei reggini - ha sostenuto ancora Raffa - al fine di evitare un ulteriore logoramento della città, stanca di questi continui rimbalzi, ho proceduto secondo le intese già raggiunte. Ho sempre avuto rispetto dei partiti. Continuo ad averne. Ho ricevuto l'impegno da parte loro che si faranno garanti della maggioranza e del riconoscimento da parte di tutti del mio ruolo”. Giuseppe Raffa è subentrato nel marzo scorso, come sindaco, a Giuseppe Scopelliti dopo l'elezione di quest'ultimo alla presidenza della Regione. Il nuovo esecutivo è lo stesso che era presieduto da Scopelliti ad eccezione di due assessori al posto dei quali Raffa ha nominato i due componenti che si era riservato di scegliere come sua espressione diretta. Questa la nuova Giunta: Paolo Anghelone (Politiche economiche e produttive ed Area dello Stretto); Amedeo Canale (Polizia municipale e Sicurezza pubblica; Giuseppe Capua (Sport ed edilizia sportiva); Paolo Gatto (Manutenzioni opere pubbliche e rapporti con le società miste); Rocco Lascala (Risorse umane – Organizzazione); Tilde Minasi (Politiche sociali e della famiglia); Pino Plutino (Politiche ambientali); Demetrio Porcino (Urbanistica - Patrimonio edilizio - Politiche abitative); Franco Sarica (Programmazione e progettazione opere pubbliche); Enzo Sidari (Turismo e spettacolo); Dominique Suraci (Politiche comunitarie e del Mediterraneo - Cooperazione internazionale); Seby Vecchio (Pubblica istruzione - Edilizia scolastica); Pasquale Zito (Servizi demografici e decentramento).

ATTENTATO DI LANDRO. Investigatori a lavoro su video e resti esplosivo

REGGIO CALABRIA. Gli investigatori della polizia di Stato lavorano a tutto campo per cercare di fare luce sull'attentato contro la casa del procuratore generale, Salvatore Di Landro. Sono stati visionati le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza di un'attività commerciale, ubicata ad una cinquantina di metri dallo stabile di via Carlo Rosselli dove si trova la casa del magistrato. Le immagini, seppur poco nitide, immortalano tra l'altro anche il passaggio di un motorino con due persone a bordo, che ovviamente non e' detto che siano collegate all'intimidazione. Gli agenti della questura reggina, e con loro anche alcuni esperti del Servizio centrale operativo, stanno anche lavorando sui resti di esplosivo ritrovati sul posto, anche per effettuare una comparazione con l'esplosivo utilizzato per l'attentato, del 3 gennaio scorso, contro il palazzo che ospita gli uffici della procura generale. Proprio sull’attentato di via Cimino vi sarebbero dieci persone indagate, dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro. L'inchiesta della magistratura catanzarese non è ancora conclusa e, secondo quanto si è appreso, l'attentato rientrerebbe in una strategia delle cosche della 'ndrangheta contro l'apparato giudiziario della città dello Stretto. Gli indagati sono rappresentanti di primo piano dei clan cittadini.

REGGIO CALABRIA. Bomba carta fatta esplodere in via Tito Minniti

REGGIO CALABRIA. Ancora una deflagrazione notturna nella zona nord della città. A 26 ore di distanza dall’esplosione dell’ordigno collocato davanti al portone del condominio dove è ubicata l’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, una bomba carta e stata fatta scoppiare in via Tito Minniti al rione Tre Mulini. Il petardo è stato fatto esplodere sul marciapiede in una zona dove non ci sono esercizi commerciali ma soltanto abitazioni. Il boato è stato udito intorno alle ore 4:40 dagli agenti della volante di zona che hanno immediatamente localizzato la zona dello scoppio che, in linea d’area, non è molto distante dall’abitazione del dottor Di Landro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo radiomobile che hanno avviato l’attività investigativa. Dopo l’ennesimo attentato all’alto magistrato controlli e sorveglianza notturna in città sono stati potenziati. La maggiore presenza sul territorio delle forze di polizia, purtroppo, non ha intimorito certamente chi ha collocato la bomba carta.

Guardia costiera. Operazione "Traghetto Day"

REGGIO CALABRIA. Garantire il regolare svolgimento nella massima sicurezza di tutte le attività che vedano protagonista il mare: questo lo scopo principale del lavoro svolto giornalmente e per tutto l'anno dagli uomini e le donne della Guardia costiera. In quest'ottica l'operazione "Traghetto day" che, dal 24 al 26 agosto, ha visto impegnati in tutta Italia, 267 tra ufficiali, sottufficiali e marinai, in ispezioni a bordo di navi traghetto per verificare le dotazioni di sicurezza, i mezzi collettivi di salvataggio, il numero di passeggeri, i mezzi imbarcati e in generale la piena efficienza delle navi. Nel corso dell'operazione, che si affianca alle verifiche in materia di sicurezza a cui sono sottoposte periodicamente tutte le navi operanti nei porti nazionali, per quanto attiene i traghetti in servizio nella regione Calabria, i 24 uomini impiegati hanno controllato 28 navi rilevando due sole mancanze relative alla sicurezza delle operazioni di imbarco e di sbarco dei passeggeri e dei mezzi gommati. In ambito nazionale, sono state ispezionate 266 unità e rilevate 150 irregolarità. In generale le mancanze riscontrate, quasi tutte subito eliminate, hanno riguardato aspetti della sicurezza che non compromettevano la navigabilità (lievi perdite idrauliche da verricelli, scarsa manutenzione di porte tagliafuoco, mancata calibrazione dei ripetitori bussola esterni, tendalini copri lance di salvataggio da manutenzionare, mancato aggiornamento documentazioni di bordo ecc.) garantendo quindi la partenza delle navi senza alcun disagio ai passeggeri. Solo a Messina una nave è stata fermata per essere sottoposta ad ulteriori verifiche da parte di un Ente Tecnico. L'operazione "Traghetto day" ha evidenziato l'elevato grado di efficienza in materia di sicurezza delle navi traghetto italiane a tutto vantaggio dei passeggeri e degli equipaggi.

GIOIA TAURO. Sequestrati 60 kg di pesce non idoneo al consumo umano

GIOIA TAURO. Alle prime luci dell’alba di ieri, nell’ambito di un’operazione complessa di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria, militari della locale Guardia costiera in collaborazione con la Guardia di finanza hanno proceduto ad una serie di controlli. Ispezionati camion, supermercati, ristoranti, punti di sbarco di pesce e venditori ambulanti, sono state Inoltrate due denunzie alla procura della Repubblica di Palmi, per commercializzazione di prodotti ittici non idonei al consumo umano, posti sotto sequestro penale 60 kg di pesce, elevate sanzioni amministrative per migliaia di euro, per violazioni delle norme sulla tracciabilità del pescato. Tutto il pesce sequestrato, dopo i controlli del servizio veterinario dell’Asp di Palmi, è stato distrutto. Proseguono a ritmo serrato i controlli nella Piana, finalizzati alla verifica del rispetto delle norme sulla corretta commercializzazione dei prodotti ittici. Scopo dell’attività è quello di assicurare al consumatore trasparenza sulla provenienza e qualità del pesce venduto.

LOCRI. Fratello e sorella sorpresi con la droga nascosta nel doppio fondo della Bmw

LOCRI. Due giovani, fratello e sorella, sono stati arrestati in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente e di arma da fuoco clandestina. Domenico Andrea Favasuli, 27 anni, operaio e Maria Antonietta Favasuli, 31 anni, commerciante, pregiudicata, sono incappati in un posto di controllo dei carabinieri intorno alle ore 2, lungo la Statale 106, ingresso sud. I militari dell’Arma del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bianco hanno notato una Bmw 530 allontanarsi a forte velocità da Bianco. Insospettitisi, i carabinieri hanno seguito l’autovettura che, a causa della forte velocità, è stata raggiunta e intercettata solo dopo circa 20 km, all’ingresso di Locri. Il personale operante, supportato da una pattuglia dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Locri, nel corso della perquisizione compiuta all’interno della Bmw 530 su cui viaggiavano i due fratelli, hanno rinvenuto, occultati in un doppio fondo nel bagagliaio: 3 kg di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionati in 3 involucri da grammi 1.000 ciascuno; 300 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana, confezionata in un involucro; una pistola, marca Sig Sauer, calibro 9 luger, con matricola abrasa, con 8 colpi inseriti nel caricatori; una scatola di munizioni contenente 34 colpi calibro 9 luger. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione di Domenico Andrea Favasuli, ubicata in contrada Palazzi di Casignana, i militari della Compagnia di Bianco hanno trovato, nascosto all’interno di un mobile, un bilancino di precisione, marca Diamond, modello A04, presumibilmente utilizzato per la preparazione dello stupefacente. I due fratelli, una volta espletate le formalità di rito, sono stati associati presso le Case circondariali di Locri e Reggio Calabria, in attesa delle determinazioni dell’Autorità giudiziaria.. Intanto, gli investigatori del capitano Andrea Caputo, sono in attesa dei risultati degli accertamenti volti a chiarire la qualità del principio attivo delle sostanze e se l’arma sia stata utilizzata nel corso di eventi criminosi.

BAGNARA CALABRA. Solidarietà e vicinanza al dottor Di Landro

BAGNARA CALABRA. Esprimo solidarietà e vicinanza al dottor Di Landro per il vile atto perpetrato ai suoi danni. Di fronte a questi gesti si resta costernati, sia dal livello dello scontro raggiunto che dalla violenza e dall’ arroganza di soggetti che hanno interessi occulti e che poco hanno a che fare con una città che vuole rialzare la testa e rendersi protagonista del proprio futuro. Nel rinnovare sentimenti di stima al procuratore Di Landro lo invito a proseguire nell’ opera fin qui intrapresa cosciente che troverà sempre nelle persone oneste sostegno pieno e convinto.
on. Santi Zappalà

CALABRIA. Operazione della Guardia costiera a tutela del consumatore

REGGIO CALABRIA. La locale Direzione Marittima ha coordinato una vasta operazione di polizia mirata a verificare il rispetto delle normative in materia di pesca. L’operazione si è svolta in contemporanea in tutta la regione Calabria, in particolare prevedendo controlli della filiera della pesca che si sono protratti per 24 ore continuative, presso i porti, gli esercizi commerciali all’ingrosso e al dettaglio e presso gli imbarcaderi da e per la Sicilia. L’attività svolta dalle capitanerie di porto di Reggio Calabria, Crotone, Gioia Tauro, Vibo Valentia e Corigliano Calabro, era preordinata a tutelare il consumatore da eventuali frodi in commercio, in occasione dell’incremento della domanda nel periodo vacanziero ed alla verifica delle norme igienico sanitarie e di tracciabilità lungo tutta la filiera. A tal fine sono stati effettuati controlli sulle principali arterie stradali e nelle vie d’accesso agli agglomerati urbani. Sono stati istituiti dei posti di blocco presso i punti d’imbarco degli autoveicoli da e per la Sicilia, controllando 59 furgoni frigo. In totale nella provincia di Reggio Calabria la Guardia Costiera ha impegnato 10 pattuglie, per un totale di 36 militari, accertando n. 2 illeciti amministrativi per mancanza delle informazioni minime obbligatorie ai fini della tracciabilità della risorsa ittica e n. 1 illecito penale, con sequestro di 30 chilogrammi di pescato, per vendita in strada di pesce considerato non idoneo al consumo umano. L’operazione si inserisce in un articolato piano nazionale di verifiche voluto dal Comando generale del corpo delle capitanerie di porto a tutela del consumatore nel corso del periodo estivo.

REGGIO CALABRIA. Entra nel vivo la kermesse “I Tesori del Mediterraneo”

REGGIO CALABRIA. La prima giornata presso la Cittadella del Mediterraneo è stata ricca già dalle prime ore del giorno. Mare agitato, vento teso ed equipaggi a testare le mutevoli condizioni del campo di regata, durante le prove mattutine. Provenienti da acque quiete come possono esserlo quelle di laghi e fiumi, gli atleti hanno dovuto impegnarsi al meglio per settare l’imbarcazione in vista delle prime batterie di qualificazione. Una sorta di sfida nella sfida, oltre che con gli avversari, anche contro il mare. Tacchi, pareo, costume, l’abbigliamento delle Miss che in tarda mattinata hanno incontrato per la prima volta la giuria. Curiosità, passione ed interesse hanno consentito alle Miss di sentirsi a proprio agio, con lo scopo di poter fornire risposte sincere e spontanee agli attenti esaminatori. Oggi le ragazze incontreranno nuovamente la giuria, per dimostrare ancora una volta le proprie qualità intellettive oltre che fisiche. Le domande dei giurati alle concorrenti hanno riguardato gli hobbies, i sogni nel cassetto e le aspettative dal concorso. Lidia Papisca (nella foto), responsabile del concorso nazionale “La Venere del Mare”, ha commentato con entusiasmo l’incontro ritenendolo positivo. La stessa ha ricordato come gli unici scopi del concorso dovrebbero essere l’esperienza, il divertimento, la solidarietà e la promozione del territorio a cui si appartiene. Curiosità, ammirazione, sorpresa ed emozioni hanno caratterizzato l’atteggiamento dei turisti e dei bagnanti che affollavano il lungomare. Alle 18 tradizionale taglio del nastro, cerimonia sempre emozionante e molto partecipata. Presenti il Presidente dell’Associazione Nuovi Orizzonti Natalia Spanò, l’organizzatore Paolo Catalano, il vicepresidente del consiglio regionale Alessandro Nicolò, il vicesindaco di Amalfi Giovanni Camera, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Vittoria Salvatore Avola, il vicepresidente del consiglio nazionale ASI nonché consigliere comunale Giuseppe Agliano, il delegato del Comune di Ocre Roberta Spaziani, il delegato del Comune dell’Aquila Salvatore Placidi, la responsabile di Poste Italiane Carolina Picciocchi, le delegazioni, lo staff, le miss, gli equipaggi, le hostess e tanto pubblico. Città, enti, aziende promuoveranno così per quattro giorni, all’interno della cittadella, i loro prodotti, con un importante ritorno turistico economico. Sarà presente anche un percorso enogastronomico grazie al quale sarà possibile assaporare i prodotti tipici che caratterizzano il luogo d’origine. Venerdì alle 10 si ripeteranno le prove degli equipaggi per la regata che si svolgerà alle 22 in notturna. Alle 18,30 apertura della “Cittadella del Mediterraneo” e salotto televisivo in diretta sul canale 872 di Sky, all’interno del quale, Carlo Arnese ed Eva Giumbo introdurranno prestigiosi ospiti coi quali si discuterà delle risorse e delle problematiche del bacino, si confronteranno diversi punti di vista cercando anche di proporre delle soluzioni e delle idee per il futuro dell’area. Alle 21,30 Intrattenimento musicale con dj d’eccezione presso l’Arena Ciccio Franco. Ore 22 “Regata del Mediterraneo” in notturna. In quest’ultima gareggeranno le differenti delegazioni alla ricerca dei posti utili per le semifinali di sabato.

giovedì 26 agosto 2010

CITTANOVA. Incendiata l’auto a don Salvatore Giovinazzo

CITTANOVA. Un incendio doloso ha danneggiato l'automobile del parroco della chiesa del Rosario, don Salvatore Giovinazzo, 60 anni. L'automobile, una Peugeot 207, era parcheggiata nei pressi della canonica quando è stata incendiata. Nei mesi scorsi, in due diverse circostanze, il sacerdote aveva subito altri gesti intimidatori con lo squarcio delle gomme della stessa auto. Le indagini per fare luce sull'incendio vengono compiute dagli agenti del locale Commissariato. Il parroco stamani ha incontrato il vicario generale della diocesi di Oppido Palmi, don Pino De Masi, esaminando con lui il contesto nel quale può essere maturata l'intimidazione. Don Giovinazzo non riesce a spiegarsi le ragioni di questa serie di intimidazioni. Non è escluso che questi atti intimidatori possano essere collegati alla concessione alla Caritas parrocchiale di un bene sequestrato alla 'ndrangheta. Solidarietà al Parrocco è stata espressa dal sindaco, Alessandro Cannatà, il quale ha convocato per sabato prossimo un consiglio comunale aperto che affronterà i temi della sicurezza e degli atti vandalici e intimidatori che si stanno verificando in questo ultimo periodo nella città della Piana. (ANSA)

CAMPO CALABRO. Rinvenuta dai carabinieri una piantagione di canapa indiana

CAMPO CALABRO. Ben occultata nella fitta vegetazione è stata scoperta una piantagione estesa circa 2.000 mq con 350 piante di altezza compresa tra 3-4 metri e con impianto autonomo di irrigazione con temporizzatore. La coltivazione è stata localizzata dai militari della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, nel corso di un predisposto servizio finalizzato alla ricerca di sostanza stupefacente. I militari dell’Arma, hanno rivenuto la vasta piantagione di canapa indiana in località “Musalà”. La piantagione era munita di un impianto di irrigazione autonomo con temporizzatore che consentiva la costante disponibilità di acqua. In particolare ben occultate nella vegetazione erano presenti due grosse cisterne e una serie di tubazioni che con un temporizzatore rifornivano costantemente di acqua la piantagione. In tutto sono state estirpate 350 piante di altezza compresa tra 3 e 4 metri. L’intera piantagione è stata interamente estirpata e ed autorizzata la distruzione da parte dell’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria. Poste sotto sequestro le cisterne, le tubazioni e il temporizzatore. Sono in corso indagini e accertamenti catastali per individuare i responsabili della coltivazione illecita.

CAMPO CALABRO. Due denunce per reati ambientali

CAMPO CALABRO. Militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia carabinieri di Villa San Giovanni, impegnati in servizio perlustrativo sul territorio, hanno denunciato in stato di libertà 2 persone del luogo, entrambi responsabili di aver realizzato una discarica non autorizzata per la raccolta di rifiuti pericolosi sul suolo di proprietà ed aver trasportato illecitamente rifiuti di natura edilizia. In particolare la discarica sita in località “Musalà” conteneva materiali ferrosi, carcasse di mezzi edili ed autovetture, pneumatici, materiale edile di risulta calcinacci, pezzi di laterizi e cemento armato. Nel corso del servizio, oltre all’individuazione della discarica abusiva, i militari hanno sorpreso uno dei due individui a bordo di un autocarro carico di altri rifiuti classificati “pericolosi” senza la prescritte autorizzazioni. La discarica e l’autocarro sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Proseguono i controlli dei carabinieri della Compagnia finalizzati alla repressione dei reati contro il patrimonio ambientale.

Martino (Pd): «Difendere la legalità, rafforzando uomini, mezzi e risorse a disposizione della magistratura e delle forze dell’ordine»

REGGIO CALABRIA. L’ordigno fatto esplodere contro il portone del palazzo di via Carlo Rosselli, abitazione del Procuratore Generale Salvatore Di Landro, è il segnale della tensione e dell’accerchiamento avvertiti dalla criminalità organizzata a seguito delle iniziative di forte contrasto alla ‘ndrangheta, portate avanti nell’ultimo periodo da magistrati ed investigatori capaci e decisi. A Di Landro vanno la mia solidarietà e vicinanza, e stima per come, sono certo, proseguirà con totale dedizione in una lotta di liberazione che riguarda ognuno di noi. L’ignobile attentato al Procuratore arricchisce un triste elenco di intimidazioni che nel corso di quest’anno hanno colpito le istituzioni e, in particolare, la magistratura. Indubbiamente la ‘ndrangheta lancia la sua ennesima sfida allo Stato, cercando di destabilizzare il già fragile territorio reggino e calabrese; la risposta delle istituzioni deve essere ferma ed univoca a dimostrazione che non ci sarà alcun cedimento nella difesa della legalità, rafforzando uomini, mezzi e risorse a disposizione della magistratura e delle forze dell’ordine.
dr Demetrio Martino
capogruppo Pd al Comune

Pino Arlacchi (IdV): «Il pg Di Landro sappia che ha con sé tutta la Calabria onesta»

ROMA. «L’attentato di questa notte contro l’abitazione del Procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro è prova di quanto sia stata e sia oggi incisiva l’azione antimafia della magistratura e delle forze dell’ordine reggine». Lo dichiara in una nota Pino Arlacchi, eurodeputato dell'Italia dei Valori. «Esprimo tutta la mia solidarietà al Procuratore Di Landro, il quale troverà nell’episodio di questa notte un ulteriore motivo per proseguire e intensificare il suo lavoro di affermazione della legge in un territorio tra i più difficili. È importante che il Procuratore Di Landro sappia che non è solo, ma ha con sé tutta la Calabria onesta nel contrasto di un’infima minoranza che disonora la propria terra», conclude Arlacchi.

Demetrio Berna (Pdl), esprime solidarietà al pg Salvatore Di Landro

REGGIO CALABRIA. Demetrio Berna, consigliere comunale, presidente della “Commissione Bilancio e coordinatore vicario del Pdl Grandi Città - Reggio Calabria, appresa la notizia del gravissimo atto intimidatorio al Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, afferma quanto segue: «Condanno il vile e grave atto minatorio, ed esprimo, nel contempo, sentimenti di solidarietà al Procuratore Salvatore Di Landro, con la certezza che la magistratura e le forze dell’ordine raggiungeranno risultati positivi nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, facendo piena luce sul triste e sconsiderato episodio intimidatorio. Questi vili atti di sotto cultura non trovano giustificazione nella nostra società civile. Oggi, non bisogna abbassare la guardia, è necessaria una forte reazione dello Stato».

Il Presidente Morabito: «Violenza mafiosa oltre ogni limite»

REGGIO CALABRIA. «Non c’è più limite alla violenza mafiosa ed all’arroganza della ‘ndrangheta. L’attentato di questa notte contro il Procuratore Generale Salvatore Di Landro dimostra il livello sempre più preoccupante della minaccia che incombe sulla città e la provincia di Reggio». Queste le parole del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, avvocato Giuseppe Morabito nell’apprendere la notizia dell’ordigno fatto esplodere stanotte davanti al portone dell’abitazione del Procuratore Generale Salvatore Di Landro. «Contro Di Landro – continua il Presidente Morabito – è in corso una manovra di attacco senza precedenti messa in atto per condizionare l’azione della magistratura impegnata in importanti processi e delicate indagini. Dopo l’attentato contro la sede della Procura Generale, a gennaio, e la manomissione dell’auto in uso all’alto magistrato nel mese di giugno, è evidente l’attacco sempre più diretto ed esplicito verso il Procuratore Di Landro al quale intendo manifestare, senza retorica, grande vicinanza e massima solidarietà. Un gesto contro il quale intendo esprimere la più forte condanna ed il più profondo disprezzo. Spero vivamente – conclude il Presidente Morabito - che l’azione investigativa di forze dell’ordine e della magistratura competente per territorio riesca, nel più breve tempo possibile, ad individuare mandanti ed esecutori di questo ennesimo gesto criminale, restituendo così serenità e piena efficacia ad un settore fondamentale, soprattutto in Calabria, come quello della giustizia».

BAGNARA CALABRA. Domenica il Governatore Scopelliti incontra la stampa

BAGNARA CALABRA. Si torna a parlare di politica o a far parlare la politica nella cittadina Tirrenica in occasione dell'appuntamento con Giuseppe Scopelliti governatore della Calabria. Domenica 29 agosto alle 21.30, infatti, nella straordinaria cornice dell’Anfiteatro comunale il Governatore incontrerà i giornalisti per rispondere alle loro domande su alcune tematiche importanti che riguardano il territorio calabrese. Parteciperanno, Domenico Nunnari, direttore nazionale del Tgr Rai, Tonio Licordari vice caporedattore della Gazzetta del Sud e Roberta Macrì direttore responsabile costaviolaonline.it. All’incontro prenderanno parte anche numerosi esponenti politici, introdurrà i lavori il consigliere regionale Santi Zappalà. L’iniziativa è promossa dal quotidiano di informazione online Costa Viola. Il sito si occupa principalmente di promozione turistica del territorio attraverso l’informazione con notizie di cronaca, attualità, politica, sport e tanto altro ancora. L’editore di costaviolaonline.it Carmelo Tripodi parlando dell’iniziativa ha spiegato: «Non possiamo non ritenerci soddisfatti del lavoro svolto in questi primi mesi di attività. Abbiamo realizzato un portale d’informazione, ed il bimestrale cartaceo CostaViolaInforma, ma ancora tanti sono i progetti a cui stiamo lavorando con un unico obiettivo la promozione della costa Viola, di Reggio, della sua provincia e dell’ intero territorio calabrese. Vogliamo valorizzare le peculiarità di questa terra, troppo spesso sacrificata, e soprattutto quelle dei nostri giovani. Questo appuntamento con Giuseppe Scopelliti ci auguriamo sia solo il primo di tanti altri incontri che ci consentiranno di dialogare con personalità importanti». Dal canto suo viva soddisfazione ha manifestato il consigliere regionale Santi Zappalà: «Intanto vorrei ringraziare Giuseppe Scopelliti per avere accolto questo invito decidendo di intervenire a Bagnara e poi il gruppo editoriale di Costa Viola per la bella iniziativa. La presenza del Governatore è un segno molto importante, nel corso della serata avremo modo di discutere di tanti argomenti che interessano la Calabria ed il nostro territorio. L’incontro con uno dei maggiori esponenti politici calabresi e non solo, è un occasione importante per continuare a ribadire un modo di fare politica che deve porre il cittadino al centro. Segno che questa nuova classe dirigente regionale vuole guardare in faccia i calabresi per confrontarsi con essi».

REGGIO CALABRIA. Bomba fatta eplodere davanti il portone dell'abitazione del pg Di Landro

REGGIO CALABRIA. Una bomba, presumibilmente ad alto potenziale, è stata collocata e fatta esplodere davanti il portone d’ingresso del palazzo dove risiede il procuratore generale Salvatore Di Landro. L’esplosione è avvenuta in torno alle ore 1:50, quando l’alto magistrato si trovava in casa in compagnia della moglie. La deflagrazione ha divelto il portone del condominio mandando anche in frantumi i vetri di vari appartamenti di via Carlo Rosselli. L’abitazione del procuratore generale è ubicata al secondo piano, proprio sopra il portone d’ingresso. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti della Squadra volante, il questore Carmelo Casabona e il sostituto procuratore Danilo Riva. Ed ancora, il vice capo della Squadra mobile Diego Trotta, il dirigente della Catturandi Fabio Catalano, il dirigente dell’Upgsc Gerlando Costa, mentre per i carabinieri il comandante del Reparto operativo tenente colonnello Carlo Pieroni, il capitano Nicola De Tullio e il tenente Domenico De Biasio. In nottata è arrivato anche il procuratore aggiunto della Dda Nicola Gratteri. I rilievi sono stati compiuti dall’artificiere del Nucleo antisabotaggio della polizia di Stato e dagli specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica. L’artificiere ha controllato il garage dove sono parteggiate le autovetture del dottor Di Landro. La bonifica ha dato esito negativo. Secondo gli investigatori della Squadra mobile non c'è alcun dubbio che l'intimidazione sia diretta contro il procuratore generale. Dai primi accertamenti, l'ordigno, collegato ad una miccia a lenta combustione, sarebbe stato confezionato con tritolo. In via Carlo Rosselli si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale, i quali hanno operato sotto le direttive del capo squadra Rosario Lopez.

SLALOM MANNOLI. Piria alla ricerca del tris con Polizzi ed Elia in agguato

SANTO STEFANO in ASPROMONTE. Domenica, per l’organizzazione dalla Scuderia Aspromonte, prosegue la stagione motoristica nel reggino, con inizio alle ore 10 della 7° edizione della Slalom Santo Stefano Mannoli - 1° Memorial “Maurizio Casabona” (nella foto), importante gara nazionale automobilistica di Slalom che interesserà il tortuoso, veloce e panoramico percorso Mannoli - Gambarie, sul tracciato della mitica Santo Stefano – Gambarie, lambendo il Parco Nazionale d’Aspromonte. L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro, con la proficua collaborazione della locale ProMannoli e dell’Ente Parco dell’Aspromonte; al momento con i patrocini della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria ed il supporto dell’Asi. La partenza avverrà sulla Provinciale nell’immediata periferia del centro abitato di Mannoli e dopo circa 3,000 Km. i piloti, a Gambarie, potranno superare l’arrivo ove sventolerà la bandiera a scacchi; durante il tragitto i piloti potranno esaltare le proprie capacità e quelli dei bolidi dribblando le 10 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna.Il tracciato si snoda tra i secolari boschi, in una tra le più belle frequentate località turistiche della Calabria, peraltro molto amata anche dai siciliani. All’importante appuntamento stagionale su un percorso altamente impegnativo parteciperanno i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali i piloti locali, l’inossidabile Salvatore Licitra con la sempre ruggente Renault Clio W, nonché lo “scillese volante” Gaetano Piria - della scuderia Kamiko – sulla fiammante Elia Avrio che non vuole perdere l’occasione di trionfare nuovamente come nel 2008 e nel 2009; ottime chanche al vertice per Salvatore Giunta del TM Racing Messina su 126 Suzuki, i fratelli Bruno ed Agostino Fallara, Rosario Cassisi, il trio su Elia Avrio composto da Elia Tommaso, Rubino Giuseppe e Polizzi Domenico, ma tra gli oltre 100 iscritti (al momento – nonostante altra gara in provincia di Messina) potrebbe scaturire un vincitore a sorpresa, che iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro. Per onorare la memoria del compianto presidente della Puntese Corse è prevista una massiccia partecipazione al 1° Memorial “Maurizio Casabona” da parte dei piloti catanesi e siciliani. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto avvocato Franco Colosi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara (molti dei quali sono del versante aspromontano). L’inizio della gara è previsto per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Gambarie tramite gli accessi da San Roberto, Melia, Terreti, Bagaladi) e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo ed una classifica assoluta. Il pubblico sicuramente dalle prime ore del mattino, per la soddisfazione del presidente della Scuderia Aspromonte Lello Pirino, cercherà di “occupare” le postazioni che offrono la migliore visibilità sul percorso per poter ammirare le peripezie dei piloti ed ascoltare l’assordante ed al tempo stesso piacevole rombo dei motori. Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 15,30 presso la sede di piazza Grande ci saranno le verifiche sportive, e nella stessa caratteristica piazza Grande - dalle 16 - si terranno le verifiche tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. Lungo tutto il tragitto della manifestazione sarà possibile conoscere in diretta la situazione della gara, grazie all’impianto radiofonico che è stato allestito dal comitato organizzatore.La premiazione è prevista nella piazza Mangeruca di Gambarie (1 ora dopo il termine della gara). L’evento è inserito nel più ampio quadro delle manifestazioni Estate duemiladieci predisposte dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte con la denominazione di 2° Edizione Gambarie Motor & Fashion che prevede per sabato 28 agosto alle 21.30 un concorso di bellezza, musica, cabaret con la partecipazione di Danilo Vizzini di Zelig, domenica 29 con partenza alle ore 10, il 7° slalom automobilistico – 1° memorial “Maurizio Casabona. Sul sito della scuderia: http://www.scuderiaaspromonte.it/ e per gli appassionati di face book su http://www.facebook.com/event.php?eid=131412080232975&ref=mf si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

mercoledì 25 agosto 2010

REGGIO CALABRIA. Rapinato un supermercato a Saracinello

REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 18, due persone armate di pistola e con il volto coperto da passamontagna e casco integrale, hanno messo a segno una rapina al supermercato Carrefour Express ubicato lungo la Statale 106 all’altezza di Saracinello. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra volante della Questura che hanno avviato l’attività investigativa.

REGGIO CALABRIA. Sgomberati dalle forze di polizia beni confiscati alle ‘ndrine

REGGIO CALABRIA. Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza, in esecuzione delle determinazione assunte in sede di Comitato di ordine e sicurezza pubblica al quale ha preso parte il direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, hanno eseguito congiuntamente lo sgombero di numerosi immobili, realizzati con il provento di attività criminose, confiscati alle famiglie mafiose operanti in città. L’attività ha permesso di acquisire 10 unità immobiliari, senza problematiche di ordine pubblico, che sono stati immediatamente consegnati dall’Agenzia per i beni confiscati al Comune di Reggio Calabria per l’utilizzo previsto.Questi i beni immobili acquisiti:Demetrio Palumbo - Un fabbricato a tre piani fuori terra sito in contrada Gagliardi, confiscato con decreto n. 15/96 MP – 64/97 Provv. emesso dal locale Tribunale sez. M.P. in data 11.07.1997 e divenuto definitivo il 23.06.2004;
Antonino Frascati - Un appartamento con lastrico solare sito al IV piano di un più ampio fabbricato sito in via San Cristoforo Prumo, confiscato con decreto n. 102/97 MP – 79/98 Provv. emesso dal locale Tribunale sez. M.P. in data 16.06.1998 e divenuto definitivo il 28.03.2007. Un appartamento sito al piano terra facente parte di un complesso di villette sul mare denominato “Villette Ficara” sito a Bocale II, confiscato con decreto n. 102/97 MP – 79/98 Provv. emesso dal locale Tribunale sez. M.P. in data 16.06.1998 e divenuto definitivo il 28.03.2007;
Mario Salvatore Audino - Locale adibito a deposito di materiale edile sito in via Vallone Mariannazzo, confiscato con decreto n. 108/97 MP – 64/99 Provv. emesso dal locale Tribunale sez. M.P. in data 14.04.2000 e divenuto definitivo il 3.06.2005;
Francesco Gozzi - Un fabbricato a quattro piani, confiscato con decreto n. 109/96 MP – 20/97 Provv. emesso dal locale Tribunale sez. M.P. in data 3.03.1997 e divenuto definitivo il 23.02.2006.