Informazioni personali

Le mie foto
SCILLA, Reggio Calabria, Italy
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

sabato 31 luglio 2010

REGGIO CALABRIA. L'ingegner Marco Cavriani è il nuovo comandante provinciale dei VVF

REGGIO CALABRIA. Si è insediato lo scorso 21 giugno, il nuovo comandante provinciale dei Vigili del fuoco ingegnere Marco Cavriani proveniente dal Comando di Ancona. L'ingegnere Cavriani sostituisce l'ingegnere Claudio Manzella, il quale è andato a ricoprire l’incarico di comandante provinciale del capoluogo marchigiano.
ing. Marco CAVRIANI
nato a Novi Ligure (Al) il 16.10.1957
sposato con Gloria
figlia: Elena.
Si è laureato in Ingegneria presso l'Università degli Studi di Genova e nell’aprile 1983 ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere. Vincitore di due concorsi pubblici a cattedre per l’insegnamento nella scuola secondaria superiore, ha prestato servizio come insegnante dal 1984 al 1988 negli Istituti Tecnici e Professionali Statali di Novi Ligure (AL), di Novara, di Settimo Torinese (TO), di Castelnuovo Don Bosco (AT) di Alessandria e di Tortona (AL), dove ha assunto la funzione di Direttore di scuola coordinata. E' entrato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il 16 marzo 1988 dopo aver vinto il relativo concorso per Ingegneri ed ha frequentato il corso di formazione organizzato dalle Scuole Centrali Antincendio di Roma. E’ stato assegnato nel settembre 1988 al Comando provinciale Vigili del Fuoco di Genova, dove gli sono state conferite le mansioni di vice comandante dal 1999. Promosso Dirigente dal 1 gennaio 2001, dal febbraio 2002 al marzo 2003 ha svolto le funzioni di reggente del Comando provinciale Vigili del Fuoco di Vercelli. Nel marzo 2003 è stato ammesso a frequentare a Roma il corso per Dirigenti dei Vigili del Fuoco. Dal 2003 è stato Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Alessandria. Promosso Dirigente Superiore del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco con decorrenza 1 gennaio 2009, gli è stato conferito l’incarico di comandante provinciale Vigili del Fuoco di Ancona dal 1 luglio 2009. Ha partecipato alle operazioni di soccorso per l’emergenza sismica a L’Aquila con incarico di dirigente del Nucleo di coordinamento Opere Provvisionali (NCP).

REGGIO CALABRIA. La Polstato blocca un ladro in pieno centro

REGGIO CALABRIA. Un pregiudicato reggino, Giuseppe Caterini, 52 anni, è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra volante della Questura con l’accusa di furto aggravato e danneggiamento di autovettura. Intorno alle ore 20:30 di ieri, il personale della Polstato è intervenuto nei pressi di piazza Indipendenza dove è era stata segnalata la presenza di un individuo sospetto che armeggiava accanto ad un’autovettura. Immediatamente sul posto, il personale della volante di zona ha bloccato Caterini, il quale nel tentativo di rubare all’interno dell’auto, aveva già infranto un vetro. L’autovettura è di proprietà di un dipendente del vicino Grande Hotel Excelsior. Il fermato è stato portato nei uffici della Questura e, conclusi gli adempimenti di rito, rinchiuso nelle celle di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima disposto dalla competente Autorità giudiziaria.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
GIOIA TAURO. Ignoti hanno esploso tre colpi di fucile all’indirizzo degli infissi dello studio di consulenza fiscale e tributaria di M. F., 41 anni.
JONICA
MONTEBELLO JONICO. I carabinieri della Stazione di Saline, hanno tratto in arresto in flagranza di reato D. M., 36 anni, il quale è accusato di aver violato le prescrizioni del regime detentivo cui era sottoposto.

REGGIO CALABRIA. Furibonda rissa alla stazione centrale: 2 feriti, 5 arrestati

REGGIO CALABRIA. Il tempestivo e congiunto intervento delle pattuglie dell’Upgsp della Questura e del personale del Compartimento di Polizia Ferroviaria ha scongiurato un triste epilogo nei pressi della Stazione Centrale. Intorno all’1.30, gli agenti della Polfer, durante un controllo presso gli scali ferroviari, sono stati insospettiti dalla presenza di due cittadini stranieri, seduti a terra sul primo binario. Avvicinatoli per invitarli ad allontanarsi dal binario, per ovvie ragioni di sicurezza, ed eventualmente procedere ai necessari controlli di rito, il personale operante ha notato che entrambi i soggetti erano in stato di ubriachezza e che uno dei due aveva con sé una mazza ferrata. Alla vista dei poliziotti, i due si sono dati alla fuga, dirigendosi precipitosamente verso l’atrio della stazione, dove sono stati raggiunti da una dozzina di altre persone, scatenando una rissa dalla importanti dimensioni: bottiglie di vetro e spranghe in ferro sono state lanciate ed adoperate con violenza, mettendo in pericolo l’incolumità sia degli avventori della stazione sia dei cittadini in autovettura in transito lungo la strada adiacente piazza Garibaldi. I poliziotti della Ferroviaria ed i colleghi dell’Upgsp, che si trovavano nei pressi della stazione centrale, sono riusciti, con difficoltà, a sedare la rissa e ad arrestare 5 dei corrissanti, tutti cittadini rumeni, alcuni con precedenti penali. Sono finiti in manette: Sergiu Muntean, 18 anni; Carol Murza, 44 anni; Bazil Lacatus, 51 anni; Joan Lacatus, 60 anni; I. M., 46 anni. Quest’ultimo è piantonato nel reparto di Neurochirurgia degli Ospedali Riuniti dove si trova ricoverato in ricoverato in prognosi riservata per trauma cranico. La violenza della rissa ha quindi reso necessario l’intervento di personale medico del Suem 118, che, in ambulanza, ha trasportato al pronto soccorso anche Bazil Lacatus al quale sono stati applicati numerosi punti si sutura alla fronte. Gli arrestati, su disposizione del magistrato, sono stati tradotti presso la Casa circondariale di via San Pietro. L’azione congiunta della polizia Ferroviaria e del personale delle volanti, che, grazie all’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, predisposti per la stagione estiva in ogni punto di maggiore concentrazione di turisti e cittadini, era presente nella zona antistante la stazione centrale, è riuscita a contenere una rissa cruenta che poteva concludersi in maniera drammatica. I particolari dell'operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa dal commissario capo Carmelo Alba della Questura e dal sovrintendente Pino Riolo della Polfer.

REGGIO CALABRIA. Controlli straordinari del territorio, 5 arresti della polizia di Stato

REGGIO CALABRIA. Cinque persone sono state arrestate dalle pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura e da personale del Compartimento della Polizia Ferroviaria. L’operazione inserita nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati nella stagione estiva negli snodi di maggior affluenza di turisti, è stata portata a termine nei pressi della Stazione Centrale.

REGGIO CALABRIA. I dirigenti del Pdl rispondono a Tuccio ed esprimono solidarietà e stima a Nino Foti

REGGIO CALABRIA. I componenti del Coordinamento Pdl Grandi Città - Reggio Calabria: Nuccio Pizzimenti, Pietro Scaramuzzino, Bruno Amaddeo, Luciano Politi e Mario Greco affermano quanto segue: «Le dichiarazioni del Coordinatore del Pdl Grande Città Reggio Calabria Luigi Tuccio, ci lasciano perplessi e confusi. In un momento delicato della crisi politica che sta attanagliando “Palazzo San Giorgio”, sarebbe stato opportuno astenersi dal rilasciare interviste dirompenti, che non giovano per il raggiungimento di un risultato costruttivo. Siamo sorpresi sia per i toni che per i termini usati dall’avvocato Luigi Tuccio, il quale ha puntato l’indice sulla rappresentanza parlamentare e sull’onorevole Nino Foti, uomo di innato garbo e politico di grande valenza. Siamo fortemente preoccupati, poiché anziché lavorare per stemperare le tensioni si rischia cosi di aumentarle. Questo è puro autolesionismo! Crediamo nella politica e riteniamo che il confronto debba avvenire nelle sedi competenti secondo logiche di partito, evitare i personalismi e attacchi incrociati sulla stampa, occorre dunque essere propositivi. Nell’esprimere solidarietà e stima ai deputati ed al Coordinatore Provinciale del Pdl onorevole Nino Foti, si auspica pertanto una pronta risoluzione della crisi al Comune di Reggio Calabria, confidando nei vertici del Pdl e nel sindaco Giuseppe Raffa, persona di grande stile e politico di grande capacità».

AG-GI esprime vicinanza al dottor Funaro e al suo impegno per la legalità

REGGIO CALABRIA. Apprendiamo del vile, ennesimo attentato subito dal direttore provinciale di Confcommercio dottor Attilio Funaro. I dirigenti del nostro Movimento hanno imparato a conoscerne, in particolare nel corso del comune lavoro all’interno della rete antiracket “ReggioliberaReggio”, le qualità umane e professionali nonchè la passione e la determinazione a difesa della legalità e della libertà d’impresa. Perciò non abbiamo tentennamenti nel manifestargli la nostra incondizionata solidarietà e vicinanza. Chi crede vigliaccamente di colpire il solo dott. Funaro si mette, in realtà, contro un’intera comunità di donne e uomini che, sempre più numerosa, sceglie di agire e lottare per conquistare a se stessa e alla città di Reggio un futuro di giustizia nel lavoro e nella legalità. E, al pari del dottor Funaro, anche questa comunità di reggini non trema nè vacilla di fronte agli atti di codardia di pochi criminali che, finalmente, sentono sul collo il fiato dello Stato e delle sue leggi. Certi miserevoli episodi non fanno che rafforzare la nostra determinazione nel combattere sino in fondo una battaglia che, mai come oggi, può essere definitivamente vinta a vantaggio della Calabria e della sua brava gente.
Francesco Spanò
presidente provinciale Azione Giovani – Giovane Italia

CONSAP. Anomalie nei fermi e sequestri degli autoveicoli, necessarie direttive per evitare sorprese

SONO giunte alla Consap numerose segnalazioni di comportamenti anomali nell'applicazione della nuova normativa relativa ai fermi e sequestri amministrativi, in particolare nella parte che riguarda la consegna dei veicoli alla nuova figura del "Custode Acquirente". Nello specifico, in mancanza di precise direttive circa l'applicazione della norma, si verifica che "Provincia che vai usanza che trovi", così può succedere che, per la stessa violazione, il veicolo che deve essere tolto dalla materiale disponibilità del conducente e/o proprietario può essere trasportato al deposito mediante l'uso del carro attrezzi oppure può essere condotto nell'area di custodia da un dipendente della ditta medesima che si pone alla guida o ancora il trasgressore viene accompagnato dalla pattuglia presso la ditta del custode acquirente. A chi è del mestiere appare chiaro che le differenze tra le varie applicazioni sono notevoli, soprattutto in termini economici. Il paradosso si raggiunge quando si ricorre al fermo amministrativo di un convoglio industriale per l'applicazione dell'art. 207 C.d.S., in questo caso si può verificare che il conducente di un autotreno o autoarticolato immatricolato in uno stato straniero (oppure munito di patente extracomunitaria) non abbia denaro contante per pagare una sanzione amministrativa di poche centinaia di euro e si ritrovi a dover pagare ALCUNE MIGLIAIA di euro per il trasporto ed il deposito di pochi giorni del mezzo. Dato che le violazioni vengono contestate da una pattuglia di Polizia, è chiaro che l'utente si aspetti che le forze dell'ordine facciano da garante ed invece si ritrova invischiato in un contenzioso direttamente con il "Custode Acquirente" in cui, se non provvede al pagamento, si paventa il rischio di perdere il veicolo che verrebbe, guarda caso, acquisito direttamente da quest'ultimo. L'art. 207 C.d.S. applicato in questo modo a qualcuno potrebbe sembrare più una forma di ricatto o di estorsione che non una garanzia tesa all'adempimento dell'onere del pagamento della sanzione amministrativa da parte del trasgressore. Non si vuole puntare il dito sulle violazioni che si potrebbero configurare nelle modalità di trasporto, ne entrare nel merito delle eventuali differenti e precedenti concessioni esclusive stipulate tra gli enti che gestiscono le varie strade e le ditte di soccorso, si vuole solo porre in evidenza che la materia presenta alcune lacune che vanno colmate quanto prima. Si prega quindi di impartire con urgenza le disposizioni necessarie ad una conforme applicazione della norma, onde evitare che qualche operatore si possa trovare nella spiacevole situazione di dover fornire spiegazioni per avere operato in un modo anziché in un altro. Per tali motivi il responsabile nazionale per la Consulta Polstrada Consap, Massimo Vannoni ha richiesto un sollecito intervento al Direttore del Servizio Polizia Stradale del ministero dell'Interno.

AUTOMOBILISMO. Lo scillese Piria calerà il poker nello slalom “Città di Bagaladi” ?

LA SCUDERIA Aspromonte di Reggio Calabria del presidente Lello Pirino con il supporto logistico della Pro Loco di Bagaladi, organizza il 15° Slalom “Città di Bagaladi” che si disputerà domenica 1 Agosto 2010. La gara nazionale automobilistica di Slalom – inserita nel calendario Aci-Csai - alla sua quindicesima edizione (riprende dopo l’edizione del 2007 vinta da Gaetano Piria) si snoderà sul caratteristico percorso Ponte Tuccio - Bagaladi tra una folta macchia mediterranea ricca di uliveti, con la collaborazione dell’intera Amministrazione Comunale di Bagaladi con in testa il sindaco Federico Curatola ed il fattivo interessamento di Francesco Trunfio, presidente della locale Pro-Loco, che si sta prodigando per la buona riuscita dell’evento. La manifestazione si avvarrà, anche, della collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della Regione Calabria. La partenza avverrà sulla Provinciale dal Ponte Tuccio e dopo circa 2,650 Km. i piloti, a Bagaladi, potranno superare l’arrivo ove sventolerà la bandiera a scacchi; durante il tragitto i piloti potranno esaltare le proprie capacità e quelli dei bolidi dribblando le 7 postazioni di slalom composte da 12 “coni” ciascuna. All’importante appuntamento stagionale caratterizzato dal particolarissimo ed impegnativo percorso (riasfaltato dall’Amministrazione Provinciale) hanno preannunciato la partecipazione i migliori piloti meridionali della specialità, tra i quali i piloti Gaetano Piria all’esordio con la Elia Avrio Evolution, Rosario Cassisi, Michele Marra, Domenico Chirico, l’esordiente Giovanni Priolo (nipote d’arte dei fratelli Bruno e Agostino Fallara), il debuttante Antonino Nostro con la Ermolly di Piria, Francesco Scorzafava, Francesco Bevacqua, Domenico Scordo, Davide Colicchio, Filippo Crupi, Domenico Scopelliti, nonché il 19enne pupillo locale Anghelone Lorenzo su Peugeot 106. La direzione della gara è stata affidata al competente ed esperto avvocato Franco Colosi, che per l’occasione sarà coadiuvato dal solito impeccabile staff di Ufficiali di Gara. L’inizio della gara è previsto per le ore 10 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Bagaladi tramite gli accessi da Ponte Ielasi al centro abitato (500 metri prima della partenza) o da Gambarie e si svolgerà con un giro di ricognizione ed in due manche cronometrate (sarà considerato ai fini della classifica il miglior tempo realizzato in una delle due manche), sono previste classifiche di classe, classifiche di gruppo ed una classifica assoluta. Il pubblico sicuramente dalle prime ore del mattino, per la soddisfazione del presidente della Scuderia Aspromonte Lello Pirino, cercherà di “occupare” le postazioni che offrono la migliore visibilità sul percorso per poter ammirare le peripezie dei piloti ed ascoltare l’assordante ed al tempo stesso piacevole rombo dei motori. Nella giornata di sabato con inizio dalle ore 15,30 presso la sede del Municipio di Bagaladi ci saranno le verifiche sportive, mentre dalle 16,00 si terranno anche le verifiche tecniche ed il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica parteciperanno alla gara. La premiazione è prevista nella Piazza della Libertà di Bagaladi (1 ora dopo il termine della gara - ore 15 circa). La stagione automobilistica targata “Scuderia Aspromonte” continuerà il prossimo 29 Agosto con la disputa del 7° slalom Mannoli – Gambarie e secondo concorso Motor & Fashion. Sul sito della Scuderia http://www.scuderiaspromonte.it/ e per gli appassionati di Facebook su http://www.facebook.com/event.php?eid=135132846508652 si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale, l’elenco degli iscritti, le foto e le classifiche.

REGGIO CALABRIA. Struttura "Girasole " sempre più gira e rigira, men che meno sole

REGGIO CALABRIA. Mentre gli interessi politici la fanno da padrone, la città e i cittadini pagano sulla propria pelle le spese di un immobilismo e di una inefficienza amministrativa che sta portando alla completa paralisi il tessuto socio economico reggino. Forse nessuno o pochi si sono accorti che nel bilancio preventivo 2010, nel capitolo delle entrate è scomparsa la voce "Risorse derivanti da proventi annonari", cioè mercati e strutture collaterali. Fino a questo punto, potrebbe essere tutto in regola, il vero problema si evidenzia allorchè raffrontando il bilancio 2010 con i bilanci di anni precedenti, in questi ultimi la voce in entrata è presente per un valore di 41.000 euro, provenienti niente di meno ché dall'affitto annuale della fantomatica struttura mercatale "Girasole". La stessa è stata oggetto da svariati anni di continue diatribe e discussioni sempre sfociate nel nulla, tanto da farla ritenere a ragion veduta sinonimo di totale inefficienza amministrativa di quella politica del fare che oggi dovrebbe rappresentare il "modello Reggio". L'Amministrazione cittadina sempre più in ambasce e disgregazione ci propina un modello di città in barba a qualsiasi principio di sana gestione delle risorse economiche (poche per la verità). Come a conoscenza di tutti i reggini tale struttura è stata abbandonata per lungo tempo alle scorribande di vandali, barboni e microcriminalità, con notevoli danni riportati dalla stessa, fino a quando non si è provveduto alla risoluzione contrattuale con la società che ne gestiva il suo utilizzo e di conseguenza alla presa in carico da parte dell'amministrazione comunale cittadina. Dopo tutti questi anni è trascorso all'incirca un altro anno, in cui si sono succeduti sopralluoghi di assessori con codazzo al seguito, promesse, impegni, tavole rotonde in particolare durante la festa di Santa Maria del Soccorso, ma anche in questa occasione nemmeno l'ombra del miracolo, poichè veramente in caso di positiva risoluzione di questa telenovela di vero e proprio miracolo si potrebbe parlare. L'Amministrazione da questo orecchio non ci sente, sorda era e sorda resta. Aver concesso la struttura in gestione per circa 41.000 euro annui, essendo totalmente irrisoria la cifra avrebbe già dovuto sollecitare al tempo l'attenzione della magistratura, anche in funzione dell'offerta successiva dell'Asp 5 che più volte tramite i loro responsabili amministrativi, aveva proposto una offerta ai prezzi di mercato con cifre sensibilmente più consistenti per il fitto, essendo inoltre anche disponibile ad un eventuale acquisto dell'immobile. L'amministrazione in tal caso avrebbe perseguito un duplice obiettivo, economico e sociale, ma probabilmente chi gestisce le sorti della città, non persegue tali mire per cui è facilmente possibile fare a meno alle risorse derivanti da ciò, visto la situazione aurea delle casse comunali. In contrapposizione evidente a ciò viene varato l'aumento della Tarsu, del canone idrico ecc cui i cittadini si dovranno assoggettare alla fine delle vacanze estive con notevole soddisfazione da parte amministrativa per l'aumento della pressione fiscale in una città come la nostra in cui il reddito pro capite è il più basso d'Italia, chiaramente solo quello delle famiglie comuni. Chiedo pubblicamente, se ancora esiste qualcuno che ha a cuore le sorti della città, che venga spiegato e chiarito:
1) Come possono sussistere casi di così mala gestio?
2) Quali sono i motivi che portano l'amministrazione a mantenere una situazione di stallo di questo tipo?
3) A chi fa comodo tale situazione e quali interessi nascosti ci sono dietro?
Reggio vive un periodo alquanto difficile, ma le risposte a questi quesiti non devono rappresentare un miraggio per chi democraticamente ha usufruito del diritto di voto per eleggere gli amministratori della città. Il posizionarsi da destra a sinistra in pole position per le prossime elezioni non deve condurre alla paralisi di attività fondamentali per far crescere la città, nè deve essere l'unico scopo di chi è stato delegato a rappresentare gli interessi cittadini, ci si deve confrontare sui veri problemi quotidiani, non esclusivamente sugli interessi legati alla leadership politica portando ciò per un periodo prolungato alla totale immobilità amministrativa a danno di tutta la comunità reggina.
Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

venerdì 30 luglio 2010

SINOPOLI. Un arresto della Polstato per furto di energia elettrica

SINOPOLI. Nell’ambito dei servizio predisposti dal questore Carmelo Casabona, personale del Commissariato di Palmi, diretto dal dottore Stefano Dodaro, insieme a quello del Reparto Prevenzione Crimine di Siderno, ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel corso del quale è stato arrestato in flagranza del reato di furto di energia elettrica, Francesco Palamara, 46 anni, del luogo. Intorno alle ore 8, gli agenti della polizia di Stato sono andati presso l’abitazione dell’uomo sita in via 25 aprile per compiere una perquisizione. L’operazione, effettuata secondo le formalità di legge, ha dato esito negativo. Nel corso della stessa, gli operanti hanno notato che nonostante l’interruttore del contatore Enel fosse abbassato, vi erano attrezzature e lampadine accese. A questo punto sono stati fatti intervenire sul posto i verificatori Enel della Zona di Palmi, i quali hanno accertato l’esistenza di un collegamento illegale alla rete. Palamara è stato così arrestato. L’uomo annovera precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed è ritenuto contiguo alla cosca Alvaro. Dopo le formalità di rito, Francesco Palamara, per come disposto dal sostituto procuratore Giulia Pantano, è stato associato alla Casa circondariale di Palmi. Nel corso della perquisizione, inoltre, è stato sequestrato denaro contante ed assegni, per i quali verranno effettuati appositi accertamenti. Nel corso di tale operazione sono state controllate persone sottoposte agli arresti domiciliari e sorvegliati speciali.

REGGIO CALABRIA. Il presidente della Provincia auspica una soluzione immediata a favore dei vigili del fuoco

REGGIO CALABRIA. «Le istanze dei vigili del fuoco del Comando provinciale sono comprensibili e meritano l’attenzione di tutte le istituzioni per porre fine ad una situazione divenuta ormai insostenibile». È con queste parole che il presidente Giuseppe Morabito ha voluto commentare la protesta in atto dei pompieri reggini che, a causa della mancata corresponsione delle spettanze arretrate, hanno annunciato che diserteranno il presidio “Acqua della Signora” sull’Autostrada Salerno Reggio Calabria, nel tratto Scilla-Bagnara. «I vigili del fuoco svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza pubblica, per la difesa di persone e cose per garantire interventi tempestivi – dichiara Morabito - soprattutto in questa stagione estiva dove maggiore è il traffico di autovetture e non mancano gli incendi a deturpare e distruggere il paesaggio che ci circonda Non si può più continuare a chiedere di rinunciare a ferie, turni di riposo, condizioni di lavoro sicuro, mezzi adeguati e sedi degne del lavoro che svolgono. – ha poi concluso il Presidente - Auspico che in tempi brevi si possa trovare una soluzione che consenta di risolvere la problematica, soddisfare le richieste dei vigili del fuoco, garantire l’importante presidio sull’autostrada».

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
TAURIANOVA. R. M., 47 anni, ha denunciato che ignoti hanno incendiato la propria abitazione rurale disabitata ubicata nella frazione di San Martino.
CENTRO
REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Compagnia, insieme al personale della Compagnia intervento operativo del 12° Battaglione “Sicilia”, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentato furto aggravato, S. F. S., 36 anni.

OPPIDO MAMERTINA. Giovane bulgaro ucciso per una bicicletta

OPPIDO MAMERTINA. Stanotte, un giovane bulgaro Z. A., 17 anni è stato accoltellato mortalmente nel corso di una rissa scaturita per futili motivi nel corso della quale sono rimasti feriti gravemente altri due suoi connazionali, E. A. e I. B., entrambi diciannovenni. Autore del grave fatto di sangue è un altro giovane oppidese C. O., 17 anni, il quale subito dopo il grave fatto di sangue si è reso irreperibile ma è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri. La rissa è scoppiata lungo la via Vittorio Emanuele, all’altezza del circolo “Giovani Mamertina”. L’immediato intervento dei carabinieri della Compagnia di Palmi, ha consentito di identificare i tre bulgari in: Z. A., residente a Oppido Mamertina, il quale ha riportato gravissime ferite al torace ed al braccio ed è morto durante il trasporto all’ospedale; E. A., residente in Oppido Mamertina, ferito all’inguine e al fianco sinistro, ricoverato in prognosi riservato all’ospedale di Polistena; I. B., residente in Oppido Mamertina, che ha riportato due ferite all’addome ed è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di Polistena. I due giovani feriti, fortunatamente non sono in pericolo di vita. La tempestiva attività investigativa ha permesso, dopo poco tempo, di bloccare l’esecutore dell’efferato delitto, C. O., nato e residente ad Oppido, che è stato localizzato nel centro abitato del paese e tratto in arresto per omicidio aggravato e duplice tentato omicidio. Le indagini hanno accertato che alla base della rissa vi sarebbero motivi d’interesse riconducibili alla compravendita di una bicicletta. Nella contesa, il giovane oppidese contestava al gruppo di giovani bulgari il furto della bicicletta, che rivendicava come sua dopo averla regolarmente pagata, e iniziava con due di loro una prima colluttazione, che si concludeva con l’allontanamento dell’italiano. Qualche minuto dopo, lo stesso ritornava sulla scena, stavolta armato di coltello, e iniziava una nuova colluttazione, sulla cui dinamica sono ancora in corso accertamenti, che portava all’uccisione di Z. A. ed al ferimento degli altri due. Subito dopo la fuga conclusa con l’arresto da parte dei carabinieri di Palmi, diretti dal capitano Pasquale Sasso Iovine.

REGGIO CALABRIA. Rapine agli anziani: anche un video incastra i responsabili

REGGIO CALABRIA. I carabinieri della Compagnia cittadina hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata alle rapine, sequestri di persona e lesioni. Negli ultimi mesi si sono registrati in città diversi casi di rapine commesse in abitazioni di anziani in cui i rapinatori, una donna ed un uomo a volto scoperto, agivano intrufolandosi in casa con un pretesto, malmenando e imbavagliando i poveri anziani per poi sottrarre loro preziosi e contanti presenti in casa. Gli episodi, almeno sette registrati con modalità analoghe, hanno suscitato notevole allarme sociale, poiché in tutti i casi i soggetti agivano con inaudita ferocia aggredendo con violenza le loro vittime, e sottraendo loro ogni valore presente in casa, con bottini in alcuni casi che superavano anche i centomila euro di valore. Partendo proprio da uno di questi episodi si sono trovati i primi elementi utili a all’identificazione degli autori, che ha portato nei primi giorni di giugno al fermo di tre rapinatori. In particolare i due uomini e la donna che materialmente accedevano all’interno delle abitazioni degli anziani: Domenico Palmisano, 38 anni, reggino, con precedenti per rapina, la sua convivente Carmela Lauro, reggina, di anni 45, e Vincenzo Sorace, 25 anni, originario di Cinquefrondi. L’attività di indagine si è sviluppata a seguito di una rapina avvenuta a fine maggio ai danni di due anziani. Nonostante l’età le vittime hanno fornito una lucidissima ricostruzione dei fatti e dato una utile descrizione degli autori. Un particolare prezioso è stato altresì fornito da un passante che segnalò la presenza negli orari e presso il palazzo ove si era svolta la rapina, di un’autovettura che era transitata più volte attirando la sua attenzione, mezzo di cui veniva fornita la targa parziale. La stessa autovettura era stata ripresa dai filmati delle vicine telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Sviluppando l’intestatario dell’autovettura ed il suo circuito relazionale, si è riusciti a restringere il campo dei soggetti di possibile interesse. Nell’ambito delle prime indagini furono effettuate diverse perquisizioni domiciliari presso le abitazioni riconducibili ai soggetti attenzionati, alcuni dei quali risultavano già gravati da precedenti per rapina. In uno di questi controlli venne fatto il ritrovamento che fornì una svolta decisiva all’indagine: in località Archi, nello scantinato chiuso a chiave e nella disponibilità di Palmisano, (lo stesso convive con Carmela Lauro e con Sorace, loro ospite) furono rinvenuti numerosissimi monili in oro, argento e bigiotteria, decine di orologi, tre pistole a salve prive di tappo rosso e con l’occlusione della canna perforata (al fine di renderla più simile ad arma vera), passamontagna e arnesi da scasso. In questo materiale, già nella notte, si riuscì ad accertare la presenza di refurtiva proveniente dalla rapina per cui si procedeva, oggetti riconosciuti senza ombra di dubbio dalle due vittime. Al momento si può anche riferire che due vittime hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i tre come coloro che hanno commesso la rapina. Uno degli arrestati, il Sorace, fornì indicazioni utili alla ricostruzione di alcuni episodi delittuosi fornendo anche indicazioni oggettivamente riscontrate dai dati in possesso circa le rapine da lui commesse assieme ai due complici. Il modus operandi era sempre costante: le vittime venivano scelte poiché anziane e indifese; il colpo veniva portato a segno spesso anche in pieno giorno; la scusa per fare ingresso nel portone e nell’abitazione delle vittime era fingere al citofono di dover consegnare della posta o dei volantini; una volta che la malcapitata vittima apriva la porta veniva investita da una violenza inaudita al fine di non permettere alcun tipo di reazione. A quel punto iniziava l’incubo: le vittime venivano imbavagliate e, se accennavano alcuna reazione, ancora pestate; venivano prelevati contanti e preziosi e i rapinatori si dileguavano lasciando le loro vittime ancora immobilizzate e imbavagliate con evidente rischio per queste povere persone anziane. Tre degli odierni arrestati erano già stati sottoposti a fermo agli inizi di giugno; un quarto elemento, Antonio Caracciolo, 40 anni, era stato poi tratto in arresto alcuni giorni dopo su ordinanza di custodia cautelare in carcere poiche’ aveva preso parte attiva nelle rapine, accompagnando i complici con la propria autovettura e fungendo da palo durante le aggressioni. Con l’ultima misura cautelare è stato individuato e tratto in arresto anche un quinto elemento del gruppo, Mirko Falcomatà, figlio convivente della Lauro, mentre a tutti i componenti è stato notificato un nuovo provvedimento cautelare con la contestazione del reato di associazione per delinquere finalizzata alle rapine, rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni. Il provvedimento del Gip Domenico Santoro, emesso a seguito delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e dal sostituto procuratore Enrico Riccioni, contesta agli associati anche la commissione di ben sette rapine accertate. Nei giorni successivi al primo fermo infatti sono stati diversi gli anziani che hanno voluto trovare la forza di riconoscere i rapinatori che li avevano aggrediti e minacciati con inaudita ferocia. Il quadro probatorio si basa su numerosi riconoscimenti a parte delle vittime: gli anziani infatti, contrariamente forse alle aspettative dei rapinatori che avendo agito a volto scoperto contavano sul timore e sulla fragilità delle vittime, hanno avuto la lucidità e la determinazione di riconoscere sia gli autori delle rapina che gli oggetti sottratti che sono stati ritrovati nella cantina del gruppo Palmisano-Lauro-Sorace. Orecchini, collane, orologi ma anche semplici pezzi di bigiotteria che però costituivano un valore affettivo, sono stati senza ombra di dubbio riconosciuti dai legittimi proprietari. Gli arrestati hanno in sede di interrogatori continuato a tacere o contestato ogni addebito: ma il quadro compendiato nell’ordinanza include un ulteriore elemento che cancella ogni possibilità di obiezione: in occasione di una rapina il video di una telecamera di videosorveglianza presente sulla pubblica via ha documentato tutte le fasi del colpo immortalando gli odierni arrestati nell’atto di preparazione e successiva commissione della rapina: si notano i mezzi con cui gli stessi arrivano sul posto (una zona centralissima su corso Garibaldi), si notano i rapinatori radunarsi ed effettuare un primo “briefing”, poi il gruppo che deve compiere materialmente l’azione entra nello stabile mentre i complici li attendono di sotto dove ricevono la refurtiva allontanandosi rapidamente. Lauro peraltro porta a tracolla una borsa identica a quella contenente la refurtiva ritrovata all’interno della sua abitazione. La sicurezza con cui i soggetti si muovevano, l’agghiacciante freddezza con cui preparano il colpo che emerge dai filmati (poco prima vengono notati consumare un caffè preso un bar del centro) dimostrano, come anche evidenziato dal Gip nell’ordinanza, una notevole capacità criminale ed una particolare pericolosità. Solo per puro caso e forse per tanta fortuna in tutti i colpi portati a segno non si è verificata la tragedia, infatti gli anziani sono sempre stati pestati, legati e lasciati immobilizzati anche dopo la fuga dei rapinatori. Il risultato è stato conseguito anche grazie ad un importantissimo rapporto di fiducia che si è stabilito con le vittime delle rapine, le quali hanno dovuto vincere un terrore che le immobilizzava, hanno iniziato ad avere fiducia e hanno creduto nel rapporto con i carabinieri, al punto che quando di notte si è svolta l’operazione, questi anziani non hanno esitato a raggiungerci in caserma nottetempo per riconoscere gli oggetti rinvenuti. In questo senso un contributo fondamentale è stato dato dal personale femminile che con grande sensibilità ha seguito e accompagnato le vittime dei reati dalla prima denuncia fino al momento attuale. Ed è un rapporto che necessariamente continua, poiché le vittime vivono tuttora una condizione psicologica difficile per il trauma subito e la vicinanza del nostro personale, la rassicurazione dei risultati della giustizia possono aiutarli a ritrovare una condizione di normalità.

REGGIO CALABRIA. I consigli della Polstrada per una estate sicura

REGGIO CALABRIA. Per l’estate 2010, la Sezione Polizia Stradale ha attivato un piano straordinario di controllo e pattugliamento sulle autostrade e principali strade di grande comunicazione di competenza. Sono stati potenziati al massimo i servizi di vigilanza stradale a cura della Sezione e delle Unità Operative Distaccate sulla A/3 Salerno – Reggio Calabria (nel tratto di propria competenza Reggio Cal. – Rosarno), sulla SS106 Reggio Calabria – Taranto (nel tratto di propria competenza Reggio Cal. – Monasterace), sulla SS 682 S.G.C. (tratto: Marina di Gioiosa Jonica – Rosarno), nonché sulla S.S. 18 (Reggio Cal. – Rosarno). Infatti, in relazione al consistente incremento del traffico veicolare a causa dell’esodo estivo verso la Sicilia e successivo rientro, si rende indispensabile l’impiego di tutto il personale della specialità e dei mezzi disponibili con il potenziamento dei dispositivi di prevenzione e contrasto delle violazioni alle norme di comportamento alla guida, nonché di assistenza alle persone in viaggio. Saranno in modo particolare potenziati i servizi nella zona di Villa San Giovanni per consentire un ordinato e regolare deflusso del traffico verso imbarcaderi ed evitare al massimo disagi agli abitanti del citato comune. L’attività di ricognizione ad ampio raggio ed il coordinamento delle unità operative saranno assicurate anche dall’impiego dell’ elicottero che faciliterà l’osservazione dall’alto della situazione delle strade e consentirà l’acquisizione tempestiva di notizie sull’evoluzione del traffico. Come già noto, l’autostrada A3 è interessata da diversi anni dai lavori di ammodernamento e riqualificazione e per questo, nel tratto più pericoloso di nostra competenza ove si stanno effettuando i lavori del V Macrolotto, tratto caratterizzato dalla presenza di numerosi cavalcavia e gallerie, nonchè da doppio senso di circolazione su un'unica carreggiata, al fine di garantire il regolare deflusso sulla sede viaria e di prevenire eventuali disagi, è stato predisposto un presidio permanente presso la piazzola denominata “Acqua della Signora” situata al Km 416, con la presenza costante di pattuglie di Polizia Stradale moto montate, unitamente presenti squadra Vigili del Fuoco, Squadra Anas e soccorso stradale meccanizzato. Ininterrotto sarà il collegamento radio tra la sala operativa della Polizia Stradale e le pattuglie per far fronte alle eventuali richieste di soccorsi sanitari e meccanici che si dovessero rendere necessari in casi di incidenti stradali. Verrà intensificato l’impiego di tutte le apparecchiature speciali in dotazione ai Reparti della specialità quali Autovelox, Telelaser, Provida (istallato su auto colori d’istituto e di serie) , al fine di contrastare con la massima efficacia le violazioni delle norme di comportamento ed in particolare gli eccessi di velocità e i sorpassi vietati. Per lo stesso motivo, saranno effettuati più incisivi controlli nel settore del trasporto merci per la repressione di quelle infrazioni poste in essere dai veicoli pesanti, la cui circolazione è peraltro vietata nei giorni prefestivi e festivi (sabato e domenica), nonché dalle ore 16,00 alle ore 24,00 di giorno 30 luglio e dei giorni 6 e 13 agosto. Saranno altresì effettuati, in prossimità delle discoteche e dei locali notturni, articolati servizi notturni mirati al controllo delle condizioni psicofisiche dei conducenti, con l’utilizzazione dei precursori Alcool-Blow ed Etilometri per accertare la guida in stato di ebbrezza, nonché dei precursori “Cozart” che con un esame quasi immediato della saliva consente di accertare l’assunzione di sostanze stupefacenti. Verranno rafforzati anche i servizi di vigilanza all’interno delle Aree di Servizio, con l’impiego di personale in abiti civile per la prevenzione e repressione dei reati ,con particolare riguardo ai furti,scippi e rapine. I relativi servizi, sino ad oggi svolti, hanno consentito di conseguire i seguenti risultati:
TOTALE INFRAZIONI ACCERTATE : 12.236
VELOCITA’ PERICOLOSA (ART. 141 CdS) 217
ECCESSI DI VELOCITA’ (ART. 142 CdS) 300
MANCATO USO DEL CASCO PROTETTIVO (ART.171 CdS) 93
MANCATO USO DELLA CINTURA DI SICUREZZA (ART. 172 CdS) 816
USO DEL CELLULARE (ART.173 CdS) 394
MANCATA REVISIONE (IN AUTOSTRADA) ART.176/18° CdS 349
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA ALCOLICA (ART.186 CdS) 44
GUIDA SOTTO L’INFLUENZA DI SOSTANZE STUPEFACENTI (ART.187CdS) 0
PATENTI RITIRATE 273
CARTE DI CIRCOLAZIONE RITIRATE 864
TOTALE PUNTI DECURTATI 13067
PERSONE CONTROLLATE CON ETILOMETRO E PRECURSORI 12566
SOCCORSI A TERZI 378
Nel rinnovare l’invito alla prudenza, si forniscono anche alcuni suggerimenti per porre in essere una condotta di guida più ordinata e sicura:
· Prima di mettersi alla guida controllare l’efficienza e la funzionalità del veicolo in tutti i suoi organi e controllare la pressione dei pneumatici;
· Non affrontare il viaggio subito dopo aver pranzato o cenato e comunque in condizioni di stress e stanchezza;
· Evitare di sovraccaricare l’autovettura con pacchi ingombranti;
· Osservare rigorosamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede;
· Assicurare tutti coloro che viaggiano a bordo di autovetture con le cinture di sicurezza, i bambini devono viaggiare sugli appositi seggiolini e/o assicurati da sistemi di ritenuta per bambini;
· Indossare sempre il casco protettivo per chi si pone alla guida di motoveicoli e ciclomotori o viaggia su di essi;
· Azionare sempre tempestivamente l’indicatore direzionale prima di effettuare un sorpasso o una manovra di svolta;
· Rispettare i limiti di velocità, che in ogni caso va adeguata alle contingenti condizioni della strada, del traffico e atmosferiche;
· Chi viaggia in autostrada non deve assolutamente occupare, se non nei casi di assoluta necessità, le corsie di emergenza;
· Richiedere informazioni sulle condizioni della viabilità, telefonando ai seguenti numeri :
- Centro Operativo Autostradale (Lamezia Terme) 0968/417411
- Centro operativo Compartimentale (Catanzaro) 0961/352111
- Sezione Polizia Stradale (Reggio Calabria) 0965/369011
Si ricorda, infine, agli automobilisti che è previsto la sospensione immediata della patente di guida nei casi di circolazione sulle corsie di emergenza, di inversione del senso di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali, di velocità eccessiva e di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

GIOIA TAURO. Al posto del cacao trovati 55 kg di cocaina

GIOIA TAURO. I funzionari del Servizio antifrode della locale Dogana hanno sequestrato, in collaborazione con i militari della Compagnia gioiese della Guardia di finanza, un ingente carico di cocaina proveniente dall’Ecuador. L’attività di analisi, coordinata dall’Ufficio Centrale Antifrode e dalla Direzione interregionale per la Campania e Calabria, ha permesso di scoprire all’interno di un container 50 panetti di cocaina del peso complessivo di oltre 55 chilogrammi. Il container carico di cacao, dopo lo scalo di Gioia Tauro, avrebbe dovuto raggiungere Barcellona.

REGGIO CALABRIA. Al via la 4ª edizione di “Vico Furnari in festa”

REGGIO CALABRIA. La quarta edizione di “Vico Furnari in Festa” si svolgerà in due serate: 30 e 31 luglio. La manifestazione, organizzata dall’ associazione “Donne e cultura”, presieduta da Margherita Ferraro, è patrocinata dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune e dalla V circoscrizione. Sponsor ufficiale dell’ evento Angelo Putortì. Come tradizione, “Vico Furnari in festa” promuove la cultura e lo spettacolo e quest’anno il ricco programma prevede performance di musica etnicacon il concerto dei “Cumelca”; cabaret d’autore con il duo “Vai e Vieni”; unoshow di balli caraibici curato dalla scuola “Paso latino” e le esibizioni canoredi Alessia Genua e Francesca Barone. Quindi delle serate all’insegna delsano divertimento. All’interno della manifestazione spiccherà la consegna del prestigiosopremio “Oreste e Antmnesto” che verrà conferito ” a Giuseppe Fata, presidentedella camera regionale della moda Calabria e rappresentante del presidentedella “Gianni Versace spa” Santo Versace. Ospite d’onore il maestro NinoMasso, modellista delle sorelle Fendi, che per l’occasione presenterà un capo originale di alta moda. Madrina della serata Miss Calabria 2007, Maria Misericordia edirettamente da “Radio Cuore” la partecipazione speciale di “Dodo” con il suo nuovosingolo “Va più via”. A Condurre le serate la presentatrice Alessandra Giulivo. “Vico Furnari in Festa” da anche spazio alle esposizioni. Tra gli stand spiccano quello dedicato ai prodotti editoriali e quello che propone le rinomate ceramiche artigianali di Caltagirone.
PROGRAMMA
venerdì ore 21
Musica etnica con i “Cumelca” in concerto
sabato ore 21
4° premio “Oreste e Antmnesto”
Ospite d’onore: Nino Masso modellista delle sorelle Fendi
Partecipazione speciale: “Dodo” con il suo nuovo singolo “Va più via”
Spettacolo di varietà e cabaret con i “Vai e Vieni”
Madrina della serata: Maria Misericordia Miss Calabria 2007
Scuola di ballo “Paso latino”
L’artista Alessia Genua
La cantante Francesca Barone.

BRANCALEONE. Stasera la presentazione del libro della poetessa Gullo

BRANCALEONE. Continua il programma degli appuntamenti estivi nella cittadina jonica. Oggi la serata sarà dedicata alla cultura.Verrà presentato il libro di poesie di Carmen Gullo "La parola è un'ala del silenzio", un'opera che si sta affermando con successo nel panorama letterario oltre i confini regionali. Il libro sarà presentato nella biblioteca comunale alle ore 19. Modererà la serata il giornalista del Quotidiano Totò Belcastro. Sarà presente alla serata il sindaco Francesco Moio e l'assessore alla Cultura Antonio Mediati. La poetessa Gullo durante questo periodo estivo non si è fermata e ha preparato insieme a Don Giovanni Zampaglione (che è stato parroco "in solidum" per sei anni a Brancaleone), un saggio sull'Amore che uscirà tra qualche mese.

ATLETICA LEGGERA. A Motta San Giovanni la 3ª Americana gara Internazionale

MOTTA SAN GIOVANNI. Organizzata dalla Fidal Calabria, con la collaborazione del Comitato Organizzatore Locale presieduto da Giovanni Verduci, si disputerà domenica 1 agosto 2010 la 3ª Americana Gara Internazionale – corsa su strada ad eliminazione, valevole per l’assegnazione del 3° Trofeo “Francesco Verduci”, la partenza degli atleti è prevista per le 20.30. Si tratta di una gara affascinante che coinvolgerà notevolmente il pubblico, infatti i forti podisti partiranno tutti insieme e dovranno gareggiare ad andatura limitata sul percorso, nel tratto conclusivo di ogni giro sarà “lanciata” una volata e gli atleti dovranno impegnarsi allo spasimo per evitare l’eliminazione, e così avverrà per ogni giro; variante all’ultimo giro quando i podisti rimasti in gara si disputeranno un rush finale di 800 metri, sull’intero giro per aggiudicarsi la vittoria ed il 3° Trofeo “Francesco Verduci”. Alla gara parteciperanno i più forti atleti internazionali ed italiani, con un cast d’eccezione che vedrà al via i migliori esponenti della specialità, con i prestigiosi campioni africani sopratutto provenienti dal Kenia, dal Marocco, dal Congo, dall’Algeria, tra i quali spiccano i nomi dell’algerino Sief Ali Saidi (Argento all’Olimpiade di Sydney 2000 mt. 5000 – Prestazioni personali: 1500: 3’29” – 5000: 12’50”) e del keniota Bii Hillary Kiprono (Prestazioni personali: 3000: 7’49”33 – mezza maratona 1h1’29” – vincitore di numerose corse su strada) e con i migliori atleti italiani tra i quali Lorenzo Perrone - 15 volte in Nazionale, Cosimo Caliandro (entrambi tesserati per le Fiamme Gialle); Giulio Iannone (1° classificato Meeting Internazionale di Pavia – mt 1500 – Campione Italiano assoluto mt 1500 – Grosseto 2010) del G.S. Esercito; Genny Di Napoli (Olimpionico – 2 volte campione mondiale nei m. 3000 indoor; campione europeo Indoor nei m. 3000- campione mondiale junior m. 1500- ha vestito 40 volte la maglia azzurra) tesserato per ASD track & Field Channel TV, che tenteranno di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione aggiungendolo a quello del keniota Too Edward Kiptanui vincitore della prima edizione e al ruandese Sylvain Rukundo che ha vinto l’ultima edizione. Enorme l’impegno del presidente regionale della Fidal, Ignazio Vita, nella scelta dei partecipanti e nel diramare gli inviti. La gara, ad invito, si snoderà su un percorso stradale cittadino di circa 800 da percorrere 14 volte per un totale di 11 Km e 200 metri, che interesserà le caratteristiche vie della cittadina reggina. La partenza avverrà alle ore 20.30 da Piazza del Borgo e gli atleti dopo aver attraversato Via Messana, Via Mazzini (corsia mare), Via Vacalebre, Via San Giovanni, Via Greco, Piazza della Municipalità, Via Mazzini (corsia monte), ripasseranno da Piazza del Borgo, ove dopo i previsti 14 giri è posto anche il traguardo. Un evento “giovane” ma entrato prepotentemente nel mondo dell’Atletica leggera che richiamerà a Motta San Giovanni il pubblico delle grandi occasione che certamente giungerà, sia dalla Calabria che da tutto il Meridione per assistere ad una gara spettacolare, già dalle prime ore del pomeriggio tentando di aggiudicarsi le migliori postazioni nelle piazzette e nei caratteristi vicoletti di Motta San Giovanni per seguire la gara ed incitare i concorrenti. Comunque l’evento potrà essere seguito da qualsiasi punto in quanto è previsto su tutto il tracciato un servizio di speakeraggio, effettuato da uno speaker eccezionale, Lodovico Nerli Ballati, da sempre speaker ufficiale della Maratona “Città di Roma”. La manifestazione, si avvale del patrocinio della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, del Comune di Motta San Giovanni, del Coni Regionale Calabria. Il programma di massima prevede, per domenica 1 agosto, alle ore 19,45 la riunione della commissione tecnica e del comitato organizzativo, alle ore 20,00 il ritrovo della giuria e dei concorrenti, alle ore 20,30 la partenza della corsa su strada ad eliminazione, alle ore 21,30 la cerimonia di premiazione e la consegna del Trofeo “Francesco Verduci” (Trofeo che per questa edizione è offerto – in segno di affetto - dagli ex colleghi di Francesco del Comune di Motta San Giovanni), alle ore 22,00 intrattenimento con la partecipazione del Gruppo Folkclorico “Musiche e Danze Capo D’Armi”, il tutto alla presenza delle numerose autorità che hanno già confermato la loro presenza. In Piazza del Borgo sarà allestito uno stand per la degustazione di prodotti tipici ed il ricavato della vendita dei prodotti sarà integralmente devoluto in beneficenza a Padre Manuel Casillas – Missionario Comboniano – Sud Africa. Altre due novità per l’edizione 2010: nel corso della manifestazione verrà consegnato un “premio speciale” a Roberta Cogliandro – vice campionessa italiana nei 50 Stile Libero ai recenti Campionati Italiani Assoluti di nuoto organizzati dal Comitato Italiano Paralimpico disputati a Novara; inoltre da quest’anno viene istituito - dalla Famiglia Verduci, dal Comitato Regionale e dal G.G.G. della F.I.D.A.L. Calabria - il "Premio Francesco Verduci", riconoscimento sportivo che annualmente verrà assegnato ad un Giudice di Gara calabrese che si sia distinto, per meriti e comportamento, durante l'espletamento delle proprie mansioni durante le gare. In anteprima all’intera manifestazione, sabato 31 Luglio 2010 alle ore 11 presso il Palazzo Storico della Provincia è programmata una conferenza stampa di presentazione dell’evento. Su http://www.facebook.com/group.php?gid=124183136741 e sui siti http://www.fidalcalabria.it/ e http://www.trofeoverduci.it/ potranno essere seguiti tutti gli aggiornamenti, i nominativi dei partecipanti, la pianta del percorso, le classifiche e le foto della manifestazione.

COMUNE. Interviene il vice coordinatore vicario Pdl Demetrio Berna

REGGIO CALABRIA. «Premesso che il Pdl reggino ha prodotto in questi anni una classe dirigente che ha fatto raggiungere alla Città risultati eccezionali in termini di visibilità e buon amministrazione, portandola alla ribalta nazionale, portando un reggino alla guida della Regione Calabria ed al Parlamento Italiano una folta e validissima rappresentanza reggina, nonostante ciò è sotto gli occhi di tutti ed ormai innegabile, che all’interno del Pdl reggino si sta registrando una dialettica purtroppo degenerata in vero e proprio scontro attraverso l’utilizzo improprio della stampa. Gli organi di partito ufficiali, Coordinamento Regionale, Provinciale e Grande Città, già dal giorno seguente e nei successivi, hanno lavorato in silenzio per organizzare una riunione al fine di discutere, analizzare ed individuare nelle sedi appropriate le problematiche che hanno determinato la crisi, cercare un eventuale soluzione verificando se esistano le condizioni per continuare l’esperienza amministrativa. Tale riunione, è stata già concordata tra i vari Coordinamenti (Regionale, Provinciale e Grande Città) ed avrà luogo i primi giorni della prossima settimana. Alla luce di quanto suddetto ed in attesa delle risultanze della riunione, si auspica che tutti gli attori coinvolti, confidando nel loro buon senso, si astengano dal compiere atti o dal rilasciare dichiarazioni che possano pregiudicare e compromettere l’azione degli organi di partito, mirata a ricomporre la crisi e rilanciare l’attività amministrativa del Governo di Centro Destra che ha come unico e solo obiettivo gli interessi della Città».
Demetrio Berna
vice coordinatore vicario Pdl

Zimbalatti (Pd): «Lo sbriciolarsi della maggioranza al Comune evidenziano la fragilità di un sistema esclusivamente verticistico»

REGGIO CALABRIA. Le lotte intestine scatenatesi nel Pdl ormai da giorni, fra correnti, caporioni e loro rappresentanti in consiglio comunale, attraggono l'attenzione dei midia,della stampa, dei cittadini, certamente più per le difficoltà amministrative cui la città dovrà necessariamente tentare di far fronte a breve , ormai essendosi la stessa incuneatasi in una crisi politico istituzionale di dimensioni inimmaginabili fino a poco tempo fa, che non per l' inverosimile e grottesco tentativo effettuato dalla maggioranza di ricondurre il tutto a sterili battibecchi e polemiche tra i due maggiori esponenti del Pdl Reggino. Va evidenziato inoltre come la stessa , in buona parte sia schierata a sostegno di uno di essi, nel caso a supporto del Governatore della Calabria Scopelliti. Nel tentativo di giustificare il primo documento prodotto che ha dato la stura a tale crisi ed in cui si è clamorosamente sfiduciato il sindaco ff Peppe Raffa, si è arrivati a propinare all'opinione pubblica, l'idea che lo stesso fosse stato formalizzato con la unica funzione di monito e stimolo per far ritrovare la retta via a chi l'avesse smarrita, invitandolo contemporaneamente a non uscire dall'alveo in cui lo stesso per legge divina aveva l'obbligo e il dovere di rimanere. Per la verità è cosa allucinante, che in un paese democratico si possa immaginare un Sindaco che non fruisca di completa autonomia di scelte, o ancora peggio che si pensi di supportarlo come se fosse impedito nelle sue funzioni. Lo stesso documento dopo svariate diatribe da mercatino rionale con addebiti e contestazioni, adducendo al complotto ed alla persecuzione, nelle battute finali conclude rivolto al sindaco Raffa, con un semplicistico ed irriverente, ormai come è andata è andata, tra amici volemose bene e come se nulla fosse accaduto “ricominciamo” come la nota canzone di Adriano Pappalardo. Veramente la coerenza è merce assai difficile a trovarsi di questi tempi, sia in politica, sia nella vita quotidiana in cui predominano esclusivamente gli interessi personali e le immagini di facciata. Per la verità tale documento, sotto certi aspetti ha del tragicomico, sembrando più fatto da bambini monelli che sapendo di aver commesso una grave marachella, (per la verità molto di peggio), cercano di giustificarsi con i genitori con “scusate non lo faremo più”. Bando alle ciance la realtà fa notare che il vero problema riguarda per alcuni la perdita di qualche poltrona su cui ormai si erano ben consolidati, per altri il notevole rischio di non riuscire nella prossima tornata elettorale ad essere rieletti dal popolo sovrano. Tutto ciò ha fatto irrigidire i lineamenti ed ha fatto perdere finanche la faccia ai tanti presunti furbetti, che pensavano di essere in grado di condizionare il gioco. Un gioco per la verità oggi divenuto per gli stessi un vero e proprio boomerang. In tale contesto viene evidenziato il reale spirito di servizio nei confronti della città da parte di chi “tanti” sono stati agganciati ad un precipuo interesse di potere, che fino ad oggi li ha visti esclusivamente “attori non protagonisti” e che si è rivelato il vero cappio al collo di una città in grave crisi politico, economica ed occupazionale. Pertanto é imprescindibile che il sindaco ff Raffa, riferisca in consiglio comunale ed a tutta la città su una vicenda così squallida che in ogni caso ci fa ritrovare un primato in campo nazionale, quello di essere lo stesso Raffa il primo cittadino ff a rimettere il mandato conferitogli da poco tempo. Complimenti! Tale vicenda non fa altro che confermare, che le nubi che da tempo si scrutavano all'orizzonte, oggi siano divenute un vero temporale o meglio ancora un vero e proprio tornado abbattutosi sul Pdl che sta destabilizzando le strutture portanti di un sistema deleterio, le cui conseguenze saranno a carico esclusivo della città. Troppi se, troppi ma, per cui oggi più che mai è indispensabile chiarezza, la si deve alla città, per cercare di uscire fuori da un modello consolidato di intrallazzi che oggi viene così esplicitato dallo stesso Raffa e che già ieri era stato più volte evidenziato in consiglio comunale dalle forze di opposizione e dal Pd, modello che ha gestito gli interessi economici ed amministrativi di Reggio come neanche, ai tempi della cosiddetta vecchia Repubblica, ai tempi per intenderci dell'Amministrazione Licandro era mai accaduto. Infatti Reggio vive sotto la pressione di un sistema gestionale così capillarizzato sul territorio, da non lasciare nulla al caso ed alla improvvisazione e che oggi dissolvendosi e sgonfiandosi in un battibaleno sta trascinando la città in una situazione di oscurantismo, di totale buio pesto ed inefficienza amministrativa con carenza di idee e di uomini. Per riportare fiducia nei cittadini è necessaria la massima trasparenza su tutti gli atti amministrativi, cercando di dare risposte su ciò che è accaduto e su quali siano le vere cause di questo crollo politico verticistico. Ai problemi ci si era abituati ormai da tempo, avendo la certezza che gli stessi fossero tanti, ma come dire al peggio non c'è mai fine. Pertanto proprio nell'ottica di un rilancio della politica cittadina è indispensabile, che le forze sane e progressiste che hanno veramente a cuore le sorti di Reggio ritrovino compattezza su un progetto di governo che faccia suoi alcuni punti fondamentali da condividere, come legalità, trasparenza, agibilità democratica, spirito di servizio ed amore con massima dedizione nei confronti della città.
Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

giovedì 29 luglio 2010

GIOIA TAURO. Giovani diversamente abili ospiti della Capitaneria di porto

GIOIA TAURO. In occasione del 145° anniversario della fondazione del Corpo delle Capitanerie di porto, su iniziativa del Comando Generale, sono state “aperte le porte” della Capitaneria di porto a tutti gli utenti interessati a vedere da vicino il lavoro svolto dagli uomini della Guardia costiera. In particolare, dal 28 al 30 luglio, è possibile visitare la sala operativa e tutti i moderni sistemi di rilevazione del traffico navale. Nella mattinata odierna la visita è stata resa ancora più apprezzata dalla presenza della Cooperativa Penelope, che si interessa di assistenza a persone disabili. Alcuni ragazzi diversamente abili, accompagnati dalla dottoressa Laura Melara ed accolti dal Comandante in 2a Antonio Lo Giudice, hanno fatto visita alla sede della Capitaneria di porto; subito dopo hanno effettuato un “giro in porto” a bordo della motovedetta della CP 2079. La visita ha dato la possibilità ai ragazzi di conoscere l’intera area portuale di Gioia Tauro, che per molti di loro era sconosciuta e di vivere per qualche ora il mare a bordo delle motovedette della Guardia costiera.

CARABINIERI. Brevi di cronaca

TIRRENICA
ROSARNO. I carabinieri della Tenenza, hanno tratto in arresto W. A. F., 58 anni, colto nella fragranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
POLISTENA. Il personale del Nas di Reggio Calabria, in esecuzione di decreto, ha proceduto al sequestro preventivo della casa famiglia per disabili mentali della quale è amministratore C. P., 46 anni. Il provvedimento è stato adottato per accertate carenze igienico-sanitarie, strutturali e tecnico impiantistiche.
TAURIANOVA. I militari della Stazione di San Martino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune nei confronti di D. F. D., 52 anni.
JONICA
BRANCALEONE. Un incendio ha interessato parzialmente un’abitazione, utilizzata solo nel periodo estivo, di proprietà di G. R., 74 anni. Il personale dei vigili del fuoco intervenuto sul posto ha raccolto elementi che lasciano presupporre la natura accidentale del rogo.
BRANCALEONE. A. C., 34 anni, ha denunciato che ignoti, dopo essersi introdotti all’interno della propria abitazione, hanno asportato un armadietto metallico contenente armi.

TENNIS. Domani la presentazione del 1° Memorial “Giuseppe Faraone” e del Memorial “Giudice Scopelliti”

REGGIO CALABRIA. Si svolgerà domani alle ore 11.30, presso la sede dell’ Asd Tennis Club Theree Brothers Pharaon (via Anita Garibaldi), la conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni di Tennis “1° Memorial Giuseppe Faraone”, organizzato dalla Asd Tennis Club Theree Brothers Pharaon, e “Memorial Giudice Scopelliti”, organizzato dal Circolo Villese del Tennis. Le due manifestazioni rientrano nel circuito Trofeo nazionale “Topolino 2010”. Alla conferenza stampa parteciperà l’assessore provinciale allo Sport, Attilio Tucci (nella foto).

REGGIO CALABRIA. Presentato il progetto “Ecomusìa: festa di Ecoarte”

REGGIO CALABRIA. Stamani, presso il Palazzo storico della Provincia, l’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Neri, ha presieduto la conferenza stampa di presentazione di “Ecomusìa: festa di Ecoarte”, progetto che, attraverso l’esercizio creativo dell’arte, mira a condurre una campagna di sensibilizzazione intorno al tema del rispetto ambientale. L’iniziativa, curata dall’associazione Fabulanova, promuoverà attività a scopo benefico per sostenere l’Associazione Medici Volontari presente in Eritrea con un presidio sanitario importantissimo per la popolazione di una delle zone più povere dell’Africa. Alla conferenza stampa sono intervenuti inoltre: il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Morabito; l’ambasciatore d’Eritrea in Italia, Zemede Teklè; il direttore generale e presidente dell’Associazione Fabulanova, Fulvio Cama; il direttore artistico di Ecomusìa, Luciano Pensabene; il direttore tecnico di Ecomusìa, Fabrizio Borrello; il vice presidente dell’Associazione Medici Volontari, Franco Romeo.

SANT’ALESSIO in APROMONTE. La Provincia a sostegno del Comune per la sorgente “Savoca”

REGGIO CALABRIA. Il presidente Giuseppe Morabito e il sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte, Stefano Calabrò, hanno firmato oggi un accordo di programma per un intervento di manutenzione straordinaria che interesserà la strada poderale in contrada “Savoca”. Il sindaco del Comune aspromontano, a seguito degli ultimi eventi alluvionali, aveva inoltrato alla Provincia una richiesta di intervento per il ripristino della strada d’accesso alla sorgente di acqua potabile presso la contrada Savoca. Con l’accordo sottoscritto oggi, la Provincia si impegna a finanziare l’intervento che salvaguardia la strada da un movimento franoso che ne impedisce il normale transito, consentendo così al Comune di effettuare l’attivazione, la manutenzione e la pulizia della sorgente di acqua che si trova nella contrada. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Calabrò che ha voluto ringraziare il presidente Morabito per l’attenzione prestata e la tempestività con la quale la Provincia, da sempre, interviene a porre rimedio ai disagi che le piccole comunità vivono a causa della mancanza di fondi. «Questa Amministrazione provinciale è particolarmente sensibile alle richieste che provengono dai sindaci. – ha dichiarato il presidente Morabito - Abbiamo sempre prestato ascolto alle segnalazioni e ai suggerimenti che giungono dalle comunità piccole o grandi che siano. Attraverso questa sinergia, siamo convinti di favorire lo sviluppo dell’intero territorio provinciale e, per tale motivo, siamo costantemente in contatto con tutti gli amministratori comunali». All’incontro ha preso parte l’ingegner Domenico Cuzzola, dirigente provinciale del Settore difesa del suolo.

REGGIO CALABRIA. I finanzieri del Goa sequestrano 5 kg di cocaina purissima

REGGIO CALABRIA. Antonino Benedetto, 55 anni, pluripregiudicato e Carmelo Nunnari, 37 anni, incensurato, sono stati arrestati dai militari della Guardia di finanza che hanno inoltre sequestrato 5 chilogrammi di cocaina purissima proveniente dal Brasile. I finanzieri del Gico hanno così portato a termine la brillante attività investigativa. L’operazione ha impegnato i militari del Gruppo operativo antidroga del Nucleo di polizia tributaria reggina, i quali, dopo una serrata e minuziosa attività investigativa, sono riusciti ad individuare i responsabili dell’illecita importazione di cocaina. Le indagini hanno consentito di accertare come i due reggini De Benedetto e Nunnari, destinatari di un pacco postale dichiaratamente contenente effetti personali proveniente dal Brasile, fossero in realtà in stretto contatto con pericolosi narcotrafficanti del Sud America i quali, proprio attraverso spedizioni apparentemente prive di qualsiasi elemento di sospetto, sono usi introdurre ingenti carichi di cocaina in tutto il territorio europeo. I finanzieri del Goa hanno acquisito elementi tali da lasciar supporre con ragionevole certezza l’illecito contenuto del pacco postale. Le Fiamme Gialle hanno poi predisposto un idoneo dispositivo di controllo finalizzato al monitoraggio delle fasi di ritiro del pacco. Grazie alla costante attività di monitoraggio è stato così osservato come i due soggetti, dopo aver ritirato il pacco postale presso un locale deposito di spedizione, oramai certi di essere riusciti nei loro intento criminoso, sono saliti in auto, del tutto ignari di essere già sotto controllo da parte dei finanzieri. Dopo aver percorso poca distanza con la propria Fiat Punto, sono stati fermati da due pattuglie della Guardia di finanza che, dopo aver bloccato ogni eventuale via di fuga, hanno perquisito l’auto ed individuato il pacco sospetto. De Benedetto e Nunnari sono stati quindi condotti presso gli uffici del Nucleo PT di via Enotria, dove sono stati sottoposti a controlli più approfonditi, che hanno permesso di accertare come l’”innocuo” pacco postale contenesse 4 borse porta computer, all’interno delle quali, abilmente occultati, erano stati riposti 8 involucri rivestiti di gomma piuma nel vano tentativo di eludere i controlli dei cani antidroga, tutti contenenti della sostanza in polvere fine di colore bianco che, dai primi test compiuti, è risultata essere stupefacente del tipo cocaina di purissima qualità. Gli ulteriori accertamenti hanno confermato l’elevato livello di purezza della sostanza stupefacente sequestrata e l’esatto quantitativi della stessa, risultato essere pari a 4,880 kg. Da una prima stima effettuata dalle Fiamme Gialle, la cocaina sequestrata, se venduta, avrebbe fruttato un introito di circa due milioni di euro. Le successive perquisizioni, condotte presso le abitazioni dei due arrestati, hanno inoltre permesso di rinvenire, a casa di Carmelo Nunnari, numerose armi, di cui parte detenute illecitamente e parte, ancorché regolarmente denunciate, detenute in violazione delle vigenti norme di sicurezza. Nella circostanza, Nunnari ha riferito ai finanzieri di possederle in quanto preoccupato per la propria incolumità. Sono tuttora in corso attività investigative tese a verificare gli eventuali complici dei due arrestati, atteso che appare del tutto improbabile che un quantitativo di droga come quello sequestrato possa essere acquistato dal Brasile e recapitato a Reggio Calabria senza l’appoggio della locale criminalità organizzata. A tal proposito, occorre evidenziare che Carmelo Nunnari, fino ad oggi praticamente sconosciuto alle forze di polizia, è figlio del più noto Giovanni (classe 1941), già braccio destro del defunto capo mafia Natale Iannò della cosca di Sambatello. Giovanni Nunnari è stato ucciso a colpi di arma da fuoco, il 27 gennaio 1982, nei fatti antecedenti la prima guerra di mafia che ha interessato Reggio Calabria in quegli anni. L’importanza del contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti è testimoniata dal fatto che tali illeciti business rivestono un ruolo fondamentale per l’economia della criminalità organizzata. Attraverso i suoi consolidati contatti con il Sud America infatti la ‘ndrangheta, continua a far arrivare enormi quantitativi di stupefacente in Calabria ed in tutta Italia attingendo, proprio dalla vendita della droga, la maggior parte delle proprie smisurate risorse finanziarie. Il Goa è una specifica articolazione della Guardia di finanza, istituzionalmente deputato non tanto al contrasto al minuto spaccio di droga, attività di competenza della componente territoriale del Corpo, quanto allo sviluppo di più complesse investigazioni, molto spesso di respiro ultraregionale ed internazionale. L’odierna operazione, brillantemente condotta dai militari del Goa di Reggio Calabria, rappresenta un’ulteriore conferma della validità del dispositivo posto in essere dalle forze dell’ordine a contrasto degli illeciti traffici di sostanze stupefacenti. I due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di via San Pietro, a disposizione del sostituto procuratore Francesco Tripodi.

mercoledì 28 luglio 2010

REGGIO CALABRIA. Rudere in fiamme sul viale Calabria

REGGIO CALABRIA. Un incendio ha distrutto un vecchio e fatiscente rudere ubicato lungo il viale Calabria, proprio nei pressi della nuova Autostazione Atam. L’allarme è giunto alla centrale operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco pochi minuti dopo mezzogiorno. Sul posto ha operato una squadra supportata da un’autobotte. Le fiamme hanno completamente distrutto il manufatto, al cui interno i vigili del fuoco hanno trovato di tutto, dalla spazzatura a varie suppellettili carbonizzate. Un vero e proprio ricettacolo posto in centro e tra le abitazioni, dove reti, materassi e sedili di autovetture erano l’arredamento di un sito evidentemente utilizzato saltuariamente da persone senza fissa dimora.

SERIE D. L'italo-australiano Samà all'HinterReggio

REGGIO CALABRIA. Si è chiusa positivamente la trattativa tra il presidente Francesco Pellicanò e il manager Pasquale Leonardo per il passaggio in biancazzurro dell’attaccante italo-australiano Giosuè Samà. Dopo le visite mediche, l’atleta si è aggregato ai nuovi compagni e ha preso parte alle sedute di allenamento che si sono svolte centro sportivo “HinterReggio Village”. L’attaccante italo-australiano (classe ’81), lo scorso anno in forza alla Nissa Fc, ha giocato in vari club professionisti del Commonwealth, tra cui il Manly United.

SIDERNO. Da domani il Distaccamento Vvf porterà il nome del cs Francesco Caricari

SIDERNO. Alla cerimonia saranno presenti, oltre al Capo Dipartimento dei vigili del fuoco prefetto Tronca, il Capo del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco Alfio Pini, il prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta e il neo comandante provinciale Marco Craviani e numerose altre Autorità della Provincia. Il capo squadra Francesco Caricari, padre di sei figli Emilia, Enzo, Romina, Antonella, Daniela e Stefania, cinque dei quali prestano servizio nel Corpo, perse la vita eroicamente a 47 anni nell’aprile del 1988. Il capo squadra Caricari, sebbene fosse libero dal servizio, essendo stato richiesto il suo intervento per un probabile corto circuito che avrebbe potuto causare un incendio nell’edifico parrocchiale, dopo aver informato il Distaccamento di Siderno, essendo tra i vigili il più alto in grado e per senso del dovere, partecipava alle operazioni di interevento durante le quali, precipitando dalla scala italiana, riportava un grave trauma cranico causa della sua morte. Nel 1991 il Direttore generale del ministero dell’Interno direzione generale della Protezione civile e Servizi antincendi decretava la speciale elargizione riconoscendo il capo squadra sidernese vittima del dovere. Francesco Caricari, ha sempre manifestato un grande senso di dovere e dedizione per il Cnvvf e per l’intera collettività: si pensi che agli atti risulta che nel corso di una sparatoria di mafia avvenuta a Siderno, essendo corrispondente della Rai radiotelevisione italiana, si recava sul luogo per attingere notizie da trasmettere al giornale radio e notato dal locale primario chirurgo dell’ospedale veniva invitato a sottoporsi ad una trasfusione di sangue per poter strappare alla morte il pregiudicato. La volontà di salvare una vita umana, benchè fosse la vita di un pregiudicato lo ha indotto a donare il sangue. I superiori, i colleghi e la sua cittadinanza lo ricordano come uomo sempre pronto a dedicarsi agli altri.

REGGIO CALABRIA. “Porte aperte” in Capitaneria

REGGIO CALABRIA. Coinvolgere la cittadinanza per far conoscere come e con quali strumenti lavorano gli uomini e le donne delle Capitanerie di porto - Guardia costiera per garantire, in una giornata di piena estate come per tutto l’anno, la tutela dell’ecosistema marino, la sicurezza della navigazione, la ricerca e il soccorso e il regolare svolgimento di tutte le attività che si svolgono in mare. Questo lo scopo dell’iniziativa “Porte aperte in Capitaneria” che dal 28 al 30 di luglio – nella concomitanza del 145° anniversario dalla fondazione del Corpo – vedrà le Capitanerie di tutta Italia accogliere tutti coloro che vorranno visitare le proprie sale operative ed i sistemi di controllo del mare. Quest’ultimo è esercitato dalla Guardia costiera con la gestione del Vessel Traffic Management and Information System (VTMIS), sistema complesso integrato organizzato su tre livelli (centrale, regionale e locale) collegati tra loro in rete che permette una visione completa del traffico mercantile, a tutela della sicurezza di chi opera in mare e dell’ambiente marino stesso. Nell’occasione di “Porte aperte” gli ospiti potranno anche visitare i moderni mezzi aereonavali oggi in dotazione alla Guardia costiera che, per duttilità e capacità operativa, garantiscono la massima risposta d’intervento: importante testimonianza del grado di efficienza raggiunto dal Corpo delle Capitanerie di porto nei suoi 145 anni di storia al servizio della comunità del mare.

REGGIO CALABRIA. Due arresti per reati contro il patrimonio e violazione della normativa sull’immigrazione

REGGIO CALABRIA. Il piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal questore di Carmelo Casabona, finalizzato a monitorare, nell’estate reggina, gli episodi criminosi cosiddetti “predatori” al fine di assicurare una estate tranquilla ai cittadini, ha ottenuto un ulteriore duplice risultato positivo, con una doppia operazione di polizia delle “volanti”. Ieri gli agenti hanno arrestato, in due distinti momenti, il cittadino marocchino Abdelmajid Ayar, 44 anni, per duplice tentato furto aggravato, furto aggravato, danneggiamento aggravato e resistenza e minacce a pubblico ufficiale e il cittadino georgiano Lasha Mikautadze, 24 anni, per violazione della normativa sull’immigrazione. L’episodio più grave nella tarda mattinata alle ore 12.40 circa quando la sala operativa della Questura inviato una “volante” in piazza Garibaldi a seguito della segnalazione da parte di un cittadino del tentativo, ad opera di uno straniero, di rubare un’autovettura Daewoo Matiz. Giunto immediatamente sul posto, il personale della polizia di Stato ha notato Ayar che impugnava un bastone in legno di circa un metro di lunghezza e con all’estremità un punteruolo in ferro. Fermato il marocchino, i poliziotti hanno notato che la Daewoo aveva il finestrino posteriore lato passeggero e la portiera lato guida danneggiati. Nel corso della perquisizione personale sono stati trovati addosso dello straniero i documenti della autovettura, occultati all’interno dei pantaloni. Mentre il personale della “volante” procedeva ai controlli di rito, si è avvicinato un altro cittadino, proprietario di una Toyota Corolla parcheggiata proprio nei pressi del luogo dove il nordafricano è stato fermato, il quale ha riferito di aver rinvenuto, nella mattinata, la propria autovettura aperta dalla quale erano stati asportati i documenti. Il veicolo, infatti, presentava il deflettore posteriore danneggiato, il blocco accensione forzato ed all’interno venivano rinvenuti due telefoni cellulari e alcuni referti medici riconducibili proprio al fermato Abdelmajid Ayar. Lo straniero è stato quindi, non senza difficoltà, accompagnato in Questura dove si è abbandonato ad atti di intemperanza, danneggiando, con una testata, un montante di una finestra della camera di sicurezza. Conclusa l’attività investigativa, Ayar è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. Come disposto dall’Autorità giudiziaria, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro in attesa del giudizio sulla convalida del provvedimento restrittivo. L’altro episodio alle ore 21.30, quando un equipaggio delle “volanti” è intervenuto in via Verderame, insieme al personale del 118, per soccorrere un uomo colto da malore che, secondo sue esplicite dichiarazioni aveva assunto sostanza stupefacente. Il cittadino georgiano Lasha Mikautadze, è stato quindi trasportato al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti per le cure del caso ed a seguito dimesso dopo circa un ora. Accompagnato in Questura per verificarne la reale identità, il georgiano è stato sottoposto ad accertamenti dattiloscopici che hanno consentito di appurare che lo stesso era clandestino e già raggiunto da provvedimento di espulsione del prefetto di Vibo Valentia e relativo ordine a lasciare il territorio dello Stato entro 5 giorni emesso dal questore di quella provincia. Per questi motivi è stato tratto in arresto e custodito presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

GIOIA TAURO. “Porte aperte” in Capitaneria

GIOIA TAURO. Coinvolgere la cittadinanza per far conoscere come e con quali strumenti lavorano gli uomini e le donne delle Capitanerie di porto - Guardia costiera per garantire, in una giornata di piena estate come per tutto l’anno, la tutela dell’ecosistema marino, la sicurezza della navigazione, la ricerca e il soccorso e il regolare svolgimento di tutte le attività che si svolgono in mare. Questo lo scopo dell’iniziativa “Porte aperte in Capitaneria” che dal 28 al 30 di luglio – nella concomitanza del 145° anniversario dalla fondazione del Corpo – vedrà le Capitanerie di tutta Italia accogliere tutti coloro che vorranno visitare le proprie sale operative ed i sistemi di controllo del mare. Quest’ultimo è esercitato dalla Guardia costiera con la gestione del Vessel Traffic Management and Information System (VTMIS), sistema complesso integrato organizzato su tre livelli (centrale, regionale e locale) collegati tra loro in rete che permette una visione completa del traffico mercantile, a tutela della sicurezza di chi opera in mare e dell’ambiente marino stesso. Nell’occasione di “Porte aperte” gli ospiti potranno anche visitare i moderni mezzi aereonavali oggi in dotazione alla Guardia costiera che, per duttilità e capacità operativa, garantiscono la massima risposta d’intervento: importante testimonianza del grado di efficienza raggiunto dal Corpo delle Capitanerie di porto nei suoi 145 anni di storia al servizio della comunità del mare.

MOLOCHIO. Arrestato l’autore dell’intimidazione al sindaco Alessio

MOLOCHIO. I carabinieri della Compagnia di Taurianova, questa mattina, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, Silvia Capone su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Stefano Musolino, hanno tratto in arresto Raffaele Pirrotta, 33 anni, muratore, pregiudicato, ritenuto responsabile della grave intimidazione commessa nei confronti del sindaco Beniamino Alessio, portata a compimento la notte tra il 22 ed il 23 agosto del 2009. Si tratta di una importante risposta al fenomeno delle intimidazioni agli amministratori pubblici, fin troppo frequente in Calabria e particolarmente difficile da contrastare. Le indagini dei carabinieri, partite dai pochi elementi rinvenuti durante il sopralluogo effettuato nell’immediatezza dei fatti, non hanno trascurato alcun aspetto della vita pubblica e delle occupazioni private del primo cittadino, alla ricerca delle motivazioni del gesto intimidatorio e dei responsabili. Alla complessità dello scenario da analizzare si è aggiunta la difficoltà nell’acquisire notizie in un contesto caratterizzato dalla scarsa collaborazione offerta dalle numerose persone che investigatori del capitano Raffaele Rivola hanno ascoltato, alla ricerca di informazioni e testimonianze. Nel corso delle indagini, è peraltro emerso come alcuni cittadini di Molochio fossero al corrente sia delle motivazioni del gesto sia dell’identità dell’autore, pur avendo dichiarato agli inquirenti di non essere a conoscenza dei fatti. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi, si sono comunque mossi in tre direzioni diverse, mettendo sotto la lente d’ingrandimento sia l’attività amministrativa svolta da Alessio quale sindaco, sia l’attività di consulente del lavoro, sia l’attività imprenditoriale che questi svolge quale gestore dell’azienda agricola della madre. E’ proprio in quest’ambito che è emersa la figura di Raffaele Pirrotta che, confezionando il singolare “plico” e posizionandolo sull’uscio dell’ufficio di consulenza aziendale del sindaco, intendeva conseguire un obiettivo ben diverso dall’interferire con il corso dell’amministrazione comunale, ma per lui non meno importante. Pirrotta voleva infatti costringere il primo cittadino ad assumere fittiziamente, quale bracciante presso l’azienda agricola intestata alla madre ma da lui gestita, la propria moglie, per farle percepire illecitamente il sussidio di disoccupazione devoluto ai lavoratori stagionali. Nonostante la ferma opposizione di Alessio, Pirrotta aveva giocato l’ultima carta, quella dell’intimidazione, usando delle modalità che riecheggiano i tipici atti di matrice mafiosa e commettendo il fatto dopo aver studiato attentamente i movimenti del sindaco che, in quella serata di agosto, si trovava in piazza Vittorio Emanuele per assistere ad uno spettacolo folcloristico.

SAN FERDINANDO. Quattro arresti per la rissa del lungomare

SAN FERDINANDO. I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili in concorso del reato di rissa. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, diretta dal capitano Ivan Boracchia e dai carabinieri della locale Stazione, ha posto fine ad un conflitto tra due opposte famiglie descritte come imparentate con pregiudicati, nato nei primi giorni di luglio da una banale lite scoppiata tra due ragazzi e proseguito con il coinvolgimento dei rispettivi padri e parenti. Il rischio che si innescasse una pericolosa spirale ritorsiva è stato confermato anche dal ritrovamento, avvenuto lo scorso 7 luglio, all’interno della camera da letto di uno dei giovani coinvolti, di 5 proiettili per pistola calibro 9x21. L’odierno risultato è frutto del capillare controllo del territorio svolto dai carabinieri della locale Stazione e della capacità informativa, peculiare caratteristica dell’Arma, che ha consentito di “percepire” in anticipo i segnali che rivelavano l’avvio di una pericolosa escalation criminale. La bellicosità e la spregiudicata determinazione degli indagati, si è rivelata in tutta la sua pericolosità lo scorso 9 luglio, allorquando gli stessi non hanno esitato a “darsi battaglia” in pieno giorno e sul lungomare, sotto l’attonito e terrorizzato sguardo di passanti, turisti e bagnanti. Gli indagati destinatari della misura cautelare sono: Francesco Mazzeo, 49 anni; Ferdinando Naso, 43 anni; Silvio Albano, 19 anni; Francesco Naso, 19 anni. Albano è stato raggiunto dal provvedimento restrittivo presso il carcere di Palmi dove si trova recluso per il ritrovamento presso la sua abitazione dei 5 proiettili per pistola calibro 9x21 e di una piccola piantagione di canapa indiana. Anche gli altri arrestati, tutti residenti a San Ferdinando, sono stati tradotti presso la Casa circondariale di Palmi a disposizione della Autorità giudiziaria procedente.