SEMINARA. Un giovane, L. M., 20 anni, incensurato muratore del posto, è stato arrestato in flagranza di reato dai militari dell’Arma per la rapina perpetrata pochi minuti prima al distributore di carburante Agip di località Paparone. Erano le ore 21 di ieri quando un uomo, volto travisato ed armato di fucile, ha fatto irruzione all’interno del distributore di carburante Agip. Il proprietario stava per chiudere ed avviarsi a casa con l’incasso della giornata quando, tutto d’un tratto, si è visto le canne di un fucile puntate in faccia da parte di uno sconosciuto incappucciato che ha pronunziato poche ma eloquenti parole: “dammi l’incasso o ti ammazzo”. Si sono susseguiti brevi attimi probabilmente durati un’eternità per la vittima: la consegna dei soldi sotto lo sguardo freddo del rapinatore, la presa del malloppo, la fuga sgommando a bordo di un’utilitaria scura. Diversi secondi per riprendersi ed il gestore del distributore chiedeva soccorso tramite il 112. Subito la centrale operativa della Compagnia carabinieri di Palmi ha attivato il piano antirapina ed in pochi secondi le pattuglie già in servizio di controllo del territorio della Stazione di Palmi e della Radiomobile hanno scandagliato le probabili vie di fuga percorse dal rapinatore. Intanto, sul posto, è giuta una squadra investigativa che ha raccolto i primi elementi per cercare di ricostruire l’evento in modo completo; alcuni passanti avevano notato la scena, attoniti, qualcuno è riuscito a prendere qualche lettera della targa dell’auto del rapinatore, qualcun altro qualche numero. Incastrando tutti gli elementi frammentari raccolti, e confrontandoli con i database della banca dati delle forze di polizia, è venuto fuori il veicolo ben preciso da ricercare. Ricevuto l’aggiornamento circa il veicolo da ricercare, dopo pochi minuti, un pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Palmi ha incrociato l’auto sospetta con un uomo a bordo che a tutta velocità si allontanava secondo la direttrice di fuga percorsa dal rapinatore con direzione Palmi; immediata la reazione dell’equipaggio che, avvertite le altre pattuglie, ha fatto immediata inversione di marcia e si è posto all’inseguimento del sospetto, il quale è stato raggiunto dopo qualche chilometro. Bloccata l’auto e perquisito l’uomo è stata rinvenuta la refurtiva che custodiva gelosamente addosso. Subito dopo auto e guidatore sono stati condotti presso gli uffici della Compagnia di Palmi per accertamenti. Una vola completata la ricostruzione degli eventi sulla base delle informazioni raccolte, dei riscontri effettuati, e degli elementi emersi a carico del fermato, L. M., è stato dichiarato in stato di arresto. Il giovane è a disposizione del pm di turno della Procura di Palmi, Rocco Cosentino. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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domenica 31 gennaio 2010
Seminara. Giovane arrestato mentre fuggiva dopo la rapina all’Agip
SEMINARA. Un giovane, L. M., 20 anni, incensurato muratore del posto, è stato arrestato in flagranza di reato dai militari dell’Arma per la rapina perpetrata pochi minuti prima al distributore di carburante Agip di località Paparone. Erano le ore 21 di ieri quando un uomo, volto travisato ed armato di fucile, ha fatto irruzione all’interno del distributore di carburante Agip. Il proprietario stava per chiudere ed avviarsi a casa con l’incasso della giornata quando, tutto d’un tratto, si è visto le canne di un fucile puntate in faccia da parte di uno sconosciuto incappucciato che ha pronunziato poche ma eloquenti parole: “dammi l’incasso o ti ammazzo”. Si sono susseguiti brevi attimi probabilmente durati un’eternità per la vittima: la consegna dei soldi sotto lo sguardo freddo del rapinatore, la presa del malloppo, la fuga sgommando a bordo di un’utilitaria scura. Diversi secondi per riprendersi ed il gestore del distributore chiedeva soccorso tramite il 112. Subito la centrale operativa della Compagnia carabinieri di Palmi ha attivato il piano antirapina ed in pochi secondi le pattuglie già in servizio di controllo del territorio della Stazione di Palmi e della Radiomobile hanno scandagliato le probabili vie di fuga percorse dal rapinatore. Intanto, sul posto, è giuta una squadra investigativa che ha raccolto i primi elementi per cercare di ricostruire l’evento in modo completo; alcuni passanti avevano notato la scena, attoniti, qualcuno è riuscito a prendere qualche lettera della targa dell’auto del rapinatore, qualcun altro qualche numero. Incastrando tutti gli elementi frammentari raccolti, e confrontandoli con i database della banca dati delle forze di polizia, è venuto fuori il veicolo ben preciso da ricercare. Ricevuto l’aggiornamento circa il veicolo da ricercare, dopo pochi minuti, un pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Palmi ha incrociato l’auto sospetta con un uomo a bordo che a tutta velocità si allontanava secondo la direttrice di fuga percorsa dal rapinatore con direzione Palmi; immediata la reazione dell’equipaggio che, avvertite le altre pattuglie, ha fatto immediata inversione di marcia e si è posto all’inseguimento del sospetto, il quale è stato raggiunto dopo qualche chilometro. Bloccata l’auto e perquisito l’uomo è stata rinvenuta la refurtiva che custodiva gelosamente addosso. Subito dopo auto e guidatore sono stati condotti presso gli uffici della Compagnia di Palmi per accertamenti. Una vola completata la ricostruzione degli eventi sulla base delle informazioni raccolte, dei riscontri effettuati, e degli elementi emersi a carico del fermato, L. M., è stato dichiarato in stato di arresto. Il giovane è a disposizione del pm di turno della Procura di Palmi, Rocco Cosentino. Ciclismo. Petacchi vince a Crotone
CROTONE. Il 60° Giro della Provincia di Reggio - Challenge Calabria - Memorial Fausto Coppi ha trovato nella seconda tappa il sigillo di qualità tanto atteso per ottenere il dovuto riscontro alla qualità organizzativa dello Sporting Club 1917 presieduto da Antonello Careri: Alessandro Petacchi, ultimo big a iscriversi alla classica calabrese ha riannodato sul traguardo di Crotone il filo rosso con le vittorie di rilievo in Italia interrotto nel maggio scorso dopo il successo di Valdobbiadene al Giro d'Italia. Per Ale-Jet, 36 anni compiuti a inizio gennaio, un collaudo incoraggiante con il suo nuovo treno per le volate della Lampre-Farnese in vista di una stagione in cui saranno nuovamente la Milano-Sanremo, già conquistata cinque anni fa e il Giro d'Italia, in cui e' recordman in attività di successi di tappa, le stelle polari di un programma intenso dove proporsi nuovamente come assoluto protagonista tra gli sprinter. Domani la gara vivrà la giornata decisiva a Catanzaro: un'occasione per valorizzare il notevole supporto, fornito con mezzi e risorse umane, all'organizzazione da parte dell'Amministrazione provinciale guidata dal presidente Wanda Ferro.La corsa
Una fuga-fiume, scattata dopo appena 3 chilometri dal via di Cosenza, ha contrassegnato, unitamente alla grandine e al forte vento, la cronaca della frazione. Domenico Agosta (Cdc-Cavaliere), Luigi Gitto (Miche), Leonardo Scarselli (Isd-Neri) e il croato Bruno Radotic (Meridiana-Kamen) toccavano un margine massimo di 5'05'' al km. 48 e mostravano compattezza nel ritmo primo di esaurire le energie nel finale. L'aggancio del gruppo a 15 chilometri dalla conclusione spronava i team dei velocisti a conquistare le posizioni d'avanguardia per lanciare i loro leader. La Lampre-Farnese operava il forcing decisivo con Bernucci e Hondo per consentire a Petacchi di liberare le sue energie vincenti negli ultimi 300 metri.
Ordine d'arrivo1) Alessandro Petacchi (Ita) km. 171 in 3h55'52'' (abb. 10'') media 43,499 km/h, 2) Francisco Ventoso (Spa) (abb. 6'') s.t., 3) Mattia Gavazzi (Ita) (abb. 4'') s.t., 4) Fabio Sabatini (Ita) s.t., 5) Jacopo Guarnieri (Ita) s.t., 6) Oscar Gatto (Ita) s.t., 7) Danilo Hondo (Ita) s.t., 8) Francesco Ginanni (Ita) s.t., 9) Enrico Rossi (Ita) s.t., 10) Andrea Piechele(Ita) s.t., 22) Matteo Montaguti (Ita) s.t.
partiti 129 classificati 129
Classifica generale
1) Matteo Montaguti (Ita) km. 354,1 in 8h36'25'' media 41,128 km/h, 2) Filippo Savini (Ita) a 4'', 3) Francisco Ventoso (Spa) a 25'', 4) Daniele Pietropolli (Ita) a 35'', 5) Federico Canuti (Ita) s.t., 6) Daniel Oss (Ita) s.t., 7) Cristiano Salerno (Ita) a 38'', 8) Lorenzo Bernucci (Ita) s.t., 9) Aleksandr
Kuchynsky (Bie) s.t., 10) Francesco Failli (Ita) s.t., 14) Alessandro Petacchi (Ita) a 1'53''
1) Matteo Montaguti (Ita) km. 354,1 in 8h36'25'' media 41,128 km/h, 2) Filippo Savini (Ita) a 4'', 3) Francisco Ventoso (Spa) a 25'', 4) Daniele Pietropolli (Ita) a 35'', 5) Federico Canuti (Ita) s.t., 6) Daniel Oss (Ita) s.t., 7) Cristiano Salerno (Ita) a 38'', 8) Lorenzo Bernucci (Ita) s.t., 9) Aleksandr
Kuchynsky (Bie) s.t., 10) Francesco Failli (Ita) s.t., 14) Alessandro Petacchi (Ita) a 1'53''
Ferito dall'esplosione di un ordigno artigianale a basso potenziale
REGGIO CALABRIA. Un uomo, Giuseppe Cozzupoli, 51 anni, già noto alle forze dell'ordine, è rimasto ferito poco prima della mezzanotte dall'esplosione di un ordigno rudimentale a basso potenziale, sistemato all'interno della propria autovettura. Cozzupoli, che ha riportato lievi lesioni ad un polpaccio e ad una mano, è traportato agli Ospedali Riuniti. L’esplosione è avvenuta in via Pasquale Andiloro, a poche centinaia di metri dal Santuario del Volto Santo (padre Gaetano Catanoso). Gli investigatori hanno accertato che al momento dello scoppio Giuseppe Cozzupoli stava transitando in via Andiloro alla guida di una Mercedes classe A. L'ordigno, secondo quanto accertato dagli inquirenti, era sistemato sotto il sedile posteriore dell'auto. Al momento gli investigatori seguono due piste: quella dello scoppio accidentale e quella dell'attentato. In queste ore, gli investigatori stanno cercando di stabilire se l'ordigno sia stato fatto esplodere da qualcuno o se la deflagrazione sia avvenuta durante il trasporto. sabato 30 gennaio 2010
Villa S.G.. Arrestato l’uomo che aggredì un ausiliari del traffico con una mazza ferrata
VILLA SAN GIOVANNI. Il personale della locale Stazione comandata dal maresciallo Giorgio Vindigni, ha tratto in arresto in esecuzione ordinanza custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, Luciano Caracciolo 52 anni. Gravissimi i reati contestati all’uomo che vanno dalla tentata estorsione alle lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti ad offendere, danneggiamento nei confronti di un ausiliario del traffico in servizio presso il comune di Villa San Giovanni. I fatti risalgono a circa un mese addietro quando Caracciolo alla vista del tagliando per il pagamento del parcheggio sul parabrezza della propria autovettura, ha iniziato a minacciare ed offendere il giovane ausiliario per costringerlo ad annullare la contravvenzione. Di fronte al giusto diniego dell’operatore, l’uomo si è recato da un secondo ausiliario con le medesime modalità minacciose, ottenendo il secondo riscontro negativo. Non pago e nel segno della totale inciviltà, Caracciolo ha completato la sua spedizione punitiva. Armatosi di una mazza ferrata lunga un metro circa, ha colpito con violenza il malcapitato l’ausiliario. Quest’ultimo, caduto a terra è stato colpito alla schiena ed alle gambe; nel mentre Caracciolo ha continuato a pronunciare frasi minacciose nei confronti dell’ausiliario. Per ultimo, con atteggiamento di spavalderia e strafottenza, l’uomo ha tolto dalle mani il blocchetto delle sanzioni al malcapitato ausiliario e lo ha strappato in più parti e gettato in faccia come atto di disprezzo. Il giovane rimasto inerme a terra è stato soccorso da personale del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Scillesi d’America, dove gli sono stati riscontrati diversi traumi su tutto il corpo. I carabinieri, ricostruito l’intera vicenda, hanno iniziato la loro attività investigativa che ha portato all’arresto del uomo. E’ emerso inoltre che Luciano Caracciolo più volte in passato ha avuto medesimi atteggiamenti intimidatori e minacciosi. L’aggressore dovrà ora rispondere delle sue gravi violazioni penali di fronte alla giustizia. L’arrestato, termine formalità di rito, è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.Ciclismo. Primo acuto da professionista per Matteo Montaguti
COSENZA. La tregenda che ha mixato freddo della Sila a uno scenario da classica del Nord ha confezionato una prima frazione intensa per il 60° Giro della Provincia di Reggio - Challenge Calabria - Memorial Fausto Coppi: Matteo Montaguti, 26 anni, (De Rosa-Stac Plastic) atleta romagnolo completo anche nel modo di dialogare con concetti mai banali ha visto premiata la sua capacita' di soffrire sotto la pioggia battente candidando un volto fresco a un ruolo di possibile vincitore della gara organizzata dallo Sporting Club 1917, presieduto da Antonello Careri, evento che subito ha saputo catalizzare l'interesse di un valido pubblico.La corsa ..di corsa
Il taccuino ha registrato una fase iniziale di studio prima dell'avvio dell'azione piu' corposa che ha visto protagonisti il toscano Riccardo Chiarini (De Rosa-Stac Plastic), il bergamasco Carlo Scognamiglio (Isd-Neri) e il russo Vladislav Borisov (Amore&Vita-Conad). Il trio, bene assortito, allungava dopo 48 chilometri dal via di Palmi per toccare un vantaggio massimo di 5'05'' al km. 62. L'azione di Lampre-Farnese e Isd, quest'ultima intenzionata a lanciare all'attacco il suo leader Giovanni Visconti, erodeva il margine gradualmente facendo abortire il tentativo al km. 148. La successiva girandola di attacchi portati, tra gli altri, anche dal ''senatore del gruppo'' Andrea Noe', non sortiva effetti sino all'ascesa di Potame (1050 metri) dove il tandem romagnolo formato da Montaguti e Filippo Savini (Colnago-Csf) rompeva gli indugi scollinando nell'ordine in vetta a 23 chilometri dal traguardo cosentino. A seguire, era apprezzabile la forza del duo di testa nel conservare un margine minimo in una discesa insidiosa che consigliava ai piu' di tirare i freni per evitare capitomboli non richiesti. Lo sprint premiava la capacita' di rimonta di Montaguti che saltava l'avversario ai 100 metri dalla linea bianca e regalava al team diretto da Giovanni Fidanza la prima gioia 2010.
La scheda e le dichiarazioni del vincitore
Matteo Montaguti, forlivese di Meldola, e' salito in bici per la prima volta a 7 anni. Nel suo palmares giovanile figurano quattro titoli su pista e una maglia tricolore strada in linea tra i dilettanti Elite nel 2007 a Diano Marina. Studente all'universita' di Bologna in procinto di ottenere la laurea breve come Informatore scientifico, e' professionista da tre anni. Prima del ruggito di Cosenza aveva ottenuto un secondo posto interessante al Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato Carnaghese del 2008.
«Il lavoro di preparazione alle Canarie sta dando gia' frutti insperati. Con 2300 chilometri nelle gambe sono rientrato in Italia dieci giorni fa, dopo tre settimane di training, motivato a dare il meglio. Oggi mi e' piaciuta la determinazione con cui ho cercato il successo. Sono un atleta polivalente che ha trovato nella famiglia e nel piacere di lavorare sodo in seno a piccole formazioni la serenita' per costruirsi una buona carriera. Fino a un anno fa, con Danilo Di Luca come leader, nel mio team gli spazi erano risicati: ora ci sono maggiori chances per ognuno di noi. Il mondo del ciclismo vive comunque di precarieta' perche' il vizio di tanti atleti di non confidare soltanto nelle loro forze ha reso difficile la situazione. Per questo non trascuro gli studi pensando al mio domani. Non mi pongo obiettivi pero', anche se sulla carta sara' difficile, mi impegnero' al massimo per conservare la maglia azzurra e conquistare il Giro della Provincia di Reggio. Domani verso Crotone col mio team ritengo che riusciremo a controllare la gara».
Ordine d'arrivo
1) Matteo Montaguti (Ita)km. 183,1 in 4h40'43'' (abb. 10'') media 39,136 km/h, 2) Filippo Savini (Ita) (abb. 6'') s.t. , 3) Francisco Ventoso (Spa) (abb. 4'') a 25'', 4) Daniele Pietropolli (Ita) s.t., 5) Federico Canuti (Ita) s.t., 6) Daniel Oss (Ita) s.t., 7) Cristiano Salerno (Ita) a 28'', 8) Lorenzo Bernucci (Ita) s.t., 9) Francesco Failli (Ita) s.t., 10) Aleksandr Kuchynsky (Bie) s.t., 18) Alessandro Petacchi (Ita) a 1'53''
partiti 132 classificati 129 ritirati Giovanni Visconti (Isd-Neri), Luca Pierfelici (Acqua&Sapone), Diego Genovesi (Carmiooro-Ngc)
Anno giudiziario. Di Landro:«La 'ndrangheta sta mettendo in atto una vera e propria strategia della tensione»
REGGIO CALABRIA. «La 'ndrangheta ha innalzato lo scontro a livelli inusitati, evidentemente non riconoscendo più il primato della legge e dello Stato, nei confronti del quale si pone come antagonista con le sue feroci sanzioni, quali gli attentati dinamitardi o la morte». E' la denuncia del procuratore generale, Salvatore Di Landro, avanzata oggi nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, al quale ha partecipato anche il presidente del Senato, Renato Schifani. Dopo gli attacchi diretti che la mafia calabrese ha rivolto ai magistrati reggini, c'è la convinzione che si stia mettendo in atto una vera e propria "strategia della tensione", come l'ha definita Di Landro. Ad avere provocato la reazione delle potenti cosche reggine sarebbe stato, secondo il procuratore generale, «il cambiamento di clima in alcuni uffici giudiziari, con una logica più incisiva nell'affrontare il fenomeno mafioso».Polstato. Brevi di cronaca del 30 gennaio
GIOIA TAURO. Ieri, il personale del locale Commissariato, diretto dal dottor Leoluca Rocchè ha tratto in arresto il cittadino marocchino Khalid Sabir, 23 anni, responsabile di inosservanza al decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Bari il 19 dicembre del 2008.REGGIO CALABRIA. Nella tarda serata di ieri, in via San Giuseppe, per cause in corso di accertamento, un incendio ha interessato il ciclomotore Piaggio di proprietà di I. T., 37 anni, muratore.
REGGIO CALABRIA. Nelle prime ore di stamani, in contrada Maldariti, per cause in corso di accertamento un incendio ha danneggiato il furgone Fiat intestato a S. S., 24 anni. Le fiamme hanno inoltre interessato un’altra autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze.
REGGIO CALABRIA. All’alba di oggi, in via Arangea, per cause in corso di accertamento, un incendio ha danneggiato l’autovettura Fiat di proprietà di A. G., 46 anni, in uso al figlio, idraulico.
Anno Giudiziario. Schifani ribadisce il forte impegno dello Stato a sostegno dei magistrati
REGGIO CALABRIA. Il forte sostegno dello Stato per la quotidiana azione dei magistrati contro la criminalità organizzata è stato assicurato dal presidente del Senato, Renato Schifani, nel corso di un incontro con i vertici giudiziari del Distretto di Reggio Calabria. Schifani ha incontrato i magistrati, tra i quali il procuratore generale Salvatore Di Landro ed il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, prima dell'inizio della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Il Presidente del Senato, poi, ha incontrato in privato, per una decina di minuti, il sostituto procuratore della Dda reggina, Giuseppe Lombardo, al quale, nel giorni scorsi, è stata indirizzata una lettera contenente un proiettile e minacce di morte.Anno giudiziario. I magistrati reggini protestano mostrando la Costituzione
REGGIO CALABRIA. I magistrati reggini hanno protestato senza abbandonare l'aula dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. La dimostrazione, promossa dall’Associazione nazionale magistrati, prevedeva proprio l’allontanamento dalla cerimonia subito dopo l’avvio. Le toghe reggine, hanno attuato una variazione rispetto decisa dall’Anm. Quando ha preso la parola il rappresentante del governo, Emilio Caldarera, i magistrati raggruppati in fondo all’aula hanno alzato la copia della Costituzione che avevano in mano. venerdì 29 gennaio 2010
Polstato. Brevi di cronaca
REGGIO CALABRIA. Ieri, il personale dell’Upgsp della Questura ha denunciato per furto, il cittadino rumeno D. V., 37 anni, destinatario anche di un provvedimento di allontanamento dall’Italia. Gli agenti della polizia di Stato, hanno inoltre denunciato all’Autorità amministrativa tre cittadine bulgare S. A., 31 anni, M. N., 21 anni, S. K., 20 anni, tutte responsabili di inosservanza all’ordinanza del Sindaco in materia di prostituzione. Consegnati i permessi di soggiorno ad alcuni extracomunitari feriti negli scontri di Rosarno
REGGIO CALABRIA. Stamattina, in Questura, sono stati consegnati 5 degli 11 permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari agli immigrati rimasti feriti durante gli scontri di Rosarno e ricoverati in ospedale per le necessarie cure. I titoli di soggiorno, concessi dal questore Carmelo Casabona, daranno agli 11 cittadini africani la possibilità di reinsersi nel mondo del lavoro ed integrarsi nel tessuto sociale.E’ stato il dirigente dell’ufficio Immigrazione della Questura, il commissario capo Carmelo Alba, a consegnare materialmente il permesso di soggiorno a ciascuno dei migranti, accompagnati in Questura da rappresentanti dell’Osservatorio Migranti Africa e dall’Associazione Città Futura, gli organismi che, dopo la dimissione degli extracomunitari dagli ospedali, hanno offerto loro accoglienza.Locri. Gli universitari pronti a consegnare i certificati elettorali
LOCRI. Il rappresentante degli studenti universitari della Locride, Livio Ravanese comunica il resoconto dell’assemblea studentesca tenutasi oggi. «Come studenti, abbiamo preso atto della lettera dell’assemblea dei Sindaci, firmata da Galluzzo e da Crinò e rivolta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. – afferma Ravanese - Appuriamo da tale lettera, l’inserimento al primo punto della critica situazione universitaria che i Sindaci hanno volutamente portare all’attenzione del Consiglio dei Ministri. Seppure accogliendo positivamente questa lettera, come studenti ci sentiamo di ribadire che i problemi, inerenti alla sede Universitaria, non sono dovuti ad un disinteresse nazionale, bensì ad un mancato adempimento degli impegni assunti da ogni singola amministrazione comunale nel corso degli anni. Risulta quindi, dalla nostra analisi, che la colpa di questa situazione di indigenza, è prettamente dei nostri amministratori locali, che da ormai 6 mesi, si sono adoperati solo per “deliberare un’adesione” ad un organismo gestionale, senza versare somma alcuna all’Ateneo di Messina. Proprio in merito a questa situazione, come rappresentante degli studenti, ho consegnato personalmente al ministro della Gioventù Giorgia Meloni, un incartamento riferito alla situazione in cui versano gli oltre 300 studenti del corso di laurea. Speriamo quanto prima di avere un riscontro anche dal Ministro, al fine di sollecitare un intervento che possa ristabilire il normale funzionamento del corso di laurea. Infine, l’ultima comunicazione, riguarda lo stato attuale della situazione economica tra Ateneo e Fondazione. Il sindaco Galluzzo infatti, ci ha comunicato stamattina, di aver sentito telefonicamente il vicepresidente della Provincia, Gesualdo Costantino, riferendogli che la determina dei 150 mila euro, da destinare all’Ateneo è pronta, e che procederanno immediatamente al mandato di pagamento. Come studenti ora, aspettiamo questo incontro tra Fondazione e Rettore, per risolvere celermente la nostra situazione, e sapere in via definitiva le possibilità di continuità che ci verranno garantite in sede. Come studenti pertanto, restiamo in stato di agitazione, realizzando nella prossima settimana altri gesti significativi di protesta, tra i quali, quella della consegna al Presidente della Repubblica, delle nostre tessere elettorali, rifiutandoci definitivamente, di votare per le prossime tornate Regionali».Ciclismo. 60° Giro della Provincia di Reggio, al via tanti big
REGGIO CALABRIA. Si alza domani il sipario sul 60° Giro della Provincia di Reggio - Challenge Calabria - Memorial Fausto Coppi all'insegna di notevoli aspettative rapportate alla qualita' organizzativa, recepita con massima attenzione dai media, e dei protagonisti. Alle 10,30 dalla centralissima piazza 1° Maggio di Palmi saranno 132 gli atleti a scattare - in rappresentanza di 15 formazioni - impegnati in una prima verifica della preparazione invernale unitamente alla rincorsa a un traguardo di assoluto prestigio. L'evento organizzato dallo Sporting Club 1917 presieduto da Antonello Careri ripropone il mito di Fausto Coppi, vincitore sulle strade calabresi nel 1950: il legame con il Campionissimo di Castellania, scomparso prematuramente mezzo secolo fa, e' stato rinsaldato da un messaggio inviato oggi da Faustino, figlio del Campionissimo, che ha auspicato un grande futuro per la competizione con un ruolo di preciso riferimento di inizio stagione per l'attivita' agonistica internazionale. Il cast dei protagonisti di alto livello e' confermato a partire da Alessandro Petacchi: il velocista spezzino, assente da gare italiane dall'agosto scorso, sara' affiancato da una Lampre-Farnese decisamente motivata a monopolizzare la gara anche con elementi come Daniele Pietropolli, vincitore della classifica finale della Challenge di Calabria 2008, Mirco Lorenzetto, abituale protagonista in avvio di stagione negli ultimi anni, e Simone Ponzi, argento in linea al mondiale dilettanti di Varese 2008. Una scorsa attenta all'elenco porta a sottolineare i nomi di Giovanni Visconti (Isd-Neri), campione italiano in linea 2007 e maglia rosa per otto tappe al Giro d'Italia di due anni fa, e Francesco Ginanni, collezionista nella scorsa stagione di successi al Trofeo Laigueglia, al Gran Premio Insubria e al Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato di Carnago. Spazio anche al ritorno sulle strade italiane dopo lunghissima assenza di Michael Rasmussen (Miche-Pediatrica), l'ex-biker danese, da tempo residente a Lazise sulla sponda veneta del lago di Garda, che tre anni fa venne espulso tra le polemiche dal Tour de France a un passo dal successo finale: Rasmussen dividera' la leadership nella Miche con Fortunato Baliani, vincitore sul traguardo di Reggio nel luglio scorso. Titoli di primo piano anche per Emanuele Sella (Carmiooro-Ngc), per lo sprinter bresciano Mattia Gavazzi (Colnago-Csf Inox), plurivincitore in avvio di 2009, per Andrea Noe' (Team Flaminia), eminenza grigia dei corridori italiani dall'alto dei suoi 41 anni appena compiuti, e per Cayetano Sarmiento (Acqua&Sapone), giovane scalatore colombiano impostosi a sorpresa nel Giro d'Italia dilettanti di un anno fa.Gioia Tauro. E' sempre positiva l'azione della Guardia Costiera
GIOIA TAURO. La locale Capitaneria di porto tira le somme dell’attività svolta nel corso dell’anno 2009 e durante una conferenza stampa il comandante, capitano di fregata Giuseppe Andronaco, ha illustrato le attività svolte nell’ambito dei propri compiti istituzionali evidenziando le linee programmatiche poste alla base delle attività da sviluppare nel corso del corrente anno. Le prevalenti funzioni svolte sono state tutte orientate al soddisfacimento di interessi pubblici, con l’obbiettivo di assecondare, nel rispetto delle norme, le esigenze manifestate dall’utenza del mare e dal cittadino in generale. Fra esse, l’attività di soccorso e ricerca in mare (Sar), che ha coinvolto le proprie unità navali e comportato numerosi interventi, prevalentemente svolti durante la stagione estiva, fra cui alcuni risolutivi per la salvaguardia della vita umana in mare. Notevole è stata anche l’attività di polizia marittima, durante la quale sono state compiute 297 missioni in mare e 350 controlli a unità da pesca, che hanno comportato numerose sanzioni e, in particolare, sequestri rivolti all’utilizzo di attrezzature da pesca vietate; sono infatti state sequestrate, nell’ambito dell’attività di contrasto alle “spadare”, due reti da pesca del tipo “ferrettara” la cui maglia e/o lunghezza non rientrava nei parametri previsti dalle norme. L’attività di controllo si è estesa su tutta la filiera della pesca, anche e soprattutto a tutela del consumatore finale, con controlli effettuati nelle mense scolastiche, supermercati e vendita al dettaglio. Quanto sopra ha comportato l’elevazione di 24 verbali per sanzioni amministrative per complessive 33.138 euro, 18 denuncie alla procura della Repubblica, nonché il sequestro del pescato che, se ritenuto idoneo al consumo, è stato offerto in beneficenza.
Anche nel settore del diporto nautico è stata rivolta particolare attenzione, con controlli mirati al pacifico e corretto uso del mare nel rispetto della reciproca convivenza; ciò ha comportato la necessità di intervenire con numerosi sequestri di moto d’acqua, per l’esattezza nove, considerato l’uso improprio di detti natanti in spregio alle norme di sicurezza della navigazione imposte a tutela dei bagnanti. Il fine, come più volte accennato, sia in attività di pesca che di diporto, è sempre stato quello di prevenire e non di reprimere, invogliando l’utenza verso il rispetto del mare e corretto svolgimento delle attività marittime. A tal proposito, è stata preventivamente sensibilizzata l’utenza di settore con varie conferenze per affrontare, discutere e chiarire le problematiche di interesse onde poterle ricondurre nella piena legalità. Particolare attenzione merita l’attività svolta in materia ambientale dal Nucleo operativo difesa mare, costituito presso la Capitaneria che, operando a 360° sia in mare sia a terra, ha effettuato circa 200 controlli rivolti agli abusi in materia di scarichi illeciti, sversamenti lungo gli argini dei fiumi e immissioni di prodotti derivanti dalla lavorazione degli agrumi e delle olive. Durante tale attività, che ha interessato in modo particolare le immissioni in mare lungo i principali corsi d’acqua (fiume Mesima, Budello e Petrace) sono state elevate diverse sanzioni, fra cui 4 sanzioni amministrative ai comuni del bacino del Mesima, il cui ammontare è stato di 240.000 euro, nonché 6 denuncie penali; inoltre è stata effettuata una continua e costante opera di monitoraggio delle acque a mezzo analisi dei campioni prelevati. Nel contesto dell’attività ambientale, è stata particolarmente attenzionata, principalmente nel periodo estivo, l’attività di depurazione dei reflui urbani esercitata dalla società Iam che gestisce il locale depuratore.
Nota a parte meritano i controlli sul traffico mercantile internazionale che scala il porto gioiese; al fine di garantire la sicurezza della navigazione ed il rispetto delle pertinenti norme internazionali, sono state controllate circa 128 navi di cui 2 detenute per evidenti carenze e rilasciate solo dopo l’eliminazione delle stesse. Di contro sono state implementate le procedure sulla security marittima ed effettuate le relative esercitazioni. Importante iniziativa è stata anche quella rivolta alla raccolta di razzi e segnalamenti fumogeni scaduti, scoraggiando l’uso improprio di detti strumenti e sollecitando, tramite l’intervento del proprio Comando Generale, l’adozione di una norma di legge a tutela dell’ambiente e della pubblica incolumità. Complessivamente l’attività svolta ha confermato l’impegno e la presenza sul territorio degli uomini della capitaneria, soprattutto in termini sostanziali e di immagine nei confronti dell’utenza e dello stesso cittadino. Il comandante Andronaco ha anche accennato all’attività di programmazione che è in corso e che costituirà la base per le azioni da porre in essere nel corrente anno, comprendente la redazione di un “documento programmatico” in cui confluiranno tutte le prevalenti funzioni da attuare, pianificate e coordinate in modo sistematico e rivolte, prevalentemente, a garantire il pieno rispetto dell’ambiente. Quanto sopra comporterà un’attenta analisi del territorio e delle situazioni esistenti, l’individuazione e la valutazione delle criticità, la definizione delle misure più idonee per implementare la sicurezza marittima, intesa in senso globale ed, infine, l’individuazione delle linee per contribuire ad attuare uno sviluppo sostenibile delle attività marittime e portuali nell’intero ambito compartimentale. Nel contempo, afferma lo stesso comandante Andronaco, è intenzione rivolgere particolare attenzione al porto, continuando a garantire l’efficienza dei servizi marittimi resi e la sicurezza delle operazioni portuali, in un momento particolarmente delicato di calo dei traffici, che richiede comunque maggiore attenzione ed un sforzo comune per poter sperare in una pronta ricrescita. Gioia Tauro. Sequestrate oltre 12 tonnellate di sigarette
GIOIA TAURO. Continua incessante l’attività repressiva della Guardia di finanza e della Dogana nel porto a contrasto dei traffici illeciti nel settore del contrabbando di sigarette. Due distinte operazioni anticontrabbando, condotte congiuntamente dai militari della 1ª Sezione operativa della locale Compagnia e dai funzionari del Servizio di vigilanza antifrode doganale, hanno consentito, di rinvenire oltre 12 tonnellate di sigarette di contrabbando. Le brillanti attività concluse, sono il risultato della perfetta sinergia degli investigatori, impegnati quotidianamente ad effettuare un’attenta “analisi dei rischi”, eseguita incrociando i dati e monitorando le rotte delle navi e gli scambi commerciali, previsti all’interno dell’area portuale gioiese. Particolarmente interessanti e fantasiosi si sono rivelati alcuni dettagli delle spedizioni sequestrate. I contrabbandieri, allo scopo di “camuffare” un carico di 4.000 chilogrammi di sigarette di contrabbando, hanno dichiarato sulla documentazione doganale che lo stesso, destinato in Sicilia e proveniente dalle Filippine, conteneva addirittura “aiuti umanitari”. Un’apposita perizia eseguita successivamente al sequestro, ha determinato che le sigarette effettivamente trasportate all’interno del container, marca “Benson & Hedges”, erano anche contraffatte. Il valore della merce sequestrata ammonta a 628.891 euro con un totale di tributi evasi pari a 534.485 euro.
A brevissima distanza temporale, il certosino lavoro di “intelligence” del personale specializzato, ha consentito di scoprire un altro carico di sigarette di contrabbando, ancora più sostanzioso, relativo ad una spedizione composta da 41.150 stecche di sigarette, corrispondenti a 8.230 chilogrammi, marca “Alhamraa”, occultate da 50 box doccia di ottima qualità. Prima di procedere all’ispezione fisica del container, la conferma della presenza delle bionde è stata ottenuta sfruttando la tecnologia dell’apparecchiatura “Silhouette Scan”, con la quale è stato controllato il contenitore, già “cartolarmente” selezionato dal personale preposto. L’esame, effettuato sottoponendo ai raggi “X” il contenuto della spedizione, ha fatto immediatamente rilevare la non omogeneità del carico, rispetto ai colli contenenti “box doccia”, dichiarati nella documentazione doganale. Il valore di tale merce sequestrata ammonta a 1.300.445 euro con un totale di tributi evasi pari a 1.105.229 euro. Gli investigatori, fin dal 2009 avevano focalizzato la loro attenzione sui traffici di merce proveniente dal Medio Oriente. Lo scorso anno infatti, all’interno del porto, monitorando le spedizioni giunte prevalentemente da analoghe rotte commerciali, sono state sequestrate oltre 50 tonnellate di sigarette di contrabbando.Lamezia Terme. Esce dal carcere e la Polfer lo ammanetta per furto
LAMEZIA TERME. Nell’ambito dei servizi di prevenzione e vigilanza predisposti dal Compartimento di polizia ferroviaria di Reggio Calabria, finalizzati anche a reprimere i reati in stazione e a bordo dei treni, nella il personale del locale Posto Polfer, in servizio di controllo scali e treni viaggiatori, ha tratto in arresto Ioviza Diurdievic, slavo di 31 anni, resosi responsabile di furto aggravato ai danni di due viaggiatori su un treno proveniente dalla Sicilia e ai danni del proprietario di un’autovettura in sosta presso un’area di servizio sull’Autostrada Salerno/Reggio Calabria. In particolare, gli agenti in servizio sul turno notturno, su segnalazione del capotreno di un convoglio Espresso che stava per arrivare alla Stazione, sono saliti sul convoglio per verificare la presenza di un estraneo che, sulla base delle denunce orali fornite da due viaggiatori, aveva rubato con destrezza soldi dai rispettivi portafogli, senza che all’atto del furto stesso se ne fossero accorti. Una volta sul treno, gli operatori della Polfer hanno notato una persona che, alla loro vista, prontamente ha richiuso la porta del convoglio e si è dato a precipitosa fuga dall’interbinario. A quel punto, gli agenti lo hanno inseguito riuscendo a bloccarlo all’interno di un orto recintato, tra l’area ferroviaria dello scalo lametino e l’autostrada. Tuttavia, con movimenti rocamboleschi, il giovane è riuscito a riprendere la fuga in direzione proprio dell’autostrada. A questo punto, gli operatori Polfer, hanno avvisato la Centrale operativa autostradale, coinvolgendo così nelle ricerche le pattuglie Polstrada. Poco prima, il Coa era stato informato da un automobilista di passaggio, il quale aveva avvistato una persona di sesso maschile camminare nella corsia opposta. Coordinandosi con la polizia stradale, a loro volta, gli operatori Polfer hanno esteso le ricerche del ladro in fuga anche nelle campagne adiacenti la sede ferrata. Nel frattempo, sono stati informati dai colleghi del Coa che il giovane fuggitivo si era appropriato di un’autovettura in sosta in un’area di servizio e che, rimasto in panne, l’aveva abbandonata. Ritenendo, a quel punto, visto le distanze tra la zona dell’autostrada in cui era stata lasciata l’auto rubata e la stazione ferroviaria, che il giovane ladro si fosse avvicinato nuovamente nei pressi dell’area ferroviaria, gli agenti della Polfer si hanno immediatamente diretti verso lo scalo. Proprio all’interno del bar ubicato nella piazza antistante la stazione, hanno riconosciuto il ladro lì riparato dopo la lunga fuga. Accompagnato presso gli uffici del Posto Polfer, il fuggitivo è stato identificato per il cittadino jugoslavo Ioviza Diurdievic, domiciliato a Brescia, scarcerato, giusto il giorno prima, dalla Casa di reclusione di Augusta e munito di decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto della provincia di Siracusa. Posto in stato di arresto, dopo gli accertamenti di rito, il giovane ladro è stato accompagnato presso le camere di sicurezza della locale Commissariato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, per essere sottoposto a rito per direttissima.Placanica. Giovane arrestato per detenzione illegale di fucili alterati
PLACANICA. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno stretto le manette ai polsi Stefano, Taverniti, 20 anni, residente nella frazione Titi. Il giovane è stato trovato in possesso di due fucili artigianali, di 40 cartucce di vario calibro, bossolame e materiale vario, tutto illegalmente detenuto. Ricostruiamo i fatti. Nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio e perquisizioni in abitazioni e casolari dove si possono celare armi e munizioni illegalmente detenute, servizio disposto dal comandante provinciale di Reggio Calabria, colonnello Pasquale Angelosanto, i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, diretta dal capitano Vincenzo Giglio, insieme ai militari dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria”, col supporto di due unità cinofile di Vibo Valentia, hanno passato al setaccio alcune case della frazione Titi. In un’abitazione nella disponibilità di Taverniti, occultate sotto ad un letto, sono stati rinvenuti i due fucili, privi di matricola, di manifattura artigianale, con i congegni di scatto palesemente alterati, uno calibro 8 e l’altro calibro 9. Inoltre, proseguendo con l’ispezione dei luoghi, sono state trovate: una carabina ad aria compressa alterata, 40 cartucce da caccia di vario calibro, numerose borre per cartucce. Ed ancora: 100 bossoli calibro 9, circa 3 kg di pallettoni per cartucce da caccia e altro materiale utile per la preparazione e la ricarica di munizioni. Il tutto è stato posto sotto sequestro per i successiva accertamenti presso il Ris di Messina. Stefano Taverniti, dopo le formalità, su disposizione del pm di turno Rossana Sgueglia, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Locri. Gli appuntamenti 2010 di deltaplano e parapendio
Per il volo libero in deltaplano e parapendio si annunciano tempi di assoluto impegno dal punto di vista organizzativo e come mantenimento del primato mondiale conquistato dai piloti azzurri. L'Italia sta al vertice internazionale per i tanti titoli vinti, primi fra tutti i quattro mondiali di deltaplano, ala flessibile ed ala rigida, a squadre ed individuale, grazie al trentino Alex Ploner questi ultimi. La scorsa estate il romano Andrea Iemma ai WAG 2009, cioè i giochi mondiali dell'aria, ha conquistato la medaglia d'oro in acrobazia. Nel parapendio l'Italia ha vinto la superfinale di Coppa del Mondo a Poggio Bustone (Rieti), è vice campione del mondo e terza agli europei. Grazie a questi titoli ed ai piazzamenti internazionali dei nostri piloti, siamo volati in testa alla classifica per nazioni. I prossimi appuntamenti ci vedranno competere in aria e protagonisti a terra come organizzatori: dal 30 luglio al 8 agosto 2010 nel sito del Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l'Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento staffetta dei campionati del mondo che ospiteremo nella stessa località e periodo l'anno successivo. I piloti di parapendio saranno impegnati tra maggio e giugno nei campionati europei ad Abtenau (Austria), nei pre-mondiali di metà luglio a Piedrahita (Spagna) e nella superfinale di Coppa del Mondo 2010 a Denizli in Turchia a settembre, ultima tappa dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina, Grecia, Italia (San Potito Sannitico, Caserta), Stati Uniti e Portogallo. Nel frattempo presso l'aeroporto di Roma Urbe si è svolta Gate XXI, prima esposizione internazionale dedicata al mondo dell'aeronautica, che ha raccolto la partecipazione di una settantina di espositori e l'interesse di vasto pubblico.Gustavo Vitali
ufficio stampa Federazione italiana volo libero
In fiamme una casa disabitata di via Sbarre Centrali
REGGIO CALABRIA. Ancora un incendio in un edificio disabitato di via Sbarre Centrali. Una manciata di minuti prima delle ore 22 di ieri, le fiamme si sono sviluppate in una abitazione adiacente a villa Guarna. Dai primi accertamenti, pare che l’incendio sia partito dal tetto. Le fiamme hanno avuto facile propagazione distruggendo i vecchi elementi di legno. Tuttavia, i vigili del fuoco del Comando provinciale, accorsi con una squadra e l’autoscala sono riusciti a circoscrivere le fiamme. Alla fine è rimasta danneggiato solo una stanza. In via Sbarre Centrali sono intervenuti anche gli agenti del Nucleo volanti della Questura. Gli operatori della polizia di Stato hanno deviato la circolazione automobilistica sino alle fine delle operazioni di spegnimento. giovedì 28 gennaio 2010
In fiamme l'auto di una casalinga
REGGIO CALABRIA. L’autovettura di una casalinga è stata interessata da un incendio sviluppatosi nelle prime ore di oggi. La Fiat di C. P., 40 anni, era parcheggiata nel lotto VI del quartiere Archi Cep. L’incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, è stato domato dai vigili del fuoco del Comando provinciale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Volanti della Questura. Polemica Alfano-Csm sui magistrati da inviare a Reggio
REGGIO CALABRIA. E’ polemica sul trasferimento a Reggio Calabria di sei nuovi magistrati. L’attacco al Consiglio superiore della magistratura giunge dal guardasigilli. «Ho inoltrato due settimane fa la richiesta per il parere con le procedura d'urgenza per l'invio a Reggio Calabria di sei nuovi magistrati. – ha detto Alfano nel corso della conferenza stampa post Consiglio dei Ministri - So bene che il Csm è impegnato a dare pareri contro le leggi di questo governo, ma se dessero i pareri su cose più urgenti noi gli ne saremmo grati». A stretto giro di posta è giunta la replica del Csm. «L'intervento della settima commissione del Csm sui sei magistrati da inviare negli uffici giudiziari di Reggio Calabria è stato "tempestivo: la prossima settimana esprimeremo il parere che sarà poi sottoposto al vaglio del plenum. – ha ribadito Cosimo Maria Ferri, presidente della settima commissione del Csm - Le affermazioni del Guardasigilli, le considero ingenerose e ci tengo a precisare che la commissione ha fatto un ottimo e proficuo lavoro per quanto riguarda la richiesta di aumentare l'organico a Reggio Calabria, per cui ha avuto la sensibilità di intervenire immediatamente e di fissare una seduta straordinaria della commissione proprio a Reggio il 22 gennaio. Formalmente la richiesta di parere del Guardasigilli è pervenuta al Consiglio il 19 gennaio». Intorno al Palazzo umori differenti
REGGIO CALABRIA. Umori diversi stamani attorno il Palazzo del Governo. Da un lato la civile contestazione dei precari della scuola, dei lavoratori del porto di Gioia Tauro, della De Masi ed ancora la Fiom, la Uilm, la Fim, l’Ugl, la Fit-Cisl, la Cgil, il Sul e i NoPonte. Dall’altro i Club della Libertà che inneggiano al premier Silvio e alla sua corona di ministri. Dal lato di corso Vittorio Emanuele, poliziotti, carabinieri e guardia forestale controllano i contestatori, tenendoli a debita distanza, mentre telecamere e apparecchi fotografici della Digos immortalano i manifestanti. Si contesta l’operato del presidente Berluscono e dei ministri Tremonti e Brunetta. Poi, ad un tratto, la folla si raggruppa e sfila su lungomare Falcomatà. A questo punto, i reparti antisommossa di carabinieri e polizia si attestano su corso Vittorio Emanuele per prevenire eventuali sfondamenti dei varchi.
E’ soltanto una precauzione, perché i manifestanti hanno solo intenzioni pacifiche e intendono contestare attraverso la voce che fuoriesce dai megafoni, scandendo slogan a squarciagola, e cantando il proprio dissenso al suono dei rulli di tamburi che seguono il corteo. Intanto davanti l’ingresso di piazza Italia, il gruppo di pidiellini si infoltisce sempre più ed anche l’attesa diventa spasmodica. Qui tutti inneggiano a Silvio e richiamano l’attenzione del ministro La Russa, il quale non si lascia pregare e si concede alla folla festante. Ma il proscenio è tutto per Silvio Berlusconi che, tra i tanti impegni nel Palazzo, trova anche il tempo di dedicarsi alla gente. Il premier si avvicina alla folla, saluta sorridente, stringe tante mani, si ferma e scambia qualche battuta. Poi rientra tra scroscianti applausi e cori improvvisati che scandiscono il suo nome. Queste le due facce della giornata storica ed unica per Reggio e la Calabria.Ecco il Piano straordinario contro le mafie
REGGIO CALABRIA. Istituzione di un'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; un nuovo codice delle leggi antimafia; nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi. Sono queste le principali novità introdotte dal governo con il Piano straordinario contro le mafie approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri a Reggio Calabria. Il piano è composto da nove punti che prevedono anche, tra l'altro, una mappa informatica delle organizzazioni criminali, il potenziamento dell'azione antimafia nel settore degli appalti, nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale. Il piano contempla anche altre norme di contrasto alla criminalità organizzata come segnale, ha spiegato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa, "del fatto che la lotta a 'ndrangheta, camorra e mafia è la priorità del governo". L'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata avrà la sua sede principale a Reggio Calabria e sarà il segnale dell'attenzione che il governo intende riservare all'estrema regione peninsulare.
«Nei venti mesi di governo Berlusconi - ha sottolineato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - sono stati sequestrati alla criminalità organizzata oltre 12 mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro, e confiscati circa tremila beni per un valore di 2 miliardi di euro. A questi si aggiungono i beni sequestrati e confiscati negli anni precedenti. L'aggressione ai patrimoni mafiosi è diventata lo strumento più efficace di lotta alle mafie e per questo necessita di un nuovo strumento che sia immediatamente operativo». L'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati avrà, tra i suoi compiti, quello di procedere al censimento dei beni sequestrati e confiscati ai clan oltre che quello di provvedere alla loro amministrazione, alla custodia e alla destinazione. L'altro punto qualificante del piano messo a punto dal governo è stato evidenziato dallo stesso presidente Berlusconi che lo ha indicato nel Testo unico dei principali interventi legislativi antimafia emanati dal 1965 ad oggi. «Si tratta - ha detto Berlusconi - di un provvedimento del quale sentivamo il bisogno e che aiuterà coloro i quali hanno il compito di combattere la criminalità organizzata a lavorare meglio con strumenti più efficaci». Per quanto riguarda i nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha evidenziato l'estensione a tutto il territorio nazionale dei 'Desk interforze provinciali'.
«Il sistema - ha detto Maroni - prevede un tavolo Dda-forze di polizia-Dia per integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire. Questa organizzazione tiene conto delle specificità territoriali. L'avevamo già adottata in Campania, dove ha funzionato, ed intendiamo estenderla». Il piano del governo prevede anche la modifica della disciplina per l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali attraverso una procedura accelerata e la riduzione del limite temporale massimo per il procedimento in appello, oltre che l'estensione dell'utilizzazione immediata dei beni mobili registrati a tutti i beni mobili. In questo contesto saranno estese le verifiche della Guardia di finanza ai soggetti indiziati di gravi reati di mafia e alla complessiva posizione economica e patrimoniale attualmente solo di carattere fiscale e circoscritta ai soli indiziati di 416 bis. Sarà inoltre potenziata l'azione della Direzione investigativa antimafia che avrà come missione prioritaria l'aggressione alle ricchezze accumulate illecitamente. Un particolare impegno sarà riservato alla lotta contro le ecomafie attraverso l'estensione delle operazioni sotto copertura delle forze di polizia al reato di traffico illecito di rifiuti. Sarà inoltre costituito un Desk interforze finalizzato allo scambio informativo per il contrasto alle ecomafie.
Ne faranno parte rappresentanti delle forze di polizia, delle capitanerie di porto e del ministero dell'Ambiente. Il governo punta inoltre sul sostegno in favore delle vittime del racket e dell'usura attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale degli interventi stessi. «La mafia - ha detto Berlusconi - si combatte anche con un maggiore sostegno alle vittime del racket e dell'usura, facendo sentire loro maggiormente la presenza dello Stato». A questo riguardo il premier ha parlato della realizzazione, a livello nazionale, di una mappa della criminalità organizzata di tipo mafioso attraverso un sistema informatico denominato 'Sistema Macro'. Particolare attenzione sarà inoltre riservata all'ottimizzazione delle procedure di rilascio delle certificazioni antimafia estendendo a tutto il territorio nazionale la 'tracciabilita'' dei flussi finanziari, già prevista per la ricostruzione in Abruzzo e per l'Expo 2015 di Milano. L'ottavo punto prevede la presentazione in sede Ue della 'Best practice' italiana in materia di lotta alla criminalità organizzata con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento dell'esecuzione dei sequestri dei beni in tutti i Paesi dell'Unione europea e l'armonizzazione della normativa europea di sequestro preventivo dei patrimoni dei mafiosi anche al di fuori dell'azione penale.
Completa il piano l'estensione delle operazioni sotto copertura delle forze di polizia ai reati di estorsione, usura e a tutti i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; la limitazione a sei mesi, in caso di ricorso al giudice amministrativo, della sospensiva della revoca del programma di protezione nei confronti di collaboratori di giustizia; intensificazione dell'utilizzo della videoconferenza per l'esame dei collaboratori e dei testimoni di giustizia. I provvedimenti approvati dal governo fanno dire al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che nessun governo si è impegnato contro la mafia come quello attuale: «Le leggi varate dai governi Berlusconi - ha affermato - hanno messo il turbo alla lotta alla mafia». Alfano ha respinto l'idea di un governo che si appropria dei successi conseguiti dalla magistratura e dalle forze di polizia: «Abbiamo - ha affermato il guardasigilli - l'idea romantica di una grande squadra che combatte le mafie. Questa squadra è composta da forze dell'ordine, magistratura, Parlamento e governo. Questa grande squadra è lo Stato. Noi non prendiamo meriti ai magistrati, ma rivendichiamo i meriti del Paese».mercoledì 27 gennaio 2010
Carabinieri. Brevi di cronaca del 27 gennaio
SANTO STEFANO IN ASPROMONTE. Ignoti si sono introdotti all’interno della struttura adibita al recupero di tossicodipendenti, “Emmanuel” sita in località Mannoli ed hanno un computer, 15 materassi e 15 sedie.BAGNARA CALABRA. Rubate alcune attrezzature da uno dei cantieri per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
BOVALINO. I carabinieri della locale Stazione e quelli dalla Compagnia di Bianco, hanno denunziato in stato di libertà D. S. e G. C., entrambi braccianti agricoli di 22 anni, perchè ritenuti responsabili, in concorso, di violazione di sigilli su un immobile già sottoposto a sequestro.
SIDERNO. I militari dell’Arma hanno deferito a piede libero V. O., 44 anni, operaio, ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate nei confronti di A. M., 37 anni. I carabinieri sono intervenuti in piazza Stazione, dove A. M. è stata rinvenuta accasciata per terra semincosciente, con una ferita alla nuca. La donna, trasportata presso l’ospedale civile di Locri è stata ricoverata al reparto di chirurgia per trauma contusivo con ferita lacero contusa. L’indagine ha consentito di accertare che A. M., dopo un diverbio generato per futili motivi, era stata violentemente aggredita da V. O. col quale intratteneva una relazione sentimentale.
GROTTERIA. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno denunziato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, D. P., 26 anni macellaio. Quest’ultimo, durante un controllo del macello è stato sorpreso mentre macellava un bovino nonostante lo stabilimento avesse il riconoscimento sospeso. Al fine di impedire l’attività ispettiva, D. P. si è scagliato contro i carabinieri.
MARINA GIOIOSA JONICA. I carabinieri hanno denunziato, alla Procura della Repubblica di Locri F. B., 34 anni. A seguito di un controllo su strada , F. B. è stato sorpreso mentre guidava un’autovettura senza la prescritta copertura assicurativa e con la patente revocata dal 2005, assumendo un atteggiamento irriguardoso e rivolgendo delle frasi minacciose all'indirizzo dei militari operanti.
GIOIA TAURO. Nell’ ambito di predisposti servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno arrestato flagranza di reato G. F., 63 anni. L’uomo è accusato di furto aggravato e danneggiamento. G. F. è stato sorpreso mentre tagliava alcuni rami d’albero di ulivo secolari all’interno di un fondo agricolo.
PALMI. Ignoti hanno dato alle fiamme la serranda in pvc di uno studio di consulenza fiscale di proprietà T. B., 41 anni, commercialista, componente del consiglio di amministrazione “Ppm – Piana Palmi Multiservizi”. In via Bruno Buozzi sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia.
GROTTERIA. I carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno denunziato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, D. P., 26 anni macellaio. Quest’ultimo, durante un controllo del macello è stato sorpreso mentre macellava un bovino nonostante lo stabilimento avesse il riconoscimento sospeso. Al fine di impedire l’attività ispettiva, D. P. si è scagliato contro i carabinieri.
MARINA GIOIOSA JONICA. I carabinieri hanno denunziato, alla Procura della Repubblica di Locri F. B., 34 anni. A seguito di un controllo su strada , F. B. è stato sorpreso mentre guidava un’autovettura senza la prescritta copertura assicurativa e con la patente revocata dal 2005, assumendo un atteggiamento irriguardoso e rivolgendo delle frasi minacciose all'indirizzo dei militari operanti.
GIOIA TAURO. Nell’ ambito di predisposti servizi di controllo del territorio, i carabinieri hanno arrestato flagranza di reato G. F., 63 anni. L’uomo è accusato di furto aggravato e danneggiamento. G. F. è stato sorpreso mentre tagliava alcuni rami d’albero di ulivo secolari all’interno di un fondo agricolo.
PALMI. Ignoti hanno dato alle fiamme la serranda in pvc di uno studio di consulenza fiscale di proprietà T. B., 41 anni, commercialista, componente del consiglio di amministrazione “Ppm – Piana Palmi Multiservizi”. In via Bruno Buozzi sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia.
Una targa per ricordare Mino
REGGIO CALABRIA. Via Italia 21. Rione Santa Caterina. Sono in tanti, anziani, giovani, bambini, uomini e donne, davanti ad vecchio edificio popolare. Sono reggini della città e della provincia, riuniti per celebrare il primo anniversario della scomparsa di Mino Reitano. In via Italia 21, il ragazzo di Fiumara visse con la sua famiglia gli anni immediatamente precedenti al successo artistico.
E proprio qui, in questa antica casa, il Circolo culturale Ammiratori di Mino Reitano, presieduto da Natino Rappocciolo, ha deciso di apporre una targa ricordo per onorarne la memoria. Questo pomeriggio, tra i presenti circolavano tante foto d’epoca. Ritraevano Mino, i fratello Franco e Gegè insieme ai tanti amici del rione da sempre avamposto di regginità. Erano gli anni del boom economico, e per Mino erano anche quelli degli studi al Conservatorio e del pathos per la Reggina che inseguiva il sogno della serie B. Proprio come Mino che non scordò mai la gente di Fiumara e di Reggio. La sua gente. Oggi, all’evento erano presenti i fratelli Franco e Gegè, i consiglieri comunali Giuseppe Agliano e Giuseppe Martorano, il Circolo culturale e i tanti amici, anche quelli che senza conoscerlo lo portano nel cuore per e la sua grande umanità. Poi, tutti nella vicina chiesa parrocchiale per assistere la messa in suffragio. Melito. Arrestato per favoreggiamento il testimone dell’omicidio Stillitano
MELITO PORTO SALVO. E' stata arrestata la persona che ieri sera guidava l'auto con a bordo Antonino Stillitano (foto dx), l'allevatore di 54 anni ucciso in via Turati. 
L'arrestato è un nomade, Vincenzo Bevilacqua (foto sx), di 53 anni, che deve rispondere di favoreggiamento personale aggravato dalle modalità mafiose con le quali si è consumato l'omicidio. Bevilacqua, è stato arrestato in un'azione coordinata di carabinieri e polizia. L'uomo, che occasionalmente svolgeva mansioni d’autista e uomo di fiducia della vittima, secondo quanto riferito dagli inquirenti, ha fornito dichiarazioni non coincidenti con quanto risultato dai rilievi svolti dopo l'omicidio. Antonino Stillitano, nel 1989 era rimasto ferito in un agguato riconducibile alla faida che contrapponeva la cosca Pangallo – Maisano – Favasuli a quella di Zavettieri per la realizzazione del nuovo abitato di Roghudi.

L'arrestato è un nomade, Vincenzo Bevilacqua (foto sx), di 53 anni, che deve rispondere di favoreggiamento personale aggravato dalle modalità mafiose con le quali si è consumato l'omicidio. Bevilacqua, è stato arrestato in un'azione coordinata di carabinieri e polizia. L'uomo, che occasionalmente svolgeva mansioni d’autista e uomo di fiducia della vittima, secondo quanto riferito dagli inquirenti, ha fornito dichiarazioni non coincidenti con quanto risultato dai rilievi svolti dopo l'omicidio. Antonino Stillitano, nel 1989 era rimasto ferito in un agguato riconducibile alla faida che contrapponeva la cosca Pangallo – Maisano – Favasuli a quella di Zavettieri per la realizzazione del nuovo abitato di Roghudi.Al "Cilea" si ricorda Mino Reitano
REGGIO CALABRIA. Stasera, nella ricorrenza del primo anniversario della morte, Mino Reitano sarà ricordato con una manifestazione che avrà luogo nel teatro comunale “Francesco Cilea”. «"Memorial al grande Mino Reitano"...e la storia continua...» è questo il titolo dell’appuntamento, ideato dall’Associazione culturale Kabuki, presieduta da Mimmo Porcino e da Gegè Reitano, fratello del noto cantante originario di Fiumara di Muro. La direzione artistica e la regia sono curate da Remo Francesconi, manager di Reitano per 35 anni. Il Memorial Reitano è patrocinato dall’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Giuseppe Scopelliti. Nutrito il cast di cantanti composto da Ermes Nizzardo , Felice Pagano, Olga Segreti, Saniela Bertoli, Francesca Praticò, Vincenzo Nizzardo, i quali saranno accompagnati dall’orchestra Progeny Big Band, diretta da Juliano Cavicchi. Gli ospiti d’onore sono: Gaetano Triscali, 1° classificato sezione lirica, Premio internazionale Mino Reitano a Fiumara; Valentina Caserta, 1° classificata sezione musica leggera, Premio Internazionale Mino Reitano a Fiumara. Mariolina Mazzeo, finalista Premio Mia Martini e partecipante a “Talent 1 “ I Raccomandati”; Diana Morini, Miss Canzone Italia, vincitrice Rassegna canora Riva del Garda – premiata con il Telegatto Tv Sorrisi e Canzoni alla 7ª rassegna di musica leggera Boario Terme con un pezzo scritto dai fratelli Reitano e prodotto da Gegè Reitano. La manifestazione, condotta da Marilena Alescio, avrà inizio alle ore 21. Polistena. Catturato latitante rumeno
POLISTENA. I carabinieri della locale Stazione hanno catturato questa mattina Gabriel Ovidiu Matei, un giovane trentenne di origine romena, da sette mesi ricercato per un mandato di cattura internazionale. Matei, giunto irregolarmente in Italia più di cinque anni fa, probabilmente attratto da prospettive non solo economiche, ma anche di sottrarsi ai debiti con la giustizia che aveva nel suo paese, aveva vissuto per un lungo periodo tra Rimini e Pesaro, dove si era inserito nelle vaste comunità di immigrati che vivono nella zona. Negli ultimi mesi, dalla riviera adriatica aveva deciso di spostarsi in Calabria, credendo di poter approfittare della promiscuità delle colonie romene insediatesi nella Piana di Gioia Tauro per nascondersi e muoversi più tranquillamente, sottraendosi alle ricerche che già erano in atto sul suo conto, dopo aver saputo che il Tribunale romeno di Brasov lo aveva condannato definitivamente a 5 anni di carcere per traffico di sostanze stupefacenti, ed aveva emesso sul suo conto un ordine di cattura internazionale. I carabinieri, già da qualche tempo, avevano avuto notizie della presenza nella zona di un “ricercato straniero” e avevano così avviato indagini ed attività informative, che in breve tempo li hanno portati ad individuare un cittadino rumeno “diverso dagli altri” che da qualche tempo si notava in compagnia di altri rumeni del posto. I sospetti, si sono poi rafforzati, fino a divenire certezze, quando i militari hanno notato che il giovane, oltre a parlare un perfetto italiano, lo parlava anche con un evidente accento riminese. A questo punto il maresciallo aiutante Leonardo Ribuffo, comandante della Stazione, ha concordato l’intervento con il comandante della Compagnia di Taurianova, il capitano Raffaele Rivola che, in contatto con la Direzione centrale della polizia criminale e l’Interpol, ha fatto fermare il cittadino rumeno. L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio di osservazione presso un attività commerciale del luogo, dove Matei era solito recarsi. L’attesa è stata breve, ed i militari hanno immediatamente bloccato il ricercato, prima che potesse fuggire a bordo della Fiat Punto su cui viaggiava. L’arrestato, che non ha opposto resistenza, è stato condotto presso la Compagnia di Taurianova, dove sono stati eseguiti gli accertamenti giudiziari del caso ed espletate le incombenze per verificare la sua esatta identità. L’uomo, anche a seguito dei controlli delle impronte digitali, è risultato essere proprio Matei. L’Interpol ha confermato la validità del mandato di cattura europeo e, poche ore dopo, Matei è stato trasferito alla Casa circondariale di Palmi, a disposizione della Corte d’Appello di Reggio Calabria, deputata a relazionarsi con le autorità romene per la prosecuzione dell’iter giudiziario dell’arrestato. A carico di Matei, verrà infatti inoltrata una richiesta di estradizione da parte delle autorità romene che porterà l’arrestato ad espiare la pena nella sua nazione d’origine.Rimborso canone acqua: Delibera non operativa
REGGIO CALABRIA. Dopo aver letto gli articoli apparsi sui quotidiani anche on-line, molti cittadini si stanno rivolgendo alla nostra associazione per avere chiarimenti sulla possibilità di ricevere il rimborso del 50% del canone acqua. Ebbene, abbiamo già espresso tutti i nostri dubbi sulla Delibera della Giunta Comunale Riteniamo opportuno inviare nuovamente il nostro commento, in cui facciamo presente come, in verità, gli articoli sopra riportati non hanno ben focalizzato il contenuto della delibera comunale. Acqua non potabile: dubbi sulla delibera che riconoscerebbe il 50% del canone. Commento del Ctc sulla delibera della Giunta Comunale n. 557 del 14/12/2009. Il Centro Tutela Consumatori, associazione no profit che, ormai da anni, si muove a sostegno dei consumatori e degli utenti, esprime perplessità sui contenuti della delibera n. 557 del 14 dicembre 2009, emessa dalla Giunta Comunale di Reggio Calabria, ed avente ad oggetto “contenzioso canone acqua. Atto di indirizzo”. Se da un lato, il Ctc accoglie con favore la delibera comunale, quale tentativo di risolvere il problema ed evitare a cittadini inutili e lunghi giudizi, dall’altro solleva diversi dubbi circa il contenuto della delibera stessa che appare oscura in alcuni punti. In primo luogo, sembra che il riconoscimento del rimborso sia condizionato ad atti dei Dirigenti, quale ad esempio l’indicazione delle zone in cui è stata erogata acqua non potabile, che, allo stato, non sembrano necessari. Difatti, esistono analisi che attestano, senza alcuna ombra di dubbio, la non potabilità dell’acqua per tutto il Centro Storico e per la zona di S. Caterina, sin dal 2002. Analisi che, come ammesso nella delibera stessa, sono in possesso del Comune e sulla base delle quali sono state emesse le sentenze del Giudice di Pace richiamate nella delibera stessa. Rimane incomprensibile, quindi, il motivo di questa ulteriore dilazione. Peraltro, non viene indicato alcun termine entro cui i Dirigenti comunali dovranno adempiere, per cui il rimborso potrebbe essere rinviato anche per diversi anni, in attesa delle determinazioni dirigenziali. Ulteriore aspetto che non convince è quello relativo alla quota di depurazione e ai danni. Il Comune, infatti, prende l’impegno di rimborsare il 50% della “sola” somma pagata a titolo di “canone acqua”. Che fine fanno i danni subiti dai cittadini, ad esempio, per aver dovuto provvedere all’acquisto dell’acqua minerale, sostenendo ingenti spese? Oppure i danni agli elettrodomestici? Al riguardo, va ricordato che il Giudice di Pace ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dagli utenti. Rimane fuori anche il rimborso del canone di depurazione. Per tutti questi aspetti, sembra che gli utenti saranno costretti ad adire l’Autorità giudiziaria. Altro aspetto oscuro è quello relativo all’ultimo punto della delibera, in cui il Comune chiede che l’atto venga inviato all’Autorità giudiziaria affinché sia dichiarata la cessazione della materia del contendere. Ebbene, l’associazione esprime forti dubbi sulla possibilità che l’atto del Comune, così come redatto, possa avere una qualche efficacia sui giudizi in corso. Difatti, finché la delibera non troverà piena attuazione attraverso l’emissione degli atti dirigenziali, rimane solo e soltanto un mero atto di indirizzo che potrebbe anche non essere attuato. Nel frattempo, i giudizi dovranno andare avanti e, se del caso, arrivare a sentenza, con la condanna del Comune anche al risarcimento dei danni. Infine, l’associazione esprime una punta di rammarico per il ritardo con cui l’Amministrazione ha deciso di affrontare il problema. Sin dal 2007, infatti, il Centro Tutela Consumatori ha presentato centinaia di istanze di rimborso del 50% del canone acqua in favore dei propri soci. Richieste che sono rimaste tutte senza risposta! Per questo motivo, i cittadini sono stati costretti a rivolgersi al Giudice di Pace, con i costi annessi, per ottenere il riconoscimento del proprio diritto. Come esplicitamente ammesso nella delibera, l’Ente è sempre stato a conoscenza del problema e, nonostante le migliaia di istanze, si è mosso solo dopo aver ricevuto centinaia di atti giudiziari. E la soluzione trovata non sembra totalmente soddisfacente. Il Ctc vigilerà sugli sviluppi della questione e sull’attuazione della delibera.dr Pietro Cotroneo
presidente CENTRO TUTELA CONSUMATORI
via Argine Destro Calopinace 34
89128 REGGIO CALABRIA
martedì 26 gennaio 2010
Incendio in un rudere di Sbarre occupato da cittadini stranieri
REGGIO CALABRIA. Un incendio si è sviluppato nella tarda serata in un rudere abbandonato di via Sbarre Centrali, utilizzato da alcuni cittadini stranieri quale residenza. Fortunatamente, nessuno degli occupanti ha riportato danni fisici. Dai primi accertamenti, compiuti dai vigili del fuoco e dal personale del Nucleo volanti, le fiamme si sarebbero sviluppate da un piccolo falò che gli stranieri avevano acceso per riscaldarsi. Solo una parte dello stabile è stata interessata dalle fiamme, grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco che hanno circoscritto l’incendio. Gli agenti della polizia di Stato hanno provveduto a far evacuare e mettere in sicurezza il rudere. Presentato il girone reggino dei mondiali di volley maschile
REGGIO CALABRIA. E’ stata presentata stamani, nel salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio, la fase dei campionati mondiali di pallavolo maschile che si svolgeranno al PalaCalafiore dal 25 al 27 settembre 2010. Reggio Calabria, infatti, ospiterà il Pool D dove sono state inserite Usa, Argentina, Venezuela e Messico. Alla cerimonia di presentazione erano presenti, tra gli altri, il direttore generale del comitato organizzatore Francesco Ghirelli, il presidente della Federazione italiana pallavolo Carlo Magri, il presidente del comitato organizzatore locale Giuseppe Tuccio, il sindaco Giuseppe Scopelliti, il presidente regionale del Coni Mimmo Praticò. «Reggio Calabria, - ha sottolineato il presidente Magri – è una sede cui la pallavolo italiana è particolarmente affezionata, per l’entusiasmo che ha sempre dimostrato nell’ospitare le prove degli azzurri. Una passione ed un calore che si sono sempre uniti alla professionalità degli organizzatori che hanno sempre curato tutti i particolari in maniera approfondita». Prendendo la parola il presidente Tuccio ha evidenziato: «Reggio sportiva, degnamente rappresentando l’intera regione, si propone ancora una volta all’attenzione internazionale ospitando un evento di rilievo mondiale». Per il sindaco Scopeliti, ospitare una fase dei campionati mondiali è un motivo di grande orgoglio per la Città. «Reggio offrirà a tutti gli ospiti: la bellezza del suo lungomare, decantato da D’Annunzio e Pascoli; la possibilità di ammirare le testimonianze artistiche, tra cui i Bronzi di Ruiace, ed architettoniche della sua storia millenaria; la vivacità delle sue attività commerciali; le sue tradizioni enogastronomiche. – ha detto il primo cittadino – Le nazionali quali United States, Venezuela, Argentina e Messico avranno l’opportunità di confrontarsi in un impianto che riteniamo sia un palcoscenico adeguato all’importanza dell’avvenimento. Il PalaCalafiore, infatti, in vista della rassegna mondiale sarà sottoposto ad interventi di miglioramento». La conferenza è stata moderata dal giornalista Franco Pellicanò.Le nazionali del pool D
ARGENTINA. Seconda forza in Sudamerica, alle spalle del “dittatore” Brasile, l’Argentina torna ad affacciarsi con buone qualità alla ribalta internazionale. Imbottita di figli d’arte, guidata da Javier Weber, la “seleccion” ha mostrato negli ultimi mesi grandi progressi, conquistando l’accesso alla fase finale della World League, traguardo che non raggiungeva da diversi anni.
MESSICO. Il sestetto messicano torna a giocare un Mondiale a distanza di 28 anni, l’ultima partecipazione risale al 1982 in Argentina e si concluse con un poco esaltante 18° posto. Le cose erano andate parzialmente meglio nel 1978 in Italia: il Messico si classificò 12°. Si tratta di una squadra di medio livello.
STATI UNITI. Medaglia d’oro agli ultimi Giochi Olimpici, vincitrice della World League 2008, nel 2009 la compagine a stelle e strisce ha iniziato un parziale rinnovamento, tenendo sempre presente l’obiettivo di arrivare competitiva al Mondiale 2010. Nell’ultima estate non ha centrato nessuna vittoria, ma ha raggiunto la fase della World League ed ha perduto soltanto in finale i campionati continentali.
VENEZUELA. Esplosività fisica e talento non mancano alla squadra venezuelana, che è capace di giocare ottimi spezzoni di partita, ma difficilmente riesce a “tenere” una manifestazione di grande livello. Chi avrà la sorte di incontrarla soprattutto nelle prime giornate di gioco dovrà stare molto attento.
Melito Porto Salvo, agricoltore ucciso in via Turati
MELITO PORTO SALVO. Un agricoltore-allevatore di 54 anni, Antonino Stillitano è stato ucciso questo pomeriggio in una via del centro. Il killer è entrato in azione intorno alle ore 16, quando Stelitano si trovava seduto sul sedile di una Fiat 600 bordeaux parcheggiata in via Turati all’altezza della villa comunale e a pochi metri di distanza dalla caserma dei carabinieri. L’agricoltore è stato centrato in parti vitali da due micidiali scariche esplose da un fucile. L’arma era stata caricato con un colpo a pallettoni e l’altro, presumibilmente, a palla asciutta. La vittima è deceduta all’istante e a nulla sono valsi i tentativi di soccorso prestati dai sanitari del Pet 118. La persona che si trovava alla guida della Fiat 600 si è allontanata dal luogo del delitto ed ancora non è stata identificata. Antonino Stillitano, residente nella frazione di Prunella lascia la moglie e due figli. Negli anni '90 era rimasto gravemente ferito agli arti inferiori nel corso di un agguato e da allora era costretto ad utilizzare autovetture con i comandi nel volante. Sul posto hanno operato i carabinieri della locale Compagnia agli ordini del capitano Onofrio Panebianco e del tenente Francesco Lo Iacono. In via Turati sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato di Condofuri, diretto dal vice questore aggiunto Filippo Leonardo.Azione Giovani. Un calendario per “ridare luce” alle idee
REGGIO CALABRIA. Dodici immagini per raccontare le speranze e le attività di una Comunità di giovani militanti. E per tentare di “dar luce” alle idee e alle azioni future. Sospeso tra progettualità e provocazione è il calendario 2010 di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria, su cui si fonda la campagna di autofinanziamento “Costruiamo la Giovane Italia. Dai luce alle idee che diventano azioni”. La presentazione è avvenuta, alla presenza del gruppo dirigente di AG e della curatrice del progetto Rosa Maria Rao, presso la sede della federazione provinciale di Corso Garibaldi 129. Una scelta naturale ma che diviene simbolica poiché il primo obiettivo della campagna sarà quello di ripristinare, con i fondi raccolti dalla vendita dei calendari, la fornitura di corrente elettrica dei locali della ex sede di AN, piombata da parecchi mesi nel buio. “Questo calendario – afferma Francesco Spanò, presidente provinciale di AG - è un pretesto per riaffermare che Azione Giovani, anche nel costruire la Giovane Italia, ha scelto di custodire e difendere la propria libertà politica che è, prima di tutto, libertà economica. Vogliamo reperire con trasparenza le risorse necessarie per continuare a fare buona politica liberamente. La nostra Comunità non morirà di tenebre.” Ciascun mese del 2010 è scandito dai volti e dalle storie di donne e uomini che, con sacrificio e coraggio, diventano modelli per la Giovane Italia nelle università, nelle professioni, tra la gente. Dagli attacchini dei manifesti contro il racket ai giovani impegnati nel volontariato sociale, nella difesa dell’ambiente, nella musica. Il calendario 2010 vuole, infine, essere l’apripista di un modo moderno, nuovo e partecipato di finanziare i costi della politica, chiedendo ai cittadini di trasformare in aiuto concreto uno spicchio della fiducia e della credibilità che Azione Giovani spera di aver conquistato sul campo. Sarà distribuito nelle prossime settimane, dentro e fuori il mondo della politica, e già da subito è possibile consultare sul blog della campagna (http://lucealleazioni.blogspot.com/) le immagini dell’opera, la destinazione dei fondi ricavati e le informazioni utili per donare.Mercedes in fiamme in via Saracinello
REGGIO CALABRIA. Intorno alle ore 3, in via Saracinello un incendio ha distrutto la Mercedes Classe A di proprietà di V. M., 57 anni, impiegato presso l’azienda di trasporti urbani Atam spa. Le fiamme hanno lievemente danneggiato anche una Ford Focus parcheggiata nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Nucleo Volanti e i vigili del fuoco del Comando provinciale. Due minori sorpresi a lanciare sassi contro un treno in transito
REGGIO CALABRIA. Due minori sono stati identificati dagli agenti della polizia ferroviaria perché responsabili di lancio sassi in danno di un convoglio ferroviario, transitante nella tratta ferroviaria Bocale – Pellaro. Su segnalazione di operatori Polfer in servizio a bordo del treno, P. C., 16 anni e A. N., 13 anni, sono stati rintracciati all’interno della stazione ferroviaria di Bocale. Accompagnati presso i locali del Settore operativo di Reggio Calabria Centrale, dopo gli accertamenti di rito, entrambi sono stati affidati ai rispettivi genitori, nonché redarguiti al fine di evitare atti vandalici ulteriori che, nel caso di specie, avrebbero potuto sfociare in più gravi conseguenze per la sicurezza dei viaggiatori. Il personale della Polfer ha operato nell’ambito dei servizi di prevenzione predisposti dal Compartimento “Calabria”, guidato dal primo dirigente Federico Strano e finalizzati anche a reprimere reati in ambito Stazione e lungo linea. Ciclismo. Ecco il 60° Giro della provincia di Reggio – Challenge Calabria
REGGIO CALABRIA. Il 60° Giro della Provincia di Reggio - Challenge Calabria - Memorial Fausto Coppi, in calendario dal prossimo 30 gennaio al 2 febbraio è stato presentato stamani nel Palazzo storico della Provincia. Al microfono di Tonino Raffa, voce autorevole di ''Tutto il calcio minuto per minuto'' di RadioRai si sono alternati gli interventi di autorità locali e sportive per esprimere i significati non prettamente sportivi del primo atto agonistico della stagione italiana 2010. Con Renato Di Rocco, presidente di Federciclismo, e Mimmo Praticò, presidente regionale Coni Calabria, erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale allo Sport Damiano Guagliardi e il vice sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. La cerimonia è stata aperta anche alle scuole reggine, rappresentate dagli istituti elementari ''Giovanni Pascoli'' e ''San Giovannello'', dopo l'invito rivolto al corpo docente dagli organizzatori dello Sporting Club 1917 presieduto da Antonello Careri, ad avvicinare i piccoli al ciclismo. ll cast dei protagonisti della gara si conferma intanto di alta qualità con corridori di 18 nazioni tra cui spiccano i nomi di Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese), oltre 150 affermazioni in dodici stagioni di professionismo, e del suo compagno di team Daniele Pietropolli, vincitore della Challenge di Calabria 2008.
L'elenco prosegue con Giovanni Visconti (Isd-Neri), campione italiano in linea 2007 e maglia rosa per otto tappe al Giro d'Italia di due anni fa, Vincenzo Nibali (Liquigas-Doimo) lo ''Squalo dello Stretto di Messina'', miglior italiano in classifica generale all'ultimo Tour de France reduce dal freschissimo successo al Tour de San Luis in Argentina, con Luca Paolini, (Acqua&Sapone-D'Angelo&Antenucci), bronzo al mondiale di Verona 2004, e le tre punte dell'Androni Giocattoli-Diquigiovanni Michele Scarponi, vincitore della Tirreno-Adriatico 2009 e di due tappe della corsa rosa del maggio scorso, Leonardo Bertagnolli, primo nella frazione di Faenza del Giro d'Italia di un anno fa, e Francesco Ginanni, collezionista nella scorsa stagione di successi al Trofeo Laigueglia, al Gran Premio Insubria e al Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato di Carnago.Spazio anche al ritorno sulle strade italiane dopo lunghissima assenza di Michael Rasmussen (Miche-Pediatrica), l'ex-biker danese, da tempo residente a Lazise sulla sponda veneta del lago di Garda, che tre anni fa venne espulso tra le polemiche dal Tour de France a un passo dal successo finale, a Emanuele Sella (Carmiooro-Ngc), al velocista bresciano Mattia Gavazzi (Colnago-Csf Inox), plurivincitore in avvio di 2009, e a Giampaolo Caruso (Ceramica Flaminia)team al via
Liquigas-Doimo, Lampre-Farnese, Acqua&Sapone-D''Angelo&Antenucci, Isd-Neri, Colnago-Csf Inox, Ceramica Flaminia, Androni Giocattoli-Diquigiovanni, Carmiooro-Ngc, De Rosa-Stac Plastic, Voralberg-Corratec (Aut), Amore & Vita-Conad, Miche-Pediatrica, CdC-Cavaliere, Nippo, Meridiana-Kamen e le slovene Loborica e Obrazi-Delo Revij.
sedi di tappa
venerdì 29 gennaio quartier tappa, sala stampa e ritiro accrediti dalle 14 alle 18 a Palmi c/o Grand Hotel Stella Maris - Contrada San Gaetano (tel. 0966/261016 - 411005)
sabato 30 gennaio: Palmi-Cosenza km. 183,1
domenica 31 gennaio: Cosenza-Crotone km. 178,7
lunedì 1 febbraio: Crotone-Catanzaro km. 171,4
martedì 2 febbraio: Soverato-Reggio Calabria km. 165,7
Un fermo per furto aggravato, minacce e violenza a pubblico ufficiale
REGGIO CALABRIA. Un uomo, Francesco Morelli, 47 anni, appartenente alla comunità rom cittadina, è stato sottoposto a fermo dagli agenti della Polstato con l’accusa di furto aggravato e minacce e violenza aggravata a pubblico ufficiale. Morelli, sospettato di essere coinvolto nel furto di una autovettura, si è presentato sotto l’abitazione di uno degli operatori del Nucleo Volanti che aveva proceduto all’arresto, per furto di autovettura, di Patrizio Morello, il nomade che era riuscito a dileguarsi e sfuggire all’arresto la sera precedente. Morelli, con tono arrogante e minaccioso ha invitato il poliziotto a scendere poiché doveva parlargli. Dopo aver richiesto l’intervento di un equipaggio delle “volanti”, il poliziotto è sceso in strada insieme ad un suo collega che si trovava ospite a casa sua. Alla vista di due poliziotti, il Morelli si è dato alla fuga non prima di aver avvertito anche un complice che era nascosto nelle vicinanze. Il nomade è stato però bloccato, mentre l’altro sconosciuto è riuscito a dileguarsi. Giunto sul posto un equipaggio delle “volanti”, Francesco Morelli è stato accompagnato in Questura e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e dopo gli adempimenti di rito tradotto presso la Casa circondariale di via San Pietro. Nella notte di venerdì scorso un equipaggio del Nucleo Volanti ha tratto in arresto Patrizio Morello, 20 anni, nipote di Francesco Morelli. Il giovane rom è stato bloccato dopo un inseguimento in auto ed a piedi, per il furto di una autovettura. In quella occasione il complice, a bordo di altra autovettura, era riuscito ad allontanarsi. L’impegno e l’attenzione posta dalla polizia di Stato reggina al controllo del territorio ed alla prevenzione dei reati, in special modo quelli di natura “predatoria”, continuerà senza soluzione di continuità e con rinnovato vigore ed entusiasmo al fine di contribuire positivamente a rendere più sicura la Città. Nuccio Pizzimenti (Pdl): «Fondamentali per la Città Metropolitana l’Istituto Alberghiero, l’Istituto Turistico e Istituto Nautico»
REGGIO CALABRIA. Nuccio Pizzimenti, esponente del Pdl al “Centro Storico”, vuole ancora una volta richiamare l’attenzione in cui versa la città nel settore turistico.«“Reggio città turistica”, “Reggio Calabria Città Metropolitana perla del Mediterraneo” - queste sono le frasi che spesso si sentono arrivare all’orecchio. Di turisti in città ne arrivano parecchi, soprattutto nella bella stagione». Ma si chiede l’azzurro: «l’offerta turistica è adeguata alle esigenze dell’utenza? La città non dispone né di istituto alberghiero, né di Istituto Turistico, né di Istituto Nautico. Come può offrire servizi professionali specializzati? A tale riguardo, mi è piaciuta l’idea della possibilità di aprire dei corsi ad indirizzo turistico alberghiero nella scuola professionale “Umberto Boccioni”». Pizzimenti ritiene che «non è possibile sviluppare un turismo di qualità senza valorizzare e tutelare il territorio locale e i suoi operatori. Il richiamo e l’aumento costante di turisti impone lo sviluppo qualitativo delle imprese ricettive e ristorative che vi operano. La naturale vocazione turistica della Calabria deve essere supportata da una seria formazione professionale del personale e degli operatori del settore». Nuccio Pizzimenti lancia un accorato appello «chiedo alle autorità competenti affinché si adoperino al più presto a richiedere l’apertura e dotare quindi la città di modernissimi istituti scolastici relativi al settore e in cui le nuove generazioni potranno formarsi per guidare lo sviluppo del turismo calabrese». Pizzimenti, afferma che: «l’istruzione costruisce il percorso di studio basandosi su una preparazione culturale - tecnica flessibile e polivalente in linea con le richieste del mercato turistico. Il personale di contatto non solo è fondamentale elemento della qualità del servizio, ma contribuisce anche a identificare il servizio stesso agli occhi dei clienti. Esso gestisce l’immagine e la credibilità dell’impresa e del territorio che rappresenta. Per questo motivo una calda accoglienza, un sorriso, un gesto cortese, la cura dei particolari fa sentire la persona “importante”, in gergo di marketing si dice che si vende prima l’uomo, poi il prodotto o il servizio. La città apprezzerebbe con grande gioia l’apertura di: una scuola alberghiera, un istituto per il turismo e anche un istituto nautico visto che la città dispone di un porto turistico e del vicino e grande porto mercantile di Gioia Tauro. Gli studenti, che giornalmente sono costretti a raggiungere detti istituti nei territori vicini della provincia cittadina e nella vicina Sicilia, sarebbero grati ai politici di non dover fare più enormi sacrifici di “pendolarismo”, avendo le scuole a disposizione nella propria residenza. Con l’arrivo di nuovi Istituti scolastici in città ci sarebbero finalmente tutte le premesse per favorire e stimolare i giovani reggini al salto di qualità che consentirebbe di rispondere con successo alle sfide che giornalmente vengono lanciate sul nostro territorio». Conclude Nuccio Pizzimenti «ricordiamoci che la ricettività, la ristorazione, l’accoglienza sono davvero la chiave fondamentale di una politica del turismo ed oggi molto più che in passato, ma per avere il massimo sono necessari gli istituti di formazione professionale adeguati».
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