REGGIO CALABRIA. Nel primo pomeriggio di oggi la Squadra mobile reggina ha eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Direzione distrettuale antimafia, a firma del procuratore aggiunto Michele Prestipino e dei sostituti procuratori Giuseppe Lombardo, Marco Colamonici e Beatrice Ronchi, a carico di Antonino Lo Giudice, 51 anni. Il provvedimento è stato adottato perché Lo Giudice risulta indagato per associazione di stampo mafioso, in particolare, nell’ambito dell’omonima cosca operante nella zona cittadina nord della Città. Ad Antonio Lo Giudice è contestato il ruolo di direzione dell’associazione con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni delittuose da compiere (estorsioni, usura, omicidi, sequestri di persona), degli obiettivi da perseguire e delle vittime da colpire, impartendo direttive agli associati. Il provvedimento, emesso considerato anche il pericolo di fuga, trova origine nelle dichiarazioni del recente collaboratore di giustizia Consolato Villani, appartenente al sodalizio criminale Lo Giudice, del collaboratore Roberto Moio, arrestato da questa Squadra mobile nell’ambito dell’operazione “Agathos”, elemento di spicco del clan Tegano, nipote del capo dell’omonima consorteria criminale Giovanni Tegano, tratto in arresto dalla Squadra mobile lo scorso mese di aprile, e dei collaboratori di giustizia Maurizio Lo Giudice e Paolo Iannò, nonché attività tecnica e di riscontro della Squadra mobile reggina. Antonino Lo Giudice, nella serata odierna, è stato associato presso la Casa circondariale di via San Pietro. Informazioni personali
- Pino d'Amico
- SCILLA, Reggio Calabria, Italy
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giovedì 7 ottobre 2010
REGGIO CALABRIA. Arrestato Antonino Lo Giudice
REGGIO CALABRIA. Nel primo pomeriggio di oggi la Squadra mobile reggina ha eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Direzione distrettuale antimafia, a firma del procuratore aggiunto Michele Prestipino e dei sostituti procuratori Giuseppe Lombardo, Marco Colamonici e Beatrice Ronchi, a carico di Antonino Lo Giudice, 51 anni. Il provvedimento è stato adottato perché Lo Giudice risulta indagato per associazione di stampo mafioso, in particolare, nell’ambito dell’omonima cosca operante nella zona cittadina nord della Città. Ad Antonio Lo Giudice è contestato il ruolo di direzione dell’associazione con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni delittuose da compiere (estorsioni, usura, omicidi, sequestri di persona), degli obiettivi da perseguire e delle vittime da colpire, impartendo direttive agli associati. Il provvedimento, emesso considerato anche il pericolo di fuga, trova origine nelle dichiarazioni del recente collaboratore di giustizia Consolato Villani, appartenente al sodalizio criminale Lo Giudice, del collaboratore Roberto Moio, arrestato da questa Squadra mobile nell’ambito dell’operazione “Agathos”, elemento di spicco del clan Tegano, nipote del capo dell’omonima consorteria criminale Giovanni Tegano, tratto in arresto dalla Squadra mobile lo scorso mese di aprile, e dei collaboratori di giustizia Maurizio Lo Giudice e Paolo Iannò, nonché attività tecnica e di riscontro della Squadra mobile reggina. Antonino Lo Giudice, nella serata odierna, è stato associato presso la Casa circondariale di via San Pietro.
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