REGGIO CALABRIA. A seguito degli ultimi episodi criminosi ed atti intimidatori contro magistrati il questore Carmelo Casabona, ha disposto una serie di attività straordinarie di polizia finalizzate a prevenire ulteriori episodi criminosi. La rimodulazione dell’impiego dei Reparti di polizia aggregati ed il monitoraggio di obbiettivi ritenuti sensibili, ha consentito alla polizia di Stato reggina di portare a termine una operazione di bonifica nella zona del quartiere Archi, operazione finalizzata alla ricerca di armi e munizioni iniziata nella nottata tra il 10 e 11 ottobre e conclusasi nella tarda mattinata di ieri. L’operazione di polizia, iniziata da personale delle “volanti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, è proseguita per tutta la notte e la mattinata seguente con l’ausilio di personale della Squadra mobile e di specialisti del Gabinetto regionale di polizia scientifica, fatti intervenire sul posto dagli agenti delle “volanti”.

Alcuni casolari in stato di abbandono in località Archi-San Francesco sono stati accuratamente perquisiti anche attraverso l’uso di sensibili metal detector ed all’esito della attività investigativa sono state rinvenute e sottoposte a sequestro circa 400 munizioni di diverso calibro per fucile automatico e pistola, nonché circa 1 kg di polvere nera. Gran parte delle cartucce portavano il marchio Nato e sono da considerare munizionamento da guerra, così come 13 cartucce per pistola calibro 9x19 parabellum in uso alle forze di polizia. Tutto il materiale è stato accuratamente repertato e sottoposto ad indagini scientifiche da parte del personale del Gabinetto regionale di polizia scientifica e poste a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Sono in corso indagini da parte della Squadra mobile finalizzate ad accertare la provenienza delle munizioni e della polvere nera. Rimane alta l’attenzione della polizia di Stato reggina sotto l’impulso operativo dato dal questore Casabona.
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