PALMI. Si è svolta stamani, presso il campo base del 5° macrolotto, una riunione del Consiglio d'amministrazione dell'Anas dedicata alla sicurezza dei cantieri per l'ammodernamento dell'A3. Al Cda hanno partecipato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, ed il vicecapo vicario della polizia, Nicola Izzo. «Ho voluto partecipare al consiglio d'amministrazione dell'Anas - ha detto il ministro Matteoli - per discutere insieme all'Anas della situazione dei lavori e delle iniziative per il contrasto degli atti criminali e intimidatori che si sono verificati in particolare nel 5° e 6° macrolotto. La mia presenza qui testimonia la vicinanza del governo verso l'Anas e soprattutto la determinazione del governo nel realizzare presumibilmente entro i tempi previsti gli ammodernamenti infrastrutturali della A3. Ne ho parlato preventivamente con il ministro Maroni, il quale ha garantito la massima disponibilità del suo dicastero per mettere in sicurezza i cantieri. Ogni volta che si parla della A3 emergono polemiche ma noi siamo determinati a rispettare gli impegni presi'. Il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, a margine della riunione del Cda, ha detto: «Solo nel 2010 l'Anas ha stanziato 600 milioni di euro per i lavori di ammodernamento dell'A3, per la quale prevediamo sette interventi di prossimo avvio, di cui quattro appaltati e non ancora cantierati. Il complessivo progetto di ammodernamento della A3 è suddiviso in 58 interventi in 12 macrolotti e 46 lotti.

Attualmente i lavori ultimati riguardano 210 chilometri e sono in corso di esecuzione altri 110 chilometri. Abbiamo due gare delle quali una in fase di riaffidamento, per un'estensione complessiva di 55 chilometri. Restano da progettare altri nove interventi per un totale di 60 chilometri. Gli stanziamenti ad oggi disponibili ammontano a quasi sette miliardi e mezzo di euro, mentre per gli altri 60 chilometri che sono in avanzata fase di progettazione sono ancora necessari due miliardi e mezzo di finanziamenti». Ciucci si è soffermato, in particolare, sulla sicurezza dei cantieri nel tratto dei lavori di ammodernamento che interessa la provincia di Reggio Calabria. «Dal 2005 al settembre scorso - ha detto il presidente dell'Anas - solo nel 5° macrolotto si sono verificati 185 episodi criminosi tra minacce a mano armata, esplosione di arma da fuoco contro i mezzi del cantiere, danneggiamenti, incendi o furti. Questo costituisce un elemento di grande preoccupazione che rallenta l'esecuzione dei lavori, e per questo abbiamo chiesto al governo interventi mirati a garantire la sicurezza dei cantieri. In particolare abbiamo chiesto l'installazione di una rete di videosorveglianza e il potenziamento dei controlli giorno e notte delle aree interessate ai lavori».

Per la sicurezza dei cantieri dell'A3, dopo la serie di attentati ed intimidazioni che ci sono state, si sta valutando la possibilità di utilizzare con compiti di vigilanza reparti dell'Esercito. E' quanto ha riferito il vicecapo vicario della polizia, Nicola Izzo. «Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - ha detto Izzo - guarda con particolare attenzione alle problematiche denunciate dall'Anas relativamente alla tutela dell'ordine pubblico e alla sicurezza dei cantieri dell'A3. Problematiche che si inseriscono nel più vasto contesto di difficoltà in cui versa l'intera provincia di Reggio Calabria. Si valuterà se una parte dei militari dell'Esercito che da lunedì saranno a Reggio Calabria con compiti di ordine pubblico possano essere impegnati nel presidio e nella sorveglianza dei cantieri dell'A3. Il ministro ha inoltre disposto il potenziamento degli organici di polizia e carabinieri con l'invio di altri 40 uomini». I militari saranno messi a disposizione del prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, che ne valuterà le modalità d'impiego. Ogni decisione a riguardo sarà assunta dal prefetto a conclusione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si svolgerà a Reggio venerdì.
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