REGGIO CALABRIA. La grave situazione di Reggio, della sua periferia e del suo entroterra portano a far si che sia urgente ed indifferibile la convocazione di un consiglio comunale ad hoc, affinchè il sindaco ff riferisca in merito ai provvedimenti di prima necessità adottati e da adottare dall'Amministrazione a tutela della cittadinanza reggina. Si deve far si che i nostri concittadini possano affrontare con maggiore serenità il grave stato di emergenza susseguente al recente nubifragio. Inoltre vista la grave situazione che incomincia ad emergere ora dopo ora, invito e chiedo formalmente che il sindaco ff Raffa si faccia promotore nel richiedere al governo centrale per le zone interessate lo stato di calamità naturale. Solo cosi almeno si potrà venire incontro alle esigenze ed ai disastri subiti dai singoli cittadini con le risorse a ciò preposte e si potrà fronteggiare una tale emergenza, ripristinando opere, servizi, viabilità ,condizioni di sicurezza in un territorio in totale dissesto idrogeologico, come ormai evidente davanti agli occhi di tutti . Purtroppo l'incuria degli uomini, può causare questo ed altro, cerchiamo almeno dopo questo che dovrebbe servire a mo' di campanello di allarme, di prevenire quello che ho definito altro, perchè dietro questa parola si celano dei disastri ben più grandi che certamente è necessario responsabilmente prevenire ed evitare. Anni di disamministrazioni, manutenzioni inesistenti, totale assenza di rispetto del Pai, costruzioni abusive e scriteriate, colate di cemento nei lavori di costruzione del raddoppio Reggio Melito e dell'intubata hanno creato delle vere e proprie barriere, ostruendo il regolare deflusso delle acque piovane verso il mare, creando ormai ricorrentemente ed annualmente disagi e gravi rischi alla popolazione della periferia sud e del centro cittadino.
Il tutto è avvenuto davanti agli occhi di Amministratori assenti o in alcuni casi compiacenti come più volte già denunciato dalle pagine dei quotidiani e relazionato nei lavori della Commissione d'indagine sui lavori pubblici della nostra città,stranamente senza alcuna presa di posizione da parte di chi dovrebbe avere il compito di vigilare in merito. Cosa si vuole aspettare che ci scappi il morto per poi essere soddisfatti della presenza di Bertolaso capo della Protezione civile? Piangere un morto son lacrime perse. Si cerchi almeno di essere seri nell'applicare una prevenzione degna di tale nome. A tal proposito sarebbe bene che Comune e Provincia si facessero carico urgentemente ognuno per le proprie competenze della messa in sicurezza della spiaggia di Bocale con la posa in opera dei relativi pennelli a protezione dell'arenile. Il mare non attende. Questo per ciò che riguarda le zone meno colpite, se poi andiamo verso la periferia nord e l'entroterra cittadino c'è da essere rattristati e viene da imprecare visto il disastro che ha colpito Archi, Santa Caterina, Gallico, Salice, Arghillà, Rosali, zone disastrate prima e messe in ginocchio oggi, quasi che non appartenessero ad una città che si definisce facendomi amaramente sorridere, Città Metropolitana. Il dissesto idrogeologico creato da un abusivismo imperante ed in parte condiviso, legiferando varianti su varianti in consiglio comunale, la mancanza dei normali servizi fondamentali, come l'idrico, il fognario, l'elettrico le innumerevoli costruzioni non a regime senza relative opere di contenimento,la completa assenza di opere di deflusso ed incanalamento delle acque piovane monte mare hanno portato a mettere a rischio l'incolumità fisica di intere comunità, di gente che dovrebbe avere gli stessi diritti di qualsiasi reggino,mentre cosi non è. Tutto ciò non può essere ne tollerato nè consentito a nessuno, men che meno a chi è deputato l'onore di Amministrare la nostra città. Si cerchi ameno ogni tanto di essere vicini ai cittadini in modo evidente e sostanziale, senza parole o frasi fatte e di circostanza, le difficoltà di ogni nostro concittadino devono essere intese e considerate come pure le nostre, nell'ottica di quel voto popolare che ha a noi demandato il compito di amministrare la città al di fuori delle beghe politiche che ci portano sempre più a perdere di vista i reali problemi della cittadinanza tutta, che sono quelli del vivere quotidiano.Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

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