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giovedì 2 settembre 2010

ZIMBALATTI (Pd): «La legalità in Calabria, ormai solo un optional»

REGGIO CALABRIA. I continui attentati ed atti intimidatori, buon ultimi quelli intollerabili degli ultimi giorni, pongono delle attente riflessioni, quali le vere motivazioni che hanno e stanno scatenando tale sarabanda? E vivaddio, abbiamo avuto a Reggio negli ultimi tempi la crema del potere "politico" nazionale e siamo in tale condizione e se ciò non fosse avvenuto dove sarebbe Reggio e la Calabria? Queste domande sorgono spontanee al cittadino comune, ma di risposte neanche l'ombra, nessuno se ne fa carico. L'argomento non attira l'interesse di personaggi di spessore. Ma per favore è possibile che si è completamente ciechi e sordi, tanto da non capire che per recidere questa catena della vergogna , forse sarebbe sufficiente applicare rigidi controlli sugli atti amministrativi delle Istituzioni Calabresi? Potrebbe essere sufficiente invece che proporci le solite trite e ritrite" parate militari" o i vari attestati di solidarietà ,definiamoli meglio condoglianze, andare a spulciare sui vari bilanci, sulle varie gare d'appalto e sub appalto, sulle short list, su concorsi ed assunzioni delle città calabresi, in altre parole sulla gestione della cosa pubblica locale e regionale dovendo quest'ultima essere sempre lineare e trasparente, ma che tutti noi sappiamo non essere proprio così. Si faccia finalmente chiarezza da parte di chi a ciò deputato, su questo sottobosco che traspare dalle dichiarazioni di qualche giornale locale e nazionale. Sicuramente al di là di falsi infingimenti, si potrebbe riuscire a mettere la parola fine ad attentati continui e ricorrenti, a minacce ed atti intimidatori, ad un modus vivendi ormai consolidato, dove certa politica fa il paio con poteri occulti, con poteri forti, con la criminalità comune, senza alcuna considerazione per le quotidiane necessità ed i relativi diritti del cittadino comune, abbandonato sempre più a se stesso e sempre più solo. Se come nel caso della nostra città, la politica propone quello che da circa due mesi è divenuto un vero e proprio teatrino, solo per contendersi a "singolar tenzone" un posto in giunta, sulla base di un ipotetico predominio tra fazioni contrapposte, se oggi non si riesce a spiegare la motivazione di una crisi, nata come crisi politica ma che oggi è divenuta agli occhi di tutti una crisi inquadrata in una ottica spartitoria di poltrone dominanti, questo la dovrebbe dire lunga sul significato di ciò, su quali interessi si celano dietro questi balletti e da ciò nel caso in esame dedurre come tutto questo può fungere da stimolo per il malaffare il cui primario interesse è sempre e solo quello economico al di fuori di tutto. Ciò che è stato evidenziato in queste poche righe fa capo alla situazione reggina, ma di Reggio in Calabria ce ne sono tante anche per radicamenti atavici e culturali, per cui se si vuole evitare il moltiplicarsi di tali gesti inconsulti, si piglino provvedimenti seri e si affronti una tale situazione con fermezza e determinazione, al di fuori delle appartenenze politiche, come lo si è fatto nel caso della I Repubblica, solo così la Calabria intera e Reggio in particolare potrà ritrovare serenità ed un rilancio economico e sociale ormai indifferibile, pena la futura e reale esistenza della nostra terra.
Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

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