REGGIO CALABRIA. La scorsa notte i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cittadina, diretta dal capitano Nicola De Tullio, hanno tratto in arresto con l’accuso di violenza sessuale aggravata ai danni di due prostitute, il reggino A. C., 27 anni.
I fatti si svolgono in un contesto di degrado ed emarginazione, le indagini hanno inizio da una richiesta di intervento da parte di una prostituta a seguito di un’aggressione. La ragazza, rumena ventunenne, che si prostituisce nel centro cittadino ha riferito di essere stata aggredita da un uomo che, dopo essersi appartato con lei nel parcheggio del Tempietto l’ha aggredita con un coltello a serramanico minacciandola di morte e pretendendo con la forza un rapporto sessuale non protetto. La vittima è stata poi abbandonata in strada sotto la minaccia di non richiedere l’intervento delle forze dell’ordine in caso contrario l’uomo sarebbe tornato per vendicarsi. Dalla descrizione fornita dalla donna si è giunti all’identificazione dell’uomo che nell’episodio aveva utilizzato l’autovettura del fratello. Nel corso delle indagini è emerso altro episodio analogo commesso sempre dallo stesso soggetto ai danni questa volta di una prostituta appena diciottenne. Il metodo dell’aggressione è stato il medesimo: l’uomo ha adescato la ragazza direttamente in strada, si è appartato con lei e subito è passato all’aggressione fisica. Ha minacciato di ucciderla con il coltello a serramanico ed ha abusato di lei abbandonandola successivamente in strada.
I fatti si svolgono in un contesto di degrado ed emarginazione, le indagini hanno inizio da una richiesta di intervento da parte di una prostituta a seguito di un’aggressione. La ragazza, rumena ventunenne, che si prostituisce nel centro cittadino ha riferito di essere stata aggredita da un uomo che, dopo essersi appartato con lei nel parcheggio del Tempietto l’ha aggredita con un coltello a serramanico minacciandola di morte e pretendendo con la forza un rapporto sessuale non protetto. La vittima è stata poi abbandonata in strada sotto la minaccia di non richiedere l’intervento delle forze dell’ordine in caso contrario l’uomo sarebbe tornato per vendicarsi. Dalla descrizione fornita dalla donna si è giunti all’identificazione dell’uomo che nell’episodio aveva utilizzato l’autovettura del fratello. Nel corso delle indagini è emerso altro episodio analogo commesso sempre dallo stesso soggetto ai danni questa volta di una prostituta appena diciottenne. Il metodo dell’aggressione è stato il medesimo: l’uomo ha adescato la ragazza direttamente in strada, si è appartato con lei e subito è passato all’aggressione fisica. Ha minacciato di ucciderla con il coltello a serramanico ed ha abusato di lei abbandonandola successivamente in strada.

0 commenti:
Posta un commento