REGGIO CALABRIA. Duplice operazione di polizia delle “volanti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura che hanno consentito di trarre in arresto tre persone per reati contro il patrimonio e violazione della normativa sull’immigrazione. Nell’ambito del piano di controllo del territorio predisposto dal questore della Provincia di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, e finalizzato alla prevenzione dei furti in appartamento, un equipaggio delle “volanti” ha notato, nel primo pomeriggio di ieri nei pressi del “Parco Fiamma”, il cittadino georgiano Lasha Mikautadze, 24 anni, con il telefono cellulare all’orecchio mentre si guardava intorno con fare sospetto. Mentre il personale di polizia procedeva al controllo dello straniero, questi ammetteva di essere irregolare sul territorio nazionale, cosa che trovava riscontro presso la banca dati interforze, dove risultava essere stato colpito da provvedimento di espulsione e relativo ordine a lasciare il territorio entro 5 giorni, provvedimento emesso il 28 luglio scorso. Accompagnato in Questura il giovane georgiano è stato tratto in arresto e custodito presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. Nell’ambito dell’operazione è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche la cittadina georgiana L. G., 44 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno, per aver dato ospitalità nel proprio appartamento al connazionale clandestino. La seconda operazione di polizia ha consentito di trarre in arresto per furto aggravato di energia elettrica, Massimo Bevilacqua, 35 anni, e Francesco Passalacqua, 19 anni, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. L’operazione di polizia è scattata da una richiesta di intervento, sulla linea di pubblico soccorso “113”, da parte di una donna, residente nella zona di via Sbarre Centrali, che era stata minacciata da tre individui, suoi vicini di casa. Giunti sul posto, gli uomini del vice questore aggiunto Gerlando Costa, hanno accertato che i due nomadi, conviventi con una giovane donna denunciata in stato di libertà in quanto incinta, non solo occupavano da diverso tempo abusivamente l’alloggio, ma si erano illecitamente collegati alla cabina Enel in modo da sottrarre energia elettrica senza la registrazione del consumo. Il personale dell’Enel intervenuto sul posto, ha confermato il furto di energia elettrica e quindi i due nomadi sono stati dichiarati i arresto e custoditi presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo. Informazioni personali
- Pino d'Amico
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sabato 18 settembre 2010
REGGIO CALABRIA. Tre arresti per reati contro il patrimonio e violazione della normativa sull’immigrazione
REGGIO CALABRIA. Duplice operazione di polizia delle “volanti” dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura che hanno consentito di trarre in arresto tre persone per reati contro il patrimonio e violazione della normativa sull’immigrazione. Nell’ambito del piano di controllo del territorio predisposto dal questore della Provincia di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, e finalizzato alla prevenzione dei furti in appartamento, un equipaggio delle “volanti” ha notato, nel primo pomeriggio di ieri nei pressi del “Parco Fiamma”, il cittadino georgiano Lasha Mikautadze, 24 anni, con il telefono cellulare all’orecchio mentre si guardava intorno con fare sospetto. Mentre il personale di polizia procedeva al controllo dello straniero, questi ammetteva di essere irregolare sul territorio nazionale, cosa che trovava riscontro presso la banca dati interforze, dove risultava essere stato colpito da provvedimento di espulsione e relativo ordine a lasciare il territorio entro 5 giorni, provvedimento emesso il 28 luglio scorso. Accompagnato in Questura il giovane georgiano è stato tratto in arresto e custodito presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. Nell’ambito dell’operazione è stata denunciata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche la cittadina georgiana L. G., 44 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno, per aver dato ospitalità nel proprio appartamento al connazionale clandestino. La seconda operazione di polizia ha consentito di trarre in arresto per furto aggravato di energia elettrica, Massimo Bevilacqua, 35 anni, e Francesco Passalacqua, 19 anni, entrambi con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. L’operazione di polizia è scattata da una richiesta di intervento, sulla linea di pubblico soccorso “113”, da parte di una donna, residente nella zona di via Sbarre Centrali, che era stata minacciata da tre individui, suoi vicini di casa. Giunti sul posto, gli uomini del vice questore aggiunto Gerlando Costa, hanno accertato che i due nomadi, conviventi con una giovane donna denunciata in stato di libertà in quanto incinta, non solo occupavano da diverso tempo abusivamente l’alloggio, ma si erano illecitamente collegati alla cabina Enel in modo da sottrarre energia elettrica senza la registrazione del consumo. Il personale dell’Enel intervenuto sul posto, ha confermato il furto di energia elettrica e quindi i due nomadi sono stati dichiarati i arresto e custoditi presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.
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