REGGIO CALABRIA. Si è conclusa la stagione culturale estiva dell’associazione culturale Birdland , che ha proposto a Reggio e provincia dal 26 luglio al 30 agosto, con la direzione artistica di Nino Spezzano, ben undici tappe, che rendono il festival patrimonio ormai della provincia reggina, momenti che hanno ovunque riscosso grande interesse e partecipazione, dando spazio ai più svariati e genuini generi d’arte come il jazz, la world music, la musica etnica vera e le contaminazioni. Il Festival, nato nel 1999 con il compianto professor Italo Falcomatà ed alla sua memoria dedicato, quest’anno ha visto il coinvolgimento di ben otto Comuni, (amministrazioni che si sono mostrate molto attente alla cultura), oltre all’Assessorato alla cultura della Provincia, il patrocinio della Regione Calabria, enti come il Parco nazazionale dell’Aspromonte oltre a diverse associazioni del territorio come “Musa 2000” di Melito Porto Salvo. Dalla musica brasiliana d’autore, ispirata dalla bossanova e samba jazz di Stan Getz e Joao Gilberto con il Roberta Marchese Quintet e Nino Spezzano al Sax, protagonisti a Bova Marina, Campo Calabro e Saline, le cui eleganti piazze hanno fatto da adeguata cornice alla raffinatezza sonora. Ben cinque tappe hanno visto protagonisti i suoni e i ritmi affascinanti dell’africa nera eseguiti dalla Band del Senegal “Lampa Fall” , che si sono esibiti a Maropati, al porto di Saline (in un cantiere creativo multiart, “Artists For Children per una iniziativa benefica a favore delle cure per le angiodisplasie, con la presenza dell’ILA, “ass. ital. Angiodisplasie”), che ha visto anche esibirsi i maestri Nino Cotroneo al piano, Domenico Barillà al Flauto, Monika Andriekute alla viola, Danilo Suraci alla Chitarra, e un pregevole coro di Pentidattilo diretto dal giovane Antonino Moscato, tutti hanno affascinato con la dolcezza della loro espressività il numeroso pubblico intervenuto. I Lampa Fall hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico il 19 agosto all’Arena dello Stretto, con il coinvolgimento di un pubblico di oltre diecimila presenze con il palco letteralmente invaso dalle persone che hanno ballato e cantato insieme ai musicisti fino a notte inoltrata. I ritmi africani hanno poi invaso anche la vallata di San Roberto suscitando grande interesse nella cittadinanza che si è mostrata molto interessata a nuovi stimoli culturali , come testimonia la nascita del “Telesia Museum”. La Tournèè dei Lampa Fall si è conclusa a Melito Porto Salvo, dove in collaborazione con il Comune e l’ass. “Musa 2000”, si è realizzata l’iniziativa “Art and Business”, una sorta di “Notte bianca”che ha animato la cittadina in maniera elegante e sobria con la presenza inoltre della band “swingante” dei “Swing fratis”, la band FolK Rock di Chiara Ferrara, oltre a diversi artisti di strada che hanno entusiasmato i numerosi spettatori coinvolti. Molto apprezzata è stata l’esibizione a piazza Sant’Agostino del Nino Spezzano/Ercole Cantello jazz Trio con il maestro Antonio Fiume al piano ed il maestro Alì MBaye come ospite alle percusioni. La performance ha suscitato entusiasmo nel pubblico reggino che ha risposto con entusiasmo all’esibizione di artisti del territorio, chiedendo ripetuti bis. Momenti di valorizzazione di luoghi magici e affascinanti che hanno visto anche la realizzazione di un progetto musicale originale denominato “Kalon Brion”, che hanno animato luoghi di una bellezza unica come l’altura della “Stella Maris” a Bova Marina dal panorama mozzafiato, o i luoghi pieni di mistero di Africo Vecchio, dove nella chiesa di San Nicola, grazie ad una intuizione del presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano, si è svolto il concerto in acustico dei “Kalon Brion” un settetto etnojazz guidato dal maestro Nino Spezzano che ha in progetto la nobilitazione e l’emancipazione della musica popolare e della tarantella calabrese, con l’impiego di strumenti della tradizione colta e del jazz come il violino, la viola , il sassofono. Una performance piena di fascino eseguita in acustico, che ha messo in evidenza un sound evocativo di un area mediterranea capace di contaminarsi con qualsiasi espressione emotivamente sentita e profonda, capace di far vibrare le “corde” dell’anima. L’evento ha visto una notevole presenza di pubblico e, a conclusione, in serata, un intenso momento di condivisione con gli abitanti del paese che, in località Carrà, hanno condiviso i loro prodotti enogastronomici con i presenti trasformando la performance in una grande festa di gioia e socializzazione. Un percorso iniziatico, una sorta di “Risveglio” di una dimensione spirituale che annulla il contesto geografico umano per assurgere a valori condivisi indipendentemente dal luogo geografico, una testimonianza che confuta l’immagine di un Aspromonte negativo e deleterio di cui i Calabresi sono ammantati, che ha lasciato sicuramente un motivo di riflessione ai tanti giovani –e non solo- coinvolti. Gli eventi di “Suoni Del Risveglio” hanno rappresentato una sorta di musicoterapia/arte terapia liberatoria, una proficua occasione di conoscenza e di “contaminazione” musicale e culturale, della necessità di una percezione profonda della realtà che ci circonda, del ruolo della cultura e del gesto creativo come fattore primario di emancipazione, nonché del riconoscimento di essere una provincia che mira a diventare una capitale multiculturale nel cuore del mediterraneo, che, con eventi come “Suoni del Risveglio” (che ormai a pieno titolo può definirsi festival che abbraccia tutta la provincia reggina) può ambire a diventare grande attrattore di un turismo internazionale e fattore di propulsione economica e culturale. Ancora una volta la musica si è conferma la migliore ambasciatrice per far incontrare e rendere fratelli tutti i popoli del mondo.Informazioni personali
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domenica 5 settembre 2010
REGGIO CALABRIA. Concluso il 12° festival di world music, etnica e contaminazioni “Suoni del Risveglio”
REGGIO CALABRIA. Si è conclusa la stagione culturale estiva dell’associazione culturale Birdland , che ha proposto a Reggio e provincia dal 26 luglio al 30 agosto, con la direzione artistica di Nino Spezzano, ben undici tappe, che rendono il festival patrimonio ormai della provincia reggina, momenti che hanno ovunque riscosso grande interesse e partecipazione, dando spazio ai più svariati e genuini generi d’arte come il jazz, la world music, la musica etnica vera e le contaminazioni. Il Festival, nato nel 1999 con il compianto professor Italo Falcomatà ed alla sua memoria dedicato, quest’anno ha visto il coinvolgimento di ben otto Comuni, (amministrazioni che si sono mostrate molto attente alla cultura), oltre all’Assessorato alla cultura della Provincia, il patrocinio della Regione Calabria, enti come il Parco nazazionale dell’Aspromonte oltre a diverse associazioni del territorio come “Musa 2000” di Melito Porto Salvo. Dalla musica brasiliana d’autore, ispirata dalla bossanova e samba jazz di Stan Getz e Joao Gilberto con il Roberta Marchese Quintet e Nino Spezzano al Sax, protagonisti a Bova Marina, Campo Calabro e Saline, le cui eleganti piazze hanno fatto da adeguata cornice alla raffinatezza sonora. Ben cinque tappe hanno visto protagonisti i suoni e i ritmi affascinanti dell’africa nera eseguiti dalla Band del Senegal “Lampa Fall” , che si sono esibiti a Maropati, al porto di Saline (in un cantiere creativo multiart, “Artists For Children per una iniziativa benefica a favore delle cure per le angiodisplasie, con la presenza dell’ILA, “ass. ital. Angiodisplasie”), che ha visto anche esibirsi i maestri Nino Cotroneo al piano, Domenico Barillà al Flauto, Monika Andriekute alla viola, Danilo Suraci alla Chitarra, e un pregevole coro di Pentidattilo diretto dal giovane Antonino Moscato, tutti hanno affascinato con la dolcezza della loro espressività il numeroso pubblico intervenuto. I Lampa Fall hanno ottenuto uno straordinario successo di pubblico il 19 agosto all’Arena dello Stretto, con il coinvolgimento di un pubblico di oltre diecimila presenze con il palco letteralmente invaso dalle persone che hanno ballato e cantato insieme ai musicisti fino a notte inoltrata. I ritmi africani hanno poi invaso anche la vallata di San Roberto suscitando grande interesse nella cittadinanza che si è mostrata molto interessata a nuovi stimoli culturali , come testimonia la nascita del “Telesia Museum”. La Tournèè dei Lampa Fall si è conclusa a Melito Porto Salvo, dove in collaborazione con il Comune e l’ass. “Musa 2000”, si è realizzata l’iniziativa “Art and Business”, una sorta di “Notte bianca”che ha animato la cittadina in maniera elegante e sobria con la presenza inoltre della band “swingante” dei “Swing fratis”, la band FolK Rock di Chiara Ferrara, oltre a diversi artisti di strada che hanno entusiasmato i numerosi spettatori coinvolti. Molto apprezzata è stata l’esibizione a piazza Sant’Agostino del Nino Spezzano/Ercole Cantello jazz Trio con il maestro Antonio Fiume al piano ed il maestro Alì MBaye come ospite alle percusioni. La performance ha suscitato entusiasmo nel pubblico reggino che ha risposto con entusiasmo all’esibizione di artisti del territorio, chiedendo ripetuti bis. Momenti di valorizzazione di luoghi magici e affascinanti che hanno visto anche la realizzazione di un progetto musicale originale denominato “Kalon Brion”, che hanno animato luoghi di una bellezza unica come l’altura della “Stella Maris” a Bova Marina dal panorama mozzafiato, o i luoghi pieni di mistero di Africo Vecchio, dove nella chiesa di San Nicola, grazie ad una intuizione del presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano, si è svolto il concerto in acustico dei “Kalon Brion” un settetto etnojazz guidato dal maestro Nino Spezzano che ha in progetto la nobilitazione e l’emancipazione della musica popolare e della tarantella calabrese, con l’impiego di strumenti della tradizione colta e del jazz come il violino, la viola , il sassofono. Una performance piena di fascino eseguita in acustico, che ha messo in evidenza un sound evocativo di un area mediterranea capace di contaminarsi con qualsiasi espressione emotivamente sentita e profonda, capace di far vibrare le “corde” dell’anima. L’evento ha visto una notevole presenza di pubblico e, a conclusione, in serata, un intenso momento di condivisione con gli abitanti del paese che, in località Carrà, hanno condiviso i loro prodotti enogastronomici con i presenti trasformando la performance in una grande festa di gioia e socializzazione. Un percorso iniziatico, una sorta di “Risveglio” di una dimensione spirituale che annulla il contesto geografico umano per assurgere a valori condivisi indipendentemente dal luogo geografico, una testimonianza che confuta l’immagine di un Aspromonte negativo e deleterio di cui i Calabresi sono ammantati, che ha lasciato sicuramente un motivo di riflessione ai tanti giovani –e non solo- coinvolti. Gli eventi di “Suoni Del Risveglio” hanno rappresentato una sorta di musicoterapia/arte terapia liberatoria, una proficua occasione di conoscenza e di “contaminazione” musicale e culturale, della necessità di una percezione profonda della realtà che ci circonda, del ruolo della cultura e del gesto creativo come fattore primario di emancipazione, nonché del riconoscimento di essere una provincia che mira a diventare una capitale multiculturale nel cuore del mediterraneo, che, con eventi come “Suoni del Risveglio” (che ormai a pieno titolo può definirsi festival che abbraccia tutta la provincia reggina) può ambire a diventare grande attrattore di un turismo internazionale e fattore di propulsione economica e culturale. Ancora una volta la musica si è conferma la migliore ambasciatrice per far incontrare e rendere fratelli tutti i popoli del mondo.
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