REGGIO CALABRIA. Una delegazione di abitanti della frazione cittadina di Santa Venere, guidata dal presidente della XIII Circoscrizione “Ravagnese-Vallata del Valanidi” Nicola Novarro, è stata ricevuta al Palazzo della Provincia, dal presidente avvocato Giuseppe Morabito, dall’assessore provinciale all’Istruzione professor Ercole Nucera e dal vice presidente del Consiglio provinciale Tina Tripodi. «Il diritto allo studio, è un diritto che oggi è negato agli studenti di Santa Venere. - ha affermato Novarro che si è fatto portavoce delle difficoltà in cui si trovano numerose famiglie della frazione per far arrivare i propri figli a scuola - Santa Venere è l’unica frazione cittadina a non godere di un servizio di trasporto pubblico locale. La strada che si inerpica, pericolosamente, fino alla distante frazione montana non consente il passaggio di pullman. Questo pone molti problemi – ha spiegato Novarro – come raggiungere la città, e per gli studenti come arrivare a scuola. Finora il problema era stato risolto grazie ad un contributo della Provincia, come “agevolazioni di viaggio” sulle spese di trasporto degli studenti, che grazie ad un servizio di pulmini riuscivano a raggiungere ed a tornare da scuola. Ma dagli oltre 19.600 euro per l’anno 2008-2009, si è passati a poco più di 4.600 euro dello scorso anno».«Effetto – ha spiegato il Presidente Morabito - dei consistenti tagli, per circa il 50%, nei trasferimenti regionali».
«Ma anche – è stata la precisazione dell’assessore Ercole Nucera - per l’applicazione di un criterio omogeneo di assegnazione dei fondi, basato sulla distanza, rispetto al quale Santa Venere è risultata così penalizzata rispetto ad altre aree della provincia». Tuttavia, nel riconoscere le “particolari” esigenze di Santa Venere, frazione che non è servita da nessun altro collegamento di linea, il presidente Morabito e l’assessore all’Istruzione Ercole Nucera hanno assunto l’impegno a reperire ulteriori risorse da incorporare all’assegnazione destinata alle “agevolazioni di viaggio” per gli studenti reggini più disagiati e di individuare un “criterio compensativo” che consenta agli abitanti di Santa Venere a non essere ulteriormente penalizzati rispetto ad altre frazioni della provincia.

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