REGGIO CALABRIA. Altri nove immobili confiscati ad alcune famiglie mafiose operanti nella provincia reggina ma ancora nella loro disponibilità, sono stati acquisiti dal personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna, con la collaborazione di militari dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, coordinati dal questore Carmelo Casabona, d’intesa con il prefetto Mario Morcone, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati. L’articolata attività si è svolta senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica e gli immobili sono stati immediatamente consegnati alle competenti istituzioni pubbliche per l’utilizzo previsto. Gli interventi hanno interessato: Giuseppe Caronfolo, 62 anni, di Campo Calabro. Appartamento sito al II piano facente parte di un più ampio fabbricato, sito in Villa San Giovanni, via Nazionale. Confisca divenuta definitiva il 31.01.08. Assegnazione all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Biagio Versace, 60 anni e Francesco Candiloro, 68 anni, entrambi di Polistena. Fabbricato a due piani fuori terra, sito in Polistena, via Pitagora. Confisca divenuta definitiva il 06.11.98. Assegnazione al Comune di Polistena per destinazione a finalità sociali e istituzionali; Salvatore Buttiglieri, 62 anni, di Gioiosa Jonica. Fabbricato a quattro piani con unità locale al pian terreno adibita ad esercizio commerciale ed ampio garage al piano seminterrato, sito in Gioiosa Jonica, località Giardinazzo. Confisca divenuta definitiva il 07.12.01. Assegnazione al Comune di Gioiosa Jonica per destinazione a finalità sociali e istituzionali; Sebastiano Pipicella, 42 anni, di Careri. Due locali siti in Bovalino, contrada Bricà. Confisca divenuta definitiva il 18.06.04. Assegnazione al Comune di Bovalino per destinazione a finalità sociali e istituzionali. Salgono così 110 le unità immobiliari recuperate nell’ultimo biennio dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Informazioni personali
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giovedì 16 settembre 2010
‘NDRANGHETA. Acquisite altre nove unità immobiliari
REGGIO CALABRIA. Altri nove immobili confiscati ad alcune famiglie mafiose operanti nella provincia reggina ma ancora nella loro disponibilità, sono stati acquisiti dal personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, diretta dal primo dirigente Benedetto Sanna, con la collaborazione di militari dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, coordinati dal questore Carmelo Casabona, d’intesa con il prefetto Mario Morcone, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati. L’articolata attività si è svolta senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica e gli immobili sono stati immediatamente consegnati alle competenti istituzioni pubbliche per l’utilizzo previsto. Gli interventi hanno interessato: Giuseppe Caronfolo, 62 anni, di Campo Calabro. Appartamento sito al II piano facente parte di un più ampio fabbricato, sito in Villa San Giovanni, via Nazionale. Confisca divenuta definitiva il 31.01.08. Assegnazione all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Biagio Versace, 60 anni e Francesco Candiloro, 68 anni, entrambi di Polistena. Fabbricato a due piani fuori terra, sito in Polistena, via Pitagora. Confisca divenuta definitiva il 06.11.98. Assegnazione al Comune di Polistena per destinazione a finalità sociali e istituzionali; Salvatore Buttiglieri, 62 anni, di Gioiosa Jonica. Fabbricato a quattro piani con unità locale al pian terreno adibita ad esercizio commerciale ed ampio garage al piano seminterrato, sito in Gioiosa Jonica, località Giardinazzo. Confisca divenuta definitiva il 07.12.01. Assegnazione al Comune di Gioiosa Jonica per destinazione a finalità sociali e istituzionali; Sebastiano Pipicella, 42 anni, di Careri. Due locali siti in Bovalino, contrada Bricà. Confisca divenuta definitiva il 18.06.04. Assegnazione al Comune di Bovalino per destinazione a finalità sociali e istituzionali. Salgono così 110 le unità immobiliari recuperate nell’ultimo biennio dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.
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