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martedì 14 settembre 2010

MARE SICURO 2010. Primi bilanci della Direzione Marittima di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA. L’operazione “mare sicuro” sta per volgere al termine ed è tempo di tracciare un primo bilancio per la Direzione marittima della Calabria e Basilicata (parte tirrenica). L’attività è stata avviata il 21 giugno, su base nazionale, dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con l’obiettivo di prevenire e reprimere i comportamenti contrari alla sicurezza in mare e lungo le coste, allo scopo di impedire ogni condotta imprudente, così da evitare incidenti e favorire una tranquilla fruizione dei litorali. L’operazione ha previsto missioni con la metodologia del “terra-mare/mare-terra”, ovvero con l’impiego in contemporanea di pattuglie da terra e unità navali nonché, in alcune specifiche circostanze, dei mezzi aerei, i cui risultati sono riassunti nella sottostante tabella.
Missioni di soccorso e di polizia marittima
missioni svolte n. 5013 (126 per soccorso; 4.887 per polizia marittima)
soccorsi 126 (186 persone; 64 mezzi navali)
controlli n. 26.650 (5.100 ad unità navali; 15.250 presso stabilimenti balneari; 6.300 antinquinamento e pesca
illeciti rilevati n. 1.246 (247 per unità sotto costa; 99 per acquascooter; 180 per stabilimenti balneari; 720 per altre violazioni.
Nel periodo in esame si sono verificati: 3 decessi per malore dovuto ad arresto cardiocircolatorio, rispettivamente nel compartimento marittimo di Reggio Calabria, Crotone e Corigliano Calabro e n. 2 decessi per annegamento a causa delle avverse condizioni del mare nel compartimento di Vibo Valentia. Nessun incidente ha coinvolto subacquei, né sono avvenute collisioni tra unità navali, né tra queste e i bagnanti. L’attività operativa è stata preceduta da un’intensa fase preventiva, svolta dalle capitanerie di Crotone, Corigliano Calabro, Vibo Valentia e Gioia Tauro, oltreché da quella reggina, allo scopo di favorire lo svolgimento sereno della balneazione e delle altre attività marittime. La prevenzione ha comportato la partecipazione dei Comuni costieri e dell’imprenditoria di settore, nonché il coinvolgimento dei bagnanti nei cui confronti sono state predisposte una molteplicità di iniziative attraverso l’uso di informazioni brevi e mirate ad evidenziare le insidie tipiche di chi frequenta i litorali. I risultati operativi conseguiti saranno portati a conoscenza del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dei presidenti delle Province, al fine di avviare la pianificazione delle attività per la prossima stagione estiva.

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