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martedì 10 agosto 2010

Torna a Gambarie d'Aspromonte il Villaggio dei saperi e dei sapori di Calabria

SANTO STEFANO IN ASPROMONTE. Il Progetto “Calabria Terra Madre di Culture” della Cooperativa Demetra proporrà per la decima edizione della manifestazione un originale spaccato su “Ceramedde e Cerameddari in Aspromonte”. Saranno un centinaio gli espositori, i produttori locali, gli artigiani e i suonatori tradizionali che, dal 13 al 15 agosto, animeranno il “Villaggio dei saperi e dei sapori di Calabria”, nella pineta Belvedere di Gambarie d’Aspromonte. La manifestazione, giunta alla decima edizione, costituisce l’evento di punta del progetto “Calabria Terra Madre di Culture” presentato questa mattina, nella Biblioteca del Palazzo della Provincia, dalla Cooperativa Sociale “Demetra”, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Santo Stefano in Aspromonte, la Coldiretti di Reggio Calabria e la Condotta Slow Food Reggio Calabria – Area Grecanica. Il villaggio di Gambarie, con i suoi 50 stand, aprirà alle ore 9 e per l’intera giornata, fino alle 20, schiuderà ai visitatori un mondo fatto di sonorità e sapori antichi, sapienti lavorazioni, semplicità e forte attaccamento alle tradizioni, alla cultura, alla lingua e ai valori della nostra terra. E’ il caso, ad esempio, dei greci di Calabria, che proporranno i loro prodotti artigianali e pietanze quali, ad esempio, i taglierini con i ceci, le patate con la buccia fritte insieme alla cipolla, la carne di capra alla pastora, i jalùni e i pittegli. La scoperta del mondo grecanico potrà essere completata con la visita alle due mostre “Roghudi… scorci di vita di greci di Calabria” e “Trame di ginestra”. Evento nell’evento sarà lo spazio “Ceramedde e cerameddari in Aspromonte”, curato dall’Associazione zampognari di Cardeto. Giovani e anziani suonatori bivaccheranno per le tre giornate nel villaggio regalando ai visitatori antiche melodie e la possibilità di conoscere i vari tipi di ceramedde, i riti, le storie e le abitudini degli zampognari d’Aspromonte. Le degustazioni nei vari stand permetteranno di assaporare prodotti locali realizzati secondo antiche modalità di preparazione: i liquori ai fichi d’india, al peperoncino e alla liquirizia; i salumi di suino nero di Calabria e dolci tradizionali come i scaddateddi, tipici dell’area grecanica, la cui preparazione, particolarmente lenta e laboriosa, è causa dell’ormai quasi totale scomparsa del prodotto. “L’identità che r-esiste nelle biodiversità” è il titolo dell’itinerario tematico che svelerà le buone pratiche attraverso le quali contribuire alla salvaguardia e alla tutela delle nostre biodiversità vegetali, culturali e alimentari, come i curdeddi, a wastedda, i fagioli di Cortale, le prugne di Terranova Sappo Minulio. E nell’anno internazionale della biodiversità, il Progetto “Calabria Terra Madre di Culture” sostiene, con una raccolta fondi, la Fondazione Slow per la Biodiversità e l’Associazione Karibu. Dai cosmetici realizzati con olio extra vergine d’oliva e di bergamotto, ai manufatti lavorati sul posto da sapienti artigiani, agli strumenti tradizionali suonati da esperti conoscitori, il Villaggio dei saperi e dei sapori di Calabria sarà un’autentica miniera di prodotti spesso sconosciuti, che rischiano l’oblio. Per questo motivo uno degli obiettivi del progetto è quello di offrire ai visitatori la possibilità di imparare a realizzare o ad utilizzare qualcuno di questi prodotti. In quest’edizione, la Cooperativa Demetra propone corsi di organetto e tamburello, ricamo e decoupage. E poi laboratori sui maccarruni i casa e sugli strumenti tradizionali calabresi (a carriciola, u catapù e u nonnunonnu). Nel primo laboratorio, esperte massaie esporranno la storia della pasta fatta in casa e guideranno i più volenterosi nella preparazione dei maccarruni, utilizzando farina locale, ricavata da grano biologico, ed i cannici (strumento tradizionale indispensabile per dare forma all’impasto). Nel laboratorio sugli strumenti tradizionali, un grande maestro di musica popolare e grande conoscitore degli usi e costumi calabresi insegnerà i rudimenti per la costruzione di strumenti di rara fattura. Contribuiscono alla realizzazione del progetto: l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, la Confartigianato; la Pro-loco Roghudi, l’Associazione Zampognari di Cardeto, Ecotouring Costa Viola ed il Consorzio Motta.

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