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sabato 7 agosto 2010

REGGIO CALABRIA. Picchia la madre per soldi. Tossicodipendente arrestato dai carabinieri

REGGIO CALABRIA. La scorsa notte i carabinieri della Compagnia hanno tratto in arresto B. M., 23 anni, reggino, tossicodipendente con le accuse di tentata estorsione e lesioni. Nella tarda serata infatti la madre del ragazzo ha raggiunto a piedi il Comando provinciale dei carabinieri ed ha riferito ai militari di essere stata per l’ennesima volta picchiata e sbattuta fuori di casa dal proprio figlio tossicodipendente dietro la minaccia che se fosse tornata senza soldi l’avrebbe picchiata ulteriormente. Alla donna il ragazzo ha sottratto il cellulare per impedirle di chiamare le forze dell’ordine, ma la stessa, sebbene abitasse in centro ma distante dal Comando dell’Arma, ha raggiunto la caserma “Fortunato Caccamo” ed ha chiesto aiuto. Ai militari la donna ha raccontato delle continue violenze subite in casa ad opera del figlio. Proprio nella mattinata precedente la donna, picchiata e minacciata con un martello, ha sporto denuncia, ma nella serata la situazione è degenerata, avendo la donna terrore di tornare da sola a casa e temendo peraltro che il figlio, come già minacciato, potesse fare del male alla nonna 75enne presente nell’abitazione. La donna è stata visitata dalla competente guardia medica che le ha riscontrato diverse contusioni ed una sospetta frattura al polso oltre allo stato di evidente agitazione causato dall’aggressione subita. La malcapitata nonostante tutta la comprensione materna e l’incredibile capacità di sopportazione non ha più avuto la forza di subire queste violenze ed ha richiesto l’aiuto dei carabinieri. Ad accompagnarla a casa sono stati infatti i militari che giunti nei pressi dell’abitazione hanno sorpreso il giovane, il quale alla vista della pattuglia ha tentato di allontanarsi repentinamente. Prontamente bloccato, è stato tratto in arresto con l’accusa di estorsione e lesioni ed associato alla Casa circondariale di via San Pietro. La denunciante è tornata questa mattina in caserma per sincerarsi della situazione del figlio ed ha voluto ringraziare i carabinieri che l’hanno aiutata ad affrontare questa difficile situazione che non era più in grado di risolvere con le sue sole forze.

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