REGGIO CALABRIA. Ieri a Pellaro, i carabinieri hanno tratto in arresto F. M., 56 anni, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip. L’uomo, si era reso responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, per aver vessato la moglie con minacce, percosse e soprusi di vario genere, rientrando a casa spesso ubriaco e mantenendo modalità aggressive e proferendo minacce di morte anche nei confronti del figlio e della suocera. Negli ultimi tempi F. M. era diventato ancora più violento, percuotendo la moglie ripetutamente e forzandola a ficcare la testa nel water. In altra occasione, aveva colpito la consorte con pugni al volto cagionandole addirittura la frattura delle ossa nasali. Proprio il ripetersi delle condotte delittuose, caratterizzate anche da minacce affinchè non fosse sporta denuncia all’autorità giudiziaria in merito alle vessazioni subite, ha spinto la donna a rivolgersi ai carabinieri, ponendo così fine ad un vero e proprio incubo. L’uomo è stato quindi immesso al regime degli arresti domiciliari che saranno eseguiti presso il reparto di psichiatria degli Ospedali Riuniti, stante la necessità di intervenire nei suoi confronti in un’ottica diagnostica- terapeutica.Informazioni personali
- Pino d'Amico
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mercoledì 18 agosto 2010
REGGIO CALABRIA. Maltrattava la moglie da anni: Un arresto a Pellaro
REGGIO CALABRIA. Ieri a Pellaro, i carabinieri hanno tratto in arresto F. M., 56 anni, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip. L’uomo, si era reso responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, per aver vessato la moglie con minacce, percosse e soprusi di vario genere, rientrando a casa spesso ubriaco e mantenendo modalità aggressive e proferendo minacce di morte anche nei confronti del figlio e della suocera. Negli ultimi tempi F. M. era diventato ancora più violento, percuotendo la moglie ripetutamente e forzandola a ficcare la testa nel water. In altra occasione, aveva colpito la consorte con pugni al volto cagionandole addirittura la frattura delle ossa nasali. Proprio il ripetersi delle condotte delittuose, caratterizzate anche da minacce affinchè non fosse sporta denuncia all’autorità giudiziaria in merito alle vessazioni subite, ha spinto la donna a rivolgersi ai carabinieri, ponendo così fine ad un vero e proprio incubo. L’uomo è stato quindi immesso al regime degli arresti domiciliari che saranno eseguiti presso il reparto di psichiatria degli Ospedali Riuniti, stante la necessità di intervenire nei suoi confronti in un’ottica diagnostica- terapeutica.
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