REGGIO CALABRIA. Nel tardo pomeriggio di ieri, a Saracinello, i carabinieri di hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica sei persone per furto d’acqua. I militari hanno intrapreso una capillare azione di controllo sull’intero territorio di competenza con l’obiettivo dichiarato di localizzare gli allacci abusivi sulle reti idriche comunali per perseguire i responsabili e garantire, al contempo, pari condizioni di trattamento a tutti gli utenti. Nell’ambito di tali attività ispettive, con il contributo dei tecnici del Comune messi a disposizione dal sindaco Giuseppe Raffa, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria sei persone che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, si sono rese responsabili di furto aggravato di acqua potabile dalla condotta comunale, commettendo il reato sanzionato dal codice penale. Gli impianti idrici irregolari sono stati sequestrati poiché trovati privi del previsto misuratore per la contabilizzazione del liquido irrogato in quanto allacciati abusivamente alla condotta idrica comunale. Le attività di controllo dell’Arma proseguono e saranno intensificate nelle prossime settimane per contrastare un fenomeno che, nel periodo estivo, cresce in modo esponenziale.Informazioni personali
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mercoledì 18 agosto 2010
REGGIO CALABRIA. Guerra ai furti d’acqua, i carabinieri denunciano sei persone
REGGIO CALABRIA. Nel tardo pomeriggio di ieri, a Saracinello, i carabinieri di hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica sei persone per furto d’acqua. I militari hanno intrapreso una capillare azione di controllo sull’intero territorio di competenza con l’obiettivo dichiarato di localizzare gli allacci abusivi sulle reti idriche comunali per perseguire i responsabili e garantire, al contempo, pari condizioni di trattamento a tutti gli utenti. Nell’ambito di tali attività ispettive, con il contributo dei tecnici del Comune messi a disposizione dal sindaco Giuseppe Raffa, i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria sei persone che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, si sono rese responsabili di furto aggravato di acqua potabile dalla condotta comunale, commettendo il reato sanzionato dal codice penale. Gli impianti idrici irregolari sono stati sequestrati poiché trovati privi del previsto misuratore per la contabilizzazione del liquido irrogato in quanto allacciati abusivamente alla condotta idrica comunale. Le attività di controllo dell’Arma proseguono e saranno intensificate nelle prossime settimane per contrastare un fenomeno che, nel periodo estivo, cresce in modo esponenziale.
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