CASIGNANA. Nel corso dei servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, dottor Giuseppe Gullì e finalizzati al contrasto degli incendi boschivi e più in generale alla repressione degli illeciti ambientali, il personale operante ha individuato una piantagione di canapa indiana in località “Palazzi”. E’ stato l’equipaggio dell’elicottero antincendio del Cfs, di stanza presso l‘aeroporto di Lamezia Terme, ad avvistare la coltivazione illecita durante un volo di perlustrazione successivo allo spegnimento di un incendio boschivo nella zona di Bianco ed a richiedere l’intervento dei Comandi Stazione di Locri e Brancaleone. La piantagione, ben mimetizzata fra la fitta vegetazione di canne e rovi, all’interno di una proprietà privata, comprendeva 35 piante dell’altezza di circa 2 metri, pronte per essere raccolte ed essiccate. La coltivazione della canapa indiana, scientificamente chiamata “Cannabis sativa, varietà indica”, è frequentemente esercitata nell’area pre-aspromontana in ambienti caldo-umidi ed in zone poco accessibili e frequentate. Il personale del Corpo Forestale, dopo aver individuato il proprietario del terreno ed accertato la sua assoluta estraneità, ha effettuato numerosi appostamenti nei pressi della piantagione per scoprire il responsabile dell’attività illecita, tali appostamenti sono risultati purtroppo infruttuosi. Pertanto, in seguito a disposizioni dell’Autorità giudiziaria competente, le piante sono state estirpate e sottoposte a sequestro.Informazioni personali
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martedì 31 agosto 2010
CASIGNANA. In località Palazzi scoperta una piantagione di canapa indiana
CASIGNANA. Nel corso dei servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, dottor Giuseppe Gullì e finalizzati al contrasto degli incendi boschivi e più in generale alla repressione degli illeciti ambientali, il personale operante ha individuato una piantagione di canapa indiana in località “Palazzi”. E’ stato l’equipaggio dell’elicottero antincendio del Cfs, di stanza presso l‘aeroporto di Lamezia Terme, ad avvistare la coltivazione illecita durante un volo di perlustrazione successivo allo spegnimento di un incendio boschivo nella zona di Bianco ed a richiedere l’intervento dei Comandi Stazione di Locri e Brancaleone. La piantagione, ben mimetizzata fra la fitta vegetazione di canne e rovi, all’interno di una proprietà privata, comprendeva 35 piante dell’altezza di circa 2 metri, pronte per essere raccolte ed essiccate. La coltivazione della canapa indiana, scientificamente chiamata “Cannabis sativa, varietà indica”, è frequentemente esercitata nell’area pre-aspromontana in ambienti caldo-umidi ed in zone poco accessibili e frequentate. Il personale del Corpo Forestale, dopo aver individuato il proprietario del terreno ed accertato la sua assoluta estraneità, ha effettuato numerosi appostamenti nei pressi della piantagione per scoprire il responsabile dell’attività illecita, tali appostamenti sono risultati purtroppo infruttuosi. Pertanto, in seguito a disposizioni dell’Autorità giudiziaria competente, le piante sono state estirpate e sottoposte a sequestro.
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