REGGIO CALABRIA. La legge bavaglio, colpisce ancor prima della sua futura entrata in scena. Le dimissioni di Paolo Pollichieni da direttore del quotidiano Calabria Ora, per cause non dipendenti dalla propria volontà, come riferito pubblicamente dallo stesso, dimostrano indiscutibilmente, come oggi più che il bavaglio a "certa stampa" si vuole fare indossare il burqa al fine di ottenere una copertura a schermo totale. La Calabria e la città di Reggio in particolare si trovano sottoposti ad un potere si fa per dire "occulto" o "zona grigia " o altro che dir si voglia, che la fa da padrone sotto abili regie e protezioni. Le notevoli qualità professionali del direttore di CO, nonchè di tutta la redazione, hanno rilanciato un giornale che languiva oppresso da notevole crisi esistenziale, con la competenza e la qualità delle loro argomentazioni, particolarmente per ciò che ha riguardato affaire e commistioni politico mafiose. Ma tutto ciò in Calabria, può sollecitare l'interesse della gente, come dimostrato dai picchi di vendita di tale giornale, ma certamente si scontra con gli interessi delle varie lobby di potere, che invece prediligono indiscutibilmente , il silenzio o il servilismo della stampa calabrese. Oggi le dimissioni di Paolo Pollichieni, fanno piombare la nostra regione, in un periodo di pieno oscurantismo e di totale assenza di regole democratiche tali da richiedere delle riflessioni profonde. Sono certo in ogni caso che il Direttore e buona parte della stessa redazione di CO, faranno sentire la propria voce nel prossimo futuro, sotto una nuova egida, sotto una nuova bandiera facendo della schiettezza, la loro principale prerogativa. Per questo mi ritrovo particolarmente vicino a tutta la redazione, in virtù di una trasparenza che dovrebbe essere sempre una prerogativa primaria del vivere civile per ognuno di noi.Nino Zimbalatti
consigliere comunale Pd

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