TAURIANOVA. I carabinieri della Stazione di San Martino in collaborazione con il personale del locale Commissariato, hanno tratto in arresto Vincenzo Larosa, 38 anni, magazziniere, residente nella frazione Amato, già noto alle forze dell’ordine per diversi trascorsi giudiziari tra i quali favoreggiamento personale, truffa e ricettazione. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria. Larosa, infatti, proprio poiché condannato per favoreggiamento personale del latitante Carmine Alvaro, di Sinopoli, arrestato poi nel 2002, stava scontando gli ultimi due anni di pena con modalità alternative alla detenzione: l’affidamento in prova ai servizi sociali presso una ditta della Piana. Tuttavia, i militari dell’Arma, per mezzo di un’attenta ed incessante attività di controllo, hanno documentato a carico dell’uomo numerose e diverse inosservanze alle prescrizioni relative all’affidamento in prova ai servizi sociali, consistenti in ripetute assenze dal luogo di lavoro e in assidue frequentazioni con pericolosi pregiudicati della zona. L’Autorità giudiziaria competente sulla base degli esiti delle indagini, ha disposto la sospensione della misura dell’affidamento ed ha delegato le forze di polizia ad eseguire l’ordine di carcerazione. I militari e gli agenti hanno quindi subito intercettato e fermato Larosa, sorpreso a bordo di un’auto con un parente, riportandolo presso l’Istituto penitenziario di Palmi.Informazioni personali
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venerdì 23 luglio 2010
TAURIANOVA. Non osserva le prescrizioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali, magazziniere ritorna in carcere
TAURIANOVA. I carabinieri della Stazione di San Martino in collaborazione con il personale del locale Commissariato, hanno tratto in arresto Vincenzo Larosa, 38 anni, magazziniere, residente nella frazione Amato, già noto alle forze dell’ordine per diversi trascorsi giudiziari tra i quali favoreggiamento personale, truffa e ricettazione. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria. Larosa, infatti, proprio poiché condannato per favoreggiamento personale del latitante Carmine Alvaro, di Sinopoli, arrestato poi nel 2002, stava scontando gli ultimi due anni di pena con modalità alternative alla detenzione: l’affidamento in prova ai servizi sociali presso una ditta della Piana. Tuttavia, i militari dell’Arma, per mezzo di un’attenta ed incessante attività di controllo, hanno documentato a carico dell’uomo numerose e diverse inosservanze alle prescrizioni relative all’affidamento in prova ai servizi sociali, consistenti in ripetute assenze dal luogo di lavoro e in assidue frequentazioni con pericolosi pregiudicati della zona. L’Autorità giudiziaria competente sulla base degli esiti delle indagini, ha disposto la sospensione della misura dell’affidamento ed ha delegato le forze di polizia ad eseguire l’ordine di carcerazione. I militari e gli agenti hanno quindi subito intercettato e fermato Larosa, sorpreso a bordo di un’auto con un parente, riportandolo presso l’Istituto penitenziario di Palmi.
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